L'anno scorso, quando ho fatto il medio, quindi senza Mortirolo, sono arrivato a Bormio con circa 1700 d+. Alla fine il
Garmin segnava circa 3200, infatti lo Stelvio è circa 1500.
Il sito da il medio con 3050 di dislivello. 150 metri possono starci come errore, però siamo lì, quando arrivi all'attacco del Mortirolo secondo me hai nelle gambe già almeno 1100- 1200 d+.
Tra l'altro il percorso è insidioso perché si parte in gruppo ed è una picchiata in discesa fino a Villa di Tirano, lì
BISOGNA tirare per prendere buone posizioni e non perdere troppo tempo negli intasamenti del gruppo. Ne ho passati a centinaia. A Villa di Tirano un pezzetto interlocutorio breve più o meno in piano (e ovviamente si tira anche lì) e poi Teglio, salita non lunga ma insidiosa, con tratti ripidi over 15% soprattutto nel finale. E' la prima salita, hai forze, non è lunga e quindi che fai? Ovviamente tiri :-)
Poi scendi a bombazza su una discesa velocissima e attacchi Motta, salita molto pedalabile e non lunga...indovina come la fai? Tirando. Poi scendi dalla Motta e si inizia a risalire verso Bormio. Chi fa il Mortirolo gira a destra, gli altri su diritto, ed è sempre un susseguirsi di falsipiani ascendenti controvento e di strappi e salitelle, brevi ma non sempre dolcissime. E' un tratto difficile da gestire, magari trovi gruppi che vanno troppo forte, se ti attacchi rischi di spendere davvero tanto, se li molli anche perché ti trovi a remare in salita controvento da solo.....un bel rebus.
poi a Bormio, se arrivi in forze ti godi lo Stelvio, se arrivi brasato porti a casa lo Stelvio...
Quel che voglio dire è che tanto il lungo prima del Mortirolo e poi nel pezzetto post Mortirolo per arrivare a Bormio, sia il medio fino a tornare a Bormio hanno un percorso mortifero, perché quasi ti obbliga a tirare altrimenti prendi tanto distacco. Paradossalmente è più facilmente interpretabile una gara che presenta un susseguirsi di salite più impegnative, dove tutti fanno i conti con le energie da spendere e quasi nessuno fa tanto il bullo.