Sono uscite le startlist per i mondiali, e vediamo di giocare a fare un po' di pronostici...
Staffetta mista (in espressione di lingua albionica,
team relay). Venerdì h. 13.35.
E' una specialità che a molti fa storcere il naso, ma da spettatore la trovo divertente, così come è applicata al ciclocross.
Riepilogo le regole: ogni nazionale schiera sei atleti/e, un
elite, un U23 ed un U19 sia in campo maschile che femminile. Può scegliere di schierare un atleta di categoria inferiore al posto di uno superiore (ad esempio un U19 al posto di un elite), ma non il contrario. Ovviamente non sono ammesse sostituzioni tra i due sessi, ed ogni squadra è libera di scegliere l'ordine in cui far partire i propri concorrenti, che percorreranno un giro a testa. Questa cosa rende la gara più spettacolare, ricordo a Tabor gli UK decisero di far partire per prima Zoe Backstedt (U23) mentre tutti gli altri team avevano dei maschi in prima frazione: i britannici fecero poi una spettacolare gara ad inseguimento fino al finale entusiasmante con il francese Sparfel (U19) che resistette per pochissimo al ritorno di Mason (elite).
Lo scorso anno l'oro lo vinse proprio la Gran Bretagna, davanti alla squadra azzurra per soli due secondi, ed a quella francese per 5".
A Hulst saranno in lizza tredici nazionali, compresa l'Olanda che aveva saltato la scorsa edizione e che, pur non schierando tutte le punte (ci saranno Versluis, Bentveld, van Anrooij, Heeren, van den Eijnden, Del Grosso), è la principale favorita. Per il podio vedrei Francia, Italia (Pellizotti, Ferri, Casasola, Grigolini, Viezzi, Fontana) e UK, mentre il Belgio è penalizzato da un settore femminile piuttosto debole tra elite ed U19.
L'ordine di partenza degli atleti dei vari team credo lo scopriremo solo al momento della gara.
Donne U19, sabato h. 11.05.
Tre nomi secchi per il podio: la francese Lisa Revol, la ceca Barbora Bukovska (che lo scorso anno esultò un giro troppo presto), oro e argento un anno fa, e Giorgia Pellizotti, vincitrice delle ultime due prove di CdM, il che lascia ben sperare.
Possibili outsider la svizzera Huber, l'altra francese Pichon e le nostre Bianchi, Azzetti e Righetto.
Uomini U23, sabato h. 13.10.
Campione uscente Del Grosso (ora elite), per me sono due i favoriti: l'olandese David Haverdings ed il francese Aubin Sparfel. Ma da non sottovalutare il nostro Stefano Viezzi (già iridato U19 a Tabor in un bel confronto proprio col francese, che poi forò), i quattro belgi (soprattutto Corsus), l'altro francese Bisiaux (anche lui già iridato U19 nel 2023) e l'olandese van den Eijnden.
Peccato per l'assenza di Mattia Agostinacchio.
Donne elite, sabato h. 15.10
Riusciranno le altre ragazze a scalzare dal pennone più alto la bandiera olandese, che sventola oramai da sei edizioni consecutive (compresi gli ultimi tre mondiali di Fem van Empel)? Le orange si presentano con un tridente offensivo notevole: Brand, Alvarado e Pieterse. Se qualche settimana fa avrei scommesso su Lucinda, le ultime prestazioni lasciano forti dubbi sulle sue condizioni, dopo una stagione sì trionfale, ma lunga e logorante. Per questo, secondo me, le principali favorite sono le altre due, con i soliti punti interrogativi sulla discontinuità di Ceylin e l'irruenza (e qualche magagna tattica) di Puck. Di ciò potrebbero approfittare Foquenet (splendida stagione la sua), Backstedt, Sara Casasola (speriamo), e perché no la solidissima Zemanova vista ad Hoogerheide. Ci sarà anche Jolanda Neff nel ruolo di mina vagante, ma per me fuori dalla lotta per il podio, così come le altre olandesi (in netto calo rispetto all'inizio di stagione) ed il duo SD Works (Vas e Schreiber, deludente quest'anno).
Comunque io spero in Sara ma, nel malaugurato caso la friulana avesse dei problemi, tiferò spudoratamente per Lucinda.
Uomini U19, domenica h. 11.05
La gara che potrebbe darci le maggiori soddisfazioni, con Patrick Pezzo Rosola e Filippo Grigolini, per fare uno storico tris dopo gli iridi di Stefano Viezzi e Mattia Agostinacchio. Gli avversari principali saranno il francese Bruyère-Joumard, l'olandese Heeren ed il belga Lejeune, la sorpresa potrebbe essere lo spagnolo Noval.
Donne U23, domenica h. 13.10.
Poiché Zoe Backstedt, iridata nelle ultime due edizioni, sarà al via tra le elite, e Leonie Benveld (vincitrice della CdM di categoria) sembrerebbe in netto calo, il pronostico direbbe Celia Gery, che potrebbe così bissare il titolo vinto su strada in Ruanda. Però deve stare attenta a come distribuire le energie per non trovarsi in riserva, come qualche giorno fa ad Hoogerheide: potrebbe approfittarne la slovacca Chladonova (due argenti ai mondiali su strada ed ottima sesta assoluta domenica). Occhio anche alla belga Fleur Moors, all'olandese Molengraaf ed all'altra transalpina Muller, possibili sorprese la canadese Carrier (peccato non aver visto in questa stagione le gemelle Holmgren!) e le statunitensi Cusak e Lopez de San Roman (seconda di categoria al mondiale mtb).
A difendere i colori azzurri Elisa Ferri, al primo anno nella categoria (farà i diciannove anni ad ottobre).
Uomini elite, domenica h. 15.10.
Dato per scontato l'ottavo sigillo per Mathieu (quarto consecutivo), che potrebbe essere sconfitto solo dalla sfiga (che ovviamente non gli auguro) o da un improvviso sbarco di extraterrestri, ci sono tre nomi per i gradini più bassi del podio: Tibor Del Grosso, Thibau Nys e Niels Vandeputte. Il figlio di Sven potrebbe giovarsi del fatto di non dover più combattere da solo contro gli Alpecin (sempre che non ne combini qualcuna delle sue, ovviamente), mentre il giovane olandese potrebbe fare come in Coppa gara di conserva, approfittando del fatto di avere davanti MVDP. Sta a vedere che tra i due litiganti...
Poi ci sarebbe Vanthourenhout, ma la vedo difficile, un po' per come è andata l'ultima parte di stagione, un po' perché non sappiamo quale siano le sue condizioni dopo lo stop per malattia. Gli altri (Aerts, Nieuwenhuis, van der Haar) li vedo in forte calo, ed il buon Felipe non me lo vedo proprio sul podio (anche se non mi dispiacerebbe certo). Una sorpresa potrebbe venire da Hendrikx (se non erro alla sua miglior stagione da elite) o, perché no, da Kuypers.
Darei quasi per scontata una top10 per Filippo Fontana, che ha un'ottima occasione per cogliere un piazzamento di rilievo.
Nota sul percorso: parrebbe che oggi ad Hulst stia piovendo, poi dovrebbe essere asciutto fino a domenica pomeriggio. Può darsi rimanga fango nella zona attorno al fossato, ma dovrebbe asciugarsi abbastanza nella parte alta e su discese e salite (ripide).
Fino alle prove ufficiali di giovedì non sarà possibile provare il percorso da parte degli atleti, per cui aspettiamo il consueto video di Puck: sulla carta dovrebbe comunque essere un tracciato piuttosto duro e selettivo (mi viene male l'idea di fare il pendio del mulino in salita con la bici in spalla...). Più da biker che da macinatori di grandi rapporti, difficile vedersi formare dei grupponi, a meno di gare tattiche per chi teme di restare senza energie nel finale.
Vedremo la ricognizione e capiremo...