Colnago Club - Capitolo 8

carmysco

Apprendista Cronoman
15 Novembre 2010
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Scusa ma mi ero perso il post, certo che posso.

In realtà non ci sarebbe molto da aggiungere a quanto hai elencato, i passi sono quelli, porrei tuttavia l'attenzione a come vengono attuati perché è lì tutto il gioco, un cambio 12V ha tolleranze molto più strette di un 10v, e questo oramai lo sappiamo tutti, nonostante ciò non tutti mettono la dovuta attenzione alla procedura, non ci spendono il tempo giusto e poi si lamentano che il cambio meccanico va da schifo... e trovano la scusa per passare all'elettronico (scherzo eh! :mrgreen: )

Io seguo esattamente i passi da te elencati, ma lo faccio con qualche differenza rispetto allo standard, di seguito come agisco:
  1. scarico il cambio (corona piccola - pignone piccolo) così mi è più facile scollegare la catena
  2. scollego il cavo dal cambio
  3. levo la catena, questo accorgimento (insieme a quello del punto 2) libera completamente il cambio da vincoli e rende più preciso il posizionamento
  4. allineo il cambio sul pignone piccolo mediante l'apposita vite facendo attenzione a posizionarmi in modo da evitare l'errore di parallasse che, in un 12v dove si deve spaccare il millimetro, può diventare significativo, è semplice basta mirare con un solo occhio come su una pistola
  5. porto manualmente il cambio sull'ultimo pignone e regolo la vite per un perfetto allineamento di fine corsa, procedendo come al punto 3, questa regolazione è importante perché evita alla catena di cadere nella ruota
  6. porto la vite di tensionamento del cavo a metà strada
  7. rimonto la catena
  8. ricollego il cavo del cambio che deve essere solo tensionato, non tirato da sradicarlo
  9. girando i pedali faccio diverse volte una completa escursione del cambio, con entrambe le corone, se sento la classica grattata regolo la vite del cavo finché non scompare, questo anche se noto una difficoltà a salire o scendere un pignone
  10. regolo la distanza tra la gabbia e il primo pignone, questa si fa una volta per tutte, basta trovare il compromesso che permette di lavorare con l'11, il 12 e il 13, per avere una cambiata più veloce si può anche fare una regolazione più stretta ma poi ci si deve ricordare di rifarla quando si cambia la cassetta se il primo pignone varia in numero di denti
Questo è tutto, sembra complicato ma non lo è, basta avere un minimo di manualità, stare attenti e prendersi il tempo che ci vuole, tanto non siamo meccanici che il tempo è denaro, però una volta regolato così il cambio ve lo scordate per molto tempo, giusto una rifinitura dopo un po' di km per gli assestamenti, ma non sempre è necessario, io la prima regolazione l'ho rifatta dopo un anno dal montaggio del gruppo.

Una taratura fatta così difficilmente si sposterà, anche levando e rimettendo la ruota infinite volte.
Grazie, molto esaustivo.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Buongiorno a tutti, pur essendo un colnaghista non seguo con attenzione l'evoluzione dei modelli della casa, forse perché non sono uno che cambia la bici ogni anno o ogni nuovo modello, mediamente le tengo almeno una decina di anni e poi le conservo, nella mia carriera ho avuto uno Strada Scandium (venduto), ho un bellissimo Master Olympic Art Decor, un Extreme Power e attualmente pedalo un V1-r, quest'ultimo l'ho preso perché provenivo da un congiunzioni e volevo provare un monoscocca (ne sono molto soddisfatto).

Pur apprezzando le evoluzioni introdotte dai dischi e dai cambi elettroattuati rimango fedele al meccanico e ai rim, e su quest'ultimo aspetto faccio una domanda a voi che seguite con attenzione le evoluzioni del cavaliere: attualmente nel catalogo Colnago l'unico modello top di gamma rim è il C64, purtroppo non è stata adottata la stessa strategia con il V3 che è disponibile solo disk, pensate che per il futuro anche la classe "C" perderà l'opzione rim? Oppure essendo un prodotto di nicchia la manterrà? Voi come la vedete?
 
