Bici da rando

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
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Alto Adige
www.voglioessererandonneur.wordpress.com
Bici
Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
È vero che le randonnee si possono fare con tutto pure una graziella come è stato dimostrato dall'amico carlos ben 1400km .
Ma di certo se il mezzo è del tipo specifico le rogne e le fatiche saranno minori.
Infatti quello e stato un caso eccezionale .
La differenza fra le randonnee e i ciclo viaggi sono il modo di pedalare e il matteriale a presso più che il mezzo sul quale si pedala.
Ovviamente escluso chi rincorrere il cronometro .

Sono d' accordo. Con quel post intendevo solo esprimere il concetto per cui secondo il mio personalissimo e banale parere semplificato: prima di tutto pedalare (che poi é ciò che ci piace) e poi se posso pian piano mi farò una bici sempre più rispondente alle esigenze.
Il rischio di avere bici (e non solo) pazzesche per giretti "intorno a casa" fatti ogni tanto può essere tangibile....:mrgreen:o-o
 

parakito

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24 Giugno 2009
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130
Piovene Rocchette (Vicenza)
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Sono d' accordo. Con quel post intendevo solo esprimere il concetto per cui secondo il mio personalissimo e banale parere semplificato: prima di tutto pedalare (che poi é ciò che ci piace) e poi se posso pian piano mi farò una bici sempre più rispondente alle esigenze.
Il rischio di avere bici (e non solo) pazzesche per giretti "intorno a casa" fatti ogni tanto può essere tangibile....:mrgreen:o-o

Le cose più fastidiose nelle lunghe distanze sono in ordine di importanza , la noia meccanica che ti lascia a piedi , le noie fisiche , e le forature .
Sotto inteso che la sicurezza e al primissimo posto .
La bici giusta deve essere costruita attorno a queste esigenze , il resto è moda e cronometro .

Se le caratteristiche sono state soddisfatte rimane solo che pedalare spensierati , e non a culo stretto e dita incrociate sperando che tutto fili liscio .
 

Maurice1984

Apprendista Scalatore
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LaPierre Xelius 900
Ciao ragazzi, con queste giornate piovose e bagnate il mio negozio di fiducia mi ha montato questo paraspruzzi, davvero minimal e dal peso irrisorio. E' lungo circa 20 cm fissato con un asticella in carbonio!!!
 

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ANDY MAN

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6 Ottobre 2011
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bolzano
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bianchi infinito
Ciao ragazzi, con queste giornate piovose e bagnate il mio negozio di fiducia mi ha montato questo paraspruzzi, davvero minimal e dal peso irrisorio. E' lungo circa 20 cm fissato con un asticella in carbonio!!!

mi sa un po' troppo minimal; forse, ma forse, salvi un minimo il sedere ma nulla più, io dopo l' acqua presa alla rando del solstizio ho preso gli sks i "long" x salvare il più possibile anche i piedi
 

brucorando

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Ciao ragazzi, con queste giornate piovose e bagnate il mio negozio di fiducia mi ha montato questo paraspruzzi, davvero minimal e dal peso irrisorio. E' lungo circa 20 cm fissato con un asticella in carbonio!!!

mi sa un po' troppo minimal; forse, ma forse, salvi un minimo il sedere ma nulla più, io dopo l' acqua presa alla rando del solstizio ho preso gli sks i "long" x salvare il più possibile anche i piedi

Secondo me ognuno usa ciò con cui si trova bene. Detto questo al momento esiste anche un' aletta che si chiama "Ass Saver" che si infila sotto la sella e funge da paraspruzzi posteriore.
SUlla randonneuse (quella che ho usato al SOlstizio e raffigurata nell' avatar) monto due parafanghi attaccati ai loro occhielli predisposti al telaio. In più anche due Brooks mud flaps, ossia duetriangoli di cuoio fissati in fondo al parafango.
Questi ultimi fungono da paraspruzzi per i piedi all' anteriore e da paraspruzzi per la faccia di chi segue (quanta acqua in faccia che ho preso al SOlstizio stando dietro a chi non aveva parafanghi e mud flaps!).
Il peso dei parafanghi completi é assolutamente contenuto ma la protezione, completa. Poi, chiaro, dipende anche da che bici uno ha... Personalmente odio i sistemi traballanti, fissati "con lo sputo" (non mi riferisco al tuo, Maurice1984): preferisco roba stabile montata con le viti. Però é anche vero che se ho una bici poco randonneuse, meglio un Ass saver piuttosto che nulla..:mrgreen:
 

