Chiarimenti sulla biomeccanica

bello

Apprendista Passista
23 Ottobre 2005
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Il velosystem è sicuramente molto più preciso, anche se poi bisognerebbe verificare la resa in termini di potenza su strada, e non solo in laboratorio.

Concordo pienamente per quella che può essere la mia modestissima esperienza.
In passato ho effettuato il test da Ergomotion e credo che ci siano molte analogie.
Quello che mi ha sempre lasciato perplesso è che il test può durare 1 ora 1/2 sui rulli ( non credo si vada oltre ) mentre in strada si pedala mediamente 3/4/5 ore nei giri lunghi.
Questo comporta, a mio avviso, che la posizione tenuta inizialmente può risultare "scomoda" alla fine del giro quando le tensioni muscolari, acido lattico, si manifestano.
Estremizzando il concetto esposto sopra: io posso pedalare con uno scarto sella manubrio di 10/11 cm per 1 ora, non potrei farlo per 3/4 ore.....
Bisognerebbe poter monitorare la posizione e la relativa prestazione in watt che il ciclista sviluppa in ore di pedalata su strada.
In laboratorio non si possono simulare il vento, la discesa, e le curve.
Aggiungo anche che l'ergometro provato da me nel test non riproduceva nemmeno lontanamente la sensazione della pedalata su strada.
Tutto questo non vuole sminuire l'importanza della biomeccanica, semplicemente vuole essere uno sguardo a 360° dell'inseme uomo-bici.
Scusate la lunghezza del post :-)
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Questo comporta, a mio avviso, che la posizione tenuta inizialmente può risultare "scomoda" alla fine del giro quando le tensioni muscolari, acido lattico, si manifestano.
Estremizzando il concetto esposto sopra: io posso pedalare con uno scarto sella manubrio di 10/11 cm per 1 ora, non potrei farlo per 3/4 ore.....
Bisognerebbe poter monitorare la posizione e la relativa prestazione in watt che il ciclista sviluppa in ore di pedalata su strada.

Quì esprimi un concetto che sembrerebbe mettere la posizione in relazione con la distanza o il tempo che si impiega sulla bici.
Non è così, se la posizione è corretta la stessa sarà comoda dall'inizio alla fine della pedalata.
Tra una posizione errata ed una migliore il rendimento in termini di potenza è diverso su tutti gli intervalli critici, in particolare l'eccessivo dislivello comporta in genere una eccessiva chiusura del diaframma, la conseguenza è che mediamente fai meno potenza rispetto ad una miglior posizione, sia che tu faccia 1' di sforzo sia che pedali per 3h.
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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FINOTTI
:face4:Mariano sarebbe uno con una buona dialettica ? Un intortatore ?
Veramente quando ci sono andato la prima volta tanti anni fa mi ha risolto un sacco di guai senza farmi nessuno spiegone...... gli altri me ne hanno creati ..... se leggi bene tra tutti i miei post potrai capire qual' è il mio pensiero che ho già riassunto più di una volta e che riscrivo ancora:
La cosa importante è sentirsi bene in sella, non importa se la posizione la trova un esperto piuttosto che un altro, o se la troviamo da soli.....c' è chi si trova bene in un modo, chi nell' altro...... se invece di spendere soldi per andare da altri due avessi alzato la sella di un cm abbondante avrei risolto tutti i miei guai, invece le varie formulette dicevano il contrario, gli amici dicevano che ero lungo, così ho cominciato ad accorciare la pipa e ad abbassare la sella..... ero tutto accartocciato...... comunque va bene così, ho imparato un sacco di cose.....se mio figlio deciderà di andare in bici non lo manderò di sicuro da un biomeccanico :mrgreen:
sono perfettamente d'accordo con te quando dici che:" il migliore biomeccanico siamo noi stessi"
però nn tutti sono coscienti della propria posizione in sella, le sensazioni che ci trasmette il corpo sono molte e se nn si sanno interpretare correttamente, sono inutili, bisogna capire esattamente, quando operiamo uno spostamento, quali conseguenze comporta.
Per un corridore è si, importante sentirsi bene in sella, ma nn è sufficiente, perchè sentirsi bene nn vuol dire per forza essere messi nella posizione migliore, come ho già detto nn esiste una posizione unica, universalmente corretta, ma se ne possono distinguere due "estreme" a seconda del tipo di muscolatura (fibre rosse, fibre bianche) e di conseguenza del tipo di pedalata più utilizzata (di potenza o di agilità) con in più la via di mezzo per chi nn è specializzato

PS: se con Fabio vuoi discutere di figa stai tranquillo che nn ti fa più andare via....:mrgreen:
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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Tortona (AL)
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FINOTTI
come il discorso della macchinetta che viene passata sulla schiena dicendo che sitratta della radiografia della spina dorsale.

Onestamente , le radiografie alla colonna si fanno con altri strumenti, non certo manualmente, strisciando una macchinetta sulla schiena.