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toni77

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30 Aprile 2017
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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Buongiorno a tutti, pur essendo un colnaghista non seguo con attenzione l'evoluzione dei modelli della casa, forse perché non sono uno che cambia la bici ogni anno o ogni nuovo modello, mediamente le tengo almeno una decina di anni e poi le conservo, nella mia carriera ho avuto uno Strada Scandium (venduto), ho un bellissimo Master Olympic Art Decor, un Extreme Power e attualmente pedalo un V1-r, quest'ultimo l'ho preso perché provenivo da un congiunzioni e volevo provare un monoscocca (ne sono molto soddisfatto).
Intanto complimenti per il parco bici... :-)xxxx

Pur apprezzando le evoluzioni introdotte dai dischi e dai cambi elettroattuati rimango fedele al meccanico e ai rim, e su quest'ultimo aspetto faccio una domanda a voi che seguite con attenzione le evoluzioni del cavaliere: attualmente nel catalogo Colnago l'unico modello top di gamma rim è il C64, purtroppo non è stata adottata la stessa strategia con il V3 che è disponibile solo disk
Non mi risulta. Sia sul sito Colnago, sia sul sito di alcuni rivenditori online, esempio Cicli Corsa, e' possible trovare il V3RS "2022" in versione rim. L'unica cosa che ho notato e' che per il 2022 la versione rim sembra sia disponibile in meno colorazioni rispetto al passato. Per esempio, le "classiche" nero-rosso/arancio, nero/verde-giallo, pare siano solo disc... valli a capire quelli del marketing.

... pensate che per il futuro anche la classe "C" perderà l'opzione rim? Oppure essendo un prodotto di nicchia la manterrà? Voi come la vedete?
Giusto per fare due chiacchiere, io azzardo questa ipotesi... che, puntualmente, verra' smentita da quelli meglio informati presso il loro rivenditore di Colnago di fiducia.

Ad oggi, per me, un telaio a congiunzioni come nuovo top di gamma non ha molto senso, visto che si può fare meglio sotto qualunque aspetto (geometrie, pesi, rigidezze localizzate...) con un monoscocca. Mi aspetto che la "C" venga prodotta in Italia, non mi sorprenderei se fosse un monoscocca, e, in tal caso, mi aspetto che la facciano solo disc, per motivi di costi e tendenze di mercato.

Diversamente, se volessero tenere la "C" con congiunzioni per non scontentare i fedelissimi del marchio, allora, per coerenza, dovrebbero continuare a proporla (anche) rim.

Ultima considerazione: la nuova "C" dovrà per forza essere la nuova bici del team UAE e di Tadej Pogacar. Impensabile, che la facciano uscire giusto per i cultori del mito di Ernesto (men che meno per quei talebani che scrivono su bdc-mag... ;-) ). Per capirci, non e' concepibile che Tadej vinca a Luglio il suo terzo Tour su una V3RS disc, dopo che magari e' stata presentata a Febbraio (vedi rumors sopra) la nuova C anche in versione rim...

PS: auspicio personalissimo... qualunque sia la nuova C, spero vivamente che ci diano un taglio con la designazione tramite sigle e tornino a usare dei nomi, molto più evocativi.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Intanto grazie delle risposte, eppure continuo a trovare sul sito Colnago.com solo le disk di tutta la gamma alta, forse cerco male, non so, ma di rim vedo solo la CLX, ieri sono stato da un rivenditore autorizzato e di rim aveva solo alcuni telai C64, tutto il resto era disk.

Sul fatto che Colnago possa abbandonare il telaio a congiunzioni ho forti dubbi, significherebbe perdere una parte significativa dell'immagine del brand, i monoscocca li fanno tutti e oramai non fanno più storia, gira e rigira tutti stanno a copiarseli a vicenda, novità vere onestamente non ne vedo sul mercato, la gamma "C" invece mantiene una sua identità che al mercato piace ancora, poi Colnago non fa strategie sui volumi, e questa è una fortuna.

Il mio prossimo telaio potrebbe essere di nuovo un congiunzioni, ma non lo prenderò ora, il V1-r mi va ancora benissimo, tuttavia mi preoccupa la tendenza del mercato e non vorrei che anche Colnago si adeguasse tout court, poi che me ne faccio del parco ruote rim? Neutron Ultra, Shamal Ultra, Bora WTO 60 e 45?
 

