Ciclisti over 50 (Vol.2)

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EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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italia
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Trek Emonda
Difatti quando decisi di fare sul serio ( :mrgreen: ) con una bici seria il mio primo approccio alla bdc fu con una bianchi telaio alu e forcella/carro in carbo (mi pare fosse l'EV3 ;nonzo% ) di un vicino di casa che per problemi di salute voleva vendere e me la diede in prova per circa un mese.. biciclettaccia visto che poi decisi per acquistarne una nuova (Moser 111) che si dimostrò assai rigida anch'essa perchè - a mio giudizio- i primi telai in carbonio erano molto più secchi-duri e meno elastici rispetto agli attuali, forse perchè si usavano resine più dure e vetrose rispetto alle attuali che appunto garantiscono maggiore flessibilità all'insieme telaio.
Ma mi ripeto.. le ruote abbinate a delle ottime coperture restituiscono un comfort che nessun telaio potrà mai sanare anche perchè deve cmq mantenere una certa rigidità strutturale anche se direzionale.
La mia prima e' stata una mtb interamente in alluminio senza ammortizzatore. Ce l'ho ancora e l'ho usata un paio di volte prima di prendere l'attuale mtb in carbonio e quando si passa sopra un sasso e' come passare sopra una mina antiuomo!
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
36.361
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mia
La mia prima e' stata una mtb interamente in alluminio senza ammortizzatore. Ce l'ho ancora e l'ho usata un paio di volte prima di prendere l'attuale mtb in carbonio e quando si passa sopra un sasso e' come passare sopra una mina antiuomo!
Ah io ho una ibrida Scott in alu (simil Mtb ma con ruote da 28) che se non montassi dei 32, sebbene ammortizzata ant, come gomme.. sarebbe tutto un rimbalzo :-P
Difatti sto progettando di montagli ruote in carbo con coperture tubeless sempre da 30-32 larghezza.
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Difatti quando decisi di fare sul serio ( :mrgreen: ) con una bici seria il mio primo approccio alla bdc fu con una bianchi telaio alu e forcella/carro in carbo (mi pare fosse l'EV3 ;nonzo% ) di un vicino di casa che per problemi di salute voleva vendere e me la diede in prova per circa un mese.. biciclettaccia visto che poi decisi per acquistarne una nuova (Moser 111) che si dimostrò assai rigida anch'essa perchè - a mio giudizio- i primi telai in carbonio erano molto più secchi-duri e meno elastici rispetto agli attuali, forse perchè si usavano resine più dure e vetrose rispetto alle attuali che appunto garantiscono maggiore flessibilità all'insieme telaio.
Ma mi ripeto.. le ruote abbinate a delle ottime coperture restituiscono un comfort che nessun telaio potrà mai sanare anche perchè deve cmq mantenere una certa rigidità strutturale anche se direzionale.
credo che la causa principale fosse che le prime bici in carbonio fossero ancora troppo legate come geometrie e dimensionamenti a quelle in alluminio\acciaio
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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credo che la causa principale fosse che le prime bici in carbonio fossero ancora troppo legate come geometrie e dimensionamenti a quelle in alluminio\acciaio
Si in effetti l'aver spostato i pendenti in basso sul montante sella ha generato una sorta di ammortizzatore ottenendo così 2 efficaci vantaggi, diminuzione del peso e dando flessibilità in quella parte dove si sente parecchio la differenza e non crea problemi al rendimento del telaio.
 

EugeBal

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18 Settembre 2018
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Rossin, Cannondale, Legend, FRM e Corratec
credo che la causa principale fosse che le prime bici in carbonio fossero ancora troppo legate come geometrie e dimensionamenti a quelle in alluminio\acciaio
carro_frm.jpg
Questa era la mia prima bici in carbonio del 2007 (notare il carro)


Carro_cdale.jpg

Questa è più moderna 5/6 anni dopo.

Sai come cambia !!!!!
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Si in effetti l'aver spostato i pendenti in basso sul montante sella ha generato una sorta di ammortizzatore ottenendo così 2 efficaci vantaggi, diminuzione del peso e dando flessibilità in quella parte dove si sente parecchio la differenza e non crea problemi al rendimento del telaio.

Vedi l'allegato 318129
Questa era la mia prima bici in carbonio del 2007 (notare il carro)


Vedi l'allegato 318131

Questa è più moderna 5/6 anni dopo.