:)))::)))::))): questa nn l'avevo ancora sentita, me la segno.......
certo che nn si sa proprio più cosa inventare per fottere dei soldi alla gente
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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FINOTTI
Il fatto stesso che un professionista, anche dopo 10 anni di onorata carriera, continui a variare posizione, seppur di pochi millimetri, ne è la conferma.

attenzione però, è sbagliatissimo fare come alcuni, che si portano la brugola solo per alzare ed abbassare 10 volte la sella nell'arco dell'uscita, quello vuol dire avere un problema di posizione, ma una nevrosi grave difficile da curare
 

gianpiero80

Novellino
10 Settembre 2010
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cannondale supersix
ciao a tutti, sono nuovo del forum e abbastanza nuovo anche per la bdc. Sto cercando anche io qualcuno per farmi mettere in sella e ragionando da ingegnere (si lo so, scusate) mi sono informato su cosa c'è in zona treviso. in questo topic avete nominato praticamente sempre quei 2-3, ho sentito di alcuni ragazzi, giovani, laureati in scienze motorie che hanno aperto un piccolo centro a pederobba, voi ne sapete qualcosa? avete avuto esperienze con loro? e poi, oltre a quelli che avete appunto già nominato c'è qualcun altro? (io vengo da quelle parti per lavoro ma sono di Venezia comunque). scusate la lunghezza!!!
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
sono perfettamente d'accordo con te quando dici che:" il migliore biomeccanico siamo noi stessi"
però nn tutti sono coscienti della propria posizione in sella, le sensazioni che ci trasmette il corpo sono molte e se nn si sanno interpretare correttamente, sono inutili, bisogna capire esattamente, quando operiamo uno spostamento, quali conseguenze comporta.
Hai ragione, io ho imparato facendo un sacco di esperimenti, però quello che hai scritto e che ho quotato sotto non l' avevo mai considerato..... le fibre.....
Per un corridore è si, importante sentirsi bene in sella, ma nn è sufficiente, perchè sentirsi bene nn vuol dire per forza essere messi nella posizione migliore, come ho già detto nn esiste una posizione unica, universalmente corretta, ma se ne possono distinguere due "estreme" a seconda del tipo di muscolatura (fibre rosse, fibre bianche) e di conseguenza del tipo di pedalata più utilizzata (di potenza o di agilità) con in più la via di mezzo per chi nn è specializzato
Ecco qua l' uovo di Colombo..... in tutti questi anni non ci avevo mai pensato.....che pirla..... questa cosa fa mi fa riflettere, mi viene da pensare che sia del tutto inutile il posizionamento partendo dalle misure antropometriche, ricavato tramite calcoli, formule o software.....in pratica il "fronte su cui combattere" e ampliare le ricerche sarebbe quello delle caratteristiche dell' atleta......ecco perchè alcuni si trovano bene da un posizionatore e altri no.....
Questo mette la parola FINE al test biomeccanico per chi inizia a pedalare..... ricordo che Sandro me lo disse molti anni fa:" è inutile che ti metto in posizione adesso e ti faccio il telaio, sbaglierei misure....devi pedalare e cambiare, poi faremo il telaio." Aveva ragione.....

PS: se con Fabio vuoi discutere di figa stai tranquillo che nn ti fa più andare via....:mrgreen:
Eh si, capiterà prima o poi, porto anche Thadayouzzu che è un esperto, mi descrive sempre per filo e per segno le sue performances, riuscendo a condire il racconto con vari effetti sonori :mrgreen:
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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Tortona (AL)
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Bici
FINOTTI
Hai ragione, io ho imparato facendo un sacco di esperimenti, però quello che hai scritto e che ho quotato sotto non l' avevo mai considerato..... le fibre.....

Ecco qua l' uovo di Colombo..... in tutti questi anni non ci avevo mai pensato.....che pirla..... questa cosa fa mi fa riflettere, mi viene da pensare che sia del tutto inutile il posizionamento partendo dalle misure antropometriche, ricavato tramite calcoli, formule o software.....in pratica il "fronte su cui combattere" e ampliare le ricerche sarebbe quello delle caratteristiche dell' atleta......ecco perchè alcuni si trovano bene da un posizionatore e altri no.....
Questo mette la parola FINE al test biomeccanico per chi inizia a pedalare..... ricordo che Sandro me lo disse molti anni fa:" è inutile che ti metto in posizione adesso e ti faccio il telaio, sbaglierei misure....devi pedalare e cambiare, poi faremo il telaio." Aveva ragione.....
ha ha.... visto che quando si capisce il perchè delle cose diventa tutto più chiaro???? nn serve studiare sui libri per poi ripetere a memoria senza averci capito niente, per definirsi esperti....
 