Kylo_ren

via col vento
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Ad oggi, per me, un telaio a congiunzioni come nuovo top di gamma non ha molto senso, visto che si può fare meglio sotto qualunque aspetto (geometrie, pesi, rigidezze localizzate...) con un monoscocca. Mi aspetto che la "C" venga prodotta in Italia, non mi sorprenderei se fosse un monoscocca, e, in tal caso, mi aspetto che la facciano solo disc, per motivi di costi e tendenze di mercato.
Ciao @toni77 per curiosità personale, perchè associ le congiunzioni con un processo non da top di gamma?
E' un processo che predilige la semplificazione della costruzione: le varie giunzioni sono fatte con un metodo che è quello del monoscocca, quindi qualsiasi miglioria tu possa inquadrare nell'assemblaggio di tipo monoscocca, lo puoi anche trasferire nel design delle giunzioni. Non ha limitazioni in questo senso. La cosa che la monoscocca non potrà mai dare è la versatilità di design, che è di base il key factor delle giunzioni. Un'evoluzione di questo metodo è l'IWS Internal Wrapping System che non è altro che il sistema a giunzioni rovesciato. Ma non credo, almeno questo è solo il mio parere personale, che il modello a giunzioni abbia dei limiti rispetto al monoscocca. Piuttosto, a guardarla così, potrebbe essere vero il contrario, sotto certi aspetti: certe pieghe, angoli e geometrie sono molto complesse da fare con sistemi a bladder interni come si usa nei processi di fabbricazione dei monoscocca.
 
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eduard.delorme

Novellino
12 Maggio 2019
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Intanto grazie delle risposte, eppure continuo a trovare sul sito Colnago.com solo le disk di tutta la gamma alta, forse cerco male, non so, ma di rim vedo solo la CLX, ieri sono stato da un rivenditore autorizzato e di rim aveva solo alcuni telai C64, tutto il resto era disk.

Sul fatto che Colnago possa abbandonare il telaio a congiunzioni ho forti dubbi, significherebbe perdere una parte significativa dell'immagine del brand, i monoscocca li fanno tutti e oramai non fanno più storia, gira e rigira tutti stanno a copiarseli a vicenda, novità vere onestamente non ne vedo sul mercato, la gamma "C" invece mantiene una sua identità che al mercato piace ancora, poi Colnago non fa strategie sui volumi, e questa è una fortuna.

Il mio prossimo telaio potrebbe essere di nuovo un congiunzioni, ma non lo prenderò ora, il V1-r mi va ancora benissimo, tuttavia mi preoccupa la tendenza del mercato e non vorrei che anche Colnago si adeguasse tout court, poi che me ne faccio del parco ruote rim? Neutron Ultra, Shamal Ultra, Bora WTO 60 e 45?
Sul sito Colnago oltre alla C64, c'è anche la V3Rs in versione rim, non so se disponibile in tutti i colori proposti ma in quella bianco e nero sì (è il penultimo della lista)
 
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Lumi

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Ciao @toni77 per curiosità personale, perchè associ le congiunzioni con un processo non da top di gamma?
E' un processo che predilige la semplificazione della costruzione: le varie giunzioni sono fatte con un metodo che è quello del monoscocca, quindi qualsiasi miglioria tu possa inquadrare nell'assemblaggio di tipo monoscocca, lo puoi anche trasferire nel design delle giunzioni. Non ha limitazioni in questo senso. La cosa che la monoscocca non potrà mai dare è la versatilità di design, che è di base il key factor delle giunzioni. Un'evoluzione di questo metodo è l'IWS Internal Wrapping System che non è altro che il sistema a giunzioni rovesciato. Ma non credo, almeno questo è solo il mio parere personale, che il modello a giunzioni abbia dei limiti rispetto al monoscocca. Piuttosto, a guardarla così, potrebbe essere vero il contrario, sotto certi aspetti: certe pieghe, angoli e geometrie sono molto complesse da fare con sistemi a bladder interni come si usa nei processi di fabbricazione dei monoscocca.
Forse l'unico limite è il peso, visto che in corrispondenza delle giunzioni un po' di materiale in più lo devi mettere
 
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Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Sul sito Colnago oltre alla C64, c'è anche la V3Rs in versione rim, non so se disponibile in tutti i colori proposti ma in quella bianco e nero sì (è il penultimo della lista)

OK trovata, l'unico colore proposto per il rim è il RZBW, forse è una scelta di mercato per alleggerire il catalogo e gestire meno colorazioni, non saprei.
 

Don Perigon

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1 Agosto 2013
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Trecase (NA) sotto il Vesuvio collinetta sul mare
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Trek madone RSL /Trek madone 9 H2 /Madfiber /DT Swiss RRC dicut 46T /Spada oxygeno, breva 30 e 38
Qualche thread fa avevo chiesto se qualcuno ha avuto esperienze con sram red, e come vi siete trovati,,.
Se ti riferisci a sram 12v secondo me la nuova rapportatura è da scartare, trovavo ottimo eTap 11v
 

toni77

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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Ciao @toni77 per curiosità personale, perchè associ le congiunzioni con un processo non da top di gamma? ...
Probabilmente mi sono spiegato male... non ho detto che le congiunzioni non siano associabili a un top di gamma. Mi aspetto, tuttavia, che la nuova C sia IL nuovo e, soprattutto, unico top di gamma, di casa Colnago, senza spartirsi lo scettro con il V3RS, come accade oggi. Quest'ultimo, e' più snello (fatto), più leggero (fatto) e se alla UAE praticamente tutti lo preferiscono al C64, mi aspetto che abbia anche dei vantaggi come risposta, quando caricato con wattaggi "da pro".