parakito

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Secondo me ognuno usa ciò con cui si trova bene. Detto questo al momento esiste anche un' aletta che si chiama "Ass Saver" che si infila sotto la sella e funge da paraspruzzi posteriore.
SUlla randonneuse (quella che ho usato al SOlstizio e raffigurata nell' avatar) monto due parafanghi attaccati ai loro occhielli predisposti al telaio. In più anche due Brooks mud flaps, ossia duetriangoli di cuoio fissati in fondo al parafango.
Questi ultimi fungono da paraspruzzi per i piedi all' anteriore e da paraspruzzi per la faccia di chi segue (quanta acqua in faccia che ho preso al SOlstizio stando dietro a chi non aveva parafanghi e mud flaps!).
Il peso dei parafanghi completi é assolutamente contenuto ma la protezione, completa. Poi, chiaro, dipende anche da che bici uno ha... Personalmente odio i sistemi traballanti, fissati "con lo sputo" (non mi riferisco al tuo, Maurice1984): preferisco roba stabile montata con le viti. Però é anche vero che se ho una bici poco randonneuse, meglio un Ass saver piuttosto che nulla..:mrgreen:

Onore a te che usi ripari anti acqua per chi ti sta a ruota , è una cortesia davvero grossa e meritevole per chi segue , non solo per l'acqua evitata , ma soprattutto per la porcheria che viene tirata su dalla strada e sputata in faccia dalla ruota di chi ci precede , che fa si che la visibilità si riduca di molto , poi se provi a pulire gli occhiali sporchi , peggiori la situazione , addirittura rovinando le lenti con la sabbia che si è depositata , così ci vedrai male anche quando smetterà di piovere causa lenti graffiate .
Per cui chi ti segue quando piove il minimo che possa ricambiare è una bella birra :beer:
Ma pure quando non piove .:beer:
 

brucorando

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Onore a te che usi ripari anti acqua per chi ti sta a ruota , è una cortesia davvero grossa e meritevole per chi segue , non solo per l'acqua evitata , ma soprattutto per la porcheria che viene tirata su dalla strada e sputata in faccia dalla ruota di chi ci precede , che fa si che la visibilità si riduca di molto , poi se provi a pulire gli occhiali sporchi , peggiori la situazione , addirittura rovinando le lenti con la sabbia che si è depositata , così ci vedrai male anche quando smetterà di piovere causa lenti graffiate .
Per cui chi ti segue quando piove il minimo che possa ricambiare è una bella birra :beer:
Ma pure quando non piove .:beer:

:mrgreen:
Vabbe'... Scelta mia unilaterale! La randonneuse "classica" in acciaio (Surly) per me é fatta così e vuole essere cortese, all' "antica" o romantica, forse, anche a costo di essere l' ultima del gruppo... Poi in realtà la cosa mi torna utile perché così configurata la bici non si sporca, solo poco, i vestiti anche e io sono molto più protetto. Poi in effetti é bello anche per chi sta dietro.
La bici da corsa senza parafanghi, da gara, per me é un po' "incivile" e pensa solo al tempo:pork:. Ma non é una critica alle altre bici: sulla bici in carbonio non ho il becco di un deflettore per l' acqua e sto studiando come dotarla di validi elementi alla bisogna...
 

EuroToni

Find Beautiful Girls in your town for night
12 Settembre 2013
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:mrgreen:
Vabbe'... Scelta mia unilaterale! La randonneuse "classica" in acciaio (Surly) per me é fatta così e vuole essere cortese, all' "antica" o romantica, forse, anche a costo di essere l' ultima del gruppo... Poi in realtà la cosa mi torna utile perché così configurata la bici non si sporca, solo poco, i vestiti anche e io sono molto più protetto. Poi in effetti é bello anche per chi sta dietro.
La bici da corsa senza parafanghi, da gara, per me é un po' "incivile" e pensa solo al tempo:pork:. Ma non é una critica alle altre bici: sulla bici in carbonio non ho il becco di un deflettore per l' acqua e sto studiando come dotarla di validi elementi alla bisogna...

