ahahah.....
Ecco la cronaca della nostra avventura:
si parte dalla valle a bombazza e via tirando forte fino a Tremezzo, con qualche fermo nelle strettorie di Ossuccio e Sala Comacina.
A Tremezzo stop al primo attracco battello.
Io "Guarda che il traghetto è più avanti"
Lui "Ma no, va bene anche qui"
Chiediamo e ci dicono che per traghettare occorre procedere per Cadenabbia. Appunto.
Via, si riparte.
Successivo attracco a Villa Carlotta, ma anche qui è solo per battello, il Lele vuole salire sul battello con la bici e gli stanno girando le balle perché invece ci obbligano a prendere il traghetto.
E via che si riparte, finalmente per l'attracco del traghetto a Cadenabbia ma, sorpresona, attracco giusto ma orario sbagliato, bisogna attendere 50 minuti, troppi.
Ne parte invece uno da Menaggio 10 minuti dopo e quindi via a ripartire verso Menaggio a bombazza.
Arriviamo in paese e non vedo la svolta per il Ferry, con il Lele che urla "E' di quaaaaaaaa....". Ritorno indietro e finalmente biglietto e traghetto al volo, che è già lì che carica le auto.
Traversata e pomeriggio con salita modello coppa Kobram sul Ghisallo, dove arranco sotto un caldone assurdo, poi finalmente brindisi e arrivo trinofale alla chiesa

scortando Mikko.
VIVA GLI SPOSIIIIIII


Ecco il rientro: con un numero imprecisato di bicchierate di spumante e un doveroso richiamino di una birretta piccola filtrata su al bar del Ghisallo si scende a canna a Bellagio e neanche ci fermiamo all'attracco, tiriamo diritto e saliamo al volo su un traghetto in partenza per Cadenabbia facendo i biglietti a bordo.
Poi il rientro in valle dove sulla Schignano, per strapazzata mattiniera su salite velenosissime con Mauro e per il gran caldone del pomeriggio, a 2 km da Schignano si spegne la luce e mi trascino per inerzia fino a fine salita a passo da lumaca scortato dal grande Lele.
Però tra mattina e pomeriggio mi sono sparato quasi 2800 di dislivello in 114 km, quindi ho tutte le ragioni di arrancare.
Ecco qualche foto dal traghetto, ce n'è anche una dove i due missoltini di blu vestiti vengono immortalati da turista orientale di non ben definita nazionalità.