Il "problema" di Colnago e' che ha creato una bici eccezionale, monoscocca, made in Taiwan, che, dati alla mano, sta vincendo alla grande in GT e Monumento, come la C64 non aveva fatto. Se sono intelligenti, cercheranno di cavalcare l'onda e di proporre un nuovo modello che sia l'arma definitiva della UAE, cosi come la Dogma sara' sempre associata ai successi del team Sky.

Anche tralasciando il discorso di marketing e di "vincere la domenica per vendere il lunedì", secondo me, umile ingegnere motorista con zero esperienza diretta nella progettazione e test di telai, la configurazione a congiunzioni rimane un'intuizione geniale del Cavaliere di "tradurre dall'acciaio al carbonio" la costruzione che ne aveva decretato la fortuna negli anni '70 e '80. Detto ciò, non vedo cosa un monoscocca non possa fare altrettanto bene, con un peso inferiore e geometrie più efficienti / accattivanti. D'altra parte, sono sicuro che non vedremo MAI una Bolide a congiunzioni, per capirci.

Infine, potrà essere irrilevante per i cultori del marchio e gli aficionados dei "tube and lugs", ma un gruppo come Colnago, che, bilanci alla mano, non se la cava benissimo e, dopo la cessione agli arabi, sta faticosamente risalendo la china, non può permettersi di lanciare un nuovo top di gamma che non sia l'arma definitiva del Fenomeno sloveno. Con questo "obbligo", onestamente la vedo dura rinunciare ai vantaggi del monoscocca, validati sul campo.
 

fif.com

Apprendista Scalatore
14 Aprile 2014
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♣️ V3Rs+Protos, ma la NIRONE è SEMPRE nel mio ❤️
...

Ultima considerazione: la nuova "C" dovrà per forza essere la nuova bici del team UAE e di Tadej Pogacar. Impensabile, che la facciano uscire giusto per i cultori del mito di Ernesto (men che meno per quei talebani che scrivono su bdc-mag... ;-) ). Per capirci, non e' concepibile che Tadej vinca a Luglio il suo terzo Tour su una V3RS disc, dopo che magari e' stata presentata a Febbraio (vedi rumors sopra) la nuova C anche in versione rim...

PS: auspicio personalissimo... qualunque sia la nuova C, spero vivamente che ci diano un taglio con la designazione tramite sigle e tornino a usare dei nomi, molto più evocativi.
(edit: Toni77, ho visto, dopo aver finito di scrivere, che avevi risistemato il tiro sul MKTG. Sappi solo che ho letto)

Ciao Toni77, sono io quello che ha messo la faccina triste sul tuo intervento e ti spiego su cosa non sono d'accordo.

Mi occupo da oltre trent'anni di Strategie di Mercato e Marketing Industriale nell'Automotive. Sto per citare dei nomi/casi solo appartenenti a realtà dove NON ho lavorato.

Primo disaccordo. La "serie C" di Colnago, dato che è un concetto di costruzione ciclistica unica nel panorama industriale (ci sono altri ma sono artigiani), è da ritenersi una delle caratteristiche tipiche del marchio. Corrisponde a ciò che era il motore boxer per BMW Motorrad o il Desmodromico per Ducati: pur non essendo il sistema più efficiente sul mercato, le aziende lo conservano perchè caratterizza il marchio. Se questo è vero (e non è detto, sicuramente qualcuno di voi esperti di Colnago mi smentirà), nessun nuovo vertice aziendale farà diventare una bicicletta di nome Cxx un monoscocca.

Secondo disaccordo. Perchè non dovrebbe essere concepibile che Pogacar vinca su una "serie V", dopo una presentazione di una nuova "Serie C"? Cannondale ha nel CAAD il miglior LONG e BEST seller della gamma, ma nessuno corre e vince col CAAD. Ferrari vince in Formula 1(molto poco recentemente) con mezzi che non sono minimamente in vendita, Neppure in Superbike (cioè non cito la motoGP) potrai mai NEI FATTI comprarti la Kawasaki di Rea. So bene che la particolarità del ciclismo è che - se vuoi - puoi avere esattamente lo stesso set di Pogacar o Roglic e provare a salire sullo stesso terreno di gara dei due campioni, ma non vedo perchè Colnago dovrebbe rinunciare a lanciare un nuovo prodotto, in una nuova linea solo perchè nella Formula 1 del ciclismo questo prodotto non verrebbe utilizzato.