Sai come cambia !!!!!
anche se devo dire che chi ci sapeva fare (colnago), poichè era partito prima e aveva collaborato con i migliori (ferrari), già anni prima ci era arrivato
Colnago C40 prima serie 1995
1639059617623.png

la mia ex e quella di mio figlio C40 3a serie 2004
1639059874682.png
 

Redbaron69

Velocista
26 Settembre 2018
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Bianchi OLTRE PRO
Le sensazioni sono indiscutibili ognuno ha le proprie le prove tecniche no quelle hanno valori forse dai primi modelli geometrie tessuti ed altri accorgimenti rendono il problema più "accettabile" ma la rigidezza del materiale a pari spessore è superiore, proprio per questo usato perchè più leggero sempre a parità di spessore. Comunque viva la vita e le prove di laboratorio :-)xxxx
 
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Umberto44

Apprendista Passista
22 Aprile 2009
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Cube Agree C:62 Pro, Cube Nurod C:62 Race, Specialized Epic, Legnano Hobo
soprattutto perchè una struttura monoblocco é sempre più rigida, ci sono manubri anche aero che consentono il passaggio cavi interno pur essendo componente separato dall'attacco manubrio
Grazie Massimo per le spiegazioni... la mia piega e come quella della foto, i cavi per il tubo freno posteriore e i due del cambo escono dal manubrio, invece quello del freno anteriore va dritto dentro la forcella. Mi sai indicare una piega, gravel, che vada bene per la mia Cube ? Molte grazie per una qualsiasi risposta. :oold:
 

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    csm_580310_D5_0b1bb979c9.jpg
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alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
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Dogma F MY25
Non vorrei dire una fesseria, ma mi viene il dubbio che il problema sia che le leghe di alluminio hanno poca resistenza a fatica e sono soggette a criccare assai più dell'acciaio e per non parlare dei compositi (come ben sanno i progettisti aeronautici che devono ricorrere all'alluminio per ovvi problemi di massa e devono introdurre ogni genere di rinforzo dove necessario, facilitati ormai da strumenti di calcolo a elementi finiti). Per cui relativamente bene nel telaio (che è una rigida trave reticolare, ma grossi problemi sulla forcella che lavora a mensola...
 
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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
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Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
Grazie Massimo per le spiegazioni... la mia piega e come quella della foto, i cavi per il tubo freno posteriore e i due del cambo escono dal manubrio, invece quello del freno anteriore va dritto dentro la forcella. Mi sai indicare una piega, gravel, che vada bene per la mia Cube ? Molte grazie per una qualsiasi risposta. :oold:
per rimanere sul sicuro a me piacciono molto i PRO, con passaggio interno dei cavi, guarda qui:
Manubri pro
oppure FSA ma in carbonio costa uno stonfo
Manubri FSA
 

alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
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Dogma F MY25
Una piccola aggiunta sul tema alluminio/acciaio(compositi.
Provate a prendere per l'estremità una lamina di alluminio, una di acciaio e una di composito e piegate con forza uguale e sufficiente.
Quella di Al si flette e si deforma e non riprende la forma, quella di acciaio si flette e ritorna elasticamente a alla posizione originaria e quella in composito flette moto meno e comunque ritorna all'origine (eventualmente all'aumentare, ma molto, della sollecitazione si spezza).
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
7.258
12.104
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Una piccola aggiunta sul tema alluminio/acciaio(compositi.
Provate a prendere per l'estremità una lamina di alluminio, una di acciaio e una di composito e piegate con forza uguale e sufficiente.
Quella di Al si flette e si deforma e non riprende la forma, quella di acciaio si flette e ritorna elasticamente a alla posizione originaria e quella in composito flette moto meno e comunque ritorna all'origine (eventualmente all'aumentare, ma molto, della sollecitazione si spezza).
Perfetto, era quello che volevo aggiungere al tuo post di ieri. L'alluminio ha le sue applicazioni ma il manufatto in Al deve essere progettato per montaggio, struttura e funzione tali da non farlo flettere né torcere.
Non solo una piega sull'alluminio è anelastica, ma genera crepe da micro a visibili, e una successiva sollecitazione a farlo ritornare alla forma originaria aumenta le crepe comunque, ed oltre un certo limite lo spezza.
Come dicevi, la progettazione dei telai bici in al (per non parlare di applicazioni in aeronautica) deve prevedere forme e strutture che ne mantengano l'indeformabilità.
Quando uno da un quintale su alza sui pedali di una entrylevel in Al e forzando sente quel minimo di flessione (che a volte genera rumorini) deve anche aver paura? E quella flessione lí non assorbe minimamente le vibrazioni, inoltre. Poi c'è l'invecchiamento, anche, da considerare.
Discorso diverso per le ruote in Al, che sembrano avere una casistica pressoché nulla di rotture, es fulcrum zero, ma magari sono solo disinformato io.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Come dicevi, la progettazione dei telai bici in al (per non parlare di applicazioni in aeronautica) deve prevedere forme e strutture che ne mantengano l'indeformabilità.
Sarà.. ma se durante un decollo (o atterraggio) guardate le ali di un aereo (ma anche quando rulla sulla pista) noterete che la flessione dell'ala è notevole pur -per fortuna- non deformandosi.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Sarà.. ma se durante un decollo (o atterraggio) guardate le ali di un aereo (ma anche quando rulla sulla pista) noterete che la flessione dell'ala è notevole pur -per fortuna- non deformandosi.
Nella lunghezza dell'ala si apprezza visibilmente una flessione, che comunque non supera certi valori, inoltre l'ala non è una barretta ma una struttura complessa e ben scheletrata (centine e quant'altro) e non solo di Alluminio.
Non si arriva ad un angolo localizzato di flessione irreversibile, ma si crea una curvatura di pochi gradi distribuita su tutta la lunghezza.
Le ali degli alianti, stessa flessione, ma quelle non sono nemmeno di Al.
 
