Ciclisti over 50 (vol.3)

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Bici
Agente Bike
Non esiste sul mercato un modello con le misure simili alla mia bici, come dicevo prima c' è solo la Cervelo Soloist ma sarebbe un ripiego, un acquisto in caso di emergenza, la scorsa settimana ne ho viste alcune su buycycle, belle per carità, ma non hanno un' anima, sono tutte uguali.
Per di più, se andiamo a cercare sul mercato la taglia che dovrebbe andar bene per me, quasi tutte hanno l' orizzontale troppo corto, il tubo di sterzo troppo lungo e l' angolo del piantone troppo chiuso. Non voglio più soffrire e non voglio ne i dischi ne il cambio elettronico..... la prossima potrebbe essere l' ultima bici.

Io invece da tempo ho l' impressione che tu faccia parte del gruppo " se non è di marca mi vedo il pisello piccolo". Mettiamo anche la faccina che ride va..... :mrgreen:
Sul fatto che le bici moderne “non abbiano un’anima”, secondo me nessuna bici ha davvero un’anima: sono oggetti. Poi però ci affezioniamo, ci abituiamo, e finiamo per associare certe sensazioni a certi mezzi.
Ti dirò: io, ad esempio, quando guardo molte bici vintage, spesso le trovo tutte molto simili tra loro. Le bici in acciaio con i tubini che andavano una volta non mi hanno mai emozionato particolarmente, e spesso le distinguo solo dal nome sul tubo. Ma è semplicemente gusto personale.
Sulle misure e sulla comodità, secondo me oggi è persino più facile trovare una bici adatta al proprio corpo. Anni fa le bici da corsa erano progettate molto più “da corridore”: geometrie rigide, poche possibilità di regolazione e comfort che passava decisamente in secondo piano. Oggi, invece, ci sono molte più soluzioni per adattare la bici all’amatore medio, io e te compresi.
Per quanto riguarda il cambio elettronico: no, non ti cambia la vita. Però qualche vantaggio reale ce l’ha. La regolazione dura praticamente per sempre, la cambiata è molto fluida e richiede pochissimo sforzo. Capisco perfettamente che non rientri nella tua idea di “necessità”, ma una prova senza pregiudizi la farei: magari non ti conquista, oppure sì.
Capitolo freni: qui, personalmente, la differenza la sento parecchio. I dischi sono più modulabili, frenano meglio e affaticano meno le mani. C’è una discesa molto ripida vicino a casa mia: con i freni tradizionali arrivavo in fondo con le dita distrutte; con i dischi, sinceramente, è un’altra storia.
Anche sulla manutenzione, secondo me spesso si ingigantisce il problema. Cambiare le pastiglie l’ho imparato abbastanza in fretta: non è niente di trascendentale. Alla fine molte cose moderne sembrano complicate finché non ci si mette le mani sopra una volta. Tutto sommato, è probabile che diventi persino piacevole occuparsi della manutenzione del mezzo: secondo me fa parte integrante della passione.

E poi, secondo me, c’è anche un altro aspetto: ogni epoca ha avuto la sua innovazione che all’inizio sembrava inutile o quasi una bestemmia. Anche i cambi integrati, i comandi al manubrio o i pedali automatici, a loro tempo, sono stati guardati con sospetto. Poi però molte di quelle innovazioni sono semplicemente diventate normalità perché, alla prova dei fatti, funzionavano meglio.
Secondo me il punto non è stabilire se il vintage sia “migliore” o “peggiore” del moderno. Sono semplicemente esperienze diverse. Però, per giudicare davvero certe evoluzioni, bisognerebbe provarle con mente aperta, senza partire già dall’idea che siano inutili solo perché nuove.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Pressione perfetta, pulsazioni a riposo "altine", ma ognuno di noi è diverso.
Stessa marca di quello che mi ha consigliato il medico stamani*, dopo avermi misurato la pressione 142-88 mi dice che non è niente di cui allarmarsi vista l'età, ciononostante mi ha rifilato una sfilza di esami che metà basta tra cui anche elettrocardiogamma e la misurazione della pressione nell'arco delle 24 ore con un attrezzo che dovrebbe attaccarmi chi di dovere.

*Quello che ho attualmente dice che è troppo ballerino.
Holter pressorio...... mi sembra un po' esagerato...... forse basterebbe misurarla un paio di volte al giorno per qualche giorno nel giusto modo, vescica vuota, seduti da una decina di minuti ecc. ecc. però il medico è il medico......
Dopo il test ftp, è l'unico metro di giudizio per capire il mio stato di forma, mi sembra di aver capito che anche tu hai dei segmenti di riferimento :roll:
Certo, ma come ho spiegato a @Husqymax non guardo tutti i PR che escono uscita dopo uscita. E i test sui miei segmenti non li faccio ogni settimana, sul circuitodi Santa Maria per esempio non ci andavo da più di un anno. Anche il test ftp è un' indicazione, una base da cui partire per usare il misuratore di potenza, ma poi ? Non è mica finita lì eh......
Tranquillo che più di tanto non me la prendo dato che ho ben altro di cui preoccuparmi e che mi costa un impegno non indifferente.. non sentire non è semplice e pochissimi tengono in considerazione un non udente.