Massimo1175

Pedivella
1 Febbraio 2009
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sulla costa del Tigullio
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secondo voi un prof nei suoi anni di carriera cambia la sua posizione e postura in termini di mm, o salta scarrellando selle avanti e indietro (il su e giù dipende dal cavallo è più o meno e quello) come in tutte le vostre discussioni cercando la migliore?...a 40mila km l'anno ci si adatta anche a stare su un pedalò
 

SCR1

Recordman
19 Maggio 2008
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Fiorentino ai 100%
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Bici
Scott CR1 SL+Specialized New tarmac SL6-SL8
Non è vero ciò che asserisci.
I prof sono molto più attenti di quanto si pensa, solo che non vanno a dire in giro quello che fanno perché non danno vantaggi a nessuno.

A quei livelli , con la gamba che hanno , ogni piccola variazione può essere un vantaggio , pensa alla nike che produceva per Amstrong una maglia di pochi grammi più leggera degli altri.

So per certo che inviano le bike in aereo senza smontare il tubo sella , perché hanno paura di non ritrovare la posizione.

Proprio stando sopra tutte quelle ore sentono il bisogno di comodità estrema, un movimento della sella in basculamento, per esempio, sarebbe un calvario.

Tutti loro vengono posizionati a regola d'arte, qualcuno addirittura varia di pochi decimi l'altezza della sella a seconda se le tappe siano di salita o pianura-

Poi se poi dici che a 20 anni va bene tutto ti do assolutamente ragione
 

Rupikaber

Gregario
2 Settembre 2010
547
22
www.rupikaber.com
Bici
Pinarello Dogma
Tutti i prof. che ho incontrato io (alcuni proprio da Mariano) hanno una cura maniacale per la posizione. Alcuni regolano la sella da soli, altri lasciano fare il lavoro al meccanico ma tanti, se non tutti, cercano sempre un miglioramento, anche dopo anni e anni a 40.000 Km/anno.
 

sturalavandini

Apprendista Passista
18 Aprile 2010
993
19
Provincialotto bergamasco
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Bici
Bianchi SL Lite Alloy
Non è vero ciò che asserisci.
I prof sono molto più attenti di quanto si pensa, solo che non vanno a dire in giro quello che fanno perché non danno vantaggi a nessuno.

A quei livelli , con la gamba che hanno , ogni piccola variazione può essere un vantaggio , pensa alla nike che produceva per Amstrong una maglia di pochi grammi più leggera degli altri.

So per certo che inviano le bike in aereo senza smontare il tubo sella , perché hanno paura di non ritrovare la posizione.

Proprio stando sopra tutte quelle ore sentono il bisogno di comodità estrema, un movimento della sella in basculamento, per esempio, sarebbe un calvario.

Tutti loro vengono posizionati a regola d'arte, qualcuno addirittura varia di pochi decimi l'altezza della sella a seconda se le tappe siano di salita o pianura-

Poi se poi dici che a 20 anni va bene tutto ti do assolutamente ragione
Pochi decimi? Ma sono dei ciclisti o degli orologiai? Oggi ad alzare la sella di 10 mm ho fatto fatica perché non riuscivo a tenerla ben ferma mentre chiudevo la brugola
 

bh

Apprendista Scalatore
4 Febbraio 2006
1.864
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ti pareva che nn si andava a finire ai prof..

la seconda puntata..
(infatti vedi cunego in bici, e' messo benissimo..)


caro vadabrut, c' ho un doloretto sul lombare..ma lo so da cosa dipende: e' che sono storto io, e' che mi ostino a fare il figo con una posizione da prof su di una trave di alluminio, che sto diventando vecio..
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
ho sentito di alcuni ragazzi, giovani, laureati in scienze motorie che hanno aperto un piccolo centro a pederobba, voi ne sapete qualcosa? avete avuto esperienze con loro? e poi, oltre a quelli che avete appunto già nominato c'è qualcun altro? (io vengo da quelle parti per lavoro ma sono di Venezia comunque). scusate la lunghezza!!!
Io non ne so niente, sono proprio fuori zona..... per quanto riguarda gli altri ce n' è uno in ogni cantone, spuntano come i funghi...... non saprei chi consigliarti.....
 

Massimo1175

Pedivella
1 Febbraio 2009
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sulla costa del Tigullio
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Pochi decimi? Ma sono dei ciclisti o degli orologiai? Oggi ad alzare la sella di 10 mm ho fatto fatica perché non riuscivo a tenerla ben ferma mentre chiudevo la brugola


whisp pochi decimi? dovranno tenere d'occhio anche l'usura del fondello dei pantaloncini che dovrà mantenersi sempre uguale altrimenti avranno un altezza diversao-o....infatti prima di indossare i pantaloncini nuovi li fanno usare dai loro meccanici che indossandoli fanno qualche 100km sulla sella...o-o
 

Rupikaber

Gregario
2 Settembre 2010
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Bici
Pinarello Dogma
dovranno tenere d'occhio anche l'usura del fondello dei pantaloncini che dovrà mantenersi sempre uguale altrimenti avranno un altezza diversa

Beh, tu ci scherzi un pochino... L'usura del fondello certamente no e non so voi, ma a me, passando da una marca all'altra con imbottiture diverse (per es. dalla tradizionale al gel più confortevole), noto una notevole differenza, quantificabile in almeno 3-4 mm.