Caro diario: in un ufficio (non il mio per fortuna; quello in cui da poco collaboro) dove, nel corso degli anni, si sono creati casini tali che l'ufficio medesimo è a serissimo rischio di andare a rotoli e chiudere, si pretende che tu (cioè io) arrivi e in due settimane abbia già la situazione in perfetto controllo e ci si incaxxa a morte perché ovviamente non può essere così.
Caro diario, siccome la sottoscritta non si fa mettere i piedi in testa (per fortuna, non ne ha bisogno), oggi pomeriggio mi sentono. Se va bene quel che sto facendo, allora ok, si moderano i toni e mi si lascia lavorare in santa pace finché non sarò venuta a capo di questo macello.
Altrimenti, siccome sono loro che hanno cercato me e NON viceversa, io saluto e torno da dove sono venuta... E che affoghino pure nel liquame organico. Tanto, non credo di peccare di presunzione, affermando che non troveranno qualcuno che ci metta l'anima, faccia le notti in ufficio e non impicchi con le parcelle come fa la sottoscritta...