Ciclisti over 50 (Vol.2)

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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Suvvia, non e' un' Ape-Car ( esclusivamente Piaggio con 3 ruote) bensi' un furgoncino di origine giapponese costruito su licenza anche dalla Piaggio. La leggenda narra che tra l'Avv.Agnelli/Fiat ed il fratello U.Agnelli / maritato Piaggio esistesse una rigida suddivisione merceologica : la Fiat costruiva autoveicoli a 4 ruote e la Piaggio motoveicoli fino a 3 ruote ( Vespe, Ciao/Scooter e Ape in tutte le conformazioni). Chiaro e semplice fino a quando non arrivarono dall'Asia i primi Quad : moto o autoveicoli? Piaggio ragionevolmente si stava lanciando a produrli a Pontedera ( reputando fossero moto) ma da Torino arriva lo stop : 4 ruote quindi autoveicoli. Nel tira-e-molla tutto fermo, la Motorizzazione Civile non sa come eventualmente omologarli. Il seguito della leggenda narra come la creativita' made in Torino faccia nascere una nuova tipologia di veicolo: il Quadriciclo che si guida con patentino come un motorino ( targa piccola) e che, pur avendo anche 4 ruote non e' un'autoveicolo ( guida con patente B). Quindi contenti tutti? Non proprio, nel frattempo Piaggio aveva perso l'opportunita' Quad in favore dei produttori asiatici , aveva pero' ottenuto il via libera per costruire in licenza ( da Toyota/Daihatsu) "quadricicli" per ampliare giustamente la gamma delle versioni furgonate Apecar tipo quelle per Strett-Food ( panini, piadine, gelati etc) . Fine del capitolo archeologia industriale.
Ok, e confesso la mia ignoranza in materia, ma quanti ce ne saranno in circolazione adesso o, meglio, tra una decina d'anni? Non so, sinceramente, se questa forma di ristoro ambulante è ancora diffusa, qui da noi vedevo questi veicoli da bimbo, 60 anni fa, e poi mai più. Magari è più diffuso a Londra, dove ne vidi uno nel 2001... o nelle nostre zone vacanza.
Poi chi se ne intende dirà quali sono le differenze di prezzo tra un ape car originale e uno come quello in foto.
Ma pure conterà se rari o ancora diffusi.
 

calmorr

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Ok, ma quanti ce ne saranno in circolazione adesso o, meglio, tra una decina d'anni? Non so, sinceramente, se questa forma di ristoro ambulante è ancora diffusa, qui da noi vedevo questi veicoli da bimbo, 60 anni fa, e poi mai più. Magari è più diffuso a Londra, dove ne vidi uno nel 2001... o nelle nostre zone vacanza.
La mitica Ape ( in tutte le configurazioni incluso trasporto persone ) e' molto piu' diffusa in estremo oriente che in Europa perche' costruita da tempi immemorabili in grandi volumi su licenza in India ed altri paesi. Anzi laggiu' non pensano minimamente che sia un veicolo d'origine Italica, anzi Toscana o meglio Pisana.
 

Vlaams

via col vento
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Io non ho mai capito come facevano a non capottarsi. Anche perché poi c'erano quelli con il volante, una sterzata brusca, dovevano -fisicamente- capottarsi, mah
 

calmorr

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Capisco la grammatica, ma la prammatica (a Messina) dice "lu lapu".... non so come inserirlo in una teoria....
piuttosto è notevole che "l'ape" diventi "l'apu" e poi "lapu"... ed a questo punto ha bisogno di un altro articolo!
Mi spiego con parole semplici: in origine e' l'Ape; in siculo decente "a lapa". Questo vale per le versioni tre ruote leggere, per quelle piu' potenti ( mi pare con motore 150cc e 250 cc) si dice " u lapuni" che sarebbe un rafforzativo, una specie di ape "grande", un'ape maschio. Grammaticalmente e' una figura retorica simile alla sineddoche in quanto per rafforzare il concetto di forza si muta il genere da femminile a maschile. Da notare che in zona di origine ( Pontedera) si usava il termine " Lapino" ( piccola Ape ) da cui la frase tipica " la maiala e' sul Lapino " per dire che ormai le cose sono ad un punto tale che si e' pronti a partire . Relativamente al ribaltamento posso confermare che ci si puo' ribaltare allegramente. Tornando in licenza dal militare andai a prendere mio padre da in campagna con la vecchia lapa color carta da zucchero di mio fratello ( che era al lavoro). Sentiero dissestato, curva a sinistra in salita, piano piano con la lapa che si spegne e comincia a dietreggiare. Freno : niente, la lapa si ribalta adagiandosi sul fianco destro con successiva uscita dallo sportello sinistro tipo gli astronauti da una navicella spaziale. Notai mio padre un filo contrariato, poi rimettiamo in piano la lapa e rientriamo. Chiedo a mio fratello della debolezza di freni ed apprendo che l'unico freno funzionante era quello posteriore sinistro e che lui si era gia'ribaltato (con mio padre) nello stesso punto il giorno prima .
 
