Ciclisti over 50

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Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
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Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Le DMT kr1 sono una meraviglia indossate, una sensazione di piede ben fasciato ma senza costrizioni o pressioni fastidiose. Però, se come a me le sidi kaos/wire ti vanno giuste in larghezza, la DMT ti risulteranno probabilmente troppo larghe all'altezza dei metatarsi.
No ho le genius 7 le avevo trovate ad un prezzo bassissimo, forse per il numero (45), vestono molto stretto io normalmente uso il 43.
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
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Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
A parte le forature il percorso che faccio a piedi con le tacchette è praticamente nullo sto quasi sempre in bici, penso sia dovuto al fatto che giro da solo, in gruppo magari ci sta il caffè etc.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
E ricordate sempre che la differenza tra attacchi si e attacchi no, è la differenza che c'è tra un motore bicilindrico a due tempi e uno a quattro tempi. A ogni mezzo giro con gli attacchi (immaginando le due gambe come due pistoni) si applica forza una volta in trazione e una in compressione...
A me trazione preclusa, se ci provo tutta l'anca destra manda fitte decisamente forti.
Non posso considerare il ciclismo perfetto ortodosso, pedalare si potrà ben fare anche con scarpe normali, e purtroppo lì devo stare. ... e lì resto.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
le adidas?
quelle sono le famose Five Ten ... ci sono da anni, le ha sempre usate mio figlio per dh
davvero ottime ma non bisogna camminarci molto altrimenti la suola si rovina velocemente
anche vibram fa suole con diverse mescole apposta per scrpe mtb: XS Grip, XS Trek, Idrogrip
tra l'altro ci sono diversi calzolai specializzati in risuolare le tue scarpe\scarponcini preferiti con una suola in mescola a tua scelta e spendendo anche poco: anni fa ne conoscevo uno ad Oleggio ma credo abbia chiuso
E allora google mi depista, digitando five ten evidenzia adidas, idem troy 5, o prendo io belle sviste, ma google dice sempre adidas... 2020-10-12 12.35.53.png
Dedicherò più tempo...
 
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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
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Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
Che fortuna, anch'io ho il 45 sidi, anche se normalmente uso il 44, ed a basso prezzo non trovo quasi mai nulla come scarpe. Le Kaos le avevo pagate 130, unica eccezione finora, mentre le genius non le ho mai provate
io ho le Genius 10, per fare un paragone con scarpe sportive per le nike da tennis ho il 43, le adidas 42 e 2/3, e le sidi genius 43,5, per il mio piede sono un guanto, nessuna pressione fuori posto e comode anche strette
 

TOL@93

Pignone
8 Marzo 2010
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ho sempre avuto la tentazione di montare i pedali SPD sulla bdc per l'inverno, ho un bellissimo paio di SIDI mtb Invernali, usate anche con temperature rigide, mi piacerebbe provarle piuttosto che mettere soprascarpe e altri ammennicoli vari
Questa è la mia modalità invernale. Da diversi anni.
Uso calze avanzate dallo scialpinismo.
Usate prima di capire che, i problemi di vesciche e bolle ai piedi, erano spesso causati dal piede che suda.
Quindi in montagna, con qualunque stagione, solo calze di cotone
Per la modalità estiva in bici,l cambio solo i calzini. Non ho mai usato copriscarpe, e continuo in inverno a fare le salite, magari assolate, coprendomi bene in discesa.
Ovviamente questa è solo la mia esperienza.
 

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Bert5quant1

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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
In effetti le mie nuove five ten non hanno nulla a vedere con quelle vecchie... decisamente peggiorate
Buona a sapersi anche questa... accidentaccio!
Quando il colosso ingloba l'artigiano (o quasi) quest'ultimo spesso è costretto a scendere di livello. Se il vertice è miope e globalizzante.
Poi il discorso è ben più articolato di queste battute, ma il sentiment che certe fusioni mi ispirano è quello.
 

