ciao arcocicli,
secondo me hai perfettamente ragione, purtroppo questa e' una strategia di mercato adottata per prima dalle case giapponesi in tutti i settori industriali ed agisce sulla psicologia della gente, il nuovo significa il prodotto piu' all'avanguardia, pertanto c'e' la corsa ad accaparrarselo. Come tutti sanno ne fece le spese per prima nel campo ciclistico la Campagnolo con la
Shimano, per poi imitarla. Certo la tecnologia nel settore delle bici avanza, pero' non tanto rapidamente come in altri settori industriali tipo l'high tech, in un anno o due anni una bicicletta non subisce cosi' tante modiche da giustificare l'ingresso di un nuovo modello, basti pensare che una CR1 fino a 4 anni fa era il top gamma
scott, ora e' il prodotto di inizio gamma in carbonio, in pratica e' piu' una scelta di market. Come hai gia' detto la Fp3 ne e' un esempio, si erano resi conto che le Pinarello erano diventati dei prodotti d'
elite e hanno voluto produrre una bicicletta economica per la stragrande maggioranza dei cicloamatori.
A farne le spese di questa politica di mercato come hai ben affermato sono soprattutto quei cicloamatori che fanno tanti km l'anno e vogliono cambiare mezzo piu' spesso.
Buona serata