Bicicletta troppo grande, pipa corta e sella avanzata compensare

charm

Pignone
22 Settembre 2010
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Ciao a tutti. Esordisco dicendo fin da subito che non sono daccordo nell'utilizzare biciclette non adatte alla propria misura, ma in attesa di trovare la bicicletta dei miei sogni (che ho già, ma di taglia 55 circa) della giusta misura (49 o 50 circa) volevo sapere se alcune mie supposizioni/idee potessero essere valide.

Sono alto 165cm (reali) con interno gambe di 78cm (reali). Le misure le ho prese come da manuale. Ebbene da qui emerge che per una Colnago Master (ma anche altre biciclette di tipo classico) ci vorrebbe appunto una 49 o 50. Nel mentre che ne trovo una come dico io, mi piacerebbe dalla prossima primavera circa, utilizzare la mia Colango Master Olympic taglia 55 circa (mai provata, attualmente conservata).
Se le procurassi una pipa 3ttt 60mm (da alcuni cataloghi che ho mi risulta essere la misura più piccola prodotta) con angolo da strada (non da circuito) alzandola alla massima altezza per una postura più eretta e una sella SMP da uomo ordinata considerando la distanza ischiatica posizionandola il posizione più avanzata possibile e ovviamente alla giusta altezza (facendomi seguire eventualmente da un biomeccanico se le guide disponibili non fossero abbastanza esaurienti/valide), potrei rendere la bicicletta virtualmente "più piccola" e non usurante per il mio corpo?
 

gio.max

Ciclista Goloso
12 Marzo 2013
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si
Secondo me è un azzardo bello e buono.
Io soffrivo con una 55,5 al posto di una 54, ovviamente la cosa la sentivo non subito, ma dopo una serie di km, considera che avevo mandato avanti la sella e girato in positivo la pipa manubrio da 7 gradi. La sella avanzata compensa qualche cm, ma nel tuo caso sarebbe troppo poco.
Da una taglia 49/50 ad una 55 a parere mio la differenza è tanta, anzi tantissima...
Finchè fai una 20 di km tutti i santi aiutano, ma su lunghe distanze se pedali qualche ora secondo me ne paghi le conseguenze.
Il discorso del biomeccanico è corretto, ma fin da subito ti dirà che dovrà metterti in sella con un telaio che non è il tuo... se è un amico e ti costa zero allora ok, diversamente terrei quei soldi da mettere in cassa e cercarmi la bici giusta, anche di qualche anno, ma comunque che poi sfrutti appieno (bici con telai in alluminio poco sfruttati e freni rim hanno prezzi abbordabili).

EDIT:
Rileggendo poi quanto hai scritto, mi pare di capire che non te ne frega niente di una bici moderna, ma vorresti restare sul Master... auguri nella ricerca e nel prezzo, oggi come oggi han preso costi non indifferenti, per non dire che trovarle montate "come le voglio io" è ancora più complicato.

Un montaggio come intendi tu su quel talaio a parere mio te la farà apparire tremendamente sgraziata, ma questo è un'idea personale.
Discussione più pertinente per la sezione "vintage"
 