Trovato il rimedio per stare dietro ai carbonchi http://styleblog.girlpower.it/wp-content/uploads/2012/04/ombrello-senza-mani.jpg

:mrgreen:
 

parakito

Passista
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Ok, il titolo forse già dice qualcosa. Dalle domande che io posi dopo aver costruito la mia prima bicicletta in acciaio (Vetta TC 1) in merito all'uso dell'alluminio sulla costruzione di una bike da randonnee ed aver letto e ricevuto contrastanti risposte, pareri pro e contro in base a conoscenze ed esperienze varie fatte da alcuni di Voi e da altre sezioni di questo meraviglioso forum ed essendo io un "curioso testardo" a gennaio ho iniziato la progettazione e costruzione di un mezzo che in teoria doveva darmi la possibilità di optare per una scelta di corsa in base a tipologie di tracciati differenti. Confermando la bontà del telaio già acquisito, misure e posizione in sella perfette mi sono recato dall'amico Antonio e in pochi minuti deciso che caratteristiche doveva avere il nuovo telaio. Telaio leggero ma non esasperato, molto robusto, comodo e nello stesso tempo reattivo in salita, impossibile? Forse no!
Tubazioni Deda in alluminio 7003 usate nella telaistica da ciclo cross sono robuste e pesano meno dei tubi in acciaio dr01 assieme alla forcella in carbonio sempre derivante dal ciclo cross danno rigidità che viene compensata in parte dalle misure del telaio uguali alla TC 1, non corsaiole ma in salita lo si sente subito reattivo, posizione in sella praticamente identica, comodità assicurata da due Ambrosio Excellight questa volta da 32 raggi anziché 36, mozzo anteriore sempre Son New 28 mentre al posteriore uno scorrevolissimo PMP e confermato coperture Scwhalbe da 28, cambiamento pure sui freni, sempre a disco ma questa volta ho scelto i TRP con movimentazione di entrambe le pastiglie (aspetto il bagnato per testarli bene e vedere eventuali differenze dagli Avid), pure sulla sella la scelta e caduta sulla stessa Brooks Pro, manubrio il classico Noodle della Nitto, la trasmissione è assicurata da un gruppo Ultegra 6700 10v., guarnitura 30/39/52 cassetta pignoni 12/30, pedali ancora CrankBrothers ma modello Egg Beater 2, stesso attacco della TC 1 per la borsa al manubrio mentre la sotto sella è in dimensione dimezzata, fanaleria Edelux II e retro opzione andata al super leggero Supernova in abbinamento ad un piccolo faro supplementare a batteria della B&M. Per adesso niente parafanghi, niente porta pacchi la bicicletta è nata per effettuare percorsi brevi, massimo 300/400 Km dove si riesce gestire tutto senza tanto bagaglio, per tracciati con salite impegnative dove gli oltre tre chilogrammi di differenza si sentono (acciaio 15.6 kg. alluminio 12.3 kg. accessoriate entrambi) e sopratutto giornate senza pioggia altrimenti si ritorna alla TC 1 parafangata a dovere. Dopo averla collaudata già alla Novaip 200 Km. e aver percorso un'altro 220 con 2000 m. dsl posso dire che il mezzo mi piace sempre di più, fatica a stare in sella azzerata, una comodità assurda che se non fosse perché il motore non ancora carburato a dovere :wacko: potrei dire che mi diverto veramente nel pedalare e viaggiare con questa bicicletta. Domenica 13 si va in quel di Piavon per un 300 e allora vediamo con l'allungarsi delle distanze se tutto torna veritiero a quello scritto. A proposito manca il nome.
Poteva solo essere "VETTA TC 2"
Posto qualche foto dove come al solito apprezzerei critiche, opinioni o domande che eventualmente mi diano modo di apportare migliorie al lavoro svolto fino ad ora.

P.S. Per chi del forum dovesse esserci a Piavon domenica 13/04/14 la bevuta è assicurata o-oo-oo-o
 

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brucorando

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Ok, il titolo forse già dice qualcosa. Dalle domande che io posi dopo aver costruito la mia prima bicicletta in acciaio (Vetta TC 1) in merito all'uso dell'alluminio sulla costruzione di una bike da randonnee ed aver letto e ricevuto contrastanti risposte, pareri pro e contro in base a conoscenze ed esperienze varie fatte da alcuni di Voi e da altre sezioni di questo meraviglioso forum ed essendo io un "curioso testardo" a gennaio ho iniziato la progettazione e costruzione di un mezzo che in teoria doveva darmi la possibilità di optare per una scelta di corsa in base a tipologie di tracciati differenti. Confermando la bontà del telaio già acquisito, misure e posizione in sella perfette mi sono recato dall'amico Antonio e in pochi minuti deciso che caratteristiche doveva avere il nuovo telaio. Telaio leggero ma non esasperato, molto robusto, comodo e nello stesso tempo reattivo in salita, impossibile? Forse no!
Tubazioni Deda in alluminio 7003 usate nella telaistica da ciclo cross sono robuste e pesano meno dei tubi in acciaio dr01 assieme alla forcella in carbonio sempre derivante dal ciclo cross danno rigidità che viene compensata in parte dalle misure del telaio uguali alla TC 1, non corsaiole ma in salita lo si sente subito reattivo, posizione in sella praticamente identica, comodità assicurata da due Ambrosio Excellight questa volta da 32 raggi anziché 36, mozzo anteriore sempre Son New 28 mentre al posteriore uno scorrevolissimo PMP e confermato coperture Scwhalbe da 28, cambiamento pure sui freni, sempre a disco ma questa volta ho scelto i TRP con movimentazione di entrambe le pastiglie (aspetto il bagnato per testarli bene e vedere eventuali differenze dagli Avid), pure sulla sella la scelta e caduta sulla stessa Brooks Pro, manubrio il classico Noodle della Nitto, la trasmissione è assicurata da un gruppo Ultegra 6700 10v., guarnitura 30/39/52 cassetta pignoni 12/30, pedali ancora CrankBrothers ma modello Egg Beater 2, stesso attacco della TC 1 per la borsa al manubrio mentre la sotto sella è in dimensione dimezzata, fanaleria Edelux II e retro opzione andata al super leggero Supernova in abbinamento ad un piccolo faro supplementare a batteria della B&M. Per adesso niente parafanghi, niente porta pacchi la bicicletta è nata per effettuare percorsi brevi, massimo 300/400 Km dove si riesce gestire tutto senza tanto bagaglio, per tracciati con salite impegnative dove gli oltre tre chilogrammi di differenza si sentono (acciaio 15.6 kg. alluminio 12.3 kg. accessoriate entrambi) e sopratutto giornate senza pioggia altrimenti si ritorna alla TC 1 parafangata a dovere. Dopo averla collaudata già alla Novaip 200 Km. e aver percorso un'altro 220 con 2000 m. dsl posso dire che il mezzo mi piace sempre di più, fatica a stare in sella azzerata, una comodità assurda che se non fosse perché il motore non ancora carburato a dovere :wacko: potrei dire che mi diverto veramente nel pedalare e viaggiare con questa bicicletta. Domenica 13 si va in quel di Piavon per un 300 e allora vediamo con l'allungarsi delle distanze se tutto torna veritiero a quello scritto. A proposito manca il nome.
Poteva solo essere "VETTA TC 2"
Posto qualche foto dove come al solito apprezzerei critiche, opinioni o domande che eventualmente mi diano modo di apportare migliorie al lavoro svolto fino ad ora.

