Ciclisti over 50 (vol.3)

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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.
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mia
Lo sai , ci pensavo ieri, non sò nemmeno quanto faccia bene andare sotto una certa temperatura.
Guardando il garmin ho fatto circa mezz'ora sotto lo zero e nei dati, nonostante abbia pedalato come mio solito in modo blando in pianura, sono finito in zona 4 con i battiti.. segno evidente che il fisico ha decisamente iperperformato nonostante l'impegno appunto blando, il che sta a significare che hai ragione.. non fa affatto bene pedalare in queste condizioni.
Sarà perchè erano inverni miti che si ha voglia di uscire anche con il freddo.. ma evidentemente non era freddo come in questi giorni.. dove la mia PDC sta soffrendo le pene dell'inferno, stamani aveva 3 cm di barba gelida tutt'attorno :wacko:
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Guardando il garmin ho fatto circa mezz'ora sotto lo zero e nei dati, nonostante abbia pedalato come mio solito in modo blando in pianura, sono finito in zona 4 con i battiti.. segno evidente che il fisico ha decisamente iperperformato nonostante l'impegno appunto blando, il che sta a significare che hai ragione.. non fa affatto bene pedalare in queste condizioni.
Sarà perchè erano inverni miti che si ha voglia di uscire anche con il freddo.. ma evidentemente non era freddo come in questi giorni.. dove la mia PDC sta soffrendo le pene dell'inferno, stamani aveva 3 cm di barba gelida tutt'attorno :wacko:
Segno evidente che non eri abbastanza coperto e/o che hai qualcosa che non va se hai una deriva che arriva alla soglia.

In questi giorni molto freddi sarebbe meglio restare a casa e pedalare sui rulli, cosa che farò anche oggi. Inutile e "pericoloso" uscire......

Ieri ho ricevuto questa mail, ve ne giro una parte, sono cose che sapevo già e che probabilmente sanno anche molti di voi, ma una rinfrescatina alla memoria non guasta mai.


"

Il Fenomeno del Windchill

Il windchill è un termine meteorologico che descrive come il vento influisce sulla nostra percezione della temperatura.

Quando pedaliamo, questo effetto diventa particolarmente significativo.

Ad esempio, se stiamo pedalando a 25 km/h con una temperatura esterna di 12°C, l'effetto del vento fa sì che la temperatura percepita dal nostro corpo si riduca di 4°C, equivalente a pedalare a 8°C.

Questo effetto si accentua con la diminuzione delle temperature esterne, rendendo il freddo ancora più incisivo.

Effetti del Freddo sul Corpo

Pedalare al freddo ha tre principali effetti sul nostro corpo, come rivelato da uno studio della London’s South Bank University:

  1. Calo della Frequenza Cardiaca Massima: Il freddo ha un impatto diretto sul sistema cardiocircolatorio.

    Quando le temperature si abbassano, il corpo deve lavorare di più per mantenere una temperatura interna stabile, aumentando la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

    Questo può portare a un maggiore sforzo per il cuore, specialmente in individui con preesistenti condizioni cardiache. Inoltre, le basse temperature possono rendere il sangue più denso e causare una maggiore contrazione dei vasi sanguigni, aumentando il rischio di ostruzione e riducendo la capacità di pompare efficacemente il sangue.
  2. Abbassamento della Gittata Cardiaca: A basse temperature, il corpo ha la tendenza a ridistribuire il flusso sanguigno verso gli organi vitali centrali, limitando il flusso alle estremità come mani e piedi.

    Questo cambiamento nella circolazione può portare a un abbassamento della gittata cardiaca, riducendo la quantità di sangue e di ossigeno che viene distribuito ai muscoli durante l'attività fisica.

    Questo fenomeno può influenzare la performance e la resistenza, specialmente durante l'esercizio fisico intenso come il ciclismo.
  3. Emoglobina Meno Efficiente: Il freddo influenza anche la funzione dell'emoglobina, la proteina del sangue che trasporta l'ossigeno.

    A basse temperature, l'emoglobina tende a legarsi più strettamente alle molecole di ossigeno, rendendo meno efficiente il trasporto di ossigeno ai muscoli.

