GF 5 TERRE
tutti a dirmi...VÀ CHE IL PERCORSO È DURO, e allora mi metto come obiettivo le 4 ore. Nonostante una di quelle giornate che mi fan gocciolare da fermo, la chiudo in 3.35.41 a poco più di un'ora dal vincitore.
Ho perso una dozzina di minuti assistendo ciclisti caduti in due momenti diversi. Nella prima uno dei due rimane senza sensi rivolto con il viso sanguinante a terra. Poco meno di 10 minuti e arriva la lettiga. Ci siamo fermati subito i due, io e una sig.ra Olandese, poi solo un altro....e tutti gli altri che mi funcoolizzavano xchè urlavo sia di rallentare che di chiamare l'ambulanza. Abbastanza inkazzato di questo comportamento dei campioni che erano già alle mie spalle, mi rimetto in bici e apro il gas. Rientro sul gruppo che avevo lasciato già prima della caduta e poco dopo l'ultimo ristoro altra caduta (in salita) nessuno che si fermi o che chieda come stanno i tre malcapitati....meno male che lo SGAGNA c'è
La salita del Bracco la faccio a velocità Brocco, ma quando spiana nonostante i crampi, via di rapportone e recupero qualche"avversario", e in discesa .... spettacolo pur con crampi incessanti su entrambi i "pistoni". Ai meno 5 finisce la discesa e cerco di girare il più efficace possibile per prendere chi vedo li avanti. Ai meno 3 non intravedo + nessuno, ma ho un pò di vagoni attaccati. Mi sfilo e la velocità cala, superiamo il triangolo rosso e aspetto i 500mt dove una curva secca a destra può aiutarmi a lanciare la volata che termina su uno strappo short&hard.
La prendo esterna, larghissima, a fuoco, roba da dar fuoco alla patente, alleggerisco di un rapporto e stringo tutto ciò che si può stringere manubrio/denti/coolo...ecco...proprio ciò che vedono dello SGAGNA i soci del gruppetto