Club Cervélo.......avanti orsi canadesi!!! (parte settima)

EmaMaE

Gregario
11 Agosto 2012
534
351
Brescia
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SL7
Considerando che lo usa la Visma Devo, penso che non sia affatto male!
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
20.922
19.300
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
La Caledonia 5,di cui sono sincero,non ne conoscevo l'esistenza...secondo me è forse la più bella di tutte...o cmq per i miei gusti se la gioca con R5.
S5 non l'ho mai digerita,non rientra tra i miei canoni di bici.
La Soloist,non è male ma a me i telai che non hanno un po' di sloping non piacciono.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Romagna
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Cervélo R3
Buongiorno!

Intanto grazie ancora per la disponibilità e per le anticipazioni "velate" che hai condiviso....devo ammettere che ora la curiosità sulla presentazione dei nuovi modelli Caledonia e Soloist è salita alle stelle!

Come da te richiesto, ti dirò come definirei Caledonia e Caledonia-5, prima di tutto però tengo a precisare che per me il termine "endurance" non ha assolutamente valore dispregiativo/discriminante, ma piuttosto (come poi dovrebbe essere) fa riferimento alle geometrie e alla destinazione d'uso del telaio, quindi indirettamente anche alla tipologia di ciclista al quale è consigliato, ovvero a chi predilige una posizione più confortevole e rilassata (o meno estrema se preferisci) sul mezzo.....anche se a dire il vero al giorno d'oggi siamo abituati a vedere un pò di tutto, probabilmente anche a causa di quanto si vede fare dai professionisti (che oramai preferiscono/utilizzano telai aero come la S5 o la Y1rs, tanto per spaziare anche sulla concorrenza, anche per affrontare i tapponi dolomitici dei grandi giri a tappe), oppure dell'estetica che in molti casi (io ricado tra questi) prevale sulla destinazione d'uso, specialmente per quei ciclisti che pedalano per diletto/divertimento e non mettono al primo posto la performance o il risultato a tutti i costi.
Premesso questo, io definirei la Caledonia (in entrambe le declinazioni, anche se la serie 5 immagino sia più prestazionale) come una via di mezzo tra una "classica" bici endurance e una gravel veloce, e l'uso che fai della Caledonia-5 direi che ne è la testimonianza.
Le geometrie se vogliamo sono quasi identiche a quelle della mia R3, ma con la differenza di avere un angolo sterzo più aperto e un carro posteriore più lungo, accorgimenti questi tipici delle bici gravel, anche se poi il passaggio ruota non è particolarmente abbondante (i 34mm della Caledonia sono misure che ritroviamo oramai anche su telai dall'indole più corsaiola: vedi serie R, S e Soloist).

Quanto alla line-up di Cervélo, direi che è piuttosto chiara e quanto hai scritto di fatto conferma quanto avevo già condiviso.

A questo punto non resta che aspettare la presentazione dei nuovi modelli di fascia media (possiamo definirli così?) e vedere se effettivamente le mie aspettative verranno soddisfatte!


PS: un piccolo suggerimento con la speranza che venga accolto: mi piacerebbe che tra dati riportati nelle geometrie, Cervélo cominciasse a indicare la misura presa da centro movimento centrale a fine tubo piantone, in modo da capire quanto è slooping il telaio e valutare quindi il fuorisella.
 

matsov

Novellino
27 Agosto 2020
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272
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Sworks Tarmac SL8 - Cervélo Áspero
Grazie infinite per la precisazione. Confermo che siamo anche abbondantemente sotto ai 30 giorni per l'invio della richiesta, quindi non mi resta che aspettare qualche altro giorno e sperare che la prossima settimana sia quella buona per ricevere finalmente il pezzo ed avere la bici consegnata.
A benefici degli altri partecipanti chiarifico una cosa: io ho trovato ed acquistato una bici completa che era già fisicamente presente in negozio e per la quale Cervélo fornisce questa opzione gratuitamente nei primi 30 gg dall'acquisto (essendo un 51 ha montato un manubrio 90*38, mentre io ho chiesto il cambio col 120*40). Nel caso avessimo ordinato solamente il telaio avrei ovviamente potuto richiedere in fase di acquisto il manubrio delle dimensioni a mia discrezione.
Comunque questa opportunità di effettuare un cambio manubrio gratuito per le bici acquistate in "pronto vendita" dai negozianti è secondo me un grande punto a favore del marchio. Anche solo ad esempio Specialized, per quanto ne so io, non fornisce questa opzione per il cockpit integrato Rapide sui mezzi già assemblati in vendita dai negozianti. Un applauso a Cervélo!
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Sì, certo, ero già a conoscenza della procedura. Il punto era un altro e aggiungo che visto che la bici è stata lanciata a settembre, di mesi ne son passati e tuttora non si è a regime. Per dire, si trova già il modello clone aftermarket (da capire la compatibilità, però…)


