Tanti anni fa facevo solo mtb ad orari impossibili , un'infinita' di mattine in cui l'alba era un traguardo imperdibile in mezzo ai boschi .. a volte avevo solo un po' di tempo il tardo pomeriggio godendomi tramonti stupendi, era veramente impossibile uscire in quei momenti con altri e l'uscita con la squadra non aveva mai il solito sapore inutile dirlo. Passai alla bici da strada e chiunque mi diceva che il gruppo era il comune denominatore..ma mentre con la bdc fu amore a prima vista il rapporto con il gruppo non fu cosi' . Nei primissimi tempi cercai un adattamento al cosiddetto "comune modo di andare" ma immediatamente mi mancarono certe sensazioni , continuare in quel modo sarebbe stata la fine dell'andare in bici. Con molta naturezza , quasi senza accorgermene, ripresi ad andare su strada come precedentemente andavo in mtb.. ed a tornare a fare incetta di quelle sensazioni. A distanza di tanti anni non riuscirei mai a tornare indietro, l'andare in bici e' andare da soli.. e' lo stare in gruppo che spesso lascia una sensazione di solitudine..quel continuo sentire sparlare del tizio che e' due file avanti o dietro..il suono dei cellulari..le critiche al modo di andare :troppo piano troppo forte troppo non so cosa..l'aggressivita' di taluni quando sono in branco verso chi mal ci tollera, la cosa curiosa che tantissimi se ne lamentano ma non riescono a farne a meno ..