Comprendo il tuo punto di vista riguardo la bici che hai e quanto tu possa provare affezzione verso questa dato che con tutta probabilità ti riporta a ricordi piacevoli del tuo passato anche ciclistico.

Altra cosa.. mi fa piacere che finalmente il calumet ruoti nell'aria ;-)
I ricordi sono sia piacevoli, sia spiacevoli, sia le gioie del passato che le delusioni servono per costruire il futuro, a volte, mentre passo in alcuni luoghi, mi tornano alla mente episodi di molti anni fa.
Per quanto riguarda il calumet io non fumo, sono solo in un periodo di tranquillità ma, per non perdere l' abitudine, questa sera ho fatto imbestialire la vecchia dicendole che mi ero dimenticato di passare dal macellaio perchè avevo in mente di cambiare l' olio al motorino.
Ne avevo già parlato ma ripropongo ,per una buona parte le bici più famose a livello di geometrie non sono cambiate rispetto ad anni fa , hanno allargato i passaggi ruota forcella ,carro per ospitare ruote più larghe ma gli angoli sempre quelli sono , quindi un ottimo telaio di 20 anni fa se la gioca con un ottimo telaio moderno .
A titolo di esempio la mia bici Giant Tcr mi dà le stesse sensazioni di "prontezza" allo scatto del mio vecchio telaio che ora è sui rulli (cannondale caad5 in alluminio) considerato ai tempi molto rigido e race segno che entrambi sono buoni .
La bici precedente (con cui ho comunque fatto di tutto con soddisfazione) era una Colnago CT1 in titanio ,forse il prodotto peggiore fatto da Colnago ,molle come un budino :mrgreen:
Anche secondo me sono identiche a 20 anni fa
Non sono io quello che va alle gare o esce con il gruppo solo per misurarselo ;:ka;:
Renzo Pasolini in un' intervista che vidi molto tempo fa disse una cosa del genere:" Corro per il gusto di correre", quella frase, anche se non ho citato le parole precise, mi colpì, era esattamente il mio pensiero. Ma quelli come te non potranno mai capire, a voi interessa apparire. Inutile invitarti a rileggere il post #55064 in risposta a quell' altro che gode nel sorpassare le bici costose.
E comunque @VADABRUT ,se prendi una bici nuova senza i dischi e il cambio elettronico,tieniti quella vecchia perché avresti una bici nuova ma vecchia.
Quella vecchia la tengo di sicuro, ho ancora quella del '97 sui rulli.......ho ancora anche quelle di mio padre. Quella nuova non so come sarà, ma anche se dovessi decidere di montarla come ho in mente sarà comunque la mia per altri 20 anni.......spero....... non importa se non sarà alla moda.
Sul fatto che le bici moderne “non abbiano un’anima”, secondo me nessuna bici ha davvero un’anima: sono oggetti. Poi però ci affezioniamo, ci abituiamo, e finiamo per associare certe sensazioni a certi mezzi.
Ti dirò: io, ad esempio, quando guardo molte bici vintage, spesso le trovo tutte molto simili tra loro. Le bici in acciaio con i tubini che andavano una volta non mi hanno mai emozionato particolarmente, e spesso le distinguo solo dal nome sul tubo. Ma è semplicemente gusto personale.
Sulle misure e sulla comodità, secondo me oggi è persino più facile trovare una bici adatta al proprio corpo. Anni fa le bici da corsa erano progettate molto più “da corridore”: geometrie rigide, poche possibilità di regolazione e comfort che passava decisamente in secondo piano. Oggi, invece, ci sono molte più soluzioni per adattare la bici all’amatore medio, io e te compresi.
Per quanto riguarda il cambio elettronico: no, non ti cambia la vita. Però qualche vantaggio reale ce l’ha. La regolazione dura praticamente per sempre, la cambiata è molto fluida e richiede pochissimo sforzo. Capisco perfettamente che non rientri nella tua idea di “necessità”, ma una prova senza pregiudizi la farei: magari non ti conquista, oppure sì.
Capitolo freni: qui, personalmente, la differenza la sento parecchio. I dischi sono più modulabili, frenano meglio e affaticano meno le mani. C’è una discesa molto ripida vicino a casa mia: con i freni tradizionali arrivavo in fondo con le dita distrutte; con i dischi, sinceramente, è un’altra storia.
Anche sulla manutenzione, secondo me spesso si ingigantisce il problema. Cambiare le pastiglie l’ho imparato abbastanza in fretta: non è niente di trascendentale. Alla fine molte cose moderne sembrano complicate finché non ci si mette le mani sopra una volta. Tutto sommato, è probabile che diventi persino piacevole occuparsi della manutenzione del mezzo: secondo me fa parte integrante della passione.