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Redbaron69

Velocista
26 Settembre 2018
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Pinerolo
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Bianchi OLTRE PRO
Perdonatemi ma state mettendo tanta carne al fuoco, come diceva giustamente bert la struttura portante di un velivolo è una reticolato complesso dove vengono ammesse sollecitazioni multidirezionali distribuite alla struttura stessa, la "copertura " in fogli di alluminio alleggerito per usi aeronautici in parte collabora per l'assorbimento ed il ritorno elastico alla forma primordiale. Poi ogni materiale ha di per se caratteristiche di resistenza, resilienza, elasticità ed altro ancora propri della sua struttura che sono ovviamente diversi in base alla forma struttura sezione ed altro ancora (addirittura la posa se orizzontale o verticale). Al netto di questo le prove su campioni lisci lineareidi egual spessore rispondono come dall'articolo che ho postato, le possibilità di migliorarne le criticità stanno alla progettazione dove si ampliano le positività (carbonio materiale leggero e resistente rispetto alle leghe ferrose) problemi conduzione di energia vibrazioni etc , soluzione forme montaggi geometrie etc.
 

Redbaron69

Velocista
26 Settembre 2018
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Bianchi OLTRE PRO
Nella lunghezza dell'ala si apprezza visibilmente una flessione, che comunque non supera certi valori, inoltre l'ala non è una barretta ma una struttura complessa e ben scheletrata (centine e quant'altro) e non solo di Alluminio.
Non si arriva ad un angolo localizzato di flessione irreversibile, ma si crea una curvatura di pochi gradi distribuita su tutta la lunghezza.
Le ali degli alianti, stessa flessione, ma quelle non sono nemmeno di Al.
Vtr ed anche li si apre un mondo se stratificato fatto sotto vuoto, lane incrociate o liscie .......
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Perdonatemi ma state mettendo tanta carne al fuoco, come diceva giustamente bert la struttura portante di un velivolo è una reticolato complesso dove vengono ammesse sollecitazioni multidirezionali distribuite alla struttura stessa, la "copertura " in fogli di alluminio alleggerito per usi aeronautici in parte collabora per l'assorbimento ed il ritorno elastico alla forma primordiale. Poi ogni materiale ha di per se caratteristiche di resistenza, resilienza, elasticità ed altro ancora propri della sua struttura che sono ovviamente diversi in base alla forma struttura sezione ed altro ancora (addirittura la posa se orizzontale o verticale). Al netto di questo le prove su campioni lisci lineareidi egual spessore rispondono come dall'articolo che ho postato, le possibilità di migliorarne le criticità stanno alla progettazione dove si ampliano le positività (carbonio materiale leggero e resistente rispetto alle leghe ferrose) problemi conduzione di energia vibrazioni etc , soluzione forme montaggi geometrie etc.
Giusto. Chi progetta sa cosa deve evitare, a seconda del materiale impiegato.
Sopra io mi riferivo al solo alluminio.
 
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renato65

Apprendista Scalatore
8 Dicembre 2012
2.190
206
Spinetoli (AP)
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Wilier GTR, FRW Hunters Point, Trek Procaliber (mtb)
Una piccola aggiunta sul tema alluminio/acciaio(compositi.
Provate a prendere per l'estremità una lamina di alluminio, una di acciaio e una di composito e piegate con forza uguale e sufficiente.
Quella di Al si flette e si deforma e non riprende la forma, quella di acciaio si flette e ritorna elasticamente a alla posizione originaria e quella in composito flette moto meno e comunque ritorna all'origine (eventualmente all'aumentare, ma molto, della sollecitazione si spezza).

Come si comporta l'acciaio è molto variabile e dipende da composizione e trattamenti termici subiti.
Lo stesso vale pure per l'alluminio, anche se, in questo caso i trattamenti termici sono meno influenti.
 
Stato
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