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la "Clair de Lune" mi piace in maniera assoluta.
ricordo ancora la prima volta che la sentii: avevo quindici anni, e lo mandarono a "per voi giovani" (meritoria trasmissione radiofonica del pomeriggio di musica prog e alternativa).
ascoltandola mi rivedo, ragazzino capelluto, alzare la testa dai compiti, correre a far partire il registratore ed ascoltare incantato il lento dipanarsi delle note...
stasera se ne è andato Enzo Jannacci.
io sono cresciuto con le sue buffe canzoni stralunate, che parlavano di povera gente, della Milano che non c'è più.
lo voglio ricordare così, insieme al suo grande amico Giorgio Gaber.
era un poeta, un matto, un cantante, un artista, un giullare, un musicista e tante altre cose.
ti consiglio di ascoltare le sue prime canzoni, in dialetto milanese, che cantavano l'Italia degli anni anni '60, del miracolo economico, ma anche degli sbandati, della ligèra (la piccola malavita milanese), di quelli che non ce la facevano, di quelli che lavoravano in fabbrica e ci andavano in bicicletta, perchè il tram costava...