Una piccola aggiunta sul tema alluminio/acciaio(compositi.
Provate a prendere per l'estremità una lamina di alluminio, una di acciaio e una di composito e piegate con forza uguale e sufficiente.
Quella di Al si flette e si deforma e non riprende la forma, quella di acciaio si flette e ritorna elasticamente a alla posizione originaria e quella in composito flette moto meno e comunque ritorna all'origine (eventualmente all'aumentare, ma molto, della sollecitazione si spezza).
Perfetto, era quello che volevo aggiungere al tuo post di ieri. L'alluminio ha le sue applicazioni ma il manufatto in Al deve essere progettato per montaggio, struttura e funzione tali da non farlo flettere né torcere.
Non solo una piega sull'alluminio è anelastica, ma genera crepe da micro a visibili, e una successiva sollecitazione a farlo ritornare alla forma originaria aumenta le crepe comunque, ed oltre un certo limite lo spezza.
Come dicevi, la progettazione dei telai bici in al (per non parlare di applicazioni in aeronautica) deve prevedere forme e strutture che ne mantengano l'indeformabilità.
Quando uno da un quintale su alza sui pedali di una entrylevel in Al e forzando sente quel minimo di flessione (che a volte genera rumorini) deve anche aver paura? E quella flessione lí non assorbe minimamente le vibrazioni, inoltre. Poi c'è l'invecchiamento, anche, da considerare.
Discorso diverso per le
ruote in Al, che sembrano avere una casistica pressoché nulla di rotture, es
fulcrum zero, ma magari sono solo disinformato io.