E vogliamo parlare di pitoni ?Paragonare valvolari/vinile con digitale è come dire che la Gioconda è dipinta peggio di un quadro fatto a computer. Poi ovviamente i migliori risultati si ottengono con alcuni generi musicali.....
Per il quad......se fossero stati così pessimi non sarebbero diventati, come i marantz, un simbolo della alta fedeltà. Poi ovviamente ci sono stato solido e digitali moderni che suonano bene ma il classico per me vince ancora. L ascolto della musica non è paragonabile ad un impianto frenante che sicuramente grazie alla tecnologia è migliorato negli anni.
Se posso dire la mia.. un qualcosa di importante era il famoso S/N che nel vinile non è cosa di poco conto, ma il discorso è ampio, potrei dire la mia perchè oltre che tecnico (fallitoD'accordo per la dinamica, sul vinile i quasi silenzi e le esplosioni orchestrali lasciavano per strada qualcosa...
A medio volume ricordo di aver confrontato il suono di un violoncello e per me vinceva il vinile.
In quanto ai dati, un cd contiene max 700 megabyte, la totalgità delle info anche non udibili contenute in un vinile è stata calcolata in 10 volte di più, solo che il mezzo (ondulazioni della plastica e bobinetta mobile) se ne mangiano un pochino.
Alla fine dimentichiamo l'enorme influenza di ampli e casse.
Alla fine dici giustamente che sono filosofie diverse a cui chiedere sensazioni diverse.
Un giorno preferisci salire una montagna a piedi, un altro fare 100 km in bici...
Ottimo ed economico, movimenti rustici ma funzionava, sistema luce e condensatori decenti.forse era un Krokus anche il nostro!
Il rapporto s/n misura le interferenze interne al sistema.Se posso dire la mia.. un qualcosa di importante era il famoso S/N che nel vinile non è cosa di poco conto, ma il discorso è ampio, potrei dire la mia perchè oltre che tecnico (fallito) viaggiavo nel mondo dell'HI-FI anche come operatore del settore sebbene mi occupassi più di amplificare impianti da discoteca.
Sì, per fortuna... anche se in quanto baby boomer molti di noi sono cresciuti dando troppo per scontato il benessere che si andava costruendo da parte di quella generazione che la guerra aveva combattuto (qualcuno anche due), e che dalla durezza di quell'esperienza era uscito con una voglia di ricostruire e di dare alle generazioni che sarebbero sopravvenute. Senza quell'esperienza, pur tragica, ma comune a centinaia di generazioni che ci hanno preceduto, è venuta fuori una generazione che ha perso il principio di causa ed effetto, il rapporto tra diritti e doveri, e ha maturato la convinzione che lo stato attuale di benessere sia uno stato naturale e dovuto (e quanto è singolare che oggi si sia pure convinti di non vivere comunque nel benessere, dimenticando che solo cent'anni fa morir di fame aveva un significato letterale e che una pandemia uccideva trenta milioni di persone). E la cosa più inquietante è che a partire da noi, tutte le generazioni che hanno seguito hanno ulteriormente dimenticato che il benessere non è un diritto naturale, ma il prodotto di fatica, che la pace d sola non si regge e che l'ambiente non si tutela se non si produce la ricchezza necessaria a tutelarlo... Old fart ranting...soprattutto, siamo stati la prima generazione in assoluto del nostro paese a non essere mai stati coinvolti direttamente in una guerra (per fortuna...)
Io Durst, ma non ho mai amato il B&W più di tanto... Che palle la Tank Paterson e ripulire tutto dopo sviluppo e stampa...Ottimo ed economico, movimenti rustici ma funzionava, sistema luce e condensatori decenti.
In fondo non è la scatola (quasi) ma l'obiettivo che dà il risultato.
tutto giusto, anche se va tenuto in considerazione l'ambiente in cui siamo cresciuti.Sì, per fortuna... anche se in quanto baby boomer molti di noi sono cresciuti dando troppo per scontato il benessere che si andava costruendo da parte di quella generazione che la guerra aveva combattuto (qualcuno anche due), e che dalla durezza di quell'esperienza era uscito con una voglia di ricostruire e di dare alle generazioni che sarebbero sopravvenute. Senza quell'esperienza, pur tragica, ma comune a centinaia di generazioni che ci hanno preceduto, è venuta fuori una generazione che ha perso il principio di causa ed effetto, il rapporto tra diritti e doveri, e ha maturato la convinzione che lo stato attuale di benessere sia uno stato naturale e dovuto (e quanto è singolare che oggi si sia pure convinti di non vivere comunque nel benessere, dimenticando che solo cent'anni fa morir di fame aveva un significato letterale e che una pandemia uccideva trenta milioni di persone). E la cosa più inquietante è che a partire da noi, tutte le generazioni che hanno seguito hanno ulteriormente dimenticato che il benessere non è un diritto naturale, ma il prodotto di fatica, che la pace d sola non si regge e che l'ambiente non si tutela se non si produce la ricchezza necessaria a tutelarlo... Old fart ranting...