    Questo può portare a una diminuzione della performance fisica e aumentare la sensazione di affaticamento durante il ciclismo.

    È importante notare che questi effetti possono essere più marcati in condizioni di freddo estremo e possono variare da individuo a individuo.
 

ab.normal62

Pedivella
28 Luglio 2022
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Novara
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Colnago V3
Quando le temperature si abbassano, il corpo deve lavorare di più per mantenere una temperatura interna stabile, aumentando la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.
Avevo sto dubbio perchè in effetti mi sembrava, ovviamente a sensazione e quindi a spanne, che per mantenere una certa velocità avevo pulsazioni più alte, mi pare che questa sia la conferma...
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Avevo sto dubbio perchè in effetti mi sembrava, ovviamente a sensazione e quindi a spanne, che per mantenere una certa velocità avevo pulsazioni più alte, mi pare che questa sia la conferma...
Parlo per me:
Un pochino salgono, sia fuori che sui rulli parto molto piano e lascio che sia la gamba a spingere quando è pronta. L' aria fredda è più "spessa" e in inverno si fa più fatica a mantenere le velocità a cui siamo abituati, quindi non ti preoccupare, non guardare ne la velocità, ne la media, ascoltati........

Mi ha appena mandato un messaggio la vecchia:" Niente pasta, hamburger e insalata"......ormai ha capito.
 
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yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Vabbè giovani, allora visto che fa freddo, non si va neanche a sciare o fare altre attività sulla neve :))): è normale che con il freddo il metabolismo cambia ma, da qui a dire che non fa bene, dai su siamo seri :yoga:
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Segno evidente che non eri abbastanza coperto e/o che hai qualcosa che non va se hai una deriva che arriva alla soglia.

In questi giorni molto freddi sarebbe meglio restare a casa e pedalare sui rulli, cosa che farò anche oggi. Inutile e "pericoloso" uscire......

Ieri ho ricevuto questa mail, ve ne giro una parte, sono cose che sapevo già e che probabilmente sanno anche molti di voi, ma una rinfrescatina alla memoria non guasta mai.


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Il Fenomeno del Windchill

Il windchill è un termine meteorologico che descrive come il vento influisce sulla nostra percezione della temperatura.

Quando pedaliamo, questo effetto diventa particolarmente significativo.

Ad esempio, se stiamo pedalando a 25 km/h con una temperatura esterna di 12°C, l'effetto del vento fa sì che la temperatura percepita dal nostro corpo si riduca di 4°C, equivalente a pedalare a 8°C.

Questo effetto si accentua con la diminuzione delle temperature esterne, rendendo il freddo ancora più incisivo.

Effetti del Freddo sul Corpo

Pedalare al freddo ha tre principali effetti sul nostro corpo, come rivelato da uno studio della London’s South Bank University:

  1. Calo della Frequenza Cardiaca Massima: Il freddo ha un impatto diretto sul sistema cardiocircolatorio.

    Quando le temperature si abbassano, il corpo deve lavorare di più per mantenere una temperatura interna stabile, aumentando la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

    Questo può portare a un maggiore sforzo per il cuore, specialmente in individui con preesistenti condizioni cardiache. Inoltre, le basse temperature possono rendere il sangue più denso e causare una maggiore contrazione dei vasi sanguigni, aumentando il rischio di ostruzione e riducendo la capacità di pompare efficacemente il sangue.
  2. Abbassamento della Gittata Cardiaca: A basse temperature, il corpo ha la tendenza a ridistribuire il flusso sanguigno verso gli organi vitali centrali, limitando il flusso alle estremità come mani e piedi.

    Questo cambiamento nella circolazione può portare a un abbassamento della gittata cardiaca, riducendo la quantità di sangue e di ossigeno che viene distribuito ai muscoli durante l'attività fisica.

    Questo fenomeno può influenzare la performance e la resistenza, specialmente durante l'esercizio fisico intenso come il ciclismo.
  3. Emoglobina Meno Efficiente: Il freddo influenza anche la funzione dell'emoglobina, la proteina del sangue che trasporta l'ossigeno.