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alvan

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Da noi, Apixedda (S'Apixedda, da pronunciarsi 'apisgedda'). Con derivate storiche frasi idiomatiche come "Mi' alle volte Massimiliano toccandone l'apixedda a babbu..."
 
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Da noi, Apixedda (S'Apixedda, da pronunciarsi 'apisgedda'). Con derivate storiche frasi idiomatiche come "Mi' alle volte Massimiliano toccandone l'apixedda a babbu..."
In effetti ricordo un fantastico aperitivo ad un incontro di lavoro con gente da tutte le regioni in cui ci si era fissati a parlare dell'Ape e di come si pronunciava/storpiava in tutti i dialetti...
 
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Pancio

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E allora mi ci metto anch'io, punto sul vivo per motivi anagrafici: tre minuti fa mia moglie (nata e cresciuta a Pontedera) mi ha confermato che in 60 anni (e 26 giorni) di maiale sul lapino non ne ha mai sentito parlare, mentre "la lapa" è corretto ma riferito all'insetto ('n sulle mane ci si dà la cera di lape, quand'enno rovinate dar freddo).
Confermo invece la facilità di ribaltamento dell'apino (di qualunque cilindrata): tra le curve delle strade delle colline pisane ho visto certe marmellate di pomodori, pesche, susine, taniche di cherosene e quant'altro...
 

golias

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La prima volta che guidai l'ape (50cc di mio suocero) mi chiesi come cazzo avessero fatto ad omologarla : una trappola infernale
Difatti.. la prima volta che mi misi alla guida mi ribaltai sul fianco alla prima semi curva con armi e bagagli (assi per ponteggio.. si era ad aiutare un amico che stava ristrutturando casa, mille anni fa :roll: ) ho ancora il segno indelebile sul sopracciglio dx ;pirlùn^
Cmq a Fondi (latina) ho un amico coltivatore che lui dice: prendo l'apa e vado en bascia la figa > tradotto: con l'ape car vado a raccogliere i fichi :mrgreen:
 

Pancio

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Comunque, concluderei ricordando che l'Ape è solo quella classica, cioè a 3 ruote (trappoletta pericolosa, a basso costo, nata dall'idea elementare di attaccare un carretto alla vespa e motorizzare molto alla buona un'Italia postbellica ancora mooolto rurale), mentre l'Apecar è quella a 4 ruote, molto più recente, nata dagli accordi citati da @calmorr...
 
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calmorr

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Comunque, concluderei ricordando che l'Ape è solo quella classica, cioè a 3 ruote (trappoletta pericolosa, a basso costo, nata dall'idea elementare di attaccare un carretto alla vespa e motorizzare molto alla buona un'Italia postbellica ancora mooolto rurale), mentre l'Apecar è quella a 4 ruote, molto più recente, nata dagli accordi citati da @calmorr...
Esatto, la distinzione in sede di nome venne fatta con giudizio: Vespa per il veicolo a due ruote per il movimento ed il tempo libero, ed Ape per la versione "operaia" a tre ruote con cabina e pianale di carico . Nei tempi remoti se avevi comperato un' Ape dicevi : m'accattavu 'na trirroti ( mi sono comperato una tre ruote). @Pancio : beata giovinezza, chi mi ha raccontato del Lapino aveva quasi 60 anni...a fine anni '80. Come e' noto, questi veicoli nacquero dall'esigenza di utilizzare uno stock di ruotine per elicottero ( progetto Piaggio mai decollato in produzione a causa della 2° guerra mondiale )
 
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