Che rapporto avete voi con la fatica?

gio89

Maglia Rosa
14 Settembre 2005
9.924
122
verona/milano
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Bici
alu
O svuoto completamente la testa da pensieri vari e salgo con uno sguardo un po' perso oppure mi concentro sul dolore e mi convinco che alla fine non è niente, solo ogni pedalata per un istante si sente male e poi ci si riposa per un altro istante e avanti così....al massimo mi prendo dei riferimenti visivi o di tempo poco distanti e poi da lì altri ancora più in là.........altre volte giro la bici:mrgreen::mrgreen:
 
A mio parere chi fa' sport di endurance e' piu abituato a convivere con la fatica e di conseguenza alla sofferenza.
io ho fatto per anni gare di fondo di atletica leggera a livello agonistico e vi posso assicurare che un atleta che fa' agonismo ha la soglia del dolore piu alta, alle volte che ci ferma e' il cervello (fortunatamente) altrimenti un 10% in piu si potrebbe dare e certi atleti, a mio parere, riescono e questo fa' la differenza.

non so se avete letto che c'era la pratica di prendere dei prodotti (dopping) per non far sentire il dolore, praticamente inibire la funzione di warning del cervello e spingere anche piu del limite.......fantascienza?

il corpo umano e' una macchina perfetta......non roviniamo tutto!!

Ciao.
 

Arcasimone

Scalatore
6 Giugno 2007
7.418
64
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sarzana
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ARKA CF 014 Shimano Dura Ace-
Io credo che un pò tutti noi appassionati abbiamo la predisposizione al sopportare fatica e dolore,diversamente ce ne staremo a casa la domenica invece di fare gare o giri in bici.
Ovviamente c'è chi è più portato e sopporta meglio fatica e dolore.
Io credo di stare in mezzo.se oppurtunamente sollecitato riesco a dare il meglio di me,mi spiego meglio,se sono solo sono un pò pigro ma se rompo il ghiaccio mentalmente riesco a fare bene.
La tecnica adottata è quella di prefissarmi tappe e tabelle da mantenere,la cosa che mi piace di più è vedere crescere il puntino che ti precede sino a farlo sparire dietro di te.
 

march

Apprendista Cronoman
28 Gennaio 2005
3.421
4
43
Ghezzano (Pisa)
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Io quando subentra la fatica incomincio a maledire la mia passione per la bici! :mrgreen:

A parte, in questi casi cerco di concentrarmi il più possibile verso il mio obbiettivo (se è la fine della salita, lo stare a ruota o arrivare a casa) e cerco di non fermarmi, sennò ho paura di non ripartire.

Nel contempo dentro la mia testa volano accidenti a tutto spiano, che a volte escono anche dalla bocca..... :mrgreen:

o-o
 

federico1979

Apprendista Scalatore
16 Maggio 2008
1.879
14
PISA / Campi Bisenzio
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visto che da ottobre a fine marzo i giorni per uscire su strada sono sostanzialmente 2, sabato e domenica, per me fa poca differenza se c'è il sole se piove o se tira vento...esco lo stesso per portare a termine il giro prefissato o al max posso apportare leggere modifiche allo stesso.
mi sono accorto che i migliori risultati in salita li ho conseguiti quasi tutti sotto la pioggia(esempio :salita monte serra da pieve di compito in 40'20'' maggio 2007 - pioggia ; stessa salita domenica scorsa sotto il "diluvio universale" 40'25'' mentre in una giornata di sole mi attesto tra i 41' e i 42' ) quindi la mia conclusione è :
smaltendo meglio il calore corporeo vado più forte.
cosa ne pensate?
 

enri

Pignone
5 Settembre 2007
184
38
FELSINA
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cletta
Io pedalo in bdc da circa 2 anni,prima andavo in m.bike .La fatica mi piace ,anche estrema ,fa parte degli aspetti belli del nostro sport...In ogni caso ,sono convinto per quello che provo, che la mia percezione del senso di fatica, sia nelle G.F. che allenandosi con amici o altri ciclisti, dipenda molto dal bioritmo .In pratica penso che,a parita' di allenamento ,ci siano dei periodi nei quali la soglia di sopportazione della fatica è maggiore o minore ...,ma puo' essere che sia solo una mia fissa....
 

passistone

Pedivella
13 Aprile 2008
447
0
Pescara
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Bici, quella coi pedali.
io spesso vado talmente al limite che mi si annebbia la vista(arriva un po meno sangue al cervello del normale) e inizio a dondolare con la testa in modo spaventoso x lo sforzo che faccio
 

Pedalopianino

Pignone
20 Ottobre 2007
121
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Romagna
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Pinarello Kobh
Mah, non riesco a resistere tanto quando il dolore e la fatica si fanno sentire ai limiti della sopportazione.
1) Perchè ho fortemente il dubbio che possa nuocere alla mia salute
2) Perchè quando rallento un pò la velocità in modo da non soffrire più, non riesco poi più a pensare di ritornare a patire le pene dell'inferno spingendo ancora al massimo sui pedali.
 

