Ciclisti over 50

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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
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66
Nebbiano Montespertoli
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Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Anch’io ho avuto Marantz, apparati anni 80, ampli tuner e lettore nastri, giradischi un Thorens diretto braccio dritto, casse JBL, il gruppo marantz l’ho sesto af un mio collega in cambio di in pre-ampli transistor-valvolare Dinacord Eminent II è relativa cassa M35 doppio cono da 12” Celestion, il tutto fine anni 60 (tranne i coni)
 
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Paolore

via col vento
13 Luglio 2012
2.009
1.933
59
albinea
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Bici
Nevi titanio
Questo è uno di quegli argomenti che non avranno mai fine né un argomento vincerà sull'altro...
Il problema è che gli uni chiedono alle apparecchiature una cosa, gli altri un'altra, confrontando fichi con f...
L'hi-fi valvole-vinile (tanto per semplificare) punta a una piacevolezza del suono, a un aspetto emozionale della riproduzione che è innegabile. Ricordo le prove dei McIntosh che avevano una banda passante che non andavano oltre gli 8000 Hz. Si diceva, meglio così, perché tanto l'orecchio umano non ci arriva, ma sotto quella soglia la qualità è ben altra. A vederla in quel modo, tutto giusto. Idem per il vinile.
Io chiedo altre cose a un apparecchio di riproduzione e non mi piace pensare che la mostruosa dinamica dell'Ottava di Mahler che è entrata in un microfono possa essere riprodotta da quelle ondulazioni scolpite nella resina di un 33 giri che agitano una bobinetta. Mai dimenticare che la dinamica (non l'ampiezza) della musica classica che passa dal quasi silenzio all'esplosione del pieno orchestrale è molto superiore a quella di un concerto rock. E il limite di quelle ondulazioni non è superabile, neanche dalle testine da 2000 euro.
A me, in riproduzione musicale come in fotografia, piace disporre di tutto il contenuto di informazione, cosa che solo la tecnica digitale è in grado di processare. Io frequento sempre le sale da concerto e solo con il digitale riesco a ritrovare tutto quello che le orecchie hanno sentito in concerto. Se poi il digitale contiene di più di quello che posso sentire, mi sta bene lo stesso.
Non voglio sostenere la superiorità dell'una sull'altra filosofia. Sono semplicemente due filosofie diverse. C'è che ancora adora il nero profondo del 4x5 silver print, io preferisco il contenuto totale di un file raw da 50 Mpx...

P.S.: inutile dire che per me digitale non significa auricolari e mp3...
Sicuramente sono due filosofie d ascolto diverse. Il classico, scomodo, brigoso da utilizzare, maggior spazio per l' archiviazione e minor durata dei supporti con il moderno e tutte le comodità che comporta, semplicità di utilizzo e conservazione e maggiore quantità di dati in poco spazio. Ma parlando di musica io mi baso sull ascolto. In tante ore passate in casa o nei vari negozi a scegliere sorgenti, amplificazioni, cavi e ogni utile (o meno) ammennicolo possibile il massimo è sempre stato raggiunto dal valvolare unito al vinile. Poi ovviamente anche io apprezzo il digitale. Ho un meridian 200 meccanica più convertitore da circa 25 anni che uso con assoluto piacere che riproduce sempre nello stesso modo i miei CD e questo è un grosso vantaggio. Ma a parità di costo ricordo che il buon vinile era superiore a qualsiasi ottima registrazione su digitale. Parlo di oggetti di media alta gamma, minimo 5000 € per il solo pezzo ovviamente. Cmq.....bella passione, come esaurimento nella ricerca della "tua" perfezione siamo a livello sicuramente superiori a quello della bici. Così come i costi....
 

dagu01

Orso
12 Settembre 2019
327
477
63
Baranzate
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Bici
Canyon Aerod Ultegra DI2, Canyon CF Ultimate SLX, Bottecchia Sprinter anni 80, Trek Superfly 8
Ho letto tutto con passione. Un anno a mettere via i soldi per comprare l'impianto HiFi. Poi per due anni ho lavorato sotto la RIFI di Caterina Caselli. Ma la cosa divertente, non era vedere chi arrivava dei vari cantanti, tranne la Giovanna che arrivava con una moto giapponese, ma gli scarti degli LP, con copertina bianca, oppure master, che finivano nello stesso posto dove, buttavamo il pattume pure noi. Di conseguenza, avevo un mare di LP e tra tante porcherie, ogni tanto qualcosa di bello veniva fuori. Ho ancora qualche vinile tutt'ora. Molti dei nomi citati sono stati importanti. Ho avuto la fortuna di avere una fidanzata a 16 anni più grande di me ( lei 23 ) che mi ha fatto scoprire jethrotull, e altri. Ho 2 figli uno che va per i 23 anni e una di 10. Una delle cose più belle che mi è successa è stata la richiesta del più grande, di elencargli i gruppi che ascoltava viaggiando, con me in auto o camper, questo per dire, che la buona musica la si riconosce sempre, come un buon libro e che purtroppo, oggi sono bombardati da spazzatura...
 

alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
1.369
1.790
Cagliari
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Dogma F MY25
Sicuramente sono due filosofie d ascolto diverse. Il classico, scomodo, brigoso da utilizzare, maggior spazio per l' archiviazione e minor durata dei supporti con il moderno e tutte le comodità che comporta, semplicità di utilizzo e conservazione e maggiore quantità di dati in poco spazio. Ma parlando di musica io mi baso sull ascolto. In tante ore passate in casa o nei vari negozi a scegliere sorgenti, amplificazioni, cavi e ogni utile (o meno) ammennicolo possibile il massimo è sempre stato raggiunto dal valvolare unito al vinile. Poi ovviamente anche io apprezzo il digitale. Ho un meridian 200 meccanica più convertitore da circa 25 anni che uso con assoluto piacere che riproduce sempre nello stesso modo i miei CD e questo è un grosso vantaggio. Ma a parità di costo ricordo che il buon vinile era superiore a qualsiasi ottima registrazione su digitale. Parlo di oggetti di media alta gamma, minimo 5000 € per il solo pezzo ovviamente. Cmq.....bella passione, come esaurimento nella ricerca della "tua" perfezione siamo a livello sicuramente superiori a quello della bici. Così come i costi....
Sarà, ma onestamente non riesco a comprendere su quale base teorica una complessa catena di passaggi elettromeccanici debba essere più fedele rispetto all'informazione originaria (perché di questo per me si tratta) rispetto a una riproduzione che ha un solo passaggio elettromeccanico, superato il quale non può più perdere neppure una minima percentuale di informazione (ovviamente parlo di formati non compressi). Bada bene che ormai diffido anche dei CD e mi affido solo a solidi wav e alla purezza ameccanica dello stato solido delle RAM...
Non è un problema di costi, è un problema legato a alla natura stessa di un sistema analogico (solo a riflettere sull'etimologia di tale termine se ne comprendono i limiti), Ho sempre diffidato degli ascolti comparati tra apparati. Siamo troppo compiacenti verso noi stessi e la piacevolezza (quante volte ho sentito parlare, in quelle salette, di suono più morbido, più caldo, qualità che con la necessità di portarsi a casa nel modo più asettico possibile quanto ascoltato in una sala da concerto ha, per me, pochissimo a che fare) finisce per alterare il giudizio, a meno che, legittimamente, non sia proprio quella la finalità...
 
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alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
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Cagliari
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Bici
Dogma F MY25
Paragonare valvolari/vinile con digitale è come dire che la Gioconda è dipinta peggio di un quadro fatto a computer. Poi ovviamente i migliori risultati si ottengono con alcuni generi musicali.....
Per il quad......se fossero stati così pessimi non sarebbero diventati, come i marantz, un simbolo della alta fedeltà. Poi ovviamente ci sono stato solido e digitali moderni che suonano bene ma il classico per me vince ancora. L ascolto della musica non è paragonabile ad un impianto frenante che sicuramente grazie alla tecnologia è migliorato negli anni.
Rileggo adesso il tuo intervento precedente e ci vedo tutto l'equivoco del caso.
Qui 'la Gioconda' non può essere 'la riproduzione', ma la musica da riprodurre. 'La Gioconda' è la Settima di Mahler rispetto a Iva Zanicchi.
L'analogia in tema di riproduzione dovrebbe essere comparare una perfetta riproduzione fotografica digitale della Gioconda con una copia analogica fatta a mano da un ottimo pittore, pur avvalendosi di una base fotografica. Certamente la seconda sarà più piacevole, calda, morbida, della prima, ma mai più fedele nel contenuto di informazione.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
1.960
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Quarteira
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Bici
Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
A me, in riproduzione musicale come in fotografia,
@alvan --> Occhio che stai aprendo un'altro fronte spinoso : fotografia. Quanti di voi conoscono o hanno fatto un reportage con la 6x6 Lubitel 2? oppure con la 35mm Zenith-E ?
 

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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.825
11.424
75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Questo è uno di quegli argomenti che non avranno mai fine né un argomento vincerà sull'altro...
Il problema è che gli uni chiedono alle apparecchiature una cosa, gli altri un'altra, confrontando fichi con f...
L'hi-fi valvole-vinile (tanto per semplificare) punta a una piacevolezza del suono, a un aspetto emozionale della riproduzione che è innegabile. Ricordo le prove dei McIntosh che avevano una banda passante che non andavano oltre gli 8000 Hz. Si diceva, meglio così, perché tanto l'orecchio umano non ci arriva, ma sotto quella soglia la qualità è ben altra. A vederla in quel modo, tutto giusto. Idem per il vinile.
Io chiedo altre cose a un apparecchio di riproduzione e non mi piace pensare che la mostruosa dinamica dell'Ottava di Mahler che è entrata in un microfono possa essere riprodotta da quelle ondulazioni scolpite nella resina di un 33 giri che agitano una bobinetta. Mai dimenticare che la dinamica (non l'ampiezza) della musica classica che passa dal quasi silenzio all'esplosione del pieno orchestrale è molto superiore a quella di un concerto rock. E il limite di quelle ondulazioni non è superabile, neanche dalle testine da 2000 euro.
A me, in riproduzione musicale come in fotografia, piace disporre di tutto il contenuto di informazione, cosa che solo la tecnica digitale è in grado di processare. Io frequento sempre le sale da concerto e solo con il digitale riesco a ritrovare tutto quello che le orecchie hanno sentito in concerto. Se poi il digitale contiene di più di quello che posso sentire, mi sta bene lo stesso.
Non voglio sostenere la superiorità dell'una sull'altra filosofia. Sono semplicemente due filosofie diverse. C'è che ancora adora il nero profondo del 4x5 silver print, io preferisco il contenuto totale di un file raw da 50 Mpx...

P.S.: inutile dire che per me digitale non significa auricolari e mp3...
D'accordo per la dinamica, sul vinile i quasi silenzi e le esplosioni orchestrali lasciavano per strada qualcosa...
A medio volume ricordo di aver confrontato il suono di un violoncello e per me vinceva il vinile.
In quanto ai dati, un cd contiene max 700 megabyte, la totalgità delle info anche non udibili contenute in un vinile è stata calcolata in 10 volte di più, solo che il mezzo (ondulazioni della plastica e bobinetta mobile) se ne mangiano un pochino.
Alla fine dimentichiamo l'enorme influenza di ampli e casse.
Alla fine dici giustamente che sono filosofie diverse a cui chiedere sensazioni diverse.
Un giorno preferisci salire una montagna a piedi, un altro fare 100 km in bici...
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
@alvan --> Occhio che stai aprendo un'altro fronte spinoso : fotografia. Quanti di voi conoscono o hanno fatto un reportage con la 6x6 Lubitel 2? oppure con la 35mm Zenith ?
Molto 6x6, sia a colori che bn, gamma incomparabile, qui non ci sono storie.
Parlo di pellicola
Un mazzo di fiori sul 6x6 aveva almeno il triplo di sfumature intermedie dello stesso ripreso da 35mm, hassel contro nikon.
Il digitale per me è meglio della pellicola, se guardo le vecchie dia mi sembra di essere un quasi sordo che tenta di ascoltare musica...
Ma giustamente non voglio aprire un fronte di guerra...
 
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via col vento
13 Luglio 2012
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Nevi titanio
Rileggo adesso il tuo intervento precedente e ci vedo tutto l'equivoco del caso.
Qui 'la Gioconda' non può essere 'la riproduzione', ma la musica da riprodurre. 'La Gioconda' è la Settima di Mahler rispetto a Iva Zanicchi.
L'analogia in tema di riproduzione dovrebbe essere comparare una perfetta riproduzione fotografica digitale della Gioconda con una copia analogica fatta a mano da un ottimo pittore, pur avvalendosi di una base fotografica. Certamente la seconda sarà più piacevole, calda, morbida, della prima, ma mai più fedele nel contenuto di informazione.
Non sono tecnico e quindi non mi baso su frequenze di banda, passaggi digitali piuttosto che analogici. Mi sono sempre basato sull ascolto. Comparare due ampli piuttosto che due cavi di potenza o segnale o due sorgenti. Era il mio orecchio che decideva e non erano differenze virtuali. Molte volte facevo coprire quello che dovevo scegliere per non subire l' effetto del marchio o dell' estetica. La musica per me non è solo bit. Bisognerebbe fare una comparativa al buio ma in questo caso sarebbe impossibile.
 

alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
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Dogma F MY25
D'accordo per la dinamica, sul vinile i quasi silenzi e le esplosioni orchestrali lasciavano per strada qualcosa...
A medio volume ricordo di aver confrontato il suono di un violoncello e per me vinceva il vinile.
In quanto ai dati, un cd contiene max 700 megabyte, la totalgità delle info anche non udibili contenute in un vinile è stata calcolata in 10 volte di più, solo che il mezzo (ondulazioni della plastica e bobinetta mobile) se ne mangiano un pochino.
Alla fine dimentichiamo l'enorme influenza di ampli e casse.
Alla fine dici giustamente che sono filosofie diverse a cui chiedere sensazioni diverse.
Un giorno preferisci salire una montagna a piedi, un altro fare 100 km in bici...
Non per polemica ma per il piacere della discussione...
Ho già sottolineato che io ormai non ascolto più neanche i CD, ma solo da wav non compressi dal mio desktop monster (così come uso solo raw in fotografia), che comunica direttamente con la sezione digitale del McIntosh. La banda passante in questo modo in USB è molto superiore anche a quella in fibra ottica che arriverebbe dal lettore CD (come da specifiche riportate da McIntosh).
Mi piacerebbe poi sapere quanti dei bytes presenti nel vinile provengano 'esattamente' dal suono registrato...
BTW, riporto da Wikipedia, che non è la Torah, ma che coincide con la mia convinzione:
a) Il suono riprodotto in modo meccanico e analogico produce una serie di imperfezioni e irregolarità dette distorsioni che, a detta di alcuni, rendono la musica più "gradevole" e "interessante", più "naturale", al confronto con i sistemi digitali moderni, che sono più precisi ma ritenuti "freddi".
b) A causa dell'impossibilità fisica di trasferire meccanicamente nel solco in ugual misura tutte le frequenze comprese tra i 20 Hz e i 20 kHz, il segnale elettrico, prima di essere trasferito sul disco, viene equalizzato enfatizzando gli acuti e attenuando i bassi; questo permette di avere solchi più stretti e quindi una maggiore durata del disco.
c) Il rapporto dinamico ottenibile è difficilmente superiore ai 45 dB.
d) La maggior naturalezza resa dal supporto analogico in generale e la caratteristica del vinile di introdurre sì distorsioni, ma prevalentemente concentrate nelle armoniche di grado pari, più eufoniche all'orecchio umano, dove invece il supporto digitale, pur avendo prestazioni migliori in termini di distorsione, le concentra in quelle di grado dispari, più dissonanti per l'ascoltatore. Un fenomeno simile è riscontrato dagli estimatori degli amplificatori a valvole ed è noto con il termine di tube sound.
e) A renderlo obsoleto dal punto di vista tecnologico vi sono anche tecniche digitali operanti con campionamenti del suono ad alte frequenze e maggior profondità in bit.

Poi c'è un altro problema. Non so voi dove abitiate, ma io abito in centro città. Il vero punto critico è non poter ascoltare al volume paragonabile a quello della sala da concerto e anche le casse ad alta efficienza come quelle a tromba fanno il dovuto salto di qualità solo se spinte ad alta potenza... E questo vale sia per l'analogico che per il digitale.
 
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alvan

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Non sono tecnico e quindi non mi baso su frequenze di banda, passaggi digitali piuttosto che analogici. Mi sono sempre basato sull ascolto. Comparare due ampli piuttosto che due cavi di potenza o segnale o due sorgenti. Era il mio orecchio che decideva e non erano differenze virtuali. Molte volte facevo coprire quello che dovevo scegliere per non subire l' effetto del marchio o dell' estetica. La musica per me non è solo bit. Bisognerebbe fare una comparativa al buio ma in questo caso sarebbe impossibile.
La differenza d'ascolto che mi interesserebbe sarebbe solo concerto/digitale, concerto/analogico. Il confronto secco analogico/digitale potrebbe produrre una maggiore/minore piacevolezza, ma non è questo che mi interessa. A me interessa la minima perdita di informazione in riproduzione. Capisco che questa è una mia scelta...
 
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Etiamsi omnes, ego non
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Non per polemica ma per il piacere della discussione...
Ho già sottolineato che io ormai non ascolto più neanche i CD, ma solo da wav non compressi dal mio desktop monster (così come uso solo raw in fotografia), che comunica direttamente con la sezione digitale del McIntosh. La banda passante in questo modo in USB è molto superiore anche a quella in fibra ottica che arriverebbe dal lettore CD (come da specifiche riportate da McIntosh).
Mi piacerebbe poi sapere quanti dei bytes presenti nel vinile provengano 'esattamente' dal suono registrato...
BTW, riporto da Wikipedia, che non è la Torah, ma che coincide con la mia convinzione:
a) Il suono riprodotto in modo meccanico e analogico produce una serie di imperfezioni e irregolarità dette distorsioni che, a detta di alcuni, rendono la musica più "gradevole" e "interessante", più "naturale", al confronto con i sistemi digitali moderni, che sono più precisi ma ritenuti "freddi".
b) A causa dell'impossibilità fisica di trasferire meccanicamente nel solco in ugual misura tutte le frequenze comprese tra i 20 Hz e i 20 kHz, il segnale elettrico, prima di essere trasferito sul disco, viene equalizzato enfatizzando gli acuti e attenuando i bassi; questo permette di avere solchi più stretti e quindi una maggiore durata del disco.
c) Il rapporto dinamico ottenibile è difficilmente superiore ai 45 dB.
d) La maggior naturalezza resa dal supporto analogico in generale e la caratteristica del vinile di introdurre sì distorsioni, ma prevalentemente concentrate nelle armoniche di grado pari, più eufoniche all'orecchio umano, dove invece il supporto digitale, pur avendo prestazioni migliori in termini di distorsione, le concentra in quelle di grado dispari, più dissonanti per l'ascoltatore. Un fenomeno simile è riscontrato dagli estimatori degli amplificatori a valvole ed è noto con il termine di tube sound.
e) A renderlo obsoleto dal punto di vista tecnologico vi sono anche tecniche digitali operanti con campionamenti del suono ad alte frequenze e maggior profondità in bit.

Poi c'è un altro problema. Non so voi dove abitiate, ma io abito in centro città. Il vero punto critico è non poter ascoltare al volume paragonabile a quello della sala da concerto e anche le casse ad alta efficienza come quelle a tromba fanno il dovuto salto di qualità solo se spinte ad alta potenza... E questo vale sia per l'analogico che per il digitale.
Abito dove potrei alzare... ma non ho grande qualità di impianto, ho solo ascoltato stesso disco, ediz vinile e cd, anni '90, da un amico che switchava piatto cd e piatto lp...
Il miglio paragone è tuo: tra un quadro dipinto e la sua perfetta riproduzione fotografica.

