dalle foto non si può dare un giudizio valido.
Ad occhio mi pare che tu abbia un dislivello eccessivo fra sella e manubrio (concordo con chi ha scritto che spesso è più una questione estetica avere tanto dislivello e che questo poi incide con la performance) ma va valutato tutto in un'ottica generale di posizionamento e non così "a pezzi".
Tenere le braccia piegate (vedi foto prof) significa, fra le altre cose, fare in modo che siano le braccia ad assorbire i colpi e non la schiena e la cervicale.
Non parliamo poi della guidabilità del mezzo.
Sempre più spesso vedo atleti che per arrivare al manubrio devono tendere al massimo le braccia: pochi flettono le braccia e portano la schiena nella posizione ottimale per la loro elasticità.
A tutti farebbe piacere avere una posizione "alla Bartoli", purtoppo non tutti sono in grado di arrivare a quella posizione.
E poi guardare Armstrong: non si fa certo problemi, sulla sua bike, ad avere i distanziali sotto l'attacco manubrio per raggiungere la posizione ottimale per spingere e tirare (il manubrio serve anche a questo) con le braccia.
Nelle foto postate da New notate bene come gli atleti piegano la schiena utilizzando la piega manubrio (e le prese consentite) come punto di appoggio e per esprimere la potenza nell'esercizio.
Con questa posizione assorbono i colpi, tirano di braccia, guidano al top la bike.
Guardate la posizione delle braccia in una corsa come la Roubaix:
provate a pensare la posizione a braccia distese... che colpi!
Se hai già tagliato la forcella a misura puoi valutare un attacco con inclinazione verso l'alto, sono sicuro che ti troveresti meglio.
Non mi pronuncio sull'arretramento, che va valutato dopo aver preso le misure corrette e dopo averti visto pedalare a diverse intensità.
Comunque, a disposizione per ogni chiarimento!
Ciao!