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charm

Pignone
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Io utilizzo la bicicletta per spostamenti quotidiani. Da 12 anni e 4000km annui utilizzo una Giant Speeder 57c-t x 55.5 c-c. Avanzando la sella ho tratto benefici, ma non mi trovo bene.
Io appena troverò la Colnago Master Olympic Decor taglia 49 o 50 come dico io, sarà mia e da li allora potrò effettuare una regolazione perfetta.
Però siccome non è facile trovare la BDC che dico di una misura così piccola (49 o 50), allora pensavo che l'attuale Master Olympic 55 c-t x 54 c-c (dovrò rimisurarla) essendo già di suo 2cm più piccola della Speeder, mettendo una pipa da 60mm (sulla Speeder ho una pipa da 85cm), alla fine riuscirei ad accorciare la misura orizzonale (tubo + pipa) di ben 4cm circa. Forse non sarebbero pochi. Inoltre avrei un intersezione centro movimento/fine tubo sella minore, quindi avrei anche una posizione di pedalata meno avanzata.
Il miglioramento ci sarebbe di sicuro, ma mi illudevo che addirittura avrei potuto ottenere una posizione in sella corretta, ma forse siamo ben lungi da questo.
Tuttavia mi sorge quindi spontanea una domanda:
Se la misura di una BDC viene determinata dalla lunghezza interno gambe e/o altezza, la scelta della pipa e avanzamento sella a cosa serve?
Allego la tabella misure della Colnago Master, che è valida anche le altre biciclette con geometria classica (inclusa la Giant Speeder attualmente in uso). Magari può aiutare i più esperti di me in materia a fare delle valutazioni più accurate (io su questa tabella ho fatto vari tipi di ragionamenti, che mi facevano ben sperare che da una 50 a una 55 non ci fosse poi questa grande differenza intervenendo su pipa e sella).
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JamesHunt

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Ciao a tutti. Esordisco dicendo fin da subito che non sono daccordo nell'utilizzare biciclette non adatte alla propria misura, ma in attesa di trovare la bicicletta dei miei sogni (che ho già, ma di taglia 55 circa) della giusta misura (49 o 50 circa) volevo sapere se alcune mie supposizioni/idee potessero essere valide.

Sono alto 165cm (reali) con interno gambe di 78cm (reali). Le misure le ho prese come da manuale. Ebbene da qui emerge che per una Colnago Master (ma anche altre biciclette di tipo classico) ci vorrebbe appunto una 49 o 50. Nel mentre che ne trovo una come dico io, mi piacerebbe dalla prossima primavera circa, utilizzare la mia Colango Master Olympic taglia 55 circa (mai provata, attualmente conservata).
Se le procurassi una pipa 3ttt 60mm (da alcuni cataloghi che ho mi risulta essere la misura più piccola prodotta) con angolo da strada (non da circuito) alzandola alla massima altezza per una postura più eretta e una sella SMP da uomo ordinata considerando la distanza ischiatica posizionandola il posizione più avanzata possibile e ovviamente alla giusta altezza (facendomi seguire eventualmente da un biomeccanico se le guide disponibili non fossero abbastanza esaurienti/valide), potrei rendere la bicicletta virtualmente "più piccola" e non usurante per il mio corpo?

Il biomeccanico lascialo perdere a prescindere.

La bici è troppo lunga per te e basta.

Considerato che puoi agire solo ed esclusivamente sull'attacco manubrio, in quanto altezza sella e arretramento sono obbligati a mio avviso puoi fare due cose e basta.

Accorciare il più possibile l'attacco manubrio. Risulteresti comunque ancora molto alto davanti e comunque tutte le geometrie del telaio sarebbero sballate.

Adattarti e usarla come si usa una macchina storica. Ovvero per pura passione ma non per pedalarci davvero con continuità.

Aggiungo: l'altezza sella saprai sicuramente calcolarla comunque sei sui 68,5/69 da movimento centrale a centro anatomico sella.
L'arretramento calcolalo con il filo a piombo che non si sbaglia mai (fronte ginocchio che non supera l'asse del pedale) e a quel punto ti rimane solo l'attacco manubrio.
 
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Aggiungo: l'altezza sella saprai sicuramente calcolarla comunque sei sui 68,5/69 da movimento centrale a centro anatomico sella.
L'arretramento calcolalo con il filo a piombo che non si sbaglia mai (fronte ginocchio che non supera l'asse del pedale) e a quel punto ti rimane solo l'attacco manubrio.

a cui aggiungo: un attacco manubrio troppo corto rende la bicicletta meno guidabile. Personalmente non scenderei mai sotto i 90 mm, ma naturalmente è una scelta personale.
 