P.S. Per chi del forum dovesse esserci a Piavon domenica 13/04/14 la bevuta è assicurata o-oo-oo-o

Bella! Purtroppo domani non sarò a Piavon (anche se inizialmente l' avevo messa in programma). Ti segnalo per gli acquazzoni un deflettore (non so come altro si possa chiamare) chiamato Ass Saver. Ho già pronto un articoletto per il mio blog a riguardo.
Questo mini parafango si posiziona sotto la sella (per Brooks due modelli dedicati), non costa cifre assurde (pochi euro) e si può riporre chiuso sotto la sella. Funziona, non pesa, non porta via spazio. Certo, non é un parafango "vero" ma considerato tutto, "piutost che nient l' é mei piutost..." dice il detto e a ragione.
Noto con piacere una bella Brooks al suo posto (non dico altro perché é evidente che ti trovi bene con la Team Pro Classic: io sto rodando una Brooks Swallow Select, durissima, la più dura della produzione, pare :mrgreen:).
Brindo o-o anche agli Eggbeater che trovo sempre ottimi. A breve venderò il mio paio di Candy 2 usati per 500 km. ma con i quali non é sbocciato l' amore.
Anche la tripla é una scelta personale. Io sulla SUrly da 12 kg senza acqua e dotazioni varie ho la 34/50 e resto su quella.
Per i copertoncini ti chiedo se usi il 28 perché comodi o per quale altro motivo rispetto ai 25. Io uso COntinental e lo trovo un ottimo copertoncino. Ma son gusti.
Altra domanda che ti faccio é riguardante il bar tape Brooks, inizialmente piuttosto duro. Lo monto così senza nulla sotto sulla Surly in acciaio e in abbinamento a questo materiale mi piace così senza diaframmi.
Ci hai montato sotto qualcosa: inserti al gel, pezzi di vecchio nastro cork (come faccio io casomai)?
Ho notato che hai usato le fascette per fermare il fil delle luci cablate all' Edelux. Io uso del velcro per poter togliere velocemente tutto l' impianto. Ma presumo che tu lasci questa bici sempre così. Altrimenti il velcro (che trovi dello stesso colore del telaio in qualsiasi merceria per pochi euro) é ottimo.
Le Excellight sono assemblate con raggiatura in terza, raggi inacciaio e nippli in ottone?
 

parakito

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A voler cercare il pelo nell'uovo avrei lasciato la predisposizione per il freno tradizionale posteriore , non per il freno , ma per un eventuale futuro parafango o/e portapacchi .
Per il resto mi piace tutto e ha pure un bel aspetto corsaiolo .
Al limite non mi convince molto l'attacco supporto freno a disco posteriore senza l'astina di rinforzo con l'obliquo , ne ho visto rompersi piu di uno alcuno sotto i miei occhi , erano però tutti in carbonio .
Inoltre in bdc il freno posteriore diventa quasi un optional in quanto quello anteriore funziona sempre ovunque e comunque , e si fa tutto solo con quello senza la necessità di chiamare in soccorso quello posteriore perché il primo sta cedendo magari in qualche bella discesa ripida .
 

EuroToni

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A voler cercare il pelo nell'uovo avrei lasciato la predisposizione per il freno tradizionale posteriore , non per il freno , ma per un eventuale futuro parafango o/e portapacchi .
Per il resto mi piace tutto e ha pure un bel aspetto corsaiolo .
Al limite non mi convince molto l'attacco supporto freno a disco posteriore senza l'astina di rinforzo con l'obliquo , ne ho visto rompersi piu di uno alcuno sotto i miei occhi , erano però tutti in carbonio .
Inoltre in bdc il freno posteriore diventa quasi un optional in quanto quello anteriore funziona sempre ovunque e comunque , e si fa tutto solo con quello senza la necessità di chiamare in soccorso quello posteriore perché il primo sta cedendo magari in qualche bella discesa ripida .

Pensa che ho fatto il colore del telaio dello stesso colore dei parafanghi che avevo montato e popi smontato bella cumpa
Attacco parafango e portapacchi infatti ci stanno sia post che ant :asd: sia mai detto io amante dei parafanghi e dei portapacchi faccia nascere un telaio senza.
Il difficile è aver trovato una forcella in carbonio con l'attacco per i parafanghi
 

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A voler cercare il pelo nell'uovo avrei lasciato la predisposizione per il freno tradizionale posteriore , non per il freno , ma per un eventuale futuro parafango o/e portapacchi .
Per il resto mi piace tutto e ha pure un bel aspetto corsaiolo .
Al limite non mi convince molto l'attacco supporto freno a disco posteriore senza l'astina di rinforzo con l'obliquo , ne ho visto rompersi piu di uno alcuno sotto i miei occhi , erano però tutti in carbonio .
Inoltre in bdc il freno posteriore diventa quasi un optional in quanto quello anteriore funziona sempre ovunque e comunque , e si fa tutto solo con quello senza la necessità di chiamare in soccorso quello posteriore perché il primo sta cedendo magari in qualche bella discesa ripida .

Domani quando la vedi da buon intenditor che sei devi trovarmi altri peli e non sull'uovo ma sulla bike
 

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Bella! Purtroppo domani non sarò a Piavon (anche se inizialmente l' avevo messa in programma). Ti segnalo per gli acquazzoni un deflettore (non so come altro si possa chiamare) chiamato Ass Saver. Ho già pronto un articoletto per il mio blog a riguardo.
Questo mini parafango si posiziona sotto la sella (per Brooks due modelli dedicati), non costa cifre assurde (pochi euro) e si può riporre chiuso sotto la sella. Funziona, non pesa, non porta via spazio. Certo, non é un parafango "vero" ma considerato tutto, "piutost che nient l' é mei piutost..." dice il detto e a ragione.
Noto con piacere una bella Brooks al suo posto (non dico altro perché é evidente che ti trovi bene con la Team Pro Classic: io sto rodando una Brooks Swallow Select, durissima, la più dura della produzione, pare :mrgreen:).
Brindo o-o anche agli Eggbeater che trovo sempre ottimi. A breve venderò il mio paio di Candy 2 usati per 500 km. ma con i quali non é sbocciato l' amore.
Anche la tripla é una scelta personale. Io sulla SUrly da 12 kg senza acqua e dotazioni varie ho la 34/50 e resto su quella.
Per i copertoncini ti chiedo se usi il 28 perché comodi o per quale altro motivo rispetto ai 25. Io uso COntinental e lo trovo un ottimo copertoncino. Ma son gusti.
Altra domanda che ti faccio é riguardante il bar tape Brooks, inizialmente piuttosto duro. Lo monto così senza nulla sotto sulla Surly in acciaio e in abbinamento a questo materiale mi piace così senza diaframmi.
Ci hai montato sotto qualcosa: inserti al gel, pezzi di vecchio nastro cork (come faccio io casomai)?
Ho notato che hai usato le fascette per fermare il fil delle luci cablate all' Edelux. Io uso del velcro per poter togliere velocemente tutto l' impianto. Ma presumo che tu lasci questa bici sempre così. Altrimenti il velcro (che trovi dello stesso colore del telaio in qualsiasi merceria per pochi euro) é ottimo.
Le Excellight sono assemblate con raggiatura in terza, raggi inacciaio e nippli in ottone?

Allora, sotto il bar tape della Brooks ho messo del gel della Fizik e sento che non mi da fastidio la "durezza della pella nuova". Il copertone da 28 è stata una prova in contemporanea al Continental da 25 e posso dire che è più comodo ma sopratutto la differenza di sezione la si sente bene nelle strade rotte e in discesa in più il Marathon Supreme scorre molto bene con una buona protezione alle forature, vero anche che non toglierei mai l'impianto luci che adesso che sta arrivando l'estate alla sera sarà basilare, intenzionato a viaggiare molto di notte (poco tempo di giorno), confermo inoltre la raggiatura in terza con raggi in acciaio e nippli in ottone delle ruote.
Sono molto interessato al mini parafango che verrò a trovar notizia appena la pubblichi nel blog
 

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Sono molto interessato al mini parafango che verrò a trovar notizia appena la pubblichi nel blog

Articoletto già pronto, mi mancano le foto... E poi come saprai ormai preferisco scrivere soprattutto di vita pedalata più che di prodotti, ma a volte é bello cambiare!:mrgreen:
 

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Se ci fossero stati ieri sarebbero stati ottimali, poche gocce ma sufficenti a bagnarti la schiena

Certo... Come dire: piutost che nient l' é mei piutost!:mrgreen:
Anticipo che le mie conclusioni sono che pur trattandosi di prodotto interessante, ben altra cosa è avere la protezione di un parafango integrale!o-o