Beh.. lo dico quà anche per tutti quegli utenti che stanno seguendo passo passo questa tua meravigliosa esperienza e, siccome il risultato finale appare ormai chiarissimo (sarà più che splendida!) faccio da subito i più sinceri complimenti per l'impegno e la passione che ci hai messo e continui a mettere su questa bella bici che meritava davvero una seconda giovinezza :love[1]: io ti ringrazio per aver scelto di condividere questi tuoi momenti di tribolazioni, sacrificio di tempo e risorse ma anche di grande soddisfazione e di sano orgoglio, permettendoci di apprezzare gli sforzi il risultato e le gioie che comportano certe scelte. :eek:
Grazie Sobby.
Detti da te questi complimenti valgono il doppio.....
Detto questo passo ad alcune insignificanti note, non è mia intenzione privarti della minima quantità di piacere e divertimento perchè certamente non tolgono alcun merito al tuo restauro ma scrivo solo perchè restino una modesta guida per chiunque proverà a cimentarsi nella tua stessa encomiabile impresa :-)
Una signora Bianchi che ha attirato gli sguardi per 30 e passa anni mi perde la decal iridata Campione del Mondo 1973-74?

Manca poi proprio la decal identificativa del modello "Campione del Mondo" sull'obliquo poco sopra i manettini del cambio (a proposito: la decal -BIANCHI- sull'obliquo è andata troppo in avanti verso la sede del collarino del cambio per circa 3cm

).
Lo so.. La decal campione del mondo non l'ho trovata.. quando la troverò gliela appiccicherò sopra il lucido...
Mi sono accorto anch'io che la decal Bianchi è stata messa troppo in su.. ma non è stato un errore mio. Avevo dato tutte le misure per le decal giuste.. è stato uno sbaglio loro...:angrymod:
Spero solo di starci coi manettini...
La etichetta Tubi Bianchi Calibrati 1-20 (che hai messo giù nel posto dove ci andava correttamente il "Made in Italy") non era necessaria, anzi era tipica per i modelli entry-level di casa Bianchi.
Concludo con una ultima precisazione, la sigla 00.4.18 sul tubo di sterzo si riferisce al modello Rekord 745, invece su questo tuo telaio ci andava molto probabilmente la sigla 00.5.89
Questo non lo avrei preso neanche se fossi andato a un pellegrinaggio a Lourdes...
Direi che queste sono le uniche ed ultime innocenti critiche che potevo sollevare, d'ora in avanti sò già che tutti i pezzi occorrenti per finire di montare la bici sono stati accuratamente e correttamente scelti, e con grande entusiasmo enorme affetto e un pizzico di invidia non vedo l'ora di ammirarla in tutta la sua bellezza. Bravo Simon!