JamesHunt

via col vento
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a cui aggiungo: un attacco manubrio troppo corto rende la bicicletta meno guidabile. Personalmente non scenderei mai sotto i 90 mm, ma naturalmente è una scelta personale.

Eh si, la mia idea è che l'attacco maubrio corto sia come guidare con un volante della macchina dimezzato. Se non erro infatti nel cross si usano attacchi più corti perchè serve una bici più "diretta". Ad alte velocità però non è il massimo. Bisogna anche vedere quanto puoi abbassare poi l'attacco. Temo che il tubo sterzo su una 55 sia bello imponente rispetto ad una 49/50.

Insomma la puoi usare come bici da passeggio o poco più.
 

charm

Pignone
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Vorrei allora capire due concetti

Misura B nello schema sopra riportato:
Nella taglia ideale 50 (tubo sella cc-ct), il tubo orizzontale B è lungo 52cm.
Nella taglia posseduta 55 (tubo sella cc-ct), il tubo orizzontale B è lungo 54cm.
La pipa standard è in genere 80mm, che sarebbe utilizzata sia sulla 50 che sulla 55.
Io invece metterei una pipa da 60mm, in modo tale da ottenere un tubo orizzontale da 52cm come la taglia 50. Questo ragionamento è sbagliato?

Misura C nello schema sopra riportato:
Nella taglia ideale 50 (tubo sella cc-ct), la misura C è 12cm.
Nella taglia posseduta 55 (tubo sella cc-ct), la misura C è 14cm.
Quindi io avanzerei la sella dei 2cm di differenza.

Fin qui avrei compensato sia i 2cm della misura B sia i 2cm della misura C.
Dove continuo a sbagliare nel mio ragionamento? Se i fattori B e C li ho risolti con pipa 60mm e avanzamento sella di 2 cm, e con il filo a piombo avrei una giusta posizione di pedalata (devo verificarlo questo aspetto), cosa bisogna considerare ancora?
Vogliono far presente che sulla Giant Speeder taglia 57 ho dovuto alzare il reggisella poiché altrimenti se era tutto giù era troppo basso, quindi non ho problemi di tubo sella (A), forse anche complice la mia fisicità snella (60kg).

Aggiunte postume (nel mentre che scrivevo avete risposto in numerosi):
Non avevo considerato che la lunghezza pipa influisse sulla guidabilità della BDC.
Io ho sempre usato una 85mm sulla Giant Speeder. Cosa sarebbe cambiato utilizzando una 60mm (che è la misura più corta)?
 

JamesHunt

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Il ragionamento è corretto a livello di misure orizzontali. Ma non è scontato che impostando la tua altezza sella reale ci sia spazio per avanzare di 2 cm la sella (che è tantissimo). Salvo spaccarti le ginocchia. Li comanda il filo a piombo.

Tu stai ragionando a livello tecnico senza considerare il ciclista ;)

Resta il problema quelle misure verticali.

Ripeto poi se devi andarci da casa in ufficio per 1 km al giorno va bene tutto.

Dimenticavo, guarda anche le misure E e F. Unite ad un attacco corto non andrai sicuramente a migliorare la guidabilità.
 
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charm

Pignone
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Quindi la prima cosa da fare è regolare l'avanzamento di sella tramite il filo a piombo.
Non posso quindi avanzare la sella per "accorciare virtualmente" la bicicletta. Ok, quindi prima dovrò effettuare questa verifica. Lo farò anche sulla Giant Speeder.
Intanto continuerò la ricerca della Colnago Master Olympic Decor taglia 49 o 50.
 

JamesHunt

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Quindi la prima cosa da fare è regolare l'avanzamento di sella tramite il filo a piombo.
Non posso quindi avanzare la sella per "accorciare virtualmente" la bicicletta. Ok, quindi prima dovrò effettuare questa verifica. Lo farò anche sulla Giant Speeder.
Intanto continuerò la ricerca della Colnago Master Olympic Decor taglia 49 o 50.