    A basse temperature, l'emoglobina tende a legarsi più strettamente alle molecole di ossigeno, rendendo meno efficiente il trasporto di ossigeno ai muscoli.

    Questo può portare a una diminuzione della performance fisica e aumentare la sensazione di affaticamento durante il ciclismo.

    È importante notare che questi effetti possono essere più marcati in condizioni di freddo estremo e possono variare da individuo a individuo.
Di solito discutiamo sulle cose ma in questo caso sono completamente d'accordo con te.
Se qualcuno proprio non sopporta di stare al chiuso, faccia sport invernali, al peggio corsa. Vada in montagna con gli sci da fondo, skialp, con le ciaspole, così si veste da montagna che è comunque è una cosa diversa, da uno stimolo alternativo ai muscoli, va meno veloce, e quindi elimina i fenomeni giustamente citati da Davide. Fare attività di quel tipo in montagna con l'aria fredda e frizzante è piacevole e molto meno impattante che in bici, e inoltre da stimoli alternativi ai muscoli, la qual cosa può esser prodromica ad un miglioramento, perché i muscoli a fare in maniera ripetitiva sempre lo stesso movimento ad un certo punto giungono ad un limite. Ovviamente questo vale per un periodo limitato, ma se per un breve periodo si da una varietà diversa ai propri muscoli fa proprio bene e senza dubbio non si "perde" allenamento.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
è indubbio che il nostro corpo lavori meglio in un range di temperatura "ideale" e che, più ci sposta agli estremi, diventi meno allenante e aumentino i rischi (contratture in inverno, colpi di calore in estate ecc)
è altrettanto vero che il ciclismo sia uno sport oudoor e che eventi atmosferici non ideali possano saltar fuori in ogni stagione: soprattutto in montagna è un attimo, anche in estate, passare da 25g a freddo, nuvole, pioggia e persino grandine, in quota
per me abituarsi al "non ideale" fa parte del gioco e, poi, anche in inverno si possono trovare giornate fredde ma asolate e colori bellissimi
sia chiaro, non è indispensabile nè, tantomeno, obbligatorio: il ciclismo è il nostro hobby, non il nostro lavoro, e ognuno può farlo come, quando e se vuole e\o preferisce
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Non ho mica capito.
Aggiungo che in inverno di solito se esco faccio mtb sui miei boschi dove andando molto più piano ho molto meno l'aria in faccia salvo quando scendo ma comunque essendo le distanze molto più ridotte, l'effetto che indichi è molto minore.
Purtroppo siamo stati troppo abituati ad inverni miti e ci siamo dimenticati la realtà dell'inverno. Però non esageriamo, se no chi fa sci da fondo dovrebbe morire. Io facendo skialp o cascate ho tranquillamente fatto attività aerobica (e anaerobica) intensa anche a -25 senza grossi problemi salvo il rischio di spaccare l'attrezzatura.
A proposito, ne volevo parlare un mesetto fa, non sempre avere una preparazione atletica se sei over 50 ti ripara dai rischi.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Di solito discutiamo sulle cose ma in questo caso sono completamente d'accordo con te.
Se qualcuno proprio non sopporta di stare al chiuso, faccia sport invernali, al peggio corsa. Vada in montagna con gli sci da fondo, skialp, con le ciaspole, così si veste da montagna che è comunque è una cosa diversa, da uno stimolo alternativo ai muscoli, va meno veloce, e quindi elimina i fenomeni giustamente citati da Davide. Fare attività di quel tipo in montagna con l'aria fredda e frizzante è piacevole e molto meno impattante che in bici, e inoltre da stimoli alternativi ai muscoli, la qual cosa può esser prodromica ad un miglioramento, perché i muscoli a fare in maniera ripetitiva sempre lo stesso movimento ad un certo punto giungono ad un limite. Ovviamente questo vale per un periodo limitato, ma se per un breve periodo si da una varietà diversa ai propri muscoli fa proprio bene e senza dubbio non si "perde" allenamento.
Anche in questo caso parlo per me:
è meglio che io non mi metta a correre, ho le ginocchia malandate e non voglio farmi male, in montagna non ci vado, non mi piace, una volta sciavo, ma non ho più l' attrezzatura.
In questi giorni ho visto che posso pedalare fino a 2-3 gradi, piano per carità, ma patisco solo verso la fine delle 3-4 ore un po' di freddo alle dita della mano destra, cosa risolvibile secondo me. Sotto quella temperatura è meglio per me se resto in casa...... oggi sono previsti 4° alle 13 ma sono uscito mezz' ora fa e l' aria è a dir poco "tagliente" e fare un' ora e un quarto al freddo non so se ne valga la pena...... mi metterò sul rullo questa sera, innesterò un bel rapporto lungo quando sarò caldo e via....
Aggiungo che in inverno di solito se esco faccio mtb sui miei boschi dove andando molto più piano ho molto meno l'aria in faccia salvo quando scendo ma comunque essendo le distanze molto più ridotte, l'effetto che indichi è molto minore.
Purtroppo siamo stati troppo abituati ad inverni miti e ci siamo dimenticati la realtà dell'inverno. Però non esageriamo, se no chi fa sci da fondo dovrebbe morire. Io facendo skialp o cascate ho tranquillamente fatto attività aerobica (e anaerobica) intensa anche a -25 senza grossi problemi salvo il rischio di spaccare l'attrezzatura.
A proposito, ne volevo parlare un mesetto fa, non sempre avere una preparazione atletica se sei over 50 ti ripara dai rischi.
Anche la mtb potrebbe essere un' alternativa, magari in pausa pranzo vedo se quella di mio figlio è utilizzabile, altrimenti mi toccherà venire in fabbrica in macchina a caricare la mia.

