Leggendovi dopo tanti giorni (avevo il pc dal meccanico) mi avete fatto venire il mal di testa… primi rapporti col computer: il Commodore C64 di un amico (commento mio: mi pare un'americanata: costa un casino e non serve a un c@zzo! Fra tre mesi lo butti via…) - sono sempre stato un profeta di 1^ categoria…

- poi per motivi vari (studio e altre inutili amenità) ho tergiversato finché a fine anni '80 sono entrato al ministero… in ogni provincia c'era un solo computer centrale, con tanti terminali su cui, a turno, dovevi solo inserire dati come su una macchina da scrivere, tanto c'era "il tecnico" che era il solo a poter fare il resto (… e soprattutto guai se toccate quegli slaves! Chiaro? E se li tocchiamo che succede? Boh, che ne so io… non toccateli e basta!): non so che sistemi usavano quei cosi, so solo che erano bellini e che a fine mese spedivamo dei padelloni di alluminio a Genova e a Latina (perché non a Venezia e a Campobasso? non l'ho mai capito…).

Poi mi trasferirono in un altro ufficio periferico dove, in via del tutto provvisoria durata 4 anni, abbiamo lavorato di carta, biro e timbrotondo fino al '95: un giorno arrivò un pacco dalla Direzione Generale di Roma. Lo aprimmo e c'era una specie di piccolo traliccio metallico, tipo quelli che, nel meccano, non servivano mai a nulla: solo dopo 2 mesi scoprimmo trepidanti che era una scheda madre (cioè dopo che, al 3° pacco, telefonammo a Roma per chiedere cosa diavolo stavano combinando). Pochi mesi (e pacchi) dopo, il ns. computer in scatola di montaggio fu pronto ma visto che, a livello nazionale, non era stato fatto nessun corso e pochissimi sapevano usarlo… dal '96 al 2003 abbiamo
dovuto continuare con la doppia procedura (cartacea e informatica) per tutte le pratiche (solo nel 2002 ci è stato
ufficialmente permesso di abbandonare il cartaceo). Naturalmente nel frattempo erano arrivati altri computer ma non erano collegati fra loro perché per problemi legati alla sede fatiscente non fu mai realizzata una linea LAN…

il resto lo potete immaginare: quando nel 2007 cambiai lavoro, il primo giorno mi presentai in ufficio con un buona scorta di Floppy Disk… e da come mi guardarono i colleghi capii che cambiare lavoro non era stata una grande scelta, e che sarebbe stata moolto, ma mooolto dura...

Da quel momento è stato tutto un affannoso rincorrere che, temo, avrà termine solo verso il 2026... quando finalmente avrò il piacere di andarmene in pensione.
p.s.: che ci crediate o no, è tutto vero: ho solo esagerato i toni, ma non ho inventato nulla. Per fortuna non tutta la P.A. è così… o almeno credo.