Bert5quant1

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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Questa è la mia modalità invernale. Da diversi anni.
Uso calze avanzate dallo scialpinismo.
Usate prima di capire che, i problemi di vesciche e bolle ai piedi, erano spesso causati dal piede che suda.
Quindi in montagna, con qualunque stagione, solo calze di cotone
Per la modalità estiva in bici,l cambio solo i calzini. Non ho mai usato copriscarpe, e continuo in inverno a fare le salite, magari assolate, coprendomi bene in discesa.
Ovviamente questa è solo la mia esperienza.
La mia esperienza di montagna a piedi o scialp. è: vesciche con doppia calza e scarpone errato, troppo grande, o anatomie scarpone/scarpette non adatte al mio piede, es i Koflach, mentre Asolo 101fs è stato un guanto.
Girando con neve senza ghette,:oops: piedi a mollo ma con scarponi ok niente di niente.
Bastava invece una forma ostica, da delle Dolomite economiche ai Koflach da 330mila lire nel 1985... ed eran dolori e sangue, soprattutto in discesa.
Entrato nel mondo Asolo e Scarpa, sia per alta quota, 101, sia con i Maestrale per scialp, sia con le trekking goretex, ho dimenticato le vesciche, anche correndo in discesa per chilometri, sia in trekking sia con i 101, da cima Castore alla Bettaforca in un'ora e mezza, lontano 1990... piedi puliti, gambe toste, mica come adesso...
 
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Bert5quant1

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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
........ gli attacchi mi garantivano una posizione corretta della gamba e del ginocchio. E' stata fondamentale la risposta psicologica immediata, superare subito ogni remora mentale.
Alla seconda uscita avevo già familiarizzato con gli attacchi
La prima considerazione è interessante, perche ora io pedalo con la gamba 'rotta' che tende ad una torsione del piede verso l'esterno, i blocchi mi aiuterebbero.
Però finché cado per un nonnulla non mi può passare la fifa di cadere per gli attacchi.
Da superare con qualche mese di buone conferme... credo.
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
La prima considerazione è interessante, perche ora io pedalo con la gamba 'rotta' che tende ad una torsione del piede verso l'esterno, i blocchi mi aiuterebbero.
Però finché cado per un nonnulla non mi può passare la fifa di cadere per gli attacchi.
Da superare con qualche mese di buone conferme... credo.
ho rotto l'omero sx 2 volte (moto e bdc)
credo la seconda o terza uscita in bdc, dopo che mi si erano attaccati i 3 pezzi della testa dell'omero (2 mesi +3 mesi di fisio e solo rulli), sono scivolato da quasi fermo ... sulla sx, appoggiando ovviamente di schianto il braccio e la spalla
mentre ero a terra ho avuto secondi di terrore, terrore di re-iniziare tutto da capo, ma poi mi sono accorto che era tutto attaccato
daje :cassius:
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
ho rotto l'omero sx 2 volte (moto e bdc)
credo la seconda o terza uscita in bdc, dopo che mi si erano attaccati i 3 pezzi della testa dell'omero (2 mesi +3 mesi di fisio e solo rulli), sono scivolato da quasi fermo ... sulla sx, appoggiando ovviamente di schianto il braccio e la spalla
mentre ero a terra ho avuto secondi di terrore, terrore di re-iniziare tutto da capo, ma poi mi sono accorto che era tutto attaccato
daje :cassius:
La fifa di quegli istanti, quando sei a terra e ti 'analizzi' se sei rotto o le l'hai sfangata, mentre comunque senti male... un po' mi blocca, e tiremm innanz... con runner shoes. :-)xxxx
E per fortuna anch'io mi son rialzato senza dover ricominciare... sotto i ferri. Ma basta, la'...
 