Terzo ed ultimo disaccordo. Il "naming" è una disciplina molto negletta e tralasciata. Solo nel mondo dell'automotive è praticata sempre, ma negli altri settori industriali è spesso trascurata. Tralasciare il naming Cxx della "serie C" sarebbe un autogol enorme. Innanzitutto perchè è l'unico elemento che caratterizza da 25 anni Colnago (C40-C6x) e sarebbe come se/quando Bianchi abbandonasse il Celeste. Secondariamente perchè appena lo abbandonerà, ci si fionderanno sopra tutte le micro aziende o gli asiatici per avere qualcosa di speciale nei loro prodotti.

Avrei altre cose da aggiungere, ma vi ho tediato abbastanza.
 
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toni77

Apprendista Scalatore
30 Aprile 2017
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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Colnago al momento sarebbe attrezzata per produrre un monoscocca a Cambiago?
Link: intervista del Direttore Marketing di Colnago al Sole24 Ore, Giugno 2021.

Quoto ultime righe:"... obiettivo è aumentare il numero di modelli fatti in Italia. Colnago investirà sulla Lombardia per riportare sempre di più lavorazioni in Italia perché il made in Italy è un valore aggiunto..."

Personalmente, a un monoscocca fatto a Cambiago ci credo, a maggior ragione dopo l'annuncio di Bianchi e dopo che 3T, non troppo distante, ha cominciato da quest'anno a "filare" i suoi (pur con tutti i vantaggi di volumi nettamente inferiori).

Tuttavia, visto che gli utili di Colnago (almeno quelli recentemente documentati) non sono quelli di Bianchi, mi aspetto che ci vadano cauti con la messa a punto della produzione. Il monoscocca con l'asso di fiori Made in Italy arriverà; mi stupirebbe molto se fosse gia' nel 2022.

A me un negoziante ha detto che vogliono riportare una parte di produzione in Italia…
Come sta facendo Bianchi
Bianchi, 3T... ha tutto un senso, visto anche le perdite registrate a causa dei ritardi delle spedizioni dall'oriente. Sulla fattibilità di mettere in piedi una linea per i monoscocca nel 2022 ho i miei dubbi, ma arriverà.
 

carmysco

Apprendista Cronoman
15 Novembre 2010
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Intanto complimenti per il parco bici... :-)xxxx


Non mi risulta. Sia sul sito Colnago, sia sul sito di alcuni rivenditori online, esempio Cicli Corsa, e' possible trovare il V3RS "2022" in versione rim. L'unica cosa che ho notato e' che per il 2022 la versione rim sembra sia disponibile in meno colorazioni rispetto al passato. Per esempio, le "classiche" nero-rosso/arancio, nero/verde-giallo, pare siano solo disc... valli a capire quelli del marketing.


Giusto per fare due chiacchiere, io azzardo questa ipotesi... che, puntualmente, verra' smentita da quelli meglio informati presso il loro rivenditore di Colnago di fiducia.

Ad oggi, per me, un telaio a congiunzioni come nuovo top di gamma non ha molto senso, visto che si può fare meglio sotto qualunque aspetto (geometrie, pesi, rigidezze localizzate...) con un monoscocca. Mi aspetto che la "C" venga prodotta in Italia, non mi sorprenderei se fosse un monoscocca, e, in tal caso, mi aspetto che la facciano solo disc, per motivi di costi e tendenze di mercato.

Diversamente, se volessero tenere la "C" con congiunzioni per non scontentare i fedelissimi del marchio, allora, per coerenza, dovrebbero continuare a proporla (anche) rim.

Ultima considerazione: la nuova "C" dovrà per forza essere la nuova bici del team UAE e di Tadej Pogacar. Impensabile, che la facciano uscire giusto per i cultori del mito di Ernesto (men che meno per quei talebani che scrivono su bdc-mag... ;-) ). Per capirci, non e' concepibile che Tadej vinca a Luglio il suo terzo Tour su una V3RS disc, dopo che magari e' stata presentata a Febbraio (vedi rumors sopra) la nuova C anche in versione rim...

PS: auspicio personalissimo... qualunque sia la nuova C, spero vivamente che ci diano un taglio con la designazione tramite sigle e tornino a usare dei nomi, molto più evocativi.
Pogacar il Tour lo vincerebbe anche con un Master montato con Bora Ultra e Super Record.