Ah non avevo letto tutto bene......
niente di anaerobico per me in bici, soprattutto fuori....... vado la metà di quello che vado normalmente, patisco il freddo, forse più del caldo. Finchè si va piano va tutto bene, se si comincia a pestare per me non va bene. Gli altri sport non saprei..... negli ultimi anni sono andato solo sulle moto.
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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In arrivo...
In questi giorni molto freddi sarebbe meglio restare a casa e pedalare sui rulli, cosa che farò anche oggi. Inutile e "pericoloso" uscire......
Quindi mi stai spiegando il motivo per il quale praticando scialpinismo fatico MEDIAMENTE di più rispetto ad una escursione estiva di dislivello e sviluppo simili?
Oltre, ovviamente, al peso aggiuntivo di sci+attacchi, scarponi da sci e zaino con equipaggiamento invernale rispetto ad una ben più agile e leggera tenuta estiva.

Durante le vacanze ho praticato una bella gita di poco meno di 1.100m d+, con qualche pezzo stancante, ma nella quale ho cercato di salire regolare senza raggiungere picchi elevati. Risultato quasi raggiunto con 120 bpm MEDI, ma vanificato quasi alla fine durante una salitella.

1767866642960.png

Alla partenza c'erano -12°C e non escludo che salendo di quota la temperatura sia scesa ulteriormente.
Qui si vedono i bpm medi e si nota che il picco di 159 sia stato raggiunto solo in un piccolo sforzo alla fine, dove non avevo voglia di levarmi gli sci lasciandoli in assetto da discesa e faticando più del previsto.
Come sforzo mi sembra abbastanza sostenibile, cosa ne pensate?

1767867252011.png

1767867382261.png

@loiety : molto probabilmente tu riconoscerai la location.
 
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bob1972

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In arrivo...
Però non esageriamo, se no chi fa sci da fondo dovrebbe morire. Io facendo skialp o cascate ho tranquillamente fatto attività aerobica (e anaerobica) intensa anche a -25 senza grossi problemi salvo il rischio di spaccare l'attrezzatura.
Abbiamo praticamente detto la stessa cosa. Tu mi hai preceduto mentre stavo scrivendo il post! ;-)
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Quindi mi stai spiegando il motivo per il quale praticando scialpinismo fatico MEDIAMENTE di più rispetto ad una escursione estiva di dislivello e sviluppo simili?
Oltre, ovviamente, al peso aggiuntivo di sci+attacchi, scarponi da sci e zaino con equipaggiamento invernale rispetto ad una ben più agile e leggera tenuta estiva.

