Bici da rando

gialud

Novellino
10 Dicembre 2010
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moser
Ciao Gialud, era parecchio che non ti beccavo.
La tua surly è sempre un gran bel pezzo; io invece ho abbandonato il progetto surly cross in favore di un telaio Vetta.
Puoi vedere la bici, quasi completata l'altro ieri dopo millemila peripezie, nel blog in firma.


Fabio

Ciao Fabio.
Nel Web ho seguito in silenzio nel corso di questi mesi l'assemblaggio della tua nuova stupenda creatura con telaio VETTA da te personalizzato.

Si, perchè trattasi di creatura unica e inimitabile, ricercatissima nei componenti ed invidiabile sotto tutti i punti di vista.

DIFETTI: nessuno ;

MIGLIORABILITA': difficile provare a migliorare quello che già hai installato ma conoscendo la tua inesauribile ispirazione e preparazione so che nel tempo troverai altri particolari da rendere unici.

COMPONENTI CHE PIU' MI PIACCIONO: la sella Brooks b15 - i partapacchi - i freni - i parafanghi- il nastro manubrio Brooks - le ruote e naturalmente il pregiatissimo telaio in acciaio. Mi fermo qui altrimenti dovrei fare la lista intera di tutto.

TANTO PER RENDERE MEGLIO L'IDEA: paragonare la mia Surly cross Check a questa tua specialissima è come fare il paragone tra una FIAT Panda (la mia bici) e una BUGATTI (la tua bici)

Distinti saluti e buone pedalate
 

Fabiolora

Apprendista Scalatore
3 Settembre 2009
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Bici
Troppe per un cu..o solo
Ciao Gialud, perché in silenzio? Mi avrebbe fatto piacere ricevere consigli da un competente appassionato come te.
Ho sempre tra i preferiti una tua discussione che mi è stata utilissima nel revisionare un corpetto Campagnolo 8v...

Elessar è bella, lo dico con orgoglio e senza falsa modestia. Ma sai che ho sempre pensato che una bici deve essere bella da guidare, ma anche da ferma.
A parte i copertoncini (cambiato stamattina, come puoi leggere sul blog) che sono una vera schifezza - cosa mi sarà preso quando li ho ordinati? boh - e i fanali che mi piacciono/non mi piacciono ma di cui mi importa poco perché non sono una priorità su questa bici, l'insieme devo dire che è venuto bene.
Ma da qui a dire che la tua Cross è una panda ce ne corre.
Ok, la tua è tutta sostanza, come è giusto che sia, seppur con tanti bei particolari di assoluto pregio come SS e freni; la mia nasconde la sostanza sotto una patina "fashion", ma del resto uno dei motivi del telaio artigianale e la conseguente costruzione passo passo era proprio dargli una forte connotazione estetica. Cosa che un telaio di produzione non mi avrebbe consentito in pieno.

Fabio
 

pizzaman

Pignone
2 Marzo 2008
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Nevi titanio-Salsa Fargo-Salsa Mukluk-Cannondale Synapse
Ad ammirare le vostre fantastiche bici ora ho ancora piu' dubbi su che telaio farmi per la mia bici da rando.
Per ora ho deciso di prendere i componenti,poi decidero'.
Al momento la Surly cross check mi piace molto(e costa poco come telaio),anche se guardando in giro fra i vari marchi davvero c'e' da non dormire la notte.
Il progetto cinelli gazzetta della strada l'ho accantonato per via dei componenti che secondo me sono scarsi,quindi mi comportero come mia abitudine facendomi la bici da zero pezzo per pezzo.
 

Fabiolora

Apprendista Scalatore
3 Settembre 2009
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Troppe per un cu..o solo
Per ora ho deciso di prendere i componenti,poi decidero'.
Al momento la Surly cross check mi piace molto(e costa poco come telaio)

Il mio progetto originario verteva proprio sul surly cross check; e, probabilmente, se in offerta a 350 euro ci fosse stato quello celeste e non il nero, l'avrei preso.
Ma, a conti fatti, rispetto al surly non ho speso molto in più.
Quelli che ho visto costano intorno ai 500 euro; ossia meno, ma non tanto, di quanto è costato il mio Vetta su misura. Se non mi fossi fatto passare lo sfizio delle cromature, alla fine avrei speso poco più del surly.