E poi, secondo me, c’è anche un altro aspetto: ogni epoca ha avuto la sua innovazione che all’inizio sembrava inutile o quasi una bestemmia. Anche i cambi integrati, i comandi al manubrio o i pedali automatici, a loro tempo, sono stati guardati con sospetto. Poi però molte di quelle innovazioni sono semplicemente diventate normalità perché, alla prova dei fatti, funzionavano meglio.
Secondo me il punto non è stabilire se il vintage sia “migliore” o “peggiore” del moderno. Sono semplicemente esperienze diverse. Però, per giudicare davvero certe evoluzioni, bisognerebbe provarle con mente aperta, senza partire già dall’idea che siano inutili solo perché nuove.
Non sono solo oggetti, almeno per me, sono parte di me.......ho ancora delle cose dei miei nonni che i miei figli avrebbero voluto buttare ma finchè sarò al mondo quelle cose resteranno con me.
Poi......le bici definite "comode" al giorno d' oggi per me sono inutilizzabili, uso un 48x54 (telaio piano) slooping di 2,5 cm con un tubo di sterzo di 11 cm..... non voglio un telaio "comodo" con un palo della luce al posto del tubo di sterzo.
Preferirei evitare anche tutto l' ambaradan elettronico, non metto in dubbio che sia preciso, ma tutto quello che non c' è non si rompe.
I dischi li ho ovunque, quando vedrò delle pinze decenti e delle pompe come si deve forse li userò anch' io, adesso non ho voglia di stare a menarmelo con il pistoncino pigro o lo zin zin o le bolle d' aria, tanto freno ugualmente.

Bene, finito il Paradiso delle Signore....... cerco il gattone e me ne vado a letto......... notte..........
 
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mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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Friûl
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Bici
un onesto ferro
Guardavo la geometria della Soloist citata da @VADABRUT. Le quote sono uguali uguali uguali alla giant tcr, io almeno avevo la 2021 disc. Parlo a parità di taglia (giant ML e cervelo 56) . Reach, stack, angoli, interasse...uguale.
Così, per dire, che se cerchi un tcr di 2/3 anni fa sui mercatini dell'usato ne trovi un sacco perfette a un prezzo decisamente inferiore rispetto alla cervelo
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Tecnotrat
Guardavo la geometria della Soloist citata da @VADABRUT. Le quote sono uguali uguali uguali alla giant tcr, io almeno avevo la 2021 disc. Parlo a parità di taglia (giant ML e cervelo 56) . Reach, stack, angoli, interasse...uguale.
Così, per dire, che se cerchi un tcr di 2/3 anni fa sui mercatini dell'usato ne trovi un sacco perfette a un prezzo decisamente inferiore rispetto alla cervelo
Non sono uguali per niente, osserva la lunghezza del tubo di sterzo e l' angolo del piantone. Ho ha casa 3 biciclette con le stesse misure di stack e reach, 2 sono molto simili, cambia l' angolo del piantone, la Mariano è a 72°, la Tecnotrat ce l' ha a 73°, poi ho un telaio standard con il piantone a 74° che uso solo in caso di emergenza.
La Cervelo è "solo" 1 cm più corta della mia e non è un problema da poco perchè sono tentato di montare un attacco da 12 cm al posto di quello da 11 cm sulla mia.......significherebbe montarne uno da 13 cm sulla Cervelo. Come ho scritto ieri sera sarebbe un ripiego in emergenza.
Giant TCR.PNG Cervelo soloist.PNG
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Non è una questione di moda... è proprio che non ti puoi fossilizzare sulle cose che sono ormai vecchie quando quelle nuove funzionano meglio e ti danno più piacere a pedalarci sopra.
Provala una bici nuova,non avere paura di cambiare.
Io non voglio rotture di palle, voglio la bici sempre pronta, non voglio batterie da ricaricare o un cambio che va in protezione per un urto, tra 4 o 5 anni poi mi racconterebbero la favola che è obsoleto e dovrei cambiarlo. Stessa cosa per i comandi al manubrio. No grazie...... un cavetto e via......possibilmente che passa fuori, dell' estetica a me non importa una fava. Se esiste una soluzione pratica e veloce da smontare suggerita da qualche telaista ben venga, altrimenti vorrei tutto esterno.
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Moncalieri - TO
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In arrivo...
Buongiorno a tutti! Mi sono alzato motivato perché le previsioni davano sole, anche se un po' freschino.

