Ciclisti over 50 (vol.3)

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.867
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Bici
Tecnotrat
Mi fa piacere che tu abbia capito il "discorso strava" dei giorni scorsi, il mio non è un vero e proprio "metodo", è un modo per non consumarmi inutilmente, soprattutto in questo periodo in cui fa molto caldo.
Per quanto riguarda il resto, hai già un cardiofrequenzimetro e, nelle giornate in cui senti di poterlo fare, potresti andare in salita a regime di fondo medio, ma non stimato dal tuo Garmin, dovresti sapere tu quanto sforzo stai facendo e soprattutto se puoi mantenerlo. Sia che tu ti regoli con il carico interno (cardio) che con quello esterno (misuratore di potenza), in alcune giornate potrai "caricare" il giusto o dovrai "caricare" di meno. L' ideale per un amatore evoluto ( molto evoluto ) è utilizzare entrambi, siccome non mi ritengo tale e mi conosco molto bene, evito accuratamente l' acquisto di "tutto il necessario superfluo".
Come hai potuto notare, ieri per me giretto di scarico, sono solo andato a vedere una salitella che non avevo mai preso in considerazione, infatti fa schifo, poi, siccome avevo le gambe a gallina, sono tornato a casa per pranzo, c' erano gli agnolotti. Questa sera vedrò il da farsi, tanto lo capisco quasi subito come sto.
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.325
12.903
62
Genova
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Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
La sensazione di "andare piano e poi invece no" ce l'ho spesso anche io. Probabilmente è dovuto al fatto che quel giorno ci si sveglia più sciolti e le gambe girano bene: se si è da soli non ci si accorge molto bene della sensazione di andare più veloci, che è diverso dalla sensazione di spingere.

Per il tuo tallone un paio di anni fa avevo il tuo stesso problema (e anche alla pianta del piede) soprattutto alla mattina. Mi sono fatto fare dei plantari su misura e tempo 20-30 giorni il dolore è sparito. Non li ho più tolti, sento che la camminata è molto più stabile.
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.091
4.225
Piemonte
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Ammetto che sto diminuendo l'attività per arrivare senza dolori alle imminenti ferie, voglio girare e andare verso nord per un numero di giorni indefinito fino a scendere sotto i 20 gradi e poi svenire e dormire finalmente. Per quanto riguarda il male al piede, che ha avuto una idiota origine traumatica, sto attuando anche un faidate che male non fa, ovvero applicare la sera al momento del divano del ghiaccio sulla parte, ovvero uno di quei sacchetti appositi ricongelabili; a fronte di altre volte in cui questi trucchetti erano inutili, devo dire che stavolta funziona abbastanza, oltre l'effetto placebo.
Spero che con questi incendi in alto Piemonte non si scateni una vicenda come quella del 2017 che mi monopolizzo per due anni.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Razzo !!!
Devo organizzarmi.. mi intriga troppo quel posto.
se uno non è un fissato come il sottoscritto, che parte da Locana per chiudere con 2k di salita unica, si può serenamente andare a Ceresole Reale e partire da li e fare solo la parte spettacolare del giro: a quel punto diventa altamente fattibile perchè 1 si taglia via il pezzo più duro della strada vecchia e, soprattutto, 2 i km si dimezzano e non c'è più l'effetto "accumulo" della fatica
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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Tee

Ecco, credo che in casi come questi, avere i PM potrebbe servire, giusto per mettere in relazione Watt con fatica percepita. O, meglio ancora, FC media
Esatto l'utilità principale del PM ,anche per noi "diversamente giovani" è quella di incrociare i dati FC ,Watt,cadenza , con le sensazioni.
Attenzione ! Non è strano che il dolore scompaia a caldo, nella infiammazione della fascia plantare (che prende anche il tallone ) è proprio un sintomo tipico , tieni sott'occhio la situazione e non caricare troppo perché è una brutta bestia , io ci ho tribulato due anni spendendo pure un sacco di soldi .
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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.
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mia
Conoscenti (ciclisti) mi hanno consigliato Noasca (hotel la cascata o qualcoda del genere dove si mangerebbe anche bene)
Guardando la cartina è poco prima di Ceresole.. magari c'è tempo per riscaldarsi prima della salita
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.709
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Torino
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Wilier 110 Pro -
Conoscenti (ciclisti) mi hanno consigliato Noasca (hotel la cascata o qualcoda del genere dove si mangerebbe anche bene)
Guardando la cartina è poco prima di Ceresole.. magari c'è tempo per riscaldarsi prima della salita
A Noasca ci sono due tornanti molto impegnativi e da li parte la parte dura fuori dalla galleria
 
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bob1972

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In arrivo...
Eh... però se parti da Ceresole non vale!
Ovviamente scherzo ma, per quanto mi riguarda e se mai troverò il coraggio e l'allenamento per affrontare quella bestia, partirò da Locana.
 
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jacknipper

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Conoscenti (ciclisti) mi hanno consigliato Noasca (hotel la cascata o qualcoda del genere dove si mangerebbe anche bene)
Guardando la cartina è poco prima di Ceresole.. magari c'è tempo per riscaldarsi prima della salita
Noasca non hai il tempo di scaldarti perchè sei già in salita, a differenza di Locana e di Ceresole, dove c'è un po' di piano per farlo
inoltre è prima del pezzo più duro
questo è il profilo più fedele della salita
 
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jacknipper

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Colnago per la strada & Kona per il fango
Eh... però se parti da Ceresole non vale!
Ovviamente scherzo ma, per quanto mi riguarda e se mai troverò il coraggio e l'allenamento per affrontare quella bestia, partirò da Locana.

Con le salite che hai fatto quella manco te ne rendi conto
concordo, come gli ho whatsappato il Nivolet è solo molto lungo: il pezzo tra Chiappili e il Serru è duretto ma nulla di chè: ciò che lo rende duro sono i quasi 30km prima
 

jacknipper

Diversamente scalatore
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Ci vanno 2 orette comode comode a farla tutta ?
dipende dal grado di allenamento e da quanto ti vuoi fermare per godere il paesaggio
per dire, ieri in poco più di 1h eravamo a Ceresole, poi la tusa, che ha problemi di tiroide\cuore (non dovrebbe neanche andare in bici fino all'intervento), ha dovuto rallentare e fermarsi qualche volta sui pezzi duri, provando a non far salire il cuore appunto, e abbiamo impiegato parecchio per quello: poi, in discesa mi ha aspettato lei ... mi ha fatto anche i complimenti perchè sto migliorando (era una bugia, sono imbarazzante, lei va come un proiettile)
a spanne io in poco più di 2h dovrei essere su senza problemi
 
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golias

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Bici
mia
a spanne io in poco più di 2h dovrei essere su senza problemi
Considerando il profilo altimetrico e che i primi km, oltre ai vari tratti con poca pendenza, si dovrebbe riuscire a viaggiare intorno ai 15-16 kmh grosso modo il mio tempo -se non cedo prima- dovrebbe aggirarsi sulle 2 ore o poco più.
Grossomodo è una salita lunga ma non troppo impegnativa e qualcosa del genere l'ho fatta un paio di anni fa partendo da Tirano per Livigno via Forcola.
 

bob1972

Apprendista Velocista
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Bici
In arrivo...
Con le salite che hai fatto quella manco te ne rendi conto
Mi sopravvaluti, sicuro! Io le salite le faccio, ma non 40 km: lunghezza e pendenze mi spaventano molto.

... il Nivolet è solo molto lungo: il pezzo tra Chiappili e il Serru è duretto ma nulla di chè: ciò che lo rende duro sono i quasi 30km prima
A me spaventano le pendenze E la lunghezza! Queste due caratteristiche assieme lo rendono micidiale. A settembre, con l'allenamento di agosto, magari proverò a farlo. Mal che vada, penso, inverso la direzione e torno indietro!
... a spanne io in poco più di 2h dovrei essere su senza problemi
Ipotizzando di riuscire a farcela, ne considero 4 (in salita sono sotto i 10 km/h, qui se è lunga la media si abbassa ulteriormente). Il programma sarebbe di partire alle 9, intorno alle 13 arrivare in cima e alle 13:30 mangiare un piatto di polenta concia + salsiccia al Savoia. Poi, con la pancia piena, ritornare indietro.

PS: mai mangiato a metà giro, sempre e solo alla fine. In questo caso, essendo discesa, potrei fare un'eccezione.
 
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