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Kylo_ren

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Perche’ dici questo? Secondo me dopo il 12v verra’ il 13v, il marketing oltre a proporre cose inutili è semplice, se uno ha il 12 e tu offri il 13 la gente vedra’ il tuo prodotto come piu’ innovativo.

Guarda le lamette dei rasoi, io mi rado ancora col bilama e non mi sembra di avere la barba fatta peggio di chi usa il 5 lame.

Campagnolo non fara’ eccezione, ma forse far funzionare il 13 dietro con la doppia davanti non è banale da un punto di vista tecnico, ci vorra’ un po’ di tempo.
Credo che il problema ossia il limite derivi dallo spessore della catena. Io penso che il limite sia li cioè creare una catena con spessore adeguato a pignoni via via sempre più vicini pur garantendo una cambiata veloce. Io penso sia quello uno dei limiti costruttivi, tra le altre cose
 
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toni77

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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Io ormai sono stanco di entrare nei negozi e sentirmi dire che non hanno telai , gruppi ecc ecc , in vetrina vedo solo bici tutte uguali alternate da catafalchi elettrici per cui ho deciso di abbandonare i marchi noti e trattare direttamente con un artigiano . Ormai si è perso il gusto del crersi una bici da zero partendo dal telaio . Quindi visto che il futuro sembra essere questo io passo e mi butto su un prodotto di nicchia .
Capisco perfettamente cosa intendi e ho massimo rispetto per chi fa questo tipo di percorso e scelte. Top.
 

kaiserjan86

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Colnago C64 Disc - Shimano Dura Ace 9200 Di2 - Campagnolo Hyperon Ultra DB
Se posso chiedere, su che cifre viaggiamo per TCP? Chiedo perche' 1400 gr non fanno assolutamente gridare al miracolo per tubolari, anzi. Quindi, presumo che almeno costino (relativamente) poco.

Per il 13v: a meno che tu non voglia montare l'Ekar (che sul C64 non c'azzecca proprio), scommetto una pizza che Campagnolo stessa non uscirà mai con un gruppo 13 v e doppia... ;-)

Complimenti comunque per la scelta: C64 e Record meccanico e' un'ottima accoppiata! :ola:
Non te lo so dire, perchè ancora devo finalizzare. Sono comunque cerchi da 45 mm di profilo e 27 mm di larghezza, e sono disc. Assolutamente no, ma il trend del mercato è stato segnato. Campagnolo ha quasi sempre fatto da precursore. Vedremo.
 
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Colnago C64 Rim Mapei "La Pina" , Canyon Endurace CFR "The Black Pearl"
Non te lo so dire, perchè ancora devo finalizzare. Sono comunque cerchi da 45 mm di profilo e 27 mm di larghezza, e sono disc. Assolutamente no, ma il trend del mercato è stato segnato. Campagnolo ha quasi sempre fatto da precursore. Vedremo.
Capisco. Buona finalizzazione allora! ;-)
 
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Kylo_ren

via col vento
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Raga, oggi sono due anni esatti da quando ho preso la mia prima bicicletta .bella cumpa
Una Fondriest Top Lite in alluminio.
Ho fatto la torta di compleanno.o-o
Esattamente un anno dopo mi sono iscritto a sto forum della perdizione e dei dannati.:==
Da allora ne ho fatta di strada
 
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puma75

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Mi sarei stupito del contrario. Ormai e' assodato che, valore a parte, i cuscinetti ceramici non portano alcun tipo di vantaggio percebile.

secondo me è nella durata il loro pregio, i cuscinetti sulla bici non hanno un rpm così elevato da offrire vantaggi prestazionali apprezzabili. Io penso che sia nella loro capacità di dissipare il calore e di resistere alle alte temperature che equivale a minor usura. Inoltre la ceramica mantiene una lubrificazione superficiale più efficiente. Penso sia questo il loro scopo sulla bici. Resto puro marketing.
si ma lo sapevo che non avrebbero portato niente a livello di prestazione anche se ufficialmente viene riportato che si "risparmi" praticamente 1watt, ma anche se fossero 3-5 la cosa è impercettibile. uno può pensare che i 3watt risparmiati possano incidere su una prestazione ma il problema è che non siamo su dei rulli dove uno fissa la resistenza e pedali costante.. ma in strada i 5watt vanno e vengono.

io li ho messi solo perché mi girava un po' le scatole avere un gruppo SR con cuscinetti del Congo messi di rimpiazzo a quelli di serie. potevo tranquillamente comprare quelli SR, ma visto che c'ero mi sono voluto togliere lo sfizio
 

VECCHIA

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PINARELLO NEW DOGMA F - COLNAGO C64 - PEDEMONTE MUTATOR RS - PEDEMONTE RHINOCEROS RS
@VECCHIA premettendo che condivido le tue idee, ti chiedo: cosa ti ha fatto propendere per Pedemonte e non, per citarne solo un paio, per Sarto o Wr Compositi?
Avevo valutato anche Sarto , ma Pedemonte mi è sembrato più artigiano e meno produttore su larga scala . Poi le caratteristiche del suo telaio mi semnrano più adatte al mio scopo .
 

Kylo_ren

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si ma lo sapevo che non avrebbero portato niente a livello di prestazione anche se ufficialmente viene riportato che si "risparmi" praticamente 1watt, ma anche se fossero 3-5 la cosa è impercettibile. uno può pensare che i 3watt risparmiati possano incidere su una prestazione ma il problema è che non siamo su dei rulli dove uno fissa la resistenza e pedali costante.. ma in strada i 5watt vanno e vengono.

io li ho messi solo perché mi girava un po' le scatole avere un gruppo SR con cuscinetti del Congo messi di rimpiazzo a quelli di serie. potevo tranquillamente comprare quelli SR, ma visto che c'ero mi sono voluto togliere lo sfizio
ahhhaha del Congo. Io avrei fatto come te. Per me la questione temperatura per esempio è impattante per cui avrei comunque fatto la tua scelta.
 
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Kylo_ren

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Avevo valutato anche Sarto , ma Pedemonte mi è sembrato più artigiano e meno produttore su larga scala . Poi le caratteristiche del suo telaio mi semnrano più adatte al mio scopo .
anche perchè credo che il loro metodo costruttivo sia una variante del montaggio a inserzione. Loro fanno un tube-to-tube fasciato internamente mi pare che è un processo che permette di mantenere certi requisiti tecnici pur offrendo una versatilità produttiva simile a quella degli inserti. In sostanza mettono assieme il processo di taglio delle sezioni con il processo di curing interno fatto come nei normali stampi monoscocca con bladder interni. Secondo me è raffinata la costruzione.
 
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Lumi

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anche perchè credo che il loro metodo costruttivo sia una variante del montaggio a inserzione. Loro fanno un tube-to-tube fasciato internamente mi pare che è un processo che permette di mantenere certi requisiti tecnici pur offrendo una versatilità produttiva simile a quella degli inserti. In sostanza mettono assieme il processo di taglio delle sezioni con il processo di curing interno fatto come nei normali stampi monoscocca con bladder interni. Secondo me è raffinata la costruzione.
;nonzo% Ho messo su google traduttore ma non mi trova la lingua di origine :-)xxxx
 
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Kylo_ren

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;nonzo% Ho messo su google traduttore ma non mi trova la lingua di origine :-)xxxx
Lo vedi qui

1618694016686.png

A sinistra IWS di Pedemonte dove la fasciatura è interna: questo permette di avere un profilo esterno continuo.
A destra invece vedi gli innesti di Colnago: in sostanza il tubo viene inserito dentro gli inserti. Esternamente hai a vista l'inserto e il tubo e c'è il classico scalino.
In poche parole si può dire che IWS è Colnago rovesciato come processo.
E il curing, cioè l'aggregazione delle due superfici di carbonio, non avviene per deposizione a freddo, cioè tramite collante che poi viene messo in forno, ma direttamente nello stampo attraverso in classici Bladders che sono i cuscini blu, gialli e viola che vengono gonfiati a pressione per far aderire le fasce mentre si cuociono e si saldano. Processo complicatissimo credo.
Penso che sia così. Bisognerebbe chiedere al tipetto della Pedemonte. Per me supercool.
 

palmer

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Due in carbonio, due in titanio, ma otto in acciaio
Io ormai sono stanco di entrare nei negozi e sentirmi dire che non hanno telai , gruppi ecc ecc , in vetrina vedo solo bici tutte uguali alternate da catafalchi elettrici per cui ho deciso di abbandonare i marchi noti e trattare direttamente con un artigiano . Ormai si è perso il gusto del crersi una bici da zero partendo dal telaio . Quindi visto che il futuro sembra essere questo io passo e mi butto su un prodotto di nicchia .

Siamo in due, e aggiungo che non ne posso più di vedere telai usciti da una catena di montaggio: tutti uguali, anonimi, figli di procedure industriali, privi della passione trasmessa loro dall'artigiano che li ha costruiti.
La mia prossima bici sarà in titanio e il telaio sarà concepito, saldato e cucito addosso a me da Doriano De Rosa.
Voglio un pezzo unico!
 

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anche perchè credo che il loro metodo costruttivo sia una variante del montaggio a inserzione. Loro fanno un tube-to-tube fasciato internamente mi pare che è un processo che permette di mantenere certi requisiti tecnici pur offrendo una versatilità produttiva simile a quella degli inserti. In sostanza mettono assieme il processo di taglio delle sezioni con il processo di curing interno fatto come nei normali stampi monoscocca con bladder interni. Secondo me è raffinata la costruzione.
Non mi sembra che tecnica costruttiva che usa Sarto si differenzi da quella descritta sopra.
 

Kylo_ren

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Ho guardato sul sito e il processo è diverso. Proprio diverso l'approccio concettuale. Si parla anche di stratificazione del carbonio per cui suppongo che sia un processo di stesura delle lamine. Boh a me sembra diverso.
 

m.buti

Apprendista Velocista
28 Maggio 2009
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Ho guardato sul sito e il processo è diverso. Proprio diverso l'approccio concettuale. Si parla anche di stratificazione del carbonio per cui suppongo che sia un processo di stesura delle lamine. Boh a me sembra diverso.
Come vengono estratti i bladder dal telaio una volta finito il telaio stesso?
Forse rimangono dentro?
Il sistema delle congiunzioni interne l'usava Masi con la sua Volumetrica col telaio d'acciaio. A quei tempi ,insieme alla Master, era il top dei top.
 

Kylo_ren

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Come vengono estratti i bladder dal telaio una volta finito il telaio stesso?
Forse rimangono dentro?
Onestamente non so, alcuni brand li lasciano dentro, usano dei bladder da battaglia, usa e getta. Ma in questo caso onestamente non lo so, io penso che visto la qualità costruttiva e il tipo di processo, loro necessitino di bladder di un certo tipo, dubito che li lascino dentro. Non sarebbe neanche bello credo. Però devo dirti che non lo so.
Il sistema delle congiunzioni interne l'usava Masi con la sua Volumetrica col telaio d'acciaio. A quei tempi ,insieme alla Master, era il top dei top.
Ma credo che i processi di congiunzione siano un pò' diversi se si parla di alluminio o materiali ferrosi rispetto ai compositi. Colnago con la C64 ha riportato un processo tipico delle congiunzioni di tubi in metallo usando però materiali compositi. Il processo di Pedemonte è completamente diverso sia da quello a giunzioni in metallo che quello di Colnago. Ha messo assieme il processo con cui vengono tradizionalmente costruiti i monoscocca, con i bladder interni, e le congiunzioni. Le fasciature le ha messe interne ecc ecc. Il vantaggio è un processo produttivo simile al monoscocca ma con un più alto grado di customizzazione delle misure perchè questo metodo appunto mischia l'uso di tubi che si possono tagliare a misura con un processo di curing come nei monoscocca. Il risultato maggiore credo sia che non necessiti di stampi che costano una fucilata e quindi si ha libertà di fare taglie e misure completamente a misura del cliente senza dover fare ogni volta uno stampo. Secondo me è qui il punto. E il peso in questo processo è ridotto dal fatto che le congiunzioni non sono fatte attraverso tubi che si innestano nei terminali che hanno necessariamente sezione più grossa, ma sono innestati con un giunzione che è fasciata internamente quindi la sezione delle due parti è uguale. E di fatto esternamente non si vede la giunzione. E' diverso.
 
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