Ciclisti over 50 (Vol.2)

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.539
17.528
Visita sito
Bici
Tecnotrat
Per arrivare a Piancerreto la salita già non è male, intorno al 10%... poi, da dove c'è l'indicazione 'Bertana Claudio' fino al bivio dopo il B&B, è una agonia al 16/18% dritta, stretta e maledetta. Troppo stretta per farla a zig-zag; e la discesa dall'altra parte è ancora peggio. Per me, once in a lifetime, considerando che parallela c'è una strada molto bella che da Pozzo arriva negli stessi posti, passando da Odalengo Piccolo.
Anche Crea meglio farla salendo dal lato di Moncalvo, ho trovato una bella stradina che sale dalla stazione a Ponzano con pendenze umane... dalla parte di Serralunga c'è un tratto da prima di Forneglio fino al bivio per il Santuario dove, quando si vede sul Garmin un 9%, ci si rilassa (micidiale il tratto della chiesa del Martirio di Sant'Eusebio, al 15%). Ed è pure trafficata.

Vedi l'allegato 375567

La 'maledetta' di Piancerreto:
Vedi l'allegato 375568

La salita a Crea, Sant'Eusebio:
Vedi l'allegato 375569
Poco più avanti di Pozzo c' è il bivio per Villadeati, anche quella è pedalabile se non ricordo male.......però in bici non ci sono mai passato......provo a vedere con Komoot
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
16.099
15.765
Visita sito
Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Ci avrei scommesso.... io per ora provo curiosità geografica... mi pare che verso il 13% mi stavo piantando a 5/h, e tuttora non me la sento di fare fuori sella
ho anche un conto aperto con la stramaledetta cappella del barolo
io ho visto il 22% ... ed è pure su sterrato in parte (la media è al 13% ma perchè, in mezzo, c'è un pezzo in piano)

1668590193278.png
1668590004094.png
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
2.094
3.068
Torino
Visita sito
Bici
Boeris trek/ Dogma FPQuattro/Villata inox/ Specialized Epic
Io di solito cerco di evitare salite 'estreme', perché mi imballano le gambe e mi rovinano il resto dell'uscita (come mi era accaduto appunto con Piancerreto).
Esiste un limite fisico per affrontare le salite a pendenza estrema : il rapporto peso/potenza del pedalatore. Quindi a parita' di condizioni al contorno ( bici, gomme, asfalto, vento etc) , considerando che tali salite si possono solo fare pedalando da seduti ( a parte qualche strappo) se si ha superato il valore limite ( diverso per ognuno di noi ) dopo una certa pendenza non si riesce piu' ad avanzare. Semplicemente la forza e velocita' sviluppabile dalla nostra pedalata ( anche col pignone a 34 denti) risulta insufficiente ad avanzare e si cade oppure ci si alza sui pedali facendo slittare la ruota posteriore cadendo comunque. Pertanto a noi vegetti o vegioni ( che inevitabilmente abbiamo perso capacita' muscolare ed aumentato il giro vita ) non resta che evitare accuratamente e selettivamente tali salite: mettiamoci una pietra sopra senza avvilirci troppo. Amen
 
Ultima modifica:

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.539
17.528
Visita sito
Bici
Tecnotrat
Esiste un limite fisico per affrontare le salite a pendenza estrema : il rapporto peso/potenza del pedalatore. Quindi a parita' di condizioni al contorno ( bici, gomme, asfalto, vento etc) , considerando che tali salite si possono solo fare pedalando da seduti ( a parte qualche strappo) se si ha superato il valore limite ( diverso per ognuno di noi ) dopo una certa pendenza non si riesce piu' ad avanzare. Semplicemente la forza e velocita' sviluppabile dalla nostra pedalata ( anche col pignone a 34 denti) risulta insufficiente ad avanzare e si cade oppure ci si alza sui pedali facendo slittare la ruota posteriore cadendo comunque. Pertanto a noi vegetti o vegioni ( che inevitabilmente abbiamo perso capacita' muscolare e d aumentato il giro vita ) non resta che evitare accuratamente e selettivamente tali salite: mettiamoci una pietra sopra senza avvilirci troppo. Amen
Col cazzo che ci metto una pietra sopra, so bene di non avere una forza bruta, ma posso perdere ancora diversi kg e se sono salito da quello strappo con il 36x25 posso farcela "bene" con il 28. Sulle salite lunghe pago soprattutto mentalmente, ma voglio andare a rifare la Bocchetta per esempio. Basta eh con queste storie zio fanale, reagite, non arrendetevi! Non siamo ancora morti.