ERBike88

Apprendista Cronoman
15 Ottobre 2007
3.057
66
37
Miami beach, dove i tamarri osano
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Una panca,bilanceri e manubri, una trek rinforzata
Io pedalo in bdc da circa 2 anni,prima andavo in m.bike .La fatica mi piace ,anche estrema ,fa parte degli aspetti belli del nostro sport...In ogni caso ,sono convinto per quello che provo, che la mia percezione del senso di fatica, sia nelle G.F. che allenandosi con amici o altri ciclisti, dipenda molto dal bioritmo .In pratica penso che,a parita' di allenamento ,ci siano dei periodi nei quali la soglia di sopportazione della fatica è maggiore o minore ...,ma puo' essere che sia solo una mia fissa....
Grande Enrio-o
Anke secondo me si va a periodi ( vedi mio esempio), oh enri ultimamente è un missile in salita va su a randanella poi con L'MP3(musica paleo3000) non lo ferma più nissuno!!!!
 

RE-LEONE

Apprendista Velocista
6 Novembre 2007
1.582
27
Lucca
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Caad10 black ed.
La mia salita tipo in gruppo è questa: sto 500m con il gruppo poi allungo a 180-185 bpm fino in cima ovvero per altri 4-5 km. Sofferenza massima! Infatti le gambe sono sempre a pezzi ma ho respirazione da paura che mi consente di arrivare sempre in cima al max. Il dolore ormai è il compagno di ascese...
 

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
35.651
9.189
Fiorentino ai 100%
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Scott CR1 SL+Specialized New tarmac SL6-SL8
La fatica è proporzionale alla condizione .

Quindi quello che per noi può essere fatica per un altro può essere andare a spasso.

Il dolore alle gambe non è di default per chi si allena, ma per chi si sovrallena.

Un oraganismo ben allenato e preparato deve dare il massimo senza sentire ne dolori ne fatica eccessiva.

Chi ha forte dolore alle gambe inevitabilmente sbaglia qualcosa.

SCR1
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
89
Moncalieri
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Per me va da giornata a giornata...Comunque presupponendo di essere in una giornata in cui mi va di fare fatica, una cosa che che trovo difficile, tralasciando la parte "fisica" è lo sforzo mentale, a livello di concentrazione. Diciamo che per riuscire a faticare è importantissimo un certo tipo di atteggiamento a livello di "testa", che non è facile assumere.
Vero che non mi sono spiegato?
 

posapiano

Pignone
24 Dicembre 2007
121
0
Roma S. Giovanni
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corsa + mtb
La mia insegnante di yoga quando assumiamo posizioni impegnative dice sempre di fermarsi dove "sentiamo il lavoro ma non la fatica", il che significa che forzare il proprio corpo per superare *momentaneamente* certi limiti è inutile: il limite rimarrà lì e si ripresenterà alla prossima occasione. mentre è con il lavoro e la costanza che riusciremo a spostarlo più oltre.
è un pensiero che cerco di applicare anche con la bicicletta.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.818
16.711
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Tecnotrat
Ho letto un po' i pareri di tutti e mi trovo d' accordo con queste due teorie:

La fatica è proporzionale alla condizione .

Il dolore alle gambe non è di default per chi si allena, ma per chi si sovrallena.

Un oraganismo ben allenato e preparato deve dare il massimo senza sentire ne dolori ne fatica eccessiva.

Chi ha forte dolore alle gambe inevitabilmente sbaglia qualcosa.

SCR1

La mia insegnante di yoga quando assumiamo posizioni impegnative dice sempre di fermarsi dove "sentiamo il lavoro ma non la fatica", il che significa che forzare il proprio corpo per superare *momentaneamente* certi limiti è inutile: il limite rimarrà lì e si ripresenterà alla prossima occasione. mentre è con il lavoro e la costanza che riusciremo a spostarlo più oltre.
è un pensiero che cerco di applicare anche con la bicicletta.

Ho sempre pensato che fare troppa fatica sia controproducente e mi scontro parecchie volte con amici che invece sostengono il contrario... in pratica preferisco uscire da solo ed evitare gli amici "smanettoni"