Mi sono svegliato in pieno autunno! 7,5°C ed una bella nebbiolina che poi, spero, lascerà il posto al sole.

Chi me la dà la motivazione per uscire?
Per ora esco a fare colazione poi, con moltissima calma, uscirò.
Pazienza se parto tardi, arriverò dopo.

NB: come mi vesto? Mi sa termica maniche lunghe...

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mauretto

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Non sono uguali per niente, osserva la lunghezza del tubo di sterzo e l' angolo del piantone. Ho ha casa 3 biciclette con le stesse misure di stack e reach, 2 sono molto simili, cambia l' angolo del piantone, la Mariano è a 72°, la Tecnotrat ce l' ha a 73°, poi ho un telaio standard con il piantone a 74° che uso solo in caso di emergenza.
La Cervelo è "solo" 1 cm più corta della mia e non è un problema da poco perchè sono tentato di montare un attacco da 12 cm al posto di quello da 11 cm sulla mia.......significherebbe montarne uno da 13 cm sulla Cervelo. Come ho scritto ieri sera sarebbe un ripiego in emergenza.
Vedi l'allegato 520170 Vedi l'allegato 520171
Perché a te forse serve una taglia più piccola, li le misure cambiano un po. Ma tra giant m/l e cervelo 56 sono le stesse
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Perché a te forse serve una taglia più piccola, li le misure cambiano un po. Ma tra giant m/l e cervelo 56 sono le stesse
Guarda pure le taglie piccole, la xs di Giant, oltre ad essere cortissima, ha il tubo di sterzo di 1 cm più lungo della mia, la S va quasi bene come lunghezza ma ha un tubo di sterzo di 13 cm..... no grazie.
 

FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
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vicino a Savona
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Specialized Roubaix SL4
Considerazioni tanto condivisibili quanto vane. Immaginate cambio la bici e mi accorgo che vado più rapido, mi mangio le mani per non averlo fatto prima. Mi accorgo che NON vado più rapido ( come temevo ) e mi mangio le mani per avere cacciato fuori i dane' per nulla. Insomma meglio non fare nulla e pedalare
Bugia nen
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Guarda pure le taglie piccole, la xs di Giant, oltre ad essere cortissima, ha il tubo di sterzo di 1 cm più lungo della mia, la S va quasi bene come lunghezza ma ha un tubo di sterzo di 13 cm..... no grazie.
Ma guarda che quel problema si può correggere, oramai ci sono stem di tutte le forme pieghe lunghezza che vuoi, il tubo sterzo non incide su altro se non la posizione del busto.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Buongiorno a tutti! Mi sono alzato motivato perché le previsioni davano sole, anche se un po' freschino.

Mi sono svegliato in pieno autunno! 7,5°C ed una bella nebbiolina che poi, spero, lascerà il posto al sole.

Chi me la dà la motivazione per uscire?
Per ora esco a fare colazione poi, con moltissima calma, uscirò.
Pazienza se parto tardi, arriverò dopo.

NB: come mi vesto? Mi sa termica maniche lunghe...

Vedi l'allegato 520172

Vedi l'allegato 520173
Consolati, a casa mia ore 6 con 5 gradi!
Caldo da febbraio...che illude ed invita a iniziare l'orto, ma per fortuna non piantiamo nulla fino a maggio, dopo essere stati castigati in passato... verrebbe da mettere in dimora pomodori zucchine e melanzane già a fine marzo, poi bastano due notti di maggio come questa per bruciartele tutte!
Ore 11,30, 16 gradi.
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.218
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Ma guarda che quel problema si può correggere, oramai ci sono stem di tutte le forme pieghe lunghezza che vuoi, il tubo sterzo non incide su altro se non la posizione del busto.
Si ma credo il problema sia che con il tubo sterzo troppo alto non si riesce ad arrivare alla posizione anche togliendo tutti gli spessori, ho più o meno lo stesso problema.
 
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scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.353
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Ma tu puoi fare ciò che vuoi, ci mancherebbe, ma se dai giudizi sulle BDC moderne, avendone provata una su cui stavi male (il motivo non è importante), la cosa mi fa un po' ridere, tutto qui.
Io ho avuto una BMW GS, praticamente una delle moto più vendute e affidabili, che le ha avute tutte, ma sono abbastanza intelligente da non dire che le moto BMW fanno cacare o siano inaffidabili
Quindi io non sarei sufficientemente intelligente?
Basterebbe questo per qualificare la tua di intelligenza!
Non ho dato giudizi sulle bici moderne, ho detto che mi trovo meglio con la vecchia perciò non ha alcun senso cambiarla, quindi se qualcuno dichiara che "vanno sempre meglio delle vecchie", posso avere la presunzione di affermare che nel mio caso non è vero.