Il desktop monster che hai descritto mantiene tutti i dati meglio di qualsiasi altro impianto, ma poi per sentire i brani, cosa usi? Dirigi il flusso all'ampli o?

È un kit che va molto più in la di dove mi son fermato, tre decenni fa. Sigh!
 
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alvan

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@alvan --> Occhio che stai aprendo un'altro fronte spinoso : fotografia. Quanti di voi conoscono o hanno fatto un reportage con la 6x6 Lubitel 2? oppure con la 35mm Zenith ?

Molto 6x6, sia a colori che bn, gamma incomparabile, qui non ci sono storie.
Parlo di pellicola
Un mazzo di fiori sul 6x6 aveva almeno il triplo di sfumature intermedie dello stesso ripreso da 35mm, hassel contro nikon.
Il digitale per me è meglio della pellicola, se guardo le vecchie dia mi sembra di essere un quasi sordo che tenta di ascoltare musica...
Ma giustamente non voglio aprire un fronte di guerra...
Non ho mai usato il 6x6, benché mi piacesse molto il formato quadrato, però ho usato la linhof 6x9. Un film di guerra...
Ho finito qualche mese fa di scannerizzare tutte i miei 5000 Kodachrome e Ektachrome. a parte la grande superiorità del Kodachrome messa in evidenza dalla scansione, è incredibile quanto la digitalizzazione consenta su quelle foto. Ho tirato fuori cose che, non dico la stampa in Ciba, ma anche la proiezione non consentiva... Idem sui pochi negativi che avevo e che ho scannerizzato...
Aggiungo che, nostalgie a parte (ho ancora in vetrina la mia Pentax LX con tutti gli obiettivi) la qualità degli obiettivi moderni (che hanno dovuto tener conto della maggior criticità dei sensori rispetto alla pellicola) enormente superiore a quella dei pur leggendari obiettivi dell'analogico...
 

alvan

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Dogma F MY25
Abito dove potrei alzare... ma non ho grande qualità di impianto, ho solo ascoltato stesso disco, ediz vinile e cd, anni '90, da un amico che switchava piatto cd e piatto lp...
Il miglio paragone è tuo: tra un quadro dipinto e la sua perfetta riproduzione fotografica.

Il desktop monster che hai descritto mantiene tutti i dati meglio di qualsiasi altro impianto, ma poi per sentire i brani, cosa usi? Dirigi il flusso all'ampli o?

È un kit che va molto più in la di dove mi son fermato, tre decenni fa. Sigh!
Sì, il desktop è direttamente collegato in USB alla sezione digitale del McIntosh. Da lì in poi, ovviamente, non può che essere analogico, come analogico è l'orecchio umano!
 
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Etiamsi omnes, ego non
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
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@alvan --> Occhio che stai aprendo un'altro fronte spinoso : fotografia. Quanti di voi conoscono o hanno fatto un reportage con la 6x6 Lubitel 2? oppure con la 35mm Zenith ?


Non ho mai usato il 6x6, benché mi piacesse molto il formato quadrato, però ho usato la linhof 6x9. Un film di guerra...
Ho finito qualche mese fa di scannerizzare tutte i miei 5000 Kodachrome e Ektachrome. a parte la grande superiorità del Kodachrome messa in evidenza dalla scansione, è incredibile quanto la digitalizzazione consenta su quelle foto. Ho tirato fuori cose che, non dico la stampa in Ciba, ma anche la proiezione non consentiva... Idem sui pochi negativi che avevo e che ho scannerizzato...
Aggiungo che, nostalgie a parte (ho ancora in vetrina la mia Pentax LX con tutti gli obiettivi) la qualità degli obiettivi moderni (che hanno dovuto tener conto della maggior criticità dei sensori rispetto alla pellicola) enormente superiore a quella dei pur leggendari obiettivi dell'analogico...
Sì, i migliori obiettivi fuoco fisso degli '80 sono superati da quelli economici del digitale! Ai tempi ci sono rimasto!
Mi interessa il fatto che in scannerizzazione hai migliorato le info delle dia. Cosa usi? Mi ero fermato anche in questo caso senza fare il passo.
Ma dia e neg 6x6 rimarranno dove sono...salvo spese folli...
 
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