Per i componenti, sempre meglio avere prima il telaio in casa e poi acquistarli.

Fabio
 

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
961
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Alto Adige
www.voglioessererandonneur.wordpress.com
Bici
Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Appunto,
io la vedo molto da uso quotidiano....
o per giri molto lunghi e senza fretta.
Per Rando corte ( relativamente) fino ai 1000km la vedo troppo impegnativa.
Parere e giudizio personale!
o-o

Scusami ma non ho capito.
Ok, per te é meglio come commuter o cicloviaggi.
Ma le rando corte... fino a 1000 km?:rosik:
Corte fino a 300, magari... Sarò una schiappa ma fino a 1000, scusa, non sono corte!:mrgreen:
E poi: impegnativa in che senso? Peso? Reattivitá? etc.

Monegasco, ciao.
Ti ripropongo il post perché sono interessato a capire più nel dettaglio la tua idea. Saresti così gentile da scrivere a riguardo due parole, se hai un po´di tempo?!
Ti ringrazioo-o
 

Monegasco

Apprendista Cronoman
7 Dicembre 2009
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lo so che tradirai....
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Chi ha sobillato i cani ?
Monegasco, ciao.
Ti ripropongo il post perché sono interessato a capire più nel dettaglio la tua idea. Saresti così gentile da scrivere a riguardo due parole, se hai un po´di tempo?!
Ti ringrazioo-o
Ciao,
ops sorry me ne ero proprio dimenticato di risponderti, o meglio di esprimerti un mio parere strettamente personale.
Una bici così , bella per carità ma nelle rando corte dove a volte bisogna pestare sui pedali (:mrgreen::mrgreen:) la vedo poco pronta a scattare... sicuramente comoda ma poco prestazionale.
In giri lunghi over 1000 ( okkio al dislivello) la collocherei sicuramente, perchè lei,ha quell'aria da "ragazza" che sa il fatto suo, sa come comportarsi e mai vorrà che tu pesti sui pedali per farle avere fretta, non è nel suo carattere.:mrgreen::mrgreen:

Nulla toglie che vada bene a fare giri corti e nervosi ( okkio al dislivello), ma non è il suo terreno, meglio portarla oltre i mille... lei saprà come ricompensarti!
o-o



Ps.
Probabilmente sono un visionario!:rosik:
 

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
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Una bici così , bella per carità ma nelle rando corte dove a volte bisogna pestare sui pedali (:mrgreen::mrgreen:) la vedo poco pronta a scattare... sicuramente comoda ma poco prestazionale.

In giri lunghi over 1000 ( okkio al dislivello) la collocherei sicuramente, perchè lei,ha quell'aria da "ragazza" che sa il fatto suo, sa come comportarsi e mai vorrà che tu pesti sui pedali per farle avere fretta, non è nel suo carattere.:mrgreen::mrgreen:

Nulla toglie che vada bene a fare giri corti e nervosi ( okkio al dislivello), ma non è il suo terreno, meglio portarla oltre i mille... lei saprà come ricompensarti!
o-o
:rosik:

Ti ringrazio! Ora ho inteso il tuo pensiero. Immagino che scrivi che nelle rando corte sia necessario pestare sui pedali per rimanere in gruppo... Si può in effetti però anche procedere con calma regolandosi esclusivamente in base al tempo minimo e massimo. E per quanto riguarda il dislivello credo che ti riferisca al peso, in particolare.
Secondo il mio modesto parere ciò che scrivi può essere condiviso. Anche se ritengo (ho una Surly Pacer, molto simile alla bici cui si faceva riferimento) che una volta a velocità di marcia il peso e il telaio "morbido" giochino un ruolo non così rilevante come invece nei rilanci.
E dato che non credo nelle verità assolute in generale e per dimostrarti che il mio post non è in polemica col tuo, aggiungo che ho anche una Steven' sin carbonio...o-o
 

pizzaman

Pignone
2 Marzo 2008
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Besano(Varese)
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Mio papa vuole liberarsi di un vecchio telaio nevi in titanio,secondo voi con questi tubi squadrati potrebbe essere adatto allo scopo randonee?
La foto e' presa dalla rete ma il telaio e' identico.
 

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brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Mio papa vuole liberarsi di un vecchio telaio nevi in titanio,secondo voi con questi tubi squadrati potrebbe essere adatto allo scopo randonee?
La foto e' presa dalla rete ma il telaio e' identico.

Ma le misure sono giuste per te? In quel caso, anche se dalla foto mi sembrerebbe un telaio con geometrie "normali" io lo proverei: metti che ti ci trovi bene, ti fai la bici in titanio...o-o
Magari potrebbe essere un po' rigidotto per quelle più lunghe ma un titanio in casa, ci penserei sopra...
Comunque sentiamo cosa ne pensa qualcuno più tecnico...
 

N1CO

Pignone
6 Settembre 2007
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Ciao a tutti,
anche io sto valutando una bici per lunghe distanze passare la notte e proseguire o tornare a seconda del tempo, voglio una bici con tutto il necessario sempre montato(luci e un porta borse molto leggero) cosa ne pensate di questa?
Logicamente viene montata con compact ultegra con cassetta 12-30 e cerchi assemblati con appunto una dinamo(supernova o son)
grazie dei consigli
 

Zonzolo

Apprendista Passista
19 Ottobre 2010
1.171
344
Pianeta Terra
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Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Ciao a tutti,
anche io sto valutando una bici per lunghe distanze passare la notte e proseguire o tornare a seconda del tempo, voglio una bici con tutto il necessario sempre montato(luci e un porta borse molto leggero) cosa ne pensate di questa?
Logicamente viene montata con compact ultegra con cassetta 12-30 e cerchi assemblati con appunto una dinamo(supernova o son)
grazie dei consigli
La bici è molto bella; l'unica cosa che mi lascia un poco perplesso è l'utilizzo dei freni a disco, non certo per i freni in quanto tali, ma piuttosto perchè sono ancora relativamente poco diffusi.
Probabilmente fra qualche anno saranno uno standard, ma attualmente in caso di problemi ad una ruota potresti avere difficoltà a trovarne una compatibile.
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
3.875
130
Piovene Rocchette (Vicenza)
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Bici
Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
La bici è molto bella; l'unica cosa che mi lascia un poco perplesso è l'utilizzo dei freni a disco, non certo per i freni in quanto tali, ma piuttosto perchè sono ancora relativamente poco diffusi.
Probabilmente fra qualche anno saranno uno standard, ma attualmente in caso di problemi ad una ruota potresti avere difficoltà a trovarne una compatibile.

A dire il vero se venite a farvi un giro sulle Alpi in stagione estiva notterete parecchie bici identiche a questa freni a disco compresi, quasi esclusivamente stranieri che da anni hanno capito cosa serve per il cicloturismo in cima le vette alpine, loro hanno pure borsoni avanti e dietro pesantissimi per un auto sufficienza totale..... io li ammiro moltissimo per lo spirito con il quale vivono l'avventura e perché delle mode se ne fregano , per loro conta la sostanza, infatti mai trovano nessuno appiedato per cause tecniche neppure quando nevicata di brutto.
concludendo credo proprio che questa sia un'ottima base di partenza per una bici votata alle lunghe distanze, ma poi come spesso accade si finisce per usarla ad ogni uscita.
Personalmente lo slooping spinto non mi piace ma e una questione esclusivamente di gusto personale e su questo si può discutere, ma sulla sostanza non si discute e qui c'è di sicuro come nella litespeed postata sopra che trovo perfetta se non fosse per i particolari anodizzati color azzurino, per il resto potrebbe essere la mia bici rotor comprese che nelle lunghe distanze pagano moltissimo, e non solo sulle distanze mega.
 

N1CO

Pignone
6 Settembre 2007
139
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x parakito, he si i turissti del nord prima che arrivano da te passano da me(svizzera) e io no solo li ammiro ma mi capita anche di scambiarci quattro chiacchiere e sono veramente simpatici, si loro poi si portano mezza casa dietro(io sono per il minimal packing) cmq vedo se riesco a trovare il frame set e a quanto, poi chissa con un manubrio dirt droop :mrgreen:

ciao ciao
 

parakito

Passista
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x parakito, he si i turissti del nord prima che arrivano da te passano da me(svizzera) e io no solo li ammiro ma mi capita anche di scambiarci quattro chiacchiere e sono veramente simpatici, si loro poi si portano mezza casa dietro(io sono per il minimal packing) cmq vedo se riesco a trovare il frame set e a quanto, poi chissa con un manubrio dirt droop :mrgreen:

ciao ciao

Io non sono per il minimal anzi diciamo che tendo ad uniformare il bagaglio alla mia stazza, quindi max.
Inoltre penso che é molto più facile non portare a termine una rando per non essersi portato dietro quello che serve anche in casi estremi piuttosto che per il disaggio dovuto al peso maggiore.
Certo se fila tutto liscio la fatica risparmiata per il peso Light può essere un premio, a quel punto se il problema é la fatica a stare a casa si risparmia ancora di più.
Certo sono punti di vista sui quali si può discutere, io provenendo dal cicliturismo in solitaria sono abituato a portarmi dietro non la casa..... ma il garage quello si.
Per ora sono sempre riuscito a tornare a casa...... con le mie ruote.
 

Zonzolo

Apprendista Passista
19 Ottobre 2010
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A dire il vero se venite a farvi un giro sulle Alpi in stagione estiva notterete parecchie bici identiche a questa freni a disco compresi, quasi esclusivamente stranieri che da anni hanno capito cosa serve per il cicloturismo in cima le vette alpine, loro hanno pure borsoni avanti e dietro pesantissimi per un auto sufficienza totale.....

Nella MTB ormai i freni a disco sono uno standard da tempo e nel fango danno prestazioni incredibilmente migliori dei vecchi V brake, che in quelle condizioni si trasformavano in autentiche saponette.
Personalmente invece non ho ancora incontrato persone su bici con ruote da 27" che montassero i freni a disco, ma probabilmente è solo questione di tempo.

In generale, su asfalto, penso che la potenza frenante sia già sufficiente con i normali freni a doppio fulcro.
Diverso è il caso della modulabilità, migliore con i dischi.

Credo però che su strada i freni a disco possano interessare soprattutto gli agonisti e quelli che usano ruote con cerchi in carbonio, che potrebbero essere ancora più leggeri e non darebbero i noti problemi di frenata in caso di pioggia. :azz

Sono abbastanza curioso di vedere che scelte farà l'industria, fermo restando che finché i freni a disco non verranno omologati per le gare dei professionisti su strada, la vedo dura per una loro diffusione di massa.
 

parakito

Passista
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Nella MTB ormai i freni a disco sono uno standard da tempo e nel fango danno prestazioni incredibilmente migliori dei vecchi V brake, che in quelle condizioni si trasformavano in autentiche saponette.
Personalmente invece non ho ancora incontrato persone su bici con ruote da 27" che montassero i freni a disco, ma probabilmente è solo questione di tempo.

In generale, su asfalto, penso che la potenza frenante sia già sufficiente con i normali freni a doppio fulcro.
Diverso è il caso della modulabilità, migliore con i dischi.

Credo però che su strada i freni a disco possano interessare soprattutto gli agonisti e quelli che usano ruote con cerchi in carbonio, che potrebbero essere ancora più leggeri e non darebbero i noti problemi di frenata in caso di pioggia. :azz

Sono abbastanza curioso di vedere che scelte farà l'industria, fermo restando che finché i freni a disco non verranno omologati per le gare dei professionisti su strada, la vedo dura per una loro diffusione di massa.

Il caso dischi va considerato caso per caso.
Se piove e i cerchi sono bagnati
Se sei pesante
Se hai la bici carica
Se scendi a bomba
Se la discesa è impegnativa magari sommato a una o più condizioni elencate sopra: per la sicurezza della propria pelle il disco è un tocca sana.
Personalmente ho già ordinato una forcella da ciclo cross in carbonio da 390 gr dalla china costo 100 € , intendo montare il solo disco anteriore del tipo meccanico da 160 mm che già ho in officina.
Ritengo che se il freno anteriore fa correttamente il suo sporco lavoro senza mai cedere in nessuna situazione, non sarà necessario dovere compensare con quello posteriore come sono costretto a fare ora con i freni tradizionali con il risultato di trovarmi un copertone quadrato dietro che alla prima curva bagnata ti fa scivolare come sul sapone.
Inoltre con il comando a filo non ci sono problemi di incompatibilità con gli attuali comandi.
Alla peggio sulla forcella é presente pure il foro per montaggio dei freni classici, mal che vada a tornare indietro é un attimo.
Per il discorso diffusione credo che in Italia la cosa sarà più dura che all'estero, di norma siamo più tradizionalisti degli altri, inoltre siamo dei grandissimi emulatori di prof.
Questo é il vero ostacolo, i dischi ormai li montano pure nelle city bike, stono stati testato in ogni condizioni anche molto più gravose di quello che sarebbe per una bdc sia pure in configurazione rando. Sul mercato stanno già arrivando molti modelli con dischi presentati come novità, in realtà credo che in mancanza di vere novità serie e non fumo negli occhi, questa vota sono stati costretti a presentare bici con i dischi che di novità c'è solo che te la vendono loro già pronta invece che il fidato ciclista di turno.
Io lo interpreto come una saturazione del mercato che costretto a reinventarsi quello che è già presenta da tempo specialmente in altri paesi.
Infatti ormai le novità sono le colorazione differenti di telai identici anno per anno... trucco per svalorizzare l'acquisto fatto pochi mesi prima ed indurti a comrare nuovamente lo stesso telaio o bici, ma con colori aggiornati... solo quelli e quelli dell'eventuale gruppo associato.
Poi c'è il discorso peso che a conti fatti si aggira in meno di 100 gr per freno, ma per molti questi 100 gr scarsi pesano come massi .

Bisogna vedere che peso ognuno da alla propria pelle.
 

Zonzolo

Apprendista Passista
19 Ottobre 2010
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Bici
Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Personalmente ho già ordinato una forcella da ciclo cross in carbonio da 390 gr dalla china costo 100 € , intendo montare il solo disco anteriore del tipo meccanico da 160 mm che già ho in officina.
Ritengo che se il freno anteriore fa correttamente il suo sporco lavoro senza mai cedere in nessuna situazione, non sarà necessario dovere compensare con quello posteriore come sono costretto a fare ora con i freni tradizionali con il risultato di trovarmi un copertone quadrato dietro che alla prima curva bagnata ti fa scivolare come sul sapone.
Inoltre con il comando a filo non ci sono problemi di incompatibilità con gli attuali comandi.

Ho un amico, taglia oversize e grande viaggiatore, che ha fatto da tempo la tua stessa scelta e ne è soddisfattissimo. Mi diceva che in discesa, con la bici carica, ora riesce a fermarsi, mentre prima era una scommessa tutte le volte.

Per il discorso diffusione credo che in Italia la cosa sarà più dura che all'estero, di norma siamo più tradizionalisti degli altri, inoltre siamo dei grandissimi emulatori di prof.

Infatti! e finché non li vedremo sulla bici di Boonen o di Cancellara, la vedo dura vederli su una "specialissima"!

Infatti ormai le novità sono le colorazione differenti di telai identici anno per anno... trucco per svalorizzare l'acquisto fatto pochi mesi prima ed indurti a comrare nuovamente lo stesso telaio o bici, ma con colori aggiornati... solo quelli e quelli dell'eventuale gruppo associato.
Poi c'è il discorso peso che a conti fatti si aggira in meno di 100 gr per freno, ma per molti questi 100 gr scarsi pesano come massi .

Bisogna vedere che peso ognuno da alla propria pelle.

Anche a me hanno sempre incuriosito le motivazioni dei grammomaniaci!
Le capisco se sei un professionista e ti chiami Fabian, Peter, Tom o Vincenzo, ma le capisco meno se sei un geometra di Pavia ed esci in bici la sola domenica!
Se pensi che c'è chi rifiuta l'uso del casco perché è pesante e dà fastidio!
A quelli io ricordo sempre che anche i punti di sutura in testa dopo una caduta danno fastidio. :mrgreen: