Capisco e rispetto anche io, ma non credo che far finta di niente ci renda più sereni. Sono anche io saturo da parte della copertura che i media (che hanno trovato un filone che li tiene in attività senza troppo sforzo di fantasia) stanno ossessivamente fornendo, e che più che aumentare il livello di consapevolezza (eccesso di informazione porta saturazione...) creano un clima di sfiducia con conseguente danno al sistema economico. Però, rimanendo nell'ambito di quanto ci è utile come ciclisti (e over 50) non credo che sia inutile.Concordo non è per mancare di rispetto a nessuno ma se ne parla e sente veramente tanto, ogni tanto avere un isola felice serve.
...quell'odore di... vittoria....!Mi piace l’odore della miscela la mattina... (cit. col. Kilgore)
Anche se non ha senso matematico, dico, anzi grido, che ti appoggio al 200%.Capisco e rispetto anche io, ma non credo che far finta di niente ci renda più sereni. Sono anche io saturo da parte della copertura che i media (che hanno trovato un filone che li tiene in attività senza troppo sforzo di fantasia) stanno ossessivamente fornendo, e che più che aumentare il livello di consapevolezza (eccesso di informazione porta saturazione...) creano un clima di sfiducia con conseguente danno al sistema economico. Però, rimanendo nell'ambito di quanto ci è utile come ciclisti (e over 50) non credo che sia inutile.
Per esempio, vorrei condividere una decisione covid-ciclistica.
Benché io sia in zona gialla, con numeri molto bassi se confrontati con altre regioni,, ma con inevitabili criticità ospedaliere, ho deciso di sospendere, per ora per un paio di settimane, le uscite in bici.
Non per questioni, ovviamente, di contagio, ma perché se dovessi (toccandomi le palle) cadere e rompermi anche solo la classica clavicola (che non è un evento inimmaginabile) per non dire peggio, creerei un problema grosso a me e al sistema.
Qui da noi è morto un incidentato stradale perché il pronto soccorso era stato appena chiuso per un focolaio Covid.
Devo dire che mi vergognerei un po' ad appesantire, nel malaugurato caso, il sistema sanitario per una attività che poteva essere rimandata a tempi migliori.
Per non parlare del rischio contagio che in ambito ospedaliero è piuttosto elevata.
Quindici giorni (sperando per il meglio) di spinning bike doestica non hanno mai ucciso nessuno...
Cosa ne pensate?

Lavoro da professionista !E poi... ma sì, si può anche divagare... un mese fa la tartaruga si capiva che non voleva più star fuori ma cercava il letargo.
Anche esposta al sole, si svegliava un po', mangiava poco poco e cercava il nascondiglio... allora grandi lavori per prepararle "gli alloggi invernali".
Aiuola al coperto, scavata per 20 cm di profondità una fossetta 30x50 cm, polistirolo contro il muro, sabbia fatta ben seccare al sole per ca 12 cm, poi paglia, foglie secche per ca 25 cm e copertura di corteccia.
Quando l'abbiamo messa lì, girando tutta l'aiuola, appena si è accorta del "sito" vi è penetrata e da un mese ormai ronfa...
Ecco la storia fotografica delle operazioni: Vedi l'allegato 243397 Vedi l'allegato 243398 Vedi l'allegato 243399 Vedi l'allegato 243400 Vedi l'allegato 243401
Esplorazione del "quartiere"...
Vedi l'allegato 243402
E questo è il finale, la piccola si addentra nel cottage...
Vedi l'allegato 243403
Con 60 vai sul sicuro, mi pare michelin (dechatlon) abbia anche il 53Scusate se mi inserisco in un tema tecnico, ma non ho trovato risposte esaustive nel forum e pertannto..... Ho una bici con cerchi tubeless (h misurata esternamente 35 mm, sono gli SLR 1 disk di Giant) e ora mi porto una camera che sicuramente non avrà la lunghezza adeguata al disco, pertanto, quanto dovrà essere alta la valvola della camera di scorta da portarsi dietro ?
Condivido infatti ho scritto le stesse cose qualche messaggio sopra, stesse identiche cose, periodo pericoloso in caso di traumi, la clausura se vuoi dura un tempo sopportabile, rispetto ad altri che magari sono in ospedale.Capisco e rispetto anche io, ma non credo che far finta di niente ci renda più sereni. Sono anche io saturo da parte della copertura che i media (che hanno trovato un filone che li tiene in attività senza troppo sforzo di fantasia) stanno ossessivamente fornendo, e che più che aumentare il livello di consapevolezza (eccesso di informazione porta saturazione...) creano un clima di sfiducia con conseguente danno al sistema economico. Però, rimanendo nell'ambito di quanto ci è utile come ciclisti (e over 50) non credo che sia inutile.
Per esempio, vorrei condividere una decisione covid-ciclistica.
Benché io sia in zona gialla, con numeri molto bassi se confrontati con altre regioni,, ma con inevitabili criticità ospedaliere, ho deciso di sospendere, per ora per un paio di settimane, le uscite in bici.
Non per questioni, ovviamente, di contagio, ma perché se dovessi (toccandomi le palle) cadere e rompermi anche solo la classica clavicola (che non è un evento inimmaginabile) per non dire peggio, creerei un problema grosso a me e al sistema.
Qui da noi è morto un incidentato stradale perché il pronto soccorso era stato appena chiuso per un focolaio Covid.
Devo dire che mi vergognerei un po' ad appesantire, nel malaugurato caso, il sistema sanitario per una attività che poteva essere rimandata a tempi migliori.
Per non parlare del rischio contagio che in ambito ospedaliero è piuttosto elevata.
Quindici giorni (sperando per il meglio) di spinning bike domestica non hanno mai ucciso nessuno...
Cosa ne pensate?
Certo che per te, che lo vivi dal di dentro la cosa porta ancor più angoscia..... coraggio, passerà !Condivido infatti ho scritto le stesse cose qualche messaggio sopra, stesse identiche cose, periodo pericoloso in caso di traumi, la clausura se vuoi dura un tempo sopportabile, rispetto ad altri che magari sono in ospedale.
Per quanto riguarda i media vari d'accordissimo e soprattutto le tonnellate di minchiate scritte e dette non si contano, il problema di overdose forse sta anche nel mio lavoro, per cui è da aprile che devo continuare a confrontarmi con procedure, valutazioni, riunioni con medici piani di sicurezza vari etc, per cui ogni tanto il cazzeggio mi distrae un pò. Considera che quando si poteva facevo delle scampagnate con un mio amico che è anatomopatologo del nostro ospedale......per cui parliamo di tante cose ma poi inevitabilmente i racconti finisco li e, sono notizie che sul giornale non leggi ma terribili.
Grazie mille, figurati che la camera che ho nella borraccia finta era usata sulle ruote 700/23 con un cerchio alluminio molto basso.... fortuna e incoscienzaCon 60 vai sul sicuro, mi pare michelin (dechatlon) abbia anche il 53
, meno male, in 2600 km non ho mai forato !
Che c...o fortuna.....Vero quello che dici, ma ti devo dire che a Torino, che pure ha un'estensione molto grande, non è molto piacevole girare per la città....... e da domani sono anch'io in fascia arancione... che faccio, pedalo o no? Boh, domani deciderò, a seconda di come mi alzo (sono in smart working, quindi posso sterzarmi l'orario come preferisco): posso approfittare del fatto che il nostro Comune ha un territorio abbastanza grande, quindi l'effetto-criceto non lo sentirei...
Purtroppo avrebbe anche un senso matematico, o meglio, statistico... In quarant'anni di militanza motociclistica ho avuto un certo numero di incidenti, anche con ossa rotte. E, in misura minore, anche in auto. Vado in bici seriamente da quasi dieci anni e, toccando quanto c'è da toccare, zero incidenti... La statistica non mi aiuta, quindi e, come sanno i marinai, i problemi non nascono con il mare calmo, ma con la burrasca. Quindi forzare la sorte in questo momento e proporsi come rompiballe per un sistema sanitario già in difficoltà o come candidato al contagio porta alle tue giuste conclusioni... Domattina mi pulisco a fondo la bici, fighettisticamente me la incero, per godermela almeno staticamente, fino a tempi migliori...Anche se non ha senso matematico, dico, anzi grido, che ti appoggio al 200%.
Anch'io guardo il sole là fuori, amen.
C'è più di un'alternativa, anche in zona rossa.
E nemmeno rifiutare il tema serve, la tranquillità interiore può solo nascere dalla razionalità pur ascoltando i fatti che inevitabilmente accadono.
Ti capisco, ma sai, vivendo in un comune di 30k abitanti il problema dell'affollamento da noi non c'è (a parte in luglio/agosto, quando è pieno di fiorentini 'he la vengono a i'mmare a prendere i'ssole e a mangiare i' ppesce...Vero quello che dici, ma ti devo dire che a Torino, che pure ha un'estensione molto grande, non è molto piacevole girare per la città....
Domenica mi sono fatto avanti e indietro le ciclabili del Po, ma ti assicuro (forse perchè domenica) che era un delirio di bici, semafori pedoni, mamme con bimbetti in bici e a piedi che ti sgusciavano da tutte le parti....no, non fa per me abituato alle stradine poco frequentate della prima e seconda cintura. Per 15 giorni passerò, ciclette e passeggiate, ma non sabato e domenica....
), quindi il delirio di bici ecc. è un problema che non mi tocca... specie ora che ho sessant'anni e passa (ma fino a 25, sai la rabbia per questi lunghissimi 10 mesi di noia profonda, mortale, infinita?
)
)e tu ti dimentichi 'he si viene anche a bevvi i' mare....Ti capisco, ma sai, vivendo in un comune di 30k abitanti il problema dell'affollamento da noi non c'è (a parte in luglio/agosto, quando è pieno di fiorentini 'he la vengono a i'mmare a prendere i'ssole e a mangiare i' ppesce...), quindi il delirio di bici ecc. è un problema che non mi tocca... specie ora che ho sessant'anni e passa (ma fino a 25, sai la rabbia per questi lunghissimi 10 mesi di noia profonda, mortale, infinita?
)
Quanto ad @alvan: incerare la bici: si l'ho fatto anch'io... una volta, circa vent'anni fa, quand'era nuova; poi ho cambiato registro: una passata d'olio a cambio e catena e via andare; ma vedo che funziona ancora bene, si vede che è rustica come quel grezzo del suo padrone)
e se un ci si fosse stati noaltri fiorentini......