chi usa i watt, piccola domanda

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Brianza
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Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
grazie ragazzi :mrgreen: scommessina vinta,
in realta la discussione verteva se in salita e' meglio andare molto agile o duro, o comunque se fatichi meno in un modo o nell'altro,
quindi la stessa persona (peso) e la stessa bici,
ovvio che la fatica e' la stessa perche' i watt sono gli stessi,

Non credo proprio che tu abbia vinto la scommessa :mrgreen:!
L'equivalenza è solo quella della potenza trasmessa alla bici non quella dell'energia metabolica consumata per trasmettere la stessa potenza alla bici!
Come dice Roberto Massa occorre considerare l'efficienza nel produrre la stessa potenza! La cadenza di pedalata non è affatto ininfluente in riferiemento all'efficienza del lavoro svolto.
Il concetto è molto chiaro se pensi alla "fatica" di andare in pianura per esempio a 40Km/h a 90rpm piuttosto che a 130! La potenza è la stessa ma nel secondo caso (la quasi totalità di atleti) "tirerebbero le cuoia" dopo pochi minuti :wacko:.

Quanto sopra se si considera la "fatica" funzione dell'efficienza nel produrre l'energia meccanica che si trasferisce al mezzo.

Esprimere la stessa potenza, ammesso che sia identica, non vuol dire fare la stessa fatica o meglio, ma è un discorso lungo, erogare la stessa potenza con cadenze sostanzialmente diverse implica un maggior/minor utilizzo della componente forza/torque per cui i sistemi metabolici attivati contribuiscono in maniera diversa nel lavoro. Ergo, la fatica può essere diversa.
Sono d'accordoo-o
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Pellegrino proto01
grazie ragazzi :mrgreen: scommessina vinta,
in realta la discussione verteva se in salita e' meglio andare molto agile o duro, o comunque se fatichi meno in un modo o nell'altro,
quindi la stessa persona (peso) e la stessa bici,
ovvio che la fatica e' la stessa perche' i watt sono gli stessi,
eh no, è vero che i watt sono gli stessi, ma se sali duro fatichi di più! per assurdo, se sali il mortirolo col 53/11, anche se fai gli stessi watt di quello a fianco a te che pedala agile, dopo 200 metri collassi sul manubrio!
 

09luis73

Pignone
29 Agosto 2009
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eh no, è vero che i watt sono gli stessi, ma se sali duro fatichi di più! per assurdo, se sali il mortirolo col 53/11, anche se fai gli stessi watt di quello a fianco a te che pedala agile, dopo 200 metri collassi sul manubrio!
Non è affatto vero!! Io dopo varie prove ho individuato la mia cadenza di salita in 70/75 rpm, se vado più agile mi finisco subito, dipende anche dalle caratteristiche muscolari che uno ha ed ognuno deve raggiungere il suo equilibrio, certo tutti cercano l' agilità, ma fare agilità su pendenze a due cifre, ci vuole una certa potenza!!!!
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
ho avuto una piccola discussione tra amici su questo argomento, che solamente chi usa il il misuratore di potenza in watt mi sa chiarire,

allora vedo di spiegarmi,
c'e' un primo ciclista che percorre una salita con un rapportone molto duro a circa 60 pedalate al minuto,
sale insieme alla stessa velocita' di un secondo ciclista che usa un rapporto molto piu' agile e pedala a 90 al minuto,
partono ed arrivano insieme, quindi vanno alla stessa velocita'
anche il numero dei watt e' uguale?

Tutto corretto quello che già ti hanno risposto.
Il confronto avrebbe senso a pari condizioni, ovvero se la salita la facessi te nelle due condizioni citate. E in quel caso la potenza sarebbe circa la stessa. Circa perchè poi intervengono altri fattori su errori di misura, distribuzione di potenza ecc...

Tra atleti diversi la potenza cambia a parità di velocità perchè è diverso il peso, diversa l'aerodinamica, diversi gli attriti ecc... oltretutto farla a ruota offre un vantaggio aerodinamico, anche il salita.

Comunque se ti interessa butta on occhio anche qua :

[URL]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=2938644&postcount=2657[/URL]
[URL]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=2939399&postcount=2668[/URL]

Massimo
 

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
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scusate la domanda stupida da incompetente


se un'atleta A(età 35 peso 65) arriva al 90% della sua FCmax a 175 watt

se un'atleta B(età 35 peso 75) arriva al 90% della sua FCmax a 250 watt e oltre


dati ricavati da test effettuati con le stesse modalità di carico e scarico


è possibile che in salita sia più competitivo l'atleta A anche con kilometraggi inferiori(cioè B più allenato di A)?

grazie
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
scusate la domanda stupida da incompetente

se un'atleta A(età 35 peso 65) arriva al 90% della sua FCmax a 175 watt
se un'atleta B(età 35 peso 75) arriva al 90% della sua FCmax a 250 watt e oltre

dati ricavati da test effettuati con le stesse modalità di carico e scarico

è possibile che in salita sia più competitivo l'atleta A anche con kilometraggi inferiori(cioè B più allenato di A)?

La risposta è semplice : tutto è possibile perchè non si può fare il paragone.
La frequenza cardiaca non ha attinenza diretta con la prestazione, nè assoluta, nè relativa, nè ha attinenza con il tempo che si riesce a tenere una determinata potenza.
Non sappiamo nulla sul profilo di potenza dei due atleti (ovvero per quanto tempo possono sviluppare una certa potenza). Ovvero, quei 250w per quanto tempo li tiene ? quei 175w per quanto tempo li tiene ?
A questo si aggiunge il fatto che avendo pesi diversi, percorsi diversi possono favorire l'uno o l'altro.

