Ciclisti over 50 (vol.3)

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.549
3.529
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A parte il peso che è una questione tua, ed è peccato non riuscire a migliorare un po' su quell'aspetto, poiché è dimostrato che dà vantaggi, migliorando il rapporto peso/potenza, ma qui non si tratta di diventare uno scalatore, ma di fare quello che sai fare meglio, cioè la pianura.

Lascia stare i lavori specifici, e piuttosto metti rapporti adeguati: alla fine scoprirai che così riuscirai a fare un pochino meglio ciò che prima ti costava tantissima fatica. E non stare a preoccuparti di inseguire gli altri in salita, tanto alla fine prenderanno il largo più o meno come prima.
 

Omino

Passista
9 Settembre 2008
4.531
6.510
58
Fornoli (LU)
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Bici
Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
Tu riesci ad essere egualmente testardo ed efficace anche in pianura ? Io in salita non ci riesco, ma sono stanco di subire.
La risposta è no, come ho già scritto mi pare l'anno scorso, in pianura non riesco a tenere a lungo velocità elevate, questo inverno è andata meglio solo perchè ho evitato di andare con i gruppi veloci
Oltre a ritenerlo pericoloso (un mio compare è fermo da fine gennaio per una caduta col gruppo di cui sopra) non mi diverto a stare al gancio per ore e mi rompo le palle, quando tiro io abbasso la velocità e mi lasciano davanti per poco.

Invece in salita so che ad un certo finisce e godo, invece in pianura non si sa quando finisce (intendo il ritorno ad un passo più comodo per me)

La pianura è l'intermezzo palloso tra 2 salite
 
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lupin IV

Maglia Iridata
21 Settembre 2008
14.962
14.329
Basilicata del sud
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Bici
Rose X-Lite Six, Canyon Ultimate CF10
Per me anche con meno pendenza ieri un pezzo di strada al 10/11% con il 36 -30 credo di non aver fatto più di 70 pedalate , ma non ne sono sicuro
Ho visto che su tratto ho fatto 56 di cadenza media, i primi metri sono al 4/5% poi impenna. Penso si essere stato intorno alle 50 rpm nei tratti duri
 
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grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
1.396
2.070
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Bici
bici cancello in carbonio
Ho visto che su tratto ho fatto 56 di cadenza media, i primi metri sono al 4/5% poi impenna. Penso si essere stato intorno alle 50 rpm nei tratti duri
Ieri non so quanto ho fatt di preciso, forse 65/70 ma ripeto non ne sono sicuro. La salita era impegnativa da subito e ho deciso di affrontarla con cervello , l'obbiettivo era arrivare in cima non sfinito visto , anche che dovevo fare altri 50 km per tornare a casa. I miei compagni mi hanno superato tutti o quasi però sono arrivato in cima stanco ma non stravolto. Avessi affrontato la questione con più piglio sarei , sicuramente, arrivato morto per fare 1 kmh in più mediamente anche in quei tratti dove spianava parecchi mi sono sempre mantenuto regolare facendo abbassare i cuore senza mai cercare il rilancio. Il primo mi avrà dato 45 second/,1 minuto, a fronte di tanta fatica che , secondo me, in una competizione la giustifico ma in una girata la vedo poco funzionale ....comunque ognuno fà quello che vuole ci mancherebbe!
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Piemonte
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Montagna e ciclismo possono anche non essere ricerca di limiti ma solo di libertà di fare qualcosa come ci si sente di farlo, un giorno a tutta un altro al relax
Quella di ieri era la risposta breve da cellulare. La risposta lunga è che Motti si è trovato in mezzo tra due epoche, quella di un alpinismo elitario dedicato a pochi eletti che facevano una società a se isolata dal mondo e vi si crogiolavano dentro e quello della massificazione dell'alpinismo, dell'arrampicata palsir, ma anche della preparazione scientifica e atletica. Messner, Berhault, Edlinger, Profit, Manolo hanno capito che ci vuole una preparazione atletica che ha rotto i vecchi schemi. Se prima l'alpinismo era quello di 342 ore sulle Grandes Jorasses, nella generazione successiva era questo.
(Destivelle fece notevoli imprese sulle alpi, peccato la qualità pessima, io lo vidi al cinema ai tempi e fece molto più effetto di un porno)*
Giovani ragazzi che arrivavano in montagna con scarpe basse, che correvano e si allenavano a secco, spaccavano i vecchi limiti ma vivevano. In ogni caso quel terribile scritto secondo me era un triste presagio di una persona depressa che aveva bisogno di aiuto, involuta nella sua verbosità. Ho letto la sua storia dell'alpinismo anni fa, madonna che mattonazzo, nessuna levità, nessuna capacità di ironizzare. La cura vera era davvero la Destivelle con i top da capogiro.
Io ho arrampicato moltissimo con ragazze più brave di me, è una bella cura di umiltà e contro il machismo.

*Non so quanto tu abbia arrampicato, ma comuqnue l'esperienza del verdon è davvero mistica
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.060
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Piemonte
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Male ! Perchè sempre da solo ? Capisco che adesso sei un po' acciaccato, ma andare in compagnia può essere stimolante....... può essere anche mortificante e addirittura annientante, ho sperimentato tutto.
In realtà non c'è nulla di preordinato, io non riesco di solito a programmare le giornate, ad un certo punto esco, come ieri, alle 18. Inoltre l'unico mio vero compagno di pedalate è il mio vicino di casa che adesso pensa solo e soltanto alla elettrica e a buttarsi giù dai sentieri: facciamo insieme una uscita l'anno. Se no esco con la moglie, ma non supero la zona uno, al figlio non interessa, lui solo sulla tavola.
 
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Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Lo so bene che troverò sempre gente che va più forte, per me è uno stimolo a migliorarmi e a non "arenarmi" come una balena spiaggiata.
I lunghi sono roba superata ? Il fondo è la base di tutto, ci sono fior fior di corridori che vincono le gare in circuito presentandosi in bici alla partenza, vincono o si piazzano, poi tornano a casa in bici........ questo lo facevano 20 anni fa e lo vedo fare ancora oggi.
Non tornare nell' angolino, spiega che tipo di attività fai, magari scopriamo qualcosa di nuovo. Non puoi gettare il sasso e nascondere la mano.
Abbiamo già parlato anche del mio peso e delle discussioni con mia moglie che non vuole rivedermi come quando pesavo 55 kg...... a giugno lei andrà da una nutrizionista, ha visto mia cugina "asciugata" e forse ha capito, se comincerà a cucinare in un altro modo ne trarrò beneficio anch' io.

Per quanto riguarda i lavori specifici mettetevi d' accordo....... @mauretto dice una cosa, tu ne dici un' altra........
Per finire, frase evidenziata: quando ho ripreso 2 anni fa alcuni di voi mi dicevano di non stare a inseguire i miei tempi del passato....... per fortuna non gli ho dato retta.
Il pericolo deriva dal fatto che non tutti hanno un passato di corse, anche se solo amatoriali, molti non sanno dare i cambi, non sanno come fare i ventagli, non sanno come fare la doppia fila ecc. ecc...... paradossalmente rischio molto meno in settimana quando esco con corridori in attività o ex corridori che quando esco con gente che non ha mai gareggiato.
Poi la caduta è sempre in agguato purtroppo, basta una buca, una svista o uno che si agita perchè si vede sorpassato in un punto dove lui non sarebbe mai passato e il patatrack è assicurato.
Esattamente, finché non provi non credi che possa essere possibile. Ma mi sa che il nostro amico è troppo cocciuto per provarci
Niente...... bisogna montare la catena sul cerchio.......una bella catenona luuuuuuunga lunga.
Quando serve monto il 28, quello è l' ultimo rapporto che ho e che posso montare.
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
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Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Ieri ho visto con mia moglie il Giro.....Pogacar mi piaceva già quando non era fortissimo ma ieri siamo rimasti basiti per come scalava la salita di Livigno, corre veramente in un'altra categoria, spero che sia veramente pulito perchè sarebbe una delusione enorme e con questo non voglio sollevar edubbi è più una speranza.
 
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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Non mi devo mettere d'accordo con mauretto, sono dell'idea che fare lavori specifici serva in altri casi.

Ma tu puoi inseguire tutti i sogni che vuoi, in pieno stile slogan Nike , ma è l'età che ti dirà che i tempi del passato purtroppo hanno la tendenza a peggiorare. Non a caso siamo nel topic over50, il che vuol dire che più o meno lo abbiano notato tutti che dopo i 50 le cose cambiano. Se migliorano, magari dovuti ad un migliore allenamento, o fattori esterni, è un buon segno, ma se ci si è allenati bene in passato, è difficile migliorare dei tempi in salita, lo dico per esperienza. In pianura non starei a guardarci neanche perché i fattori esterni e le variabili sono talmente tante, che non si può fare un reale confronto.

