Forse è meglio se inizio da subito la storiella che vi volevo raccontare:
Premessa:
La Bianchi sta al ciclismo come la Ferrari sta alla Formula 1. Con una differenza: il glorioso marchio di bici è ben più antico dei bolidi di Maranello e quest'anno festeggia i 125 anni. Nell' epopea dello sport delle due
ruote, a cavallo dell' ultima guerra, il binomio Bianchi-Coppi ha valicato i confini della Penisola per diffondersi in tutto il mondo come sinonimo di vittorie. Le leggendarie imprese de «un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste» hanno accompagnato la rinascita dell' Italia e ridato fiducia a un Paese dopo il travaglio della guerra. Negli anni 70 dopo un periodo di crisi il marchio viene rilanciato grazie alla vittoria di Basso nel 1972 in Francia e di Gimondi nel 1973 in Spagna, Bianchi ha così ripreso il filo dei campioni del mondo cominciato con Coppi (poi proseguito con Moreno Argentin, dominatore in Colorado e Gianni Bugno, iridato a Stoccarda e a Benidorm).
grazie a queste 2 vittorie consecutive le biciclette Bianchi degli anni 70 portano orgogliosamente una decal "Campione del Mondo 1973-74", anche se, presi dalla foga, quella decal è finita pure sulla bici pieghevole Aquiletta (la Graziella di casa Bianchi).
Per la verità una Bianchi "Campione del Mondo" (inteso non come titolo guadagnato da vincitori ma proprio come nome esatto del modello) si vede già nel 1953 quando Fausto Coppi vinse il Campionato del Mondo su strada (e vinse il suo 5° Giro d’Italia), da quel momento quasi ogni anno puntualmente nei listini Bianchi compariva il modello Campione del Mondo, un fiore all'occhiello, e così è stato fino al 1983 (ma dalla metà anni ’70 non è più di alta gamma).
Restando negli anni 70, complice la citata decal iridata sembrerebbe che tutte le Bianchi di quegli anni sono "come quella di Gimondi" e, in effetti bisogna riconoscere che in prima battuta sembrano tutte uguali. Detto tutto questo tentiamo di fare chiarezza limitatamente al modello Campione del Mondo negli anni che immediatamente seguirono il successo di Gimondi.
il 2 settembre 1973 sul Circuito di Montjuich a Barcellona Felice Gimondi classe 1942 professionista dal 1965 (dopo aver già vinto in quell'anno per il Team Bianchi-Campagnolo il giro di Calenzano, Castiglion del Lago, Circuito internazionale di Caneva, Cittadella, Colbordolo, Coppa Bernocchi, Forli, 16a tappa Giro d'Italia, Giro del Piemonte, Giro di Lombardia, Grisy les Platres, Pavullo, S.Michele Agliana e trofeo Baracchi) vince il campionato del mondo di ciclismo su strada.
La visibilità dell'evento viene chiaramente tradotta in chiave commerciale nell'offerta dei modelli per il 1974 e, cosa che non molti sanno, il collaudato modello Campione del Mondo dovette cedere il posto a un modello ancora più celebrativo, la 00.4.02 Specialissima "Barcellona" con materiali in titanio.
Per questa sera mi fermo quì, vado a bere anch'io.
...però bisognerebbe avvisare chi voleva rifilarti le decals Piaggio (il Team Bianchi-Piaggio nasce nel 1980, il periodo dei Baronchelli, Contini, pozzi, Vanotti..) che Gimondi è stato professionista fino al 1979! :rosik: