ciclotrainer
Apprendista Scalatore
- 25 Novembre 2007
- 2.639
- 237
- Bici
- S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Informati e leggi (presupponendo la comprensione) invece di consigliare a tutti le stesse identiche cose. [URL]http://www.pponline.co.uk/encyc/cycling-interval-training-54[/URL]
Prima affermi che
e poi che
per transitività quindi l'interval training è "scarsamente efficace sotto molti punti di vista"? Non esiste un solo tipo di interval training e il concetto di anaerobico va scisso nella sua componente metabolica o neuromuscolare.
E' uno dei motivi per cui è altamente scorretto consigliare a tutti indistintamente le stesse cose (anaerobico, anaerobico...) o ribadire l'ormai ripetitivo esempio dei maratoneti che si allenano con ripetute sui 100m (e non è nulla nè di anomalo nè di strano, contrariamente a quanto vuoi o cerchi di far apparire).
Peccato però che non si limitino SOLO a fare ripetute: Intervals, Thresholds, and Long Slow Distance: the Role of Intensity and Duration in Endurance Training
Questi sono fatti e studi ribaditi, non supposizioni o sicuramente legittime e +/- interessanti "sperimentazioni".
Anche i pistard delle distanze più brevi si allenano con una buona percentuale di carico su distanze lunghe (proporzionalmente molto lunghe rispetto alla richiesta tipica di gara) e questo servirebbe a giustificare qualche ragionamento, supposizione o nuova "visione" così come i maratoneti che fanno rip sui 100m? Decisamente no.
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Per cui vorrei chiudere le diatribe perchè per me sono solo una perdita di tempo.
Riguardo a quello che ho scritto, interpretato da te in modo opportuno per i tuoi fini, ribadisco quello che ho detto, l'I.T. è un esercizio aerobico ma non continuo, rispetto ad un esercizio aerobico continuo (ho scritto prolungato) permette un consumo maggiore di energia.
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