Per non dire che ad oggi un cliente potenziale, o già cliente, non sa qual è il costo del manubrio: non c’è solo l’eventualità di doverlo sostituire appena comparata la bici, c’è la eventualità di dover adattare la bici in seguito o di doverne comprare uno a seguito di rottura per caduta. Tutto questo non vuole essere una critica sterile, spero possa esservi utile per avere polso delle diverse necessità degli acquirenti.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Ho dimenticato di scrivere un paio di cose:

1) tra gli accorgimenti che accomunano la Caledonia-5 alle bici gravel c'è anche lo scompartimento all'interno del tubo obliquo che,
stranamente, non è stato invece previsto sulla Caledonia (curiosa anche questa scelta dal momento che generalmente ci si aspetterebbe il
contrario);

2) a proposito di "catalogazione" della Caledonia come tipologia di telaio, in casa Argon18 il modello Kripton (che concettualmente è
l'equivalente della Caledonia, con la differenza di avere un passaggio ruota più abbondante) è etichettato come "all road".
@EA CCI ITALIA, magari potrebbe essere uno spunto visto che, a mio avviso, identifica bene la tipologia di telaio.

A me comunque la Caledonia-5 è sempre piaciuta.....personalmente ritengo abbia solo due "difetti" : slooping poco pronunciato e prezzo importante (qualcuno poi lamentava il peso eccessivo in funzione anche del prezzo al quale viene proposta).
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Ma per iscriversi all'Owners Club cosa bisogna fare?
Ho provato a guardare sul sito italiano, ma non mi sembra di aver visto nulla a riguardo.
Grazie
 

Danielsunrise68

Pedivella
17 Settembre 2014
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387
parma
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bianchi
ciao di Soloist ne ho viste diverse a Livigno a luglio e in una gara in circuito nel Mantovano, devo dire che ha una bella linea stona molto il manubrio classico, con un manubrio integrato cambierebbe la bici e poi altra cosa è leggermente cara se costasse meno l'avrei presa (cambiando il manubrio se possibile) ho parlato con due possessori e ne erano contenti in tutto.
 

EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
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Verona
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Ciao Bonus79,
la mia considerazione sul termine "endurance" è ovviamente dettata dalla risposta che di solito abbiamo dal mercato (ITA). Abbiamo notato che molto spesso questo viene visto come - passami il termine - "dispregiativo". Ma, come detto, noi abbiamo una clientela che guarda molto alla performance e quindi è "normale" che ci possa essere questo fraintendimento.

Piccola nota sull'utilizzo delle bici aero da parte dei professionisti. Ti dico come viene vista dal TVL (immagino sia lo stesso per tutti i top team). Per prima cosa loro hanno tirato al massimo il peso. Basta pensare che rispetto ad un allestimento "da catalogo" la S5 di Vingegaard è stata portata a 6,8kg - limite di regolamento UCI. Come? Per molti aspetti noi non lo sappiamo nemmeno, ma di certo abbassando il profilo delle ruote e cambiando qualche componente si guadagna molto. Pensa che loro si sono fatti fare da SRAM anche una batteria più piccola con l'autonomia di solo 1 tappa, pur di risparmiare qualche grammo, puoi immaginare il resto. Oltre questo, la scelta di una bici aero anche per tappe con salite importanti prende in considerazione molti aspetti. Noi appassionati, se dovessimo affrontare un'uscita con 3000mt di dislivello non ci penseremmo due volte a puntare su una bici leggera per far meno fatica in salita. I professionisti invece valutano anche tutto il resto. Per esempio: quanta salita, ma anche quanta discesa (avere un vantaggio aero in discesa fa grossa differenza e la S5 in discesa si guida benissimo, quindi non penalizza affatto), quanta pianura o vallonato c'è tra una salita e l'altra (dove la S5 si trova a suo agio), quali sono le condizioni meteo, quanto vento contro, a favore o di traverso ci sarà durante la tappa, la condizione dell'atleta (e la scelta della bici può variare da atleta ad atleta, dipende se deve vincere o se è un gregario che deve andare a tutta solo fino alla seconda salita etc...)....capisci quanto sono puntigliosi e quanto le scelte che solitamente vengono giudicate dalle chiacchere da bar (o in TV) come frutte del marketing o puramente commerciali perché "il brand paga e quindi devono utilizzare quella" sono tutt'altro che banali. (guarda solo il fatto che a settembre abbiamo lanciato la R5 nuova, la bici da salita per eccellenza, la più performante in salita, eppure Vingegaard non l'ha utilizzata durante la Vuelta....questa è la dimostrazione che il TVL fa scelte acurate e che Cervélo non condiziona il team per scopi di marketing!)