Poi che ti impegnerai per provarci non ho dubbi, magari sei molto più caparbio di altri e otterrai i risultati che altri si sognano perché mollano prima e non sono disposti a soffrire.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
E' già tanto ad una certa mantenere i tempi dell'anno precedente e aggiungo inoltre che, almeno nel mio caso, quando alla fine vedi che hai fatto una buona performance il sabato (per esempio) la paghi sonoramente nei giorni a seguire.. come a dire che si ti puoi allenare, forzare, ma mica è detto che poi l'allenamento mirato resti nelle gambe-corpo.. anzi a me sembra l'esatto contrario
Questo non succedeva fino a 4-5 anni fa o almeno era meno tangibile, ma vedo che anche altri miei coetanei grosso modo hanno la stessa tendenza.. l'unico che se ne esce è perchè va in bici dai tempi dell'asilo e ha 2 anni più di me e percorre in media 22-23 mila km anno
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Non è detto, @Omino ha battuto un suo tempo di 13 anni fa di ben 2' su una salita di 12 km con pendenze impegnative.
13 anni non sono pochi...... o quel giorno si è fermato a fotografare i fiorellini, oppure gli scappava la cacca o ha avuto altri "impedimenti", o, per come la vedo io, negli anni si è impegnato molto per migliorarsi ed è riuscito nell' intento.
A me piace questo suo modo di essere testardo e ostinato, sotto quell' aspetto sono sicuramente più debole, tendo ad abbattermi facilmente ma non al punto da mollare le braghe come fanno tanti coetanei.
Questo lo hai già scritto diverse volte e sinceramente non riesco a darti una spiegazione.
Per quel che mi riguarda, se sto fermo 2 giorni poi la pago. Sabato ho fatto 134 km, non siamo andati forte, ma alla fine ero ancora fresco, senza dolori, senza mal di gambe, senza problemi. Domenica ho fatto una 60ina di km e dentro ci ho messo 3 giri di un circuito pianeggiante che uso per vedere "a che punto sono", beh, il primo giro ero ancora un po' freddo, il secondo l' ho fatto per recuperare, il terzo è andato decisamente meglio anche se avevo il vento contro e di traverso. Oggi esco di nuovo.......credo che farò il classico giro dei paesi, innesto il 52x18 e faccio girare un po' le gambette, poi se mi prende il gruppo dei valenzani mi accodo.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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La questione è che rispetto agli anni 80 i numeri contano eccome. A partire da un certo Lance per passare per Froome e oggi TUTTI i pro, la salita è sinonimo di agilità. Cosa dire di ieri di Pogi, ma anche lo scorso anno Roglic che nella crono frullava quasi a 110 rpm !
E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio.
E qui si collega tutto, perché bici più moderne vogliono dire cambi a 11- 12v, possibilità di avere contemporaneamente l'11 e il 34 dietro. Non so voi, ma con il 50/11 si sviluppa una velocità più che adeguata, io riesco ad usarlo solo scendendo Personalmente sono in sovrappeso, intanto perché anche in forma io ho ossa e muscoli grossi per cui non mi avvicino nemmeno lontanamente ai ciclisti, e poi perché purtroppo ho quei 6-7 kg di troppo di cui adesso cerco di liberarmi. Tuttavia la mia stagione è così, io viaggio sempre agile, comincio con il rapporto più leggero dietro e man mano che passa al stagione riesco ad essere agile anche con rapporti più duri. Per alcuni credo sia una cosa culturale, ma arrivando dalla mtb, in cui non ci si vergogna di frullare su pendenze notevoli, per me non è un problema. Io ho letto del 26, ma è ridicolo, i pro viaggiano col 32 o 34, per me è normale pedalare con 34/32 (io ho sbagliato, ho messo 11/32 invece che 11/34)
Se si va su ali un ciclocomputer come il mio magene con cardio e rpm costa una cavolata e richiede quasi nulla di lavoro, basta fili e cavolate varie. Magene fa anche un pm economico, adesso chiedo al mecca se è un casino montarlo, aspettavo di ammortizzare la spesa della bici prima di prenderlo. Ma francamente a muzzo, se uno vede pendenza (che il ciclocomputer gps da), bpm, rpm e velocità, una lontana idea della resa della pedalata anche senza il pm (che assicuro, prenderò asap).
E se proprio uno non vuole cambiare gruppo, vale sempre la tripla.
Ma tornando sull'agilità, secondo me senza sensore uno si distrae troppo e non si abitua a tenerla. Io avendo la spin invece che i rulli, di inverno lavoro moltissimo di agilità, spesso provo ripetute di vario tipo a 110/120 rpm, bisogna concentrasi un casino se no le perdi, ma poi quando si esce gli effetti si vedono.
 
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FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
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vicino a Savona
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Specialized Roubaix SL4
Con tutti i controlli che fanno sarebbe stupido barare
 

golias

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mia
Questo lo hai già scritto diverse volte e sinceramente non riesco a darti una spiegazione.
La spiegazione è semplice.. per recuperare dovrei attrezzarmi per una alimentazione più mirata in base ai miei anni (più proteine, sali -che non posso prendere- vitamine ecc ecc ecc
Perchè è chiaro (o almeno lo è nel mio caso) che ho vistosi cali di zuccheri (glucosio) che in pratica sono quelli che garantiscono una certa esplosività e tenuta alla sforzo o almeno finchè si mantiene una certa quantità nel composto ematico.
Ma così diventa un "lavoro" che va ben oltre il mio atteggiamento easy verso il ciclismo.. l'ho già detto che lo voglio vivere come un toccasana e non un ulteriore impegno visto che ne ho già altri a cui cmq non voglio rinunciare.