Oggi mi girano un po' le palle, ho forato di nuovo....... vaffanculo a sto pietrisco del menga.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
36.361
27.161
.
Visita sito
Bici
mia
Esiste un limite fisico per affrontare le salite a pendenza estrema : il rapporto peso/potenza del pedalatore. Quindi a parita' di condizioni al contorno ( bici, gomme, asfalto, vento etc) , considerando che tali salite si possono solo fare pedalando da seduti ( a parte qualche strappo) se si ha superato il valore limite ( diverso per ognuno di noi ) dopo una certa pendenza non si riesce piu' ad avanzare. Semplicemente la forza e velocita' sviluppabile dalla nostra pedalata ( anche col pignone a 34 denti) risulta insufficiente ad avanzare e si cade oppure ci si alza sui pedali facendo slittare la ruota posteriore cadendo comunque. Pertanto a noi vegetti o vegioni ( che inevitabilmente abbiamo perso capacita' muscolare e d aumentato il giro vita ) non resta che evitare accuratamente e selettivamente tali salite: mettiamoci una pietra sopra senza avvilirci troppo. Amen
Amen.. ma in privamera in genere mi faccio sempre una slitella da 6-7 km al 16 medio con punte al 22.. così giusto per dire alle gambe cosa gli aspetta per la stagione ;pirlùn^ ah e poi il cuore ringrazia.. se ne esce ancora funzionate.. sennò.. ciao ciao :-)xxxx
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
16.099
15.765
Visita sito
Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Col cazzo che ci metto una pietra sopra, so bene di non avere una forza bruta, ma posso perdere ancora diversi kg e se sono salito da quello strappo con il 36x25 posso farcela "bene" con il 28. Sulle salite lunghe pago soprattutto mentalmente, ma voglio andare a rifare la Bocchetta per esempio. Basta eh con queste storie zio fanale, reagite, non arrendetevi! Non siamo ancora morti.

Oggi mi girano un po' le palle, ho forato di nuovo....... vaffanculo a sto pietrisco del menga.
basta non mettere copertoni stagionati come il parmigiano :mrgreen:
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.757
13.649
62
Genova
Visita sito
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Esiste un limite fisico per affrontare le salite a pendenza estrema : il rapporto peso/potenza del pedalatore. Quindi a parita' di condizioni al contorno ( bici, gomme, asfalto, vento etc) , considerando che tali salite si possono solo fare pedalando da seduti ( a parte qualche strappo) se si ha superato il valore limite ( diverso per ognuno di noi ) dopo una certa pendenza non si riesce piu' ad avanzare. Semplicemente la forza e velocita' sviluppabile dalla nostra pedalata ( anche col pignone a 34 denti) risulta insufficiente ad avanzare e si cade oppure ci si alza sui pedali facendo slittare la ruota posteriore cadendo comunque. Pertanto a noi vegetti o vegioni ( che inevitabilmente abbiamo perso capacita' muscolare e d aumentato il giro vita ) non resta che evitare accuratamente e selettivamente tali salite: mettiamoci una pietra sopra senza avvilirci troppo. Amen
Senza contare che ci sminchiamo completamente le articolazioni, che alla nostra età sono importantissime.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.757
13.649
62
Genova
Visita sito
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Col cazzo che ci metto una pietra sopra, so bene di non avere una forza bruta, ma posso perdere ancora diversi kg e se sono salito da quello strappo con il 36x25 posso farcela "bene" con il 28. Sulle salite lunghe pago soprattutto mentalmente, ma voglio andare a rifare la Bocchetta per esempio. Basta eh con queste storie zio fanale, reagite, non arrendetevi! Non siamo ancora morti.

Oggi mi girano un po' le palle, ho forato di nuovo....... vaffanculo a sto pietrisco del menga.
Bella la Bocchetta, una delle mie preferite. Mi riesce di farla "bene" solo dopo aver fatto la Guardia.
Il segreto è riuscire ad arrivare vivi a Langasco, il primo paesino, poi bene o male arrivi in cima.
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: jacknipper

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.539
17.528
Visita sito
Bici
Tecnotrat
Bella la Bocchetta, una delle mie preferite. Mi riesce di farla "bene" solo dopo aver fatto la Guardia.
Il segreto è riuscire ad arrivare vivi a Langasco, il primo paesino, poi bene o male arrivi su.
Io non me la ricordo più, l' ho fatta solo 2 volte partendo da Novi...... ricordo un primo ed un ultimo tratto duri ma il ricordo più bello è la gita con mio padre per vedere i corridori al Giro dell' Appennino di circa 25 anni fa.......poi tornai con altri due amici sempre per vedere la gara, ma passai da Voltaggio.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
16.099
15.765
Visita sito
Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Bella la Bocchetta, una delle mie preferite. Mi riesce di farla "bene" solo dopo aver fatto la Guardia.
Il segreto è riuscire ad arrivare vivi a Langasco, il primo paesino, poi bene o male arrivi in cima.
quello è un altro giro che mi sono prefissato di fare
anello voltaggio, capanne di marcarolo, piani di praglia, bocchetta
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.757
13.649
62
Genova
Visita sito
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Io non me la ricordo più, l' ho fatta solo 2 volte partendo da Novi...... ricordo un primo ed un ultimo tratto duri ma il ricordo più bello è la gita con mio padre per vedere i corridori al Giro dell' Appennino di circa 25 anni fa.......poi tornai con altri due amici sempre per vedere la gara, ma passai da Voltaggio.
La "vera" Bocchetta parte da Campomorone, alle spalle di Genova. Fa parte quasi sempre del Giro dell'Appennino come ultima salita.

3578671_orig.jpg
3439897_orig.jpg
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.