Non ho capito l'uso che vuoi farne.

Salvo che sia una bici da spostamenti brevissimi si. Prima imposti altezza sella e arretramento. Poi da li cerchi di capire come accorciare la bici con un attacco manubrio.
 

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Il mio tipo di utilizzo: circa 4000km annui per spostamenti quotidiani. Sono anni che non esco in bicicletta per il puro piacere di farlo. Magari se starei a mio agio le cose potrebbero cambiare.
 

JamesHunt

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Il mio tipo di utilizzo: circa 4000km annui per spostamenti quotidiani. Sono anni che non esco in bicicletta per il puro piacere di farlo. Magari se starei a mio agio le cose potrebbero cambiare.

Allora lascia perdere. Cerca una bici della tua taglia, cambia il telaio. Il tuo vendilo o appendilo in salotto che è una mezza opera d’arte.
 
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Pignone
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Ce l'ho da anni e non l'ho mai guidata proprio perché non era della mia taglia. Ma appena la ricevetti decisi che avrei dovuto guidarla sempre, chiaramente non lei, ma una della taglia giusta.
Circa il discorso mezza opera d'arte, è un opera d'arte vera e propria e anche molto raffinata. Sono critico d'arte e lei potrebbe stare benissimo in museo Art Déco, valorizzandolo.
Quando ne trovo una della mia taglia la presenterò ovviamente su questo forum.
 
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EliaCozzi

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Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Ciao a tutti. Esordisco dicendo fin da subito che non sono daccordo nell'utilizzare biciclette non adatte alla propria misura, ma in attesa di trovare la bicicletta dei miei sogni (che ho già, ma di taglia 55 circa) della giusta misura (49 o 50 circa) volevo sapere se alcune mie supposizioni/idee potessero essere valide.

Sono alto 165cm (reali) con interno gambe di 78cm (reali). Le misure le ho prese come da manuale. Ebbene da qui emerge che per una Colnago Master (ma anche altre biciclette di tipo classico) ci vorrebbe appunto una 49 o 50. Nel mentre che ne trovo una come dico io, mi piacerebbe dalla prossima primavera circa, utilizzare la mia Colango Master Olympic taglia 55 circa (mai provata, attualmente conservata).
Se le procurassi una pipa 3ttt 60mm (da alcuni cataloghi che ho mi risulta essere la misura più piccola prodotta) con angolo da strada (non da circuito) alzandola alla massima altezza per una postura più eretta e una sella SMP da uomo ordinata considerando la distanza ischiatica posizionandola il posizione più avanzata possibile e ovviamente alla giusta altezza (facendomi seguire eventualmente da un biomeccanico se le guide disponibili non fossero abbastanza esaurienti/valide), potrei rendere la bicicletta virtualmente "più piccola" e non usurante per il mio corpo?
Sarà che della Ford Mustang preferisco la versione attuale rispetto a quella del 1964, sarà che dell'arte ne capisco veramente meno di zero, ma un coso del genere in salotto, fatto di tubi del gas saldati tra loro, proprio non ce lo vedo. o-o

A latere di queste mie insignificanti considerazioni, cerco di dare i miei 10 centesimi di contributo.
Come attacco manubrio, lo trovi corto quanto vuoi, anche 32mm

Un attacco così corto rende la bici molto instabile in discesa perché riduce moltissimo l'effetto leva che avresti con uno stem più lungo e rischi che una buca o una sbandata per un colpo di vento o camion/auto vicino ti faccia finire a terra.
Questo attacco esiste perché solitamente usato sulle mtb che compensano l'effetto leva con manubri decisamente più larghi (siamo a 30cm in più rispetto a quello di una bdc).
Questo è il primo limite.

Avanzare la sella si può fare, volendo anche oltre la verticale del ginocchio (chi pedala su bici da crono ha spesso il ginocchio più avanti del pedale, ma è anche in una posizione molto più ribassata per cui il punto di massima spinta sulla pedivella non è a "ore 3" ma a "ore 4").
Pochi mm non procurano danni o dolori se la bici fosse della taglia giusta, con una bici grande sei posizionato molto più verticale per via del minor dislivello sella-manubrio, quindi lo stress che subisce il ginocchio è certamente maggiore.
Questo è il secondo limite.

Sempre per via del poco dislivello sella manubrio, il peso risulta più arretrato e rende la bici meno stabile in discesa avendo meno peso all'anteriore, che con uno stem corto peggiora maggiormente la cosa.
Terzo limite

Concludo dicendo che tutte queste valutazioni rimangono semplicemente parole, la cosa che puoi fare è spendere 20 euro, comprare lo stem che ritieni più adatto per riportare le misure dell'attuale bici a quelle della taglia giusta e, con attenzione e criterio, provare su strada come la senti.
 
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pistorium opus chef
29 Dicembre 2010
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Caad 12 + MTB full 29"
Sarà che della Ford Mustang preferisco la versione attuale rispetto a quella del 1964, sarà che dell'arte ne capisco veramente meno di zero, ma un coso del genere in salotto, fatto di tubi del gas saldati tra loro, proprio non ce lo vedo. o-o

A latere di queste mie insignificanti considerazioni, cerco di dare i miei 10 centesimi di contributo.
Come attacco manubrio, lo trovi corto quanto vuoi, anche 32mm

Un attacco così corto rende la bici molto instabile in discesa perché riduce moltissimo l'effetto leva che avresti con uno stem più lungo e rischi che una buca o una sbandata per un colpo di vento o camion/auto vicino ti faccia finire a terra.
Questo attacco esiste perché solitamente usato sulle mtb che compensano l'effetto leva con manubri decisamente più larghi (siamo a 30cm in più rispetto a quello di una bdc).
Questo è il primo limite.

Avanzare la sella si può fare, volendo anche oltre la verticale del ginocchio (chi pedala su bici da crono ha spesso il ginocchio più avanti del pedale, ma è anche in una posizione molto più ribassata per cui il punto di massima spinta sulla pedivella non è a "ore 3" ma a "ore 4").
Pochi mm non procurano danni o dolori se la bici fosse della taglia giusta, con una bici grande sei posizionato molto più verticale per via del minor dislivello sella-manubrio, quindi lo stress che subisce il ginocchio è certamente maggiore.
Questo è il secondo limite.

Sempre per via del poco dislivello sella manubrio, il peso risulta più arretrato e rende la bici meno stabile in discesa avendo meno peso all'anteriore, che con uno stem corto peggiora maggiormente la cosa.
Terzo limite

Concludo dicendo che tutte queste valutazioni rimangono semplicemente parole, la cosa che puoi fare è spendere 20 euro, comprare lo stem che ritieni più adatto per riportare le misure dell'attuale bici a quelle della taglia giusta e, con attenzione e criterio, provare su strada come la senti.

Bisogna poi a parere mio considerare che una bici vintage era concepita per posizioni molto diverse dalle attuali e gli stem e manubri d'epoca completamente differenti. o-o
 
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Sarà che della Ford Mustang preferisco la versione attuale rispetto a quella del 1964, sarà che dell'arte ne capisco veramente meno di zero, ma un coso del genere in salotto, fatto di tubi del gas saldati tra loro, proprio non ce lo vedo. o-o
Dalle mie parti ci sono alcuni proverbi del tipo:
"Se a tutti piacesse la stesse donna"
e
"Se tutti i corvi conoscessero il grano".

Ovunque invece si usa dire:
"The gustibus"

Io invece dico:
"I gusti sono gusti, ma il buon gusto è uni soltanto, il mio!"
 
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A latere di queste mie insignificanti considerazioni, cerco di dare i miei 10 centesimi di contributo.
Come attacco manubrio, lo trovi corto quanto vuoi, anche 32mm
https://www.amazon.it/dp/B071FQVYR1/?tag=mmc08-21
Dai cataloghi coerenti al periodo di produzione delle Colnago Master di mio interesse le misure più piccole erano 60mm. Non avrei installato una pipa non coerente. Attualmente a corredo ho 2 magnifiche pipe di quell'anno, di cui:
- quella montata è una rara ITM Goccia personalizzata Colnago, molto lunga da circa 130mm (dovrei smontarla per leggere la misura, oppure la dovrei misurare io c-c).
DSC_0228~2.jpg
DSC_0176.JPG
DSC_0187.JPG - quella non montata una ITM 80mm
DSC_0229~2.jpg
DSC_0230~2.jpg
Certo lo stesso tipo di pipa è sempre più bella di una misura maggiore, poiché da più slancio a livello estetico.
 

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Un attacco così corto rende la bici molto instabile in discesa perché riduce moltissimo l'effetto leva che avresti con uno stem più lungo e rischi che una buca o una sbandata per un colpo di vento o camion/auto vicino ti faccia finire a terra.
Questo attacco esiste perché solitamente usato sulle mtb che compensano l'effetto leva con manubri decisamente più larghi (siamo a 30cm in più rispetto a quello di una bdc).
Questo è il primo limite.
Penso che i marchi di pregio come ITM o 3ttt non abbiano mai venduto prodotti inutili, da qui la misura minima di 60mm.
Comunque da quello che mi dici nelle controindicazioni nell'utilizzare una pipa corta, desisto.
Pensavo che una misura di 60mm fosse ancora accettabile.
Attualmente utilizzo sulla Giant una 85mm e dei problemi sopra citati nessuno, quindi 85mm è da considerasi una misura adeguata, penso. Forse il minimo accettabile? Ieri invece durante una guida attenta alla postura ho notato che la piega, sulla Giant, specialmente per essere una 57 è troppo stretta durante la presa alta sulla barra.
Credo mi troverei meglio con una piega più larga (o magari mi sbaglio).
Quindi procurando una BDC 49 o 50 poi sarebbe opportuno non scendere sotto quale misura di pipa?
Vorrei una configurazione ottimale. Ormai adattare la 55 attuale ho capito che non è ideale.
 

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Avanzare la sella si può fare, volendo anche oltre la verticale del ginocchio (chi pedala su bici da crono ha spesso il ginocchio più avanti del pedale, ma è anche in una posizione molto più ribassata per cui il punto di massima spinta sulla pedivella non è a "ore 3" ma a "ore 4").
Pochi mm non procurano danni o dolori se la bici fosse della taglia giusta, con una bici grande sei posizionato molto più verticale per via del minor dislivello sella-manubrio, quindi lo stress che subisce il ginocchio è certamente maggiore.
Questo è il secondo limite.

Sempre per via del poco dislivello sella manubrio, il peso risulta più arretrato e rende la bici meno stabile in discesa avendo meno peso all'anteriore, che con uno stem corto peggiora maggiormente la cosa.
Farò la regolazione di altezza e avanzamento sella con il filo a piombo e da li poi passerei alle regolazioni successive. Penso dovrò fare cosi.
 
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Concludo dicendo che tutte queste valutazioni rimangono semplicemente parole, la cosa che puoi fare è spendere 20 euro, comprare lo stem che ritieni più adatto per riportare le misure dell'attuale bici a quelle della taglia giusta e, con attenzione e criterio, provare su strada come la senti.
Sostituire la pipa su una bicicletta classica non è una procedura indolore. Bisogna "snastrare" almeno un lato della piega, togliere un comando freni/cambio e sperare che tutta la pipa fuoriesca senza smontare qualcos altro. Penso che desisterò nel comprare e provare una pipa da 60mm, anche perché prima dovrei valutare le regolazioni su sella e sui pedali.