Uno dei motivi del boom fotografico anni 60-70 è stato essere uno status symbol nei confronti delle pivelle... 'Usciamo che ti faccio un servizio fotografico'...io ho vissuto quella stagione gloriosa nella camera oscura che condividevo con due amici (e che ci serviva anche da garconniere, ma questa è un'altra storia...), in effetti era un bel po' impegnativo, ma dava anche delle belle soddisfazioni.
Occhio perchè questa, secondo alcuni esperti, è controversa come affermazione.anche perché non sempre c'è un piano Marshall che ti aiuta.
C'era il 4x4 e il 6x7, forse altri...forse era un Krokus anche il nostro!

Inimitabile, nessuno ti sta dietro!Bene... io stamani ho tagliato l’erba è messa la lama ho tolto due roveti che mi davano noia, sono andato dallo spacciatore a prendere una bistecca da 1,2kg è un kg di sorra per il brasato dato che ho un paio di bocce di gattinara da tirargli il collo e stasera pulisco le ramaglie e faccio i rulli, e voi?Vedi l'allegato 198452
Domani la bistecca finisce sulla brace..
Era fino al 6x9
A me i vari piani Marshall hanno sempre puzzato di carità pelosa...tipo quando ti fanno le lodi sul lavoro:...
e, in generale, come dicono gli economisti, 'non esistono pasti gratis', anche perché non sempre c'è un piano Marshall che ti aiuta.
Però… ! Sembra la tua versione de "L' ultimo nastro di Krapp"... complimenti!Anche adesso che i miei timpani e annessi perdono qualche tot... sostengo che le esperienze più belle di ascolto le ho fatte con valvolari e vinili (nuovi...), e casse di valore ( roba non mia, sigh!).
Non era suggestione, lammiseria!
Certo che il cd senza i rumori del vinile, almeno su impianti di qualità media o inferiore, dà più soddisfazione.
Discorsi da audiofili, oggi razza in estinzione, in giro vedi auricolari e mp3 e via!
Ed io? Come iniziai?
La radio, vecchissima, prendeva benino solo poca rai, e lì mi piacque subito la lirica, le romanze dal Barbiere alla Tosca ecc, avevo solo 6-7 anni, 1958.
Nel lontano 1961, dieci anni, risparmi di tanti piccoli regalini, anche le dieci lire che il rigattiere mi dava per la pelle di un coniglio...ecc... arrivai a comperare un registratore Geloso a nastro e dalla radio registravo qualcosa... ma la radio iniziava a trasmettere brevi monografie di Joan Baez e Dylan, Leo Kottke e Byrds, Peter Paul and Mary e canzoni western, colpi di fulmine!
Di italiano solo" una lacrima sul viso..." poi mi stufai, vennero Beatles, Rolling, Jimi Hendrix, Birds, grazie alla radio con "Per voi giovani", Arbore e Boncompagni.
Un giradischi prestato e le nove sinf. Beethoven, avevo 14 anni, poi a 17 i soldini per un giradischi penoso, visto poi, ma allora un primo approdo ed ero felice. Primo disco acquistato "the freewheelin' Bob Dylan" (lp)
Primi dischi prestatimi, quelli dei Beach Boys e un lp dei Sons of the Pioneers, gruppo western fondato da Roy Rogers.
Poi acquistavo, i pochi soldi risparmiati aumentarono quando cominciai ad avere in casa sempre più rimandati a lezione di matematica, acquistavo allora lp di gruppi usa a cui aggiunsi gli italici De Gregori, Branduardi e soprattutto Guccini. E classica, soprattutto sinfonica, italiani, austriaci, russi, finnici, qualche anglosassone, Holst, e americano, Copland e Gershwin.
Ma sono già passati 15 anni da quei lontani inizi, e sarebbe complesso fare un elenco di qualcosa che si è espanso sempre di più.
Poi ...ebbene sì, i cd, tanti, da Springsteen a Dire Straits, Eagles e ... oltre un migliaio di artisti. La musica la misuro a metri di lp e cd, non li conto più.
Poi ho cominciato a raccogliere migliaia di ore di classica in radio e a riempire cd e poi hd... e poi dvd dalla tv., almeno tremila dvd.
Non camperò a sufficienza per ascoltare una sola volta (o vedere) tutto ciò che ho, perché ho ammassato cose pensando di campare due secoli, ora mi rendo conto che ho passato così del tempo. Ma sì, si può far meglio... ma non rimpiango nulla, tranne l'ultimo volo in parapendio, azz azz
Io ho fatto di peggio: l'ho comprata per festeggiare i 40 anni (mi vergognavo un po', quindi dissi al negoziante che la volevo regalare a mio figlio e che volevo spendere poco perché "... potrebbe stufarsi alla svelta: sa come sono i ragazzi…")Ma solo io ho comprato una chitarra (cioè...mi sono fatto regalare dai miei) dopo aver visto Banana Republic allo stadio?
