Ciclismo solitario....

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Ah ah, le poche volte che quelli del gruppo con cui uscivo mi avevano convinto a fare un giro con loro, sono arrivato apposta all'appuntamento in ritardo, così ho avuto modo di farmi il giro che avevo in mente in solitaria :mrgreen:

Visto che loro ovviamente erano già partiti :bua:

Questo è uno dei motivi che mi ha spinto a farmi i fatti miei: da noi il ciclista medio non aspetta nessuno, ha troppa paura che poi gli arrivi davanti :wacko:


Ciao Ragazzo!! bello risentirti.
Io ormai sono talmente abituato ad uscire da solo, che quando esco con qualcuno mi sento quasi a disagio:
- "Vado troppo piano? Si romperanno le palle ad aspettarmi"
- "Vorrei mollare e tornarmene a casa, ma mi secca fare l'asociale" etc etc.
Senza contare il fatto che spesso ci si ingarella e nel mio caso,.... non è proprio il caso. o-o
 

trusto

Apprendista Velocista
17 Gennaio 2013
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Modena
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Bici
Bianchi Oltre XR
Io esco in MTB tutto l'inverno, ma sempre in almeno 2 o 3 persone.
La mia paura riguarda non solo incidenti gravi ma anche gli animali...
ho già avuto un paio di incontri con pastori maremmani e ti assicuro che da solo potrebbero essere incontri terribili, senza contare che un escursionista (non in MTB, a piedi) un paio di mesi fa è stato ferito in modo molto grave da un cinghiale, che nei nostri boschi è presente in massa...

Insomma in BDC è una cosa, in MTB nemmeno se mi pagano

Se sei da solo morde solo te... se siete in tre morde tutti e tre. :mrgreen:

Scherzi a parte per chi va in zone boschive o veramente isolate un aiuto di un compagno può essere prezioso.... in effetti in alcune zone imbattersi in animali selvatici non è una possibilità così remota.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ciao Ragazzo!! bello risentirti.
Io ormai sono talmente abituato ad uscire da solo, che quando esco con qualcuno mi sento quasi a disagio:
- "Vado troppo piano? Si romperanno le palle ad aspettarmi"
- "Vorrei mollare e tornarmene a casa, ma mi secca fare l'asociale" etc etc.
Senza contare il fatto che spesso ci si ingarella e nel mio caso,.... non è proprio il caso. o-o

E' sempre un piacere ritornare per partecipare alle tue discussioni, lo sai! o-o

Per carità, a volte mi capita di incrociare qualcuno per strada e di fare qualche pezzo insieme, ma ormai ho una certa esperienza e riesco subito a battezzare il tipo, e nel caso evitarlo :mrgreen:

La realtà è che quando uscivo in gruppo, facevo gare, etc., avevo mediamente un incidente più o meno serio ogni due anni. Ora che esco da solo, faccio più km, e giri in solitaria almeno una volta a settimana che superano i 170-180 km, non mi capita nulla. Non voglio ovviamente far passare questa come una regola assoluta, ma per me a livello statistico è molto significativa.

Alla fine mi sono reso conto che la dimensione solitaria oppure con qualche amico fidato (ma da contarsi sulle dita di una mano), è quella che mi dà più soddisfazione, e che comunque va ad appagare anche il lato sociale che c'è nel ciclismo che è molto importante, perché crea relazioni, le consolida, aiuta ad avere dei ricordi comuni e a sentirsi parte di un mondo in cui è bello dividere la fatica di una salita, l'emozione di una discesa, la riparazione di una foratura, e tutto ciò che si può incontrare lungo il cammino.
 

Gamba_tri

via col vento
29 Marzo 2005
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Bici
Barco Spirit-Xcr - Cannondale Synapse carbon
E' sempre un piacere ritornare per partecipare alle tue discussioni, lo sai! o-o

Per carità, a volte mi capita di incrociare qualcuno per strada e di fare qualche pezzo insieme, ma ormai ho una certa esperienza e riesco subito a battezzare il tipo, e nel caso evitarlo :mrgreen:

La realtà è che quando uscivo in gruppo, facevo gare, etc., avevo mediamente un incidente più o meno serio ogni due anni. Ora che esco da solo, faccio più km, e giri in solitaria almeno una volta a settimana che superano i 170-180 km, non mi capita nulla. Non voglio ovviamente far passare questa come una regola assoluta, ma per me a livello statistico è molto significativa.

Alla fine mi sono reso conto che la dimensione solitaria oppure con qualche amico fidato (ma da contarsi sulle dita di una mano), è quella che mi dà più soddisfazione, e che comunque va ad appagare anche il lato sociale che c'è nel ciclismo che è molto importante, perché crea relazioni, le consolida, aiuta ad avere dei ricordi comuni e a sentirsi parte di un mondo in cui è bello dividere la fatica di una salita, l'emozione di una discesa, la riparazione di una foratura, e tutto ciò che si può incontrare lungo il cammino.

quoto in pieno! uscire in gruppo aumenta il rischio di cadute a dismisura. La mia ragazza ha girato mezza Europa e nord Africa da sola o in mia compagnia e mai successo nulla, uscita in gruppo vicino casa, arrotata...una clavicola, due costole, una vertebra rotta!
 

RoBart

Maglia Rosa
1 Ottobre 2007
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Tutte
io i gruppi numerosi li evito come la peste proprio per questo !
Da solo (sono i giri che mi godo di più) oppure al massimo in 5 (ma siamo già troppi per i miei gusti)
 

pantanina.64

Apprendista Scalatore
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vicino alla montagna
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spezzotto
Quando incontro ciclisti spesso mi dicono che è pericoloso uscire da soli ma, a conti fatti, dal 1984 ad oggi non mi è mai accaduto nulla a differenza dei miei amici che escono in gruppo. Da quanto ho letto non è stata solo fortuna la mia, ma la fortuna di molti
 

trusto

Apprendista Velocista
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Bianchi Oltre XR
Quando incontro ciclisti spesso mi dicono che è pericoloso uscire da soli ma, a conti fatti, dal 1984 ad oggi non mi è mai accaduto nulla a differenza dei miei amici che escono in gruppo. Da quanto ho letto non è stata solo fortuna la mia, ma la fortuna di molti

Non è pericoloso uscire da soli in sè... anzi... ma può essere più difficile cavarsi d'impaccio in alcune situazioni (tipo devo cambiare la camera d'aria e mi accorgo di aver portato con me un tubo :-x) piuttosto che puoi contare sull'aiuto di qualcuno immediatamente nel caso malauguratamente baciassi l'asfalto (et similia).

Come "incidenza di incidenti" :-x non c'è assolutamente paragone... mettila come vuoi ma quando esci in gruppo il rischio aumenta a progressione geometrica... ed aumenta ulteriormente al cubo dello "spirito agonistico" (o presunto tale) del gruppo con cui esci.
 

giampy63

Apprendista Scalatore
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Livorno
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BMC SLR02 - COLNAGO Etreme Power - CANNONDALE Caad5 - 3 Colnago "storiche" insomma troppe bici.
Che doti fisiche bisogna avere per essere un solitario???;nonzo%
Non andava intesa nel senso puro della frase.

avere un gamba pazzasca (a annessi vari) e una forza di volontà enorme.
Questo naturalmente come avevo detto secondo me.

Inteso che in gruppo si fanno piu chilometri (perche si tiene medie piu alte) e magari avendo lo stimolo dell'impegno preso esco quando se fossi da solo mi girerei nel letto.
Detto questo se riuscissi a fare 100km con belle salite a 30km/h di media ti assicuro che uscirei sempre da solo e batterei tutte le strade che girano (solo) nella mia testa. Ognuno ha le sue fisse.:cry:
 

SGT PEPPER

Pedivella
11 Novembre 2014
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mentana
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passoni animus titanium
Ciao Ragazzo!! bello risentirti.
Io ormai sono talmente abituato ad uscire da solo, che quando esco con qualcuno mi sento quasi a disagio:
- "Vado troppo piano? Si romperanno le palle ad aspettarmi"
- "Vorrei mollare e tornarmene a casa, ma mi secca fare l'asociale" etc etc.
Senza contare il fatto che spesso ci si ingarella e nel mio caso,.... non è proprio il caso. o-o
Ma mi leggi nel pensiero? hai scritto esattamente cio che penso e faccio ......e faccio notare che l'unica caduta finora lho beccata in gruppo ; che tutti si credono Nibalini....
 

Gasolio78

Pedivella
4 Luglio 2015
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Scott Solace 15 Disc
Sono un principiante e per ora sono uscito sempre da solo per necessità, nel senso che mi rendo conto del fatto che sarei un peso per chiunque. Però devo dire che non mi dispiace trovarmi da solo con me stesso, la bdc e la fatica, è molto Zen. Nei tratti più facili mi ritrovo a pensare molto e spesso a trovare soluzioni a problemi che durante la giornata neanche sognerei. Nei tratti più impegnativi mi diverto a sfidare me stesso e cercare di migliorare le mie prestazioni. Probabilmente mi trovo bene con me stesso e questo certamente aiuta.
Per quel che riguarda gli imprevisti credo di portarmi dietro quanto necessario e poi eventualmente ho sempre con me il cellulare.
Non escludo, anzi sicuramente sarà così, che non appena io abbia raggiunto una preparazione minimamente accettabile non mi aggreghi a qualche esiguo gruppetto, tanto per provare e condividere un po' di passione. Sicuramente però non sarà il mio modo usuale di uscire, perché in definitiva in bdc, io mi trovo molto bene anche da solo !
 

pantanina.64

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spezzotto
Oggi, come faccio sempre, sono uscita sola. Aspetto con trepidazione l' unico giorno in cui posso fare un giro lungo nei luogo che amo di più, la montagna.Solitamente faccio giri da 130/150 km e due salite e, potendo contare solo sulle mie forze, ho imparato a non strafare per non trovarmi poi in crisi. Per me è il massimo essere soli perché non si perde nulla del paesaggio e si è liberi da vincoli. Non ci riesco ad accordarmi per uscire con i ciclisti che conosco perché solo uscendo da sola riesco a non perdermi nulla dello splendore della natura che mi circonda
 

LupinRS

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29 Aprile 2012
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Cannondale Six13-Ridley Xbow-Rossin Genesis
Un saluto a tutti i solitari.

Passo da queste parti solo per comunicarvi che settimana scorsa ho fatto per la prima volta in assoluto 200 km...logicamente tutti in solitaria.
Un bel giro con un dislivello piuttosto impegnativo sulle strade dell'oltrepò pavese, e non mi sono fatto mancare neanche un bel temporale!
Ho percorso stradine molto isolate ed ero veramente solo in tutti i sensi.
Come al solito in molti mi hanno poi detto che non dovrei fare queste uscite in solitudine...i rischi...se ti fai male...se succede qualcosa...ecc....ecc..

Io devo dire che mentre pedalavo, tutte queste cose non mi hanno sfiorato il cervello neanche per un istante....
 
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Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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Lazio
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Con l'arrivo dell'autunno e quindi il ritorno a temperature pienamente sopportabili anche nelle ore centrali della giornata, anche per me è tornato il momento di ripartire con lo zainetto e i panini per lunghi giri in solitaria, non tanto nel chilometraggio (90-110 max) perché io vado piano ma nelle ore dedicate alla pedalata.
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
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ai domiciliari
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con rotelle
ho preso un giorno di ferie e sono partito,fantastico partire col passo che ti senti in quel momento,la direzione l'ho scelta in base al vento,le salite in base alla gamba,la velocità in base alla voglia,ho preso una strada mai fatta,perchè alla fine osare è anche questo (chissà dove sbuca questa strada che vedo da anni ma mai nessuno l'ha percorsa),scoprire poi che quella stradina isolata porta in tanti di quei borghi e campagne che mai avrei immaginato,stradine asfaltate alternate a strade in pietra (regie strade) ma tanto con i tubolari vai ovunque ............o quasi.
alla fine sono tornato a casa dopo 8 ore con una buona media e quasi 5000m/+ due panini col prosciutto,due succhi di frutta,4 barrette alla frutta,due fruttini,due banane,sosta caffè e coca+thè con granita,acqua in quantità...........arrivare a casa e non sentire neanche stanchezza se non sentirsi appagati come nel primo giorno di scuola dove ero l'unico ad avere tutti i libri......mente svuotata da tutti i problemi......il tutto non da solo...........ma con me stesso.
 
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Reactions: ibondio

rapportoagile

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ho preso un giorno di ferie e sono partito,fantastico partire col passo che ti senti in quel momento,la direzione l'ho scelta in base al vento,le salite in base alla gamba,la velocità in base alla voglia,ho preso una strada mai fatta,perchè alla fine osare è anche questo (chissà dove sbuca questa strada che vedo da anni ma mai nessuno l'ha percorsa),scoprire poi che quella stradina isolata porta in tanti di quei borghi e campagne che mai avrei immaginato,stradine asfaltate alternate a strade in pietra (regie strade) ma tanto con i tubolari vai ovunque ............o quasi.
alla fine sono tornato a casa dopo 8 ore con una buona media e quasi 5000m/+ due panini col prosciutto,due succhi di frutta,4 barrette alla frutta,due fruttini,due banane,sosta caffè e coca+thè con granita,acqua in quantità...........arrivare a casa e non sentire neanche stanchezza se non sentirsi appagati come nel primo giorno di scuola dove ero l'unico ad avere tutti i libri......mente svuotata da tutti i problemi......il tutto non da solo...........ma con me stesso.

o-o
 

ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
3.034
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Milano
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un cannibale ed un ferro
Mi piace uscire con gli amici, soprattutto quelli giusti, quelli che sanno cosa fare, quelli che hanno pazienza e apprezzano quando pazienza la porti tu.
Però per fare il giro giusto, quello perfetto, che ti appaga, ... viene bene se lo fai da solo.
Decine/centinaia di volte sono partito senza meta, il titolo di giornata "vado e mi perdo!", altrettante ho programmato il giro lungo, da solo, solo con le mie forze, dosate secondo le mie sensazioni, senza dover rincorrere o aspettare qualcuno. E' li che ho sempre dato il meglio di me.
 

pantanina.64

Apprendista Scalatore
29 Aprile 2014
2.101
3.775
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vicino alla montagna
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spezzotto
Due settimane fa, ho approfittato della splendida giornata per andare a fare una salita che non avevo mai fatto. Ho percorso 162 km in solitaria riuscendo ad apprezzare al meglio il panorama. Per me il ciclismo solitario è magico e non riesco a rinunciare. Quelli che mi conoscono, e parlo di ciclisti, sono convinti che sia pericoloso. Consiglio a tutti di fare giri lunghi in solitaria perché questo modo di vivere il ciclismo, a mio parere, è fantastico.
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
14.755
3.029
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
, sono convinti che sia pericoloso. .


Non vedo che pericoli in più ci siano rispetto al ciclismo in gruppo.
Se sei in compagnia, qualcuno puó chiamare i soccorsi in caso di incidente, ma a quel punto è giá comunque successo.
Come avevo già scritto, sicuramente bisogna essere il pìú autosufficenti possibile, soprattutto per riparazioni d'emergenza. E se non si può sistemare ci si farà venire a prendere da un amico/parente.....come quando si è in gruppo.
Secondo me invece è proprio il contrario: è più pericoloso in gruppo: bisogna essere concentrati su quel che succede davanti a te; spesso ci si ingarella e si fanno cose che da solo non faresti. Gli automobilisti, se sei solo, ti superano senza problemi, ma se hanno più ciclisti davanti, che magari viaggiano appaiati, la manovra diventa più "complicata" e spesso superano in maniera avventata (...a torto, ovviamente)
 

ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
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un cannibale ed un ferro
Non vedo che pericoli in più ci siano rispetto al ciclismo in gruppo.
Se sei in compagnia, qualcuno puó chiamare i soccorsi in caso di incidente, ma a quel punto è giá comunque successo.
Come avevo già scritto, sicuramente bisogna essere il pìú autosufficenti possibile, soprattutto per riparazioni d'emergenza. E se non si può sistemare ci si farà venire a prendere da un amico/parente.....come quando si è in gruppo.
Secondo me invece è proprio il contrario: è più pericoloso in gruppo: bisogna essere concentrati su quel che succede davanti a te; spesso ci si ingarella e si fanno cose che da solo non faresti. Gli automobilisti, se sei solo, ti superano senza problemi, ma se hanno più ciclisti davanti, che magari viaggiano appaiati, la manovra diventa più "complicata" e spesso superano in maniera avventata (...a torto, ovviamente)
Concordo!