Differenza tra Caledonia-5 e Caledonia. Qui spoilero. Io pedalo molto l'attuale Caledonia-5. Qualche mese fa ho pedalato quella che sarà la nuova Caledonia. Salito in sella, ad occhi chiusi, ti avrei detto di essere sulla stessa bici. Cosa cambia? Solo alcune scelte di allestimento che permettono alla Caledonia di avere un prezzo da listino più accessibile grazie all'utilizzo di soluzioni più economiche o un po' meno "aero". Il vero "neo" della Caledonia è che avendo un punto prezzo più basso, sul mercato si va a scontrare con altri brand che offrono un rapporto qualità/prezzo davvero buono ed in alcuni casi migliore. Stesso allestiemento, telaio in carbonio, e magari prezzo più basso. La vera differenza è che la Caledonia gode di tutte le qualità costruttive e di tutte le garanzie che ogni biciclette Cervélo ha. Questa è la vera differenza che il prezzo nasconde. Ma solo un possessore di Cervélo può capire ed apprezzare fino in fondo. Soprattutto chi ha già avuto a che fare con il nostro servizio clienti.

Come tutte le bici, soprattutto le Cervélo che implicano investimenti "importanti", meriterebbero di essere provate per essere capite ed apprezzate, o addirittura comparate al resto delle bici sul mercato. Ci stiamo lavorando.

Per il suggerimento per la quota nelle geometrie: prendo nota. Non mancherò di chiedere!
 
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EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
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Ciao Canserbero,
si, è così...non siamo ancora a regime. Pare strano, lo so, ma considera anche una cosa che molti non sanno. Il carbonio che utilizziamo per i nostri prodotti, non lo compriamo da fornitori esterni, ma lo produciamo noi in fabbriche di nostra proprietà partendo da tele di carbonio prodotte da noi (noi compriamo il filo ma le trame le produciamo noi). Stessa cosa per telaio e componenti, non li facciamo produrre ad altri, ma facciamo tutto internamente in fabbriche di nostra proprietà.

Ti dirò, spesso capita il contrario: vendiamo ad altri il nostro carbonio e/o produciamo per altri i componenti.

Questo ci permette di tenere alta la qualità dei nostri prodotti (di conseguenza anche tutte le politiche di garanzia ne giovano - hai presente la garanzia a vita sulle ruote Reserve anche per danni da utilizzo? eccola giustificata) ma dall'altra parte non ci permette di avere una capacità produttiva al pari delle grandi catene di distribuzione.

Presto saremo in grado di avere una scorta adeguata e di far fronte, con cambi veloci, anche ad eventuali richieste di acquisto per danni da caduta etc...

PS. consiglio personalissimo, se non volete avere sorprese ma soprattutto se non volete rischiare la pelle per qualche euro, evitate le imitazioni non realizzate con il nostro carbonio!
 
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EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
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Di fatto la Caledonia-5 attuale è uscita dopo la Caledonia attuale.....altro spunto per ciò che verrà!
Si, la sigla "all road" potrebbe essere interessante. Personalmente, se dovessi descrivere la Caledonia mi vengono termini come divertente e versatile. Difficile categorizzarla. Ma sono cose che si possono capire solo provandola. E ripeto, io vengo da quasi un anno di pedalate su Caledonia-5 (circa 9000km) ho iniziato ad utilizzare la nuova S5 da novembre (in precedenza ho avuto e pedalato sia la prima che la seconda generazione di S5....una sempre meglio dell'altra) ma ancora oggi non riesco a prendere una decisione. Mi piace la S5 per la velocità e la performance. Ma spesso, quando voglio proprio godermi l'uscita, che ci sia salita o meno, da solo o in gruppo, prendo la Caledonia-5....perché mi diverte. E non ho mai una parola a sfavore.
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
5.099
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Nessuna
Grazie. Sarebbe possibile avere delle informazioni dettagliate circa le specifiche tecniche del manubrio? Quel che ho trovato è questo e per me sono informazioni troppo scarne. Infatti, dalla tabella delle geometrie della S5 vedo che lo stack sembrerebbe comprendere anche la parte iniziale del manubrio (montato senza spessori), ma poi chiaramente il manubrio “punta verso l’alto“ e non è noto sapere con quale angolazione e/o informazioni che possano essere utilizzate per fare un confronto con le quote della propria bici con cockpit ”più classico“ (attacco + piega o manubrio integrato), quali reach e drop del manubrio. Infine
  1. è possibile conoscere il prezzo del solo manubrio?
  2. è possibile conoscere l’offset del reggisella, la lunghezza e l’inserimento minimo?
Queste informazioni non sono stato in grado di reperirle alla seguente pagina

 

Cava 2288

Pignone
21 Settembre 2018
225
70
38
Varese
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Merida Recato
Ciao , in allegato offset reggisella per taglie
 

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  • Screenshot_20260117_201055_Samsung Internet.jpg
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EA CCI ITALIA

Novellino
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Cervélo
Ciao Canserbero
Dalla home page del sito Cervélo vai al menu a fondo pagina. C’è la voce manuali, clicchi su Road e poi sul manuale della S5 attuale: https://cervelo.cdn.prismic.io/cervelo/aGvlfEMqNJQqHnAV_S5_2026_Manual_v2.2_web.pdf
Dovresti trovare tutto.
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
Grazie della risposta. Onestamente ci rinuncio perché già solo per reperire le informazioni l’impiego di tempo è stato elevato. Le informazioni disponibili sono comunque insufficienti* e approssimative tanto che ho realizzato che comprare il kit telaio per me è una scommessa da 6000 euro + eventuali ulteriori esborsi per mettere le cose a posto. So che lei non c’entra e ringrazio per la volontà di costruire un canale diretto con gli utenti, ma credo che l’azienda debba mettere in piedi un sistema che permetta di fare delle equivalenze tra geometrie del telaio in possesso da un acquirente e componentistica “tradizionale” e geometria telaio s5 e componentistica della s5, oppure fornire le informazioni necessarie affinché l’utente possa farsi i calcoli.


* e per non essere misterioso faccio notare il punto più emblematico della faccenda: è troppo riduttivo dire che lo “stack finale” della s5 in taglia 56 con cockpit da 100mm sarà equivalente a quello di una s5 del 2018 con attacco manubrio da 100mm (-6 gradi) e cuffia della serie sterzo da 7mm. L’utente cosa deve assumere? Che le equivalenze valgono anche quando si considerano taglie diverse (ma uguali tra le due s5), ma poi cosa succede se si volessero confrontare taglie diverse e/o combinazioni di attacco manubrio e cockpit diverse?

 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Romagna
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Cervélo R3
Per quel che mi riguarda, considerato livello e uso che faccio della bicicletta, un telaio deve soprattutto piacermi esteticamente, quindi fondamentalmente mi devono piacere linee e forme nel loro insieme....il fatto che venga utilizzata una fibra di carbonio più o meno pregiata o che presenti soluzioni più o meno aerodinamiche, a me onestamente interessa relativamente poco, l'importante è che nell'uso di tutti i giorni non faccia mai rimpiangere quello vecchio, ma credo che difficilmente questo accada, specialmente quando (come nel mio caso) si parla di telai appartenenti a generazioni completamente differenti.
Come tutte le bici, soprattutto le Cervélo che implicano investimenti "importanti", meriterebbero di essere provate per essere capite ed apprezzate, o addirittura comparate al resto delle bici sul mercato. Ci stiamo lavorando.
Non dubito a credere che quelli presenti a catalogo siano tutti ottimi prodotti, purtroppo però, dato il loro "prezzo di collocamento", non sono alla portata di tutti, oppure (come dicevi anche tu per quanto riguarda i modelli più "economici") devono scontrarsi con la concorrenza che, in molti casi, offre un rapporto qualità/prezzo migliore....ragione per cui alla fine (se non affezionato al marchio Cervélo) c'è chi preferisce optare per altro.
Per il suggerimento per la quota nelle geometrie: prendo nota. Non mancherò di chiedere!
Se posso dare un altro suggerimento: sul sito internet non sarebbe male (per non dire: sarebbe caldamente auspicabile) inserire per ogni modello qualche foto in più, in modo da avere una visione completa a 360° del telaio/bicicletta.
Grazie ancora per l'attenzione.
 
Ultima modifica:

Luca990

Pignone
1 Settembre 2022
117
189
39
Milano
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Factor Ostro VAM 2.0 Dura Ace
Buongiorno, vista la presenza diretta dell'azienda mi permetto anche io una domanda. Ho una S5 2021 e ho acquistato una 2026 che spero arriverà a breve; l'unico difetto che ho potuto riscontrare nell'utilizzo di questo telaio è stato il sistema di fissaggio del reggisella che purtroppo anche serrando l'expander alla coppia raccomandata provocava spesso la rottura del reggisella nel punto in cui la tacchetta in alluminio premeva sullo stesso. Una coppia inferiore invece non permetteva un serraggio stabile del reggisella (specie per ciclisti>80kg). Sul nuovo modello l'expander è lo stesso ed il reggisella molto simile ma il modo in cui viene sistemato nel telaio è leggermente diverso. Mi posso aspettare che il problema sia stato superato o comincio ad inviare anche il nuovo reggisella ad un artigiano per rinforzarlo? :)