TOL@93

Pignone
8 Marzo 2010
271
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Tacchette.
Io non concordo con l'idea del 'chi se ne frega delle prestazioni', il che non significa che pensi anche lontanamente di cercare chi sa quali risultati. Ma, per me, il bello della bdc, e che ne giustifica l'uso rispetto a bici turistiche, é la possibilità di confrontarsi con sé stessi e di cercare non 'il tempo', ma il senso di 'eleganza', che significa che tutto scorre come deve, grazie alla precisione di tutte le componenti che è tipica di un oggetto sostanzialmente esoterico quale è. Io vedo la bdc come un attrezzo Zen, come l'arco di Herrigel, e così lo vivo, evitando grupponi o gite col pranzo al sacco. Se incontro un altro solitario o al massimo un mini trenino di gente che va con la stessa logica (fila indiana, bei cambi, silenzio, gestione del vento), mi unisco e lo spirito non cambia.
Nelo Zen e l'arte dell'andare in Bici da corsa, tutto è importante, dall'abbigliamento alla montatura, a voler esagerare anche il colore della bici ha un suo peso.
Opinione e disposizione del tutto personale, ovviamente.
Per questo, trovo che le tacchette siano un elemento fondamentale, come la sella o il manubrio, per sentire la totale identificazione con la bicicletta. Ogni giro in più ai manettini aumenta quel senso di identificazione al punto che la stessa velocità è influenzata dal livello di rigidità del sistema pedale scarpa, piede...
Mi piace quello che scrivi, ma non sono completamente d'accordo.
Anch'io sono un "lupo della steppa", diventato più sociale con l'età, mi piace molto valutare e cercare di migliorare la mia prestazione, e continuo farlo.
Ma semplicemente, mi piace provare e decidere se le innovazionii che arrivano continuamente, mi sono utili.
Senza pregiudizi.
Quindi:
Si alle scarpe da MTB leggere.
Si allo specchietto retrovisore sulla bici da corsa.
Si alla bici dalla linea tradizionale.
No alla moda dei rapporti troppo agili, continuo a usare il 39 e ha ragione chi dice che in fondo bisogna usare rapporti lunghi, girando agilmente.
Si al cibo solo tradizionale, durante i miei giri mai usato nemmeno i sali, meglio le banane, biscotti e borraccia con miele e un po' di sale.
Si ai freni a disco e no all'elettronica. Anche se sono un meccatronico.
Tutto questo è valido per me, d'altronde siamo tutti unici e irripetibili. E non rimpiango i vecchi tempi, mi piace la modernità.
Quando però decido che una cosa non mi è utile, semplicemente la rimuovo tra le cose che mi possono migliorare.
Mi piace pensare che il mio corpo si adatterà.
Chiudo con una stupidaggine, anche Ganna non riuscirebbe a fare il suo record nell'inseguimento con i miei pedali, però neanch'io con i suoi.
 

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
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Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
ho rotto l'omero sx 2 volte (moto e bdc)
credo la seconda o terza uscita in bdc, dopo che mi si erano attaccati i 3 pezzi della testa dell'omero (2 mesi +3 mesi di fisio e solo rulli), sono scivolato da quasi fermo ... sulla sx, appoggiando ovviamente di schianto il braccio e la spalla
mentre ero a terra ho avuto secondi di terrore, terrore di re-iniziare tutto da capo, ma poi mi sono accorto che era tutto attaccato
daje :cassius:
:friends:
 

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
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Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
La mia esperienza di montagna a piedi o scialp. è: vesciche con doppia calza e scarpone errato, troppo grande, o anatomie scarpone/scarpette non adatte al mio piede, es i Koflach, mentre Asolo 101fs è stato un guanto.
Girando con neve senza ghette,:oops: piedi a mollo ma con scarponi ok niente di niente.
Bastava invece una forma ostica, da delle Dolomite economiche ai Koflach da 330mila lire nel 1985... ed eran dolori e sangue, soprattutto in discesa.
Entrato nel mondo Asolo e Scarpa, sia per alta quota, 101, sia con i Maestrale per scialp, sia con le trekking goretex, ho dimenticato le vesciche, anche correndo in discesa per chilometri, sia in trekking sia con i 101, da cima Castore alla Bettaforca in un'ora e mezza, lontano 1990... piedi puliti, gambe toste, mica come adesso...
Asolo 101, come scritto precedentemente, tanta tanta roba... mai avuto scarpa migliore! dall'avvicinamento al misto e al ghiaccio te li dimenticavi ai piedi
 
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hal999

Pedivella
15 Settembre 2018
303
143
Milano
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Bici
Triban 540
Torno sulle scarpe da mtb (ultima volta, poi non vi snervo più, giuro): @Bert51 si possono usare anche senza tacchette sui pedali flat: sono rigidissime e con suola tacchettata (forse un po' spessa).
Quanto al peso: certo più di quelle da strada... ma noi nati fra il 55 e il 65 siamo cresciuti con i camperos (ve li ricordate i terrificanti Valverde del camino?), abbiamo marciato alle manifestazioni (e fatto il militare) con gli anfibi, abbiamo rincorso quelle che poi sono diventate le nostre (prime e talvolta uniche) mogli con le Timberland... e ora ci lamentiamo per un' etto di scarpe in più???
Oddiiiio: come siamo invecchiati male;pirlùn^

Il peso dipende anche dalle scarpe. Durante estate uso le Giro Republic Knit che pesano solo 50 gr in più rispetto alla versione stradale Empire Knit (310 vs 250 gr). Invece le mie scarpe invernali Northwave pesano quasi mezzo chilo.
 

alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
1.369
1.790
Cagliari
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Dogma F MY25
Mi piace quello che scrivi, ma non sono completamente d'accordo.
Anch'io sono un "lupo della steppa", diventato più sociale con l'età, mi piace molto valutare e cercare di migliorare la mia prestazione, e continuo farlo.
Ma semplicemente, mi piace provare e decidere se le innovazionii che arrivano continuamente, mi sono utili.
Senza pregiudizi.
Quindi:
Si alle scarpe da MTB leggere.
Si allo specchietto retrovisore sulla bici da corsa.
Si alla bici dalla linea tradizionale.
No alla moda dei rapporti troppo agili, continuo a usare il 39 e ha ragione chi dice che in fondo bisogna usare rapporti lunghi, girando agilmente.
Si al cibo solo tradizionale, durante i miei giri mai usato nemmeno i sali, meglio le banane, biscotti e borraccia con miele e un po' di sale.
Si ai freni a disco e no all'elettronica. Anche se sono un meccatronico.
Tutto questo è valido per me, d'altronde siamo tutti unici e irripetibili. E non rimpiango i vecchi tempi, mi piace la modernità.
Quando però decido che una cosa non mi è utile, semplicemente la rimuovo tra le cose che mi possono migliorare.
Mi piace pensare che il mio corpo si adatterà.
Chiudo con una stupidaggine, anche Ganna non riuscirebbe a fare il suo record nell'inseguimento con i miei pedali, però neanch'io con i suoi.

Non amo la frase buonista 'in fondo diciamo la stessa cosa', però in questo caso proprio non vedo in cosa non siamo d'accordo, se non si alcuni punti che non rilevano rispetto al tema. Rimane però il fatto che (tolta la necessità di usare lo specchietto anche sulla bdc, che renderei obbligatorio, per il bene proprio e degli altri) tutte le altre cose che indichi appartengono alla sfera (ormai limitatissima) delle libertà individuali, che ammettono, anzi richiedono, la più ampia casistica. Perché dovresti farti piacere il cambio elettronico se non ti piace? Con l'esperienza di entrambe le soluzioni, ti dico che ti privi di qualcosa, ma se non ti intriga, fai bene a non utilizzarlo, e così per le scarpe da bdc, l'alimentazione ad hoc... Il punto è che dall'uscita dalla necessità - recente privilegio conquistato con la modernità, fatto ingenerosamente poco riconosciuto dai nostri contemporanei - il concetto di utilità è sempre più ambiguo, risultato positivo di una tecnologia e di un sistema produttivo che mette a disposizione ogni genere di prodotto, lasciando all'individuo raziocinante (i.e. non condizionato da mode e spirito gregario) la facoltà di stabilire per sé cosa sia utile o inutile...

Rapporti lunghi o agili. Un altro caso di moda scimmiesca e di cattiva interpretazione di commenti televisivi e dei comportamenti di atleti che passano l'esistenza ad allenarsi. L'efficacia dell'una o dell'altra soluzione è legata a tanti fattori fisici individuali. Dopo essermi fatto convincere per un po' di tempo che con i rapporti agili andassi più veloce (effetto placebo non ostante si viaggi con i riscontri oggettivi di computerini), sono tornato da qualche uscita a spingere, ogni volta che mi è possibile, il 52/11 e a ridurre l'uso del 36 in salita e le medie sono salite di un paio di km/h. Con gamba lunga e abbastanza muscolosa la ragione avrebbe dovuto farmelo capire da solo...
 
Stato
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