Durante le vacanze ho praticato una bella gita di poco meno di 1.100m d+, con qualche pezzo stancante, ma nella quale ho cercato di salire regolare senza raggiungere picchi elevati. Risultato quasi raggiunto con 120 bpm MEDI, ma vanificato quasi alla fine durante una salitella.

Vedi l'allegato 510514

Alla partenza c'erano -12°C e non escludo che salendo di quota la temperatura sia scesa ulteriormente.
Qui si vedono i bpm medi e si nota che il picco di 159 sia stato raggiunto solo in un piccolo sforzo alla fine, dove non avevo voglia di levarmi gli sci lasciandoli in assetto da discesa e faticando più del previsto.
Come sforzo mi sembra abbastanza sostenibile, cosa ne pensate?

Vedi l'allegato 510516

Vedi l'allegato 510517

@loiety : molto probabilmente tu riconoscerai la location.
Credo che tutti più o meno fatichiamo di più, mia moglie alterna performances discrete corricchiando ad altre disastrose solo camminando......una mattina è tornata indietro a cambiare giacca.....

Dimenticavo: quando posso uscire, anche se vado solo in pianura come ho fatto martedì, l' asfalto lucido nelle curve all' ombra mi fa abbastanza paura.
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Quindi mi stai spiegando il motivo per il quale praticando scialpinismo fatico MEDIAMENTE di più rispetto ad una escursione estiva di dislivello e sviluppo simili?
Oltre, ovviamente, al peso aggiuntivo di sci+attacchi, scarponi da sci e zaino con equipaggiamento invernale rispetto ad una ben più agile e leggera tenuta estiva.

Durante le vacanze ho praticato una bella gita di poco meno di 1.100m d+, con qualche pezzo stancante, ma nella quale ho cercato di salire regolare senza raggiungere picchi elevati. Risultato quasi raggiunto con 120 bpm MEDI, ma vanificato quasi alla fine durante una salitella.

Vedi l'allegato 510514

Alla partenza c'erano -12°C e non escludo che salendo di quota la temperatura sia scesa ulteriormente.
Qui si vedono i bpm medi e si nota che il picco di 159 sia stato raggiunto solo in un piccolo sforzo alla fine, dove non avevo voglia di levarmi gli sci lasciandoli in assetto da discesa e faticando più del previsto.
Come sforzo mi sembra abbastanza sostenibile, cosa ne pensate?

Vedi l'allegato 510516

Vedi l'allegato 510517

@loiety : molto probabilmente tu riconoscerai la location.
Lascia perdere sono delle vecchie mezze seghe :mrgreen: gandalf
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Anche in questo caso parlo per me:
è meglio che io non mi metta a correre, ho le ginocchia malandate e non voglio farmi male, in montagna non ci vado, non mi piace, una volta sciavo, ma non ho più l' attrezzatura.
In questi giorni ho visto che posso pedalare fino a 2-3 gradi, piano per carità, ma patisco solo verso la fine delle 3-4 ore un po' di freddo alle dita della mano destra, cosa risolvibile secondo me. Sotto quella temperatura è meglio per me se resto in casa...... oggi sono previsti 4° alle 13 ma sono uscito mezz' ora fa e l' aria è a dir poco "tagliente" e fare un' ora e un quarto al freddo non so se ne valga la pena...... mi metterò sul rullo questa sera, innesterò un bel rapporto lungo quando sarò caldo e via....

Anche la mtb potrebbe essere un' alternativa, magari in pausa pranzo vedo se quella di mio figlio è utilizzabile, altrimenti mi toccherà venire in fabbrica in macchina a caricare la mia.

