Ieri, dopo oltre un mese di bronchite, non ancora finita, sovrapposta ad asma allergica, medicine... e 10 gg di lombalgia che va e viene, al mattino mi dico "risalta in bici che se no crolli del tutto!"
Camminare no, fa male di nuovo: mi piego un po' male per controllare le viti del portaborraccia, rasoiata lombare... ancora! Mi siedo sulla bici non sento, a piedi non riesco a star dritto.
Moccoli vari, preparo bici e il resto e parto. Sabato...troppo traffico in Valsesia, allora giù per risaie, vento contro da ESE per 25 km, poi a Mottalciata mi autosfido: si fa la salita (per me dura, 500 m) vs Candelo, inizio a 15/h, in tre m sono a 12, dopo 100m a tratti da 10 a 13%, scendo a 7,5/h, quando poi torna al 9 % circa son così fiacco che proseguo a 8/h e poi tre km su falsopiano che percorro a 20 per recuperare. Non provo nemmeno a spingere... Ma non mi sono fermato!
Arrivo a Candelo e sosta, sbafo banana e brioche e bevo come se non ci fosse domani. Poi rientro sulla Biella-Cossato... raffiche da est, cioè in faccia! 3b meteo dava ovest dopo le 15, stica$$i.
Beh, il vento per me era un incubo, ora lo accetto e sopporto, la media cala, chissene, ma mentalmente lo metabolizzo e vado.
Chiaramente il fondo da 100km è sparito, chiudo in 58,1 km a 23,4 media finale, 410 dislivello, ma va bene. A casa ...ancora a schiena piegata, pomate e borsa calda ...poco effetto, una nottata di letto invece mi ha rimesso in piedi.
Prima di Mottalciata veduta delle montagne biellesi, creste e cime da 2000 a 2600m pulite, zero neve! Disastro!
Poi... Candelo, già un po' di turismo e qualche banco di prodotti locali.
C'era un altro ciclista, ha girato tutto il recetto portandosi la bici per mano...
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