Giri tutta la rete e selezioni con accuratezza solo ed esclusivamente quei rari articoli che confermano le tue idee precedenti. Questo è un trappolone della rete. Siccome sappiamo già che tu pensi certe cose, quando entusiasta trovi qualcuno che la pensa come te, ecco che sei contento, ma non funziona così. Tanto nell'allenamento che nel pensiero, dovremmo sempre confrontarci con la nostra parte più debole, uscire dalle nostre zone di confort.
In merito a quello che dicono io dico una cosa semplice, una informazione IN MENO non potrà mai essere più vantaggiosa di una informazione in più. Quello che cambia e cosa te ne fai di quella informazione in più. Io non ho un PM solo ed esclusivamente perché non ho voglia della sbatta per installarlo, perché ci so fare poco con il montasmonta, perché se no della marca del tuo geominchia costa una cifra del tutto affrontabile. Se lo avessi non andrei un solo kmh più veloce, ma una info in più non mi fa andare nemmeno più piano.
Ieri guardavo una vecchia puntata di ER in cui raccontavano di una coppia che era finita in un lago seguendo ciecamente un navigatore satellitare. Uso navigatori satellitari da sempre, spesso li ho ignorati, non sono mai finito in un lago. Vuoi sostenere che non vanno usati mai i navigatori satellitari perché POTREBBERO SBAGLIARE ? Oppure meglio dire che si possono usare col cervello,
Non ho disprezzato quell'articolo, e si impongono, prima di esserne seguaci acritici o invece stroncatori, alcune riflessioni.
Lo applichi a tutti? Non credo ai prof od amatori quasi pro che se non si allenano non primeggiano. Spesso con rischi, però.
Mi pare adatto a chi non si sfonda, per tanti diversi motivi, in primis perché è un amatore intermedio o meno, ha famiglia e lavoro o è anziano, ed almeno un paio di mesetti (dicembre gennaio) intende ricostruire una certa solidità magari persa con sprint e w.o. e garette.
Soprattutto da una certa età in avanti.
Oggi c'è il mito di essere al top 12 mesi su 12, lo vedo in atletica, per esempio, hai finito una stagione vincendo gare internazionali e subito devi primeggiare in indoor, poi a marzo subito tornare a vincere su pista. Pecunia olet... in tal caso.
Per qualcuno funziona, ma è sbagliato additare questi pochi fortunati ad esempio, in quanto molti, meno dotati, si rompono (strappi o stiramenti o peggio).
Ogni stagione ne spariscono diversi, per mesi... parlo di atleti top.
Normali:
Si "rompono" di più i poco allenati all'interval training misto a fondo, quelli che a marzo si impongono già sprint massimali sui 100, 200, gare di lancio ecc. O a gennaio e febbraio vogliono vincere i 60 indoor.
Sulla bici ci si rompe forse un pò di meno che a sollevare pesi, scattare dai blocchi e saltare o lanciare, ma staccare un mese o due (col cosiddetto riposo attivo) dal troppo stress, ai normali e ai vecchi fa solo bene.