Ah non avevo letto tutto bene......
niente di anaerobico per me in bici, soprattutto fuori....... vado la metà di quello che vado normalmente, patisco il freddo, forse più del caldo. Finchè si va piano va tutto bene, se si comincia a pestare per me non va bene. Gli altri sport non saprei..... negli ultimi anni sono andato solo sulle moto.
Ma anche perché a fermarsi un po' di giorni,qual è il problema?...si riprende e si va un po' più piano.
Per me il ciclismo deve essere un piacere...se mi sveglio e ci sono 3-5 gradi col vento a 40-50 all'ora dov'è il piacere?.
Ai tempi che faceva veramente freddo...si iniziava a vedere Coppi e compagnia a fine febbraio qui sulla riviera ad allenarsi...a dicembre e gennaio non ci andava nessuno in bici.
Ora sembra che anche per un cicloamatore fermarsi 2 settimane sia la fine del mondo.
Riposare non fa così male.
Anche a me piacerebbe che ci fossero sempre non meno di 15 gradi e il sole tutto l'anno...ma abbiamo visto che un clima del genere dalle nostre parti,poi ti ripaga con estati tropicali con caldo umido e 40 gradi...io francamente preferirei avere inverni più freddi e stare un po' di più fermo in inverno, e quando c'è la bella stagione con le giornate lunghe,avere temperature non superiori a 30 gradi e poter fare dei bei giri ovunque, senza dovere emigrare in montagna che per me e molti altri non è così comodo andarci.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Ma anche perché a fermarsi un po' di giorni,qual è il problema?...si riprende e si va un po' più piano.
Per me il ciclismo deve essere un piacere...se mi sveglio e ci sono 3-5 gradi col vento a 40-50 all'ora dov'è il piacere?.
Ai tempi che faceva veramente freddo...si iniziava a vedere Coppi e compagnia a fine febbraio qui sulla riviera ad allenarsi...a dicembre e gennaio non ci andava nessuno in bici.
Ora sembra che anche per un cicloamatore fermarsi 2 settimane sia la fine del mondo.
Riposare non fa così male.
Anche a me piacerebbe che ci fossero sempre non meno di 15 gradi e il sole tutto l'anno...ma abbiamo visto che un clima del genere dalle nostre parti,poi ti ripaga con estati tropicali con caldo umido e 40 gradi...io francamente preferirei avere inverni più freddi e stare un po' di più fermo in inverno, e quando c'è la bella stagione con le giornate lunghe,avere temperature non superiori a 30 gradi e poter fare dei bei giri ovunque, senza dovere emigrare in montagna che per me e molti altri non è così comodo andarci.
Il problema ( per me ) è una eccessiva perdita di condizione, un po' l' accetto, ma troppo no......Lo scorso anno, causa incidente, avevo perso un sacco di allenamenti sia a Dicembre '24 che a Gennaio, quest' anno sono sulla strada buona e spero di non avere intoppi, però sai, un colpo di freddo, un' influenza, una caduta per una banale scivolata, possono vanificare tutto il lavoro fatto...... io metto in conto qualche stop, ma se posso cerco di evitare i guai.
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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11.422
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Vabbè giovani, allora visto che fa freddo, non si va neanche a sciare o fare altre attività sulla neve :))): è normale che con il freddo il metabolismo cambia ma, da qui a dire che non fa bene, dai su siamo seri :yoga:
Se vai a piedi o in salita con le pelli-sci il wind chill può dare fastidio SOLO SE c'è vento forte, e ti proteggi meglio o ti ripari o rinunci. Se stai sciando in discesa gli effetti sulla performance sono poco rilevanti, e se qualcosa non va ti fermi un attimo.
Debitamente attrezzati e con allenamenti per noi inimmaginabili fanno le salite invernali in Himalaya... ma è un'altra storia.

In bici è diverso, vai da 25/h in su in modo continuato ed intervengono i fenomeni fisiologici citati nell'articolo.
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
12.170
20.272
Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Se vai a piedi o in salita con le pelli-sci il wind chill può dare fastidio SOLO SE c'è vento forte, e ti proteggi meglio o ti ripari o rinunci. Se stai sciando in discesa gli effetti sulla performance sono poco rilevanti, e se qualcosa non va ti fermi un attimo.
Debitamente attrezzati e con allenamenti per noi inimmaginabili fanno le salite invernali in Himalaya... ma è un'altra storia.

In bici è diverso, vai da 25/h in su in modo continuato ed intervengono i fenomeni fisiologici citati nell'articolo.
Bah! Premesso che anche con la bici ti puoi fermare, visto che anche io ho sciato per molti anni, non vedo grosse differenze tra scendere con gli sci a 40km/h con -20c o pedalare a 20 km/h con -5c, anzi facevo più fatica sciando