Massimo
 

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
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La risposta è semplice : tutto è possibile perchè non si può fare il paragone.
La frequenza cardiaca non ha attinenza diretta con la prestazione, nè assoluta, nè relativa, nè ha attinenza con il tempo che si riesce a tenere una determinata potenza.
Non sappiamo nulla sul profilo di potenza dei due atleti (ovvero per quanto tempo possono sviluppare una certa potenza). Ovvero, quei 250w per quanto tempo li tiene ? quei 175w per quanto tempo li tiene ?
A questo si aggiunge il fatto che avendo pesi diversi, percorsi diversi possono favorire l'uno o l'altro.

Massimo


grazieo-o

mi sembra di capire che non sempre un wattaggio elevato sia sinonimo di prestazioni migliori rispetto ad un wattaggio inferiore!

e se chiedessi...cosa ne pensi dell'atleta A?...stando a quanto spero di aver capito dai dati a disposizione potrebbe essere un buon amatore oppure una schiappa assoluta...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
A parità di riferimento (che in questo caso non è un valore oggettivo ma molto "variabile") 90% di FC Max è ~un valore di soglia= in watt la potenza sostenibile per 45-60'

Salita
A è in grado teoricamente di esprimere una FTP di 2,69 W/Kg, il che lo colloca in una categoria al limite del "notevolmente poco allenato"
B è in grado teoricamente di esprimere una FTP di 3,33 W/Kg, il che lo colloca in una fascia più "sufficiente".

Pianura
Considerando la differenza di peso e probabilmente anche antropometriche tra i 2 soggetti, i 10kg poco influenzano la prestazione in pianura e relativi cx. Prevale ancora teoricamente B, con un incidenza in positivo sulla prestazione leggermente maggiore rispetto alla salita.
 

marchez

Gregario
23 Settembre 2007
598
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In Giro tra PC e PR
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V-Raptor
grazie a tutti della bellissima discussione :rosik:
OK Ragazzi !! Daccordo !! Scommessa Persa :cry:

ma per valutare se e' meglio un rapporto agile piuttosto che duro, non c'e' un metodo "standard" per stabilirlo con sicurezza?
occorre andare a sensazioni?
per differenza duro, agile, intendo un paio di rapporti, una cosa da poco, ma che da poco non e' perche puo' fare la differenza su come ti senti arrivato in cima alla salita'
in realta' la discussione era partita osservando la tappa dell'etna al giro d'italia, e la notevole differenza di rapporto (non solo, ma il punto e' il rapporto) tra contador e scarponi, agilissimo il primo ed estremamente duro il secondo, talmente duro da sembrare piantato, metodo di pedalata che ha via via abbandonato, per arrivare ad una pedalata molto agile, ne deduco che anche un professionista vada totalmente a sensazione, non ha stabilito a priori quale sia la cadenza piu redditizia,
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
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Bici
n+1
ne deduco che anche un professionista vada totalmente a sensazione, non ha stabilito a priori quale sia la cadenza piu redditizia,

Evidentemente Contador no, applica sempre le stesse alte cadenze e se notate più la performance è migliore più la cadenza che mantiene a parità di tempo è alta (confrontare salite Giro 2011 e Tour 2010).
Nulla di nuovo poichè la miglior resa è data da un innalzamento di potenza parallelamente ad un aumento di cadenza.
 
S

stefano59

Guest
Bé, il tentativo di cambiamento di pedalata in salita, operato da Scarponi dopo la batosta sull'Etna, ha denunciato, a mio avviso, una certa superficialità dell'atleta nella preparazione di una corsa a tappe difficile come il Giro D'Italia...
Insomma, stiamo parlando di un professionista: certe cambiamenti non si possono improvvisare così all'ultimo momento; bisogna lavorarci su prima di un importante evento, così da dare tempo al sistema neuromuscolare di digerire il tutto.

Una cosa è certa, il ciclismo di questi ultimi dieci anni ha visto come protagonisti delle grandi corse a tappe, corridori che hanno lavorato molto sulla cadenza di pedalata, utilizzando rapporti un po' più corti, per riuscire a tenere anche in salita le stesse frequenze che si tengono in pianura.
 

matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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bike
è palesamente evidente che in salita, a parità di watt, se si va più agile si fa molta meno fatica. Posso anche testimoniare che con l'aumento della condizione atletica e con il progressivo innalzamento delle prestazioni, di pari passo si alzano anche le RPM.
 
S

stefano59

Guest
Che a parità di watt sviluppati, lo stesso atleta faccia meno fatica tenendo una rpm più elevata, non credo. Nulla è regalato a questo mondo, nulla si crea dal nulla.
Ogni watt in più che si vuole trasferire alle ruote, ha lo stesso prezzo, in termini di dispendio energetico per l'organismo.

Il vero vantaggio di una pedalata più agile, è che salvaguarda molto meglio i muscoli delle gambe e questo alla lunga è premiante, soprattutto in una corsa a tappe di 3 settimane, che è un'interminabile maratona ad esaurimento delle energie; una corsa dove è la capacità di recuperare velocemente, la vera carta vincente.