Più la guardo e più mi piace questa nuova Concept però non sono mai stato per le aerobike
Si chiama CONCEPT
Non male il peso...pensavo di più!
A me piace, anche se mi sembrano tutte uguali queste aerobike, se non avessero impresso il marchio si stenterebbe a riconoscerle. Credo tuttavia che per un impiego agonistico (per esempio avevo letto da qualche parte rumors su un eventuale appoggio tecnico a Lampre) sia una bici essenziale per un velocista che però in catalogo Colnago mancava.

I profili kamm tail sono stati adottati dalla concorrenza (con eguali risultati) ben prima dell'apparizione della v1-R. Parliamo di una tecnologia conosciuta già dagli anni 30 del secolo scorso.
��Darius ha scritto:Quando Colnago afferma che il telaio è stato testato in galleria del vento io ci credo perchè la collaborazione con Ferrari va avanti da molti anni, sia per gli studi aerodinamici che strutturali del carbonio, e questo consente alla Colnago di avere accesso ad infrastrutture e consulenze tecniche (la galleria e gli ingegneri Ferrari appunto) che non è che si trovino disponibili dietro l'angolo.
Più o meno tutti i grossi brand si avvalgono di gallerie del vento di ditte esterne o di università (sono anni che ci martellano con test, risultati miracolosi e foto di bici in prova), qualcuno può contare anche su gallerie di proprietà.....Darius ha scritto:E rimanendo in tema, quanti costruttori pensate provino le proprie bici in galleria, io dico pochi, ma proprio pochi? Provare un telaio in termini aerodinamici fa levitare di molto i costi di progettazione, non è che ci si mette davanti ad un ventilatore a prendere il fresco (la F1 insegna).
Lo potresti affermare solo testandoli di persona ( in galleria del vento)Darius ha scritto:Personalmente sono convinto che la maggior parte dei telai aero (specie i cinesi) che sono in giro sono solo la scopiazzatura di profili aerodinamici accroccati a formare un telaio senza alcuna garanzia di reale efficacia in termini di prestazioni.

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Potenza del marketing![]()
Più o meno tutti i grossi brand si avvalgono di gallerie del vento di ditte esterne o di università (sono anni che ci martellano con test, risultati miracolosi e foto di bici in prova), qualcuno può contare anche su gallerie di proprietà.....
Lo potresti affermare solo testandoli di persona ( in galleria del vento)
Talvolta si sottovalutano le capacità dei cinesi...
Il non essere schiavo dell'acquisto compulsivo non ti esula dall'esserlo del marketingInfatti, io sono proprio il prototipo del fesso che abbocca alle chimere del marketing... peccato che non cambio la bici ogni anno come fanno molti appena il markettaro di turno si inventa l'esca per il parco buoi, il V1-r l'ho preso dopo appena dieci anni dall'EP (ma ho anche un Master Olimpic del '94 :-)) e solo perchè ho scassato il telaio in una caduta, altrimenti non lo avrei mai e poi mai lasciato.
Se fossero tutti ingenui come me i markettari potrebbero cercarsi un'altro lavoro![]()
Pinarello lo faceva con Jaguar (adesso andrà alla Ford...Peccato che non si capisca quali gallerie, di quali università o società esterne, in modo da poter avere un riscontro oggettivo, non credo che la Ferrari si faccia sputtanare da Colnago permettendogli di inventare palle.
Quando affermi che ci sono costruttori che posseggono gallerie del vento (con il supporto tecnico associato), dovresti considerare che una struttura del genere costa una cifra tale che, ribaltando i costi sul prodotto, un telaio costerebbe quanto un aereo della BOEING (che la galleria la possiede).
si, ma potrebbero esserci prodotti migliori. Il tuo rimane un giudizio soggettivo (ben venga) nato dal confronto con una bici di 10 anni or sono, non certo oggettivo con test comparativi effettuati sul campo e su prodotti simili (per quanto possano valere).Beh! il V1-r l'ho testato di persona, non in galleria ma in condizioni reali, il che è decisamente più credibile, e funziona... mi basta.
Non saprei.E lasciali stà i cinesi, voglio proprio vedere in quale galleria è stato testato un telaio aero che viene venduto a 400, secondo me in quelle dell'autostrada![]()
si, ma potrebbero esserci prodotti migliori. Il tuo rimane un giudizio soggettivo (ben venga) nato dal confronto con una bici di 10 anni or sono, non certo oggettivo con test comparativi effettuati sul campo e su prodotti simili (per quanto possano valere).
Comunque si parla di vantaggi talmente marginali che difficilmente risultano percepibili.
Ma non lo metto in dubbio, sono sicuro che esistano prodotti migliori, più leggeri, più reattivi, probabilmente più belli, ma... purtroppo a nessuno di noi è possibile fare prove su tutto ciò che offre il mercato, e forse non saremmo neanche in grado di saggiare le reali differenze tra uno e l'altro.
Per un ciclista medio come me (ma probabilmente più scarso che medio) la scelta si basa inevitabilmente su parametri quali il peso, l'estetica, le rifiniture, l'assistenza post vendita, non ultimo il feedback con gli utenti, e in questo il forum è senz'altro uno strumento utilissimo.
Per quanto riguarda i vantaggi marginali sono d'accordo e voglio precisare che il beneficio di stabilità di cui parlo l'ho avvertito con vento laterale e rafficato, sulla questione penetrazione frontale, non essendo Elia Viviani o Fabian Cancellara, non ci metto lingua![]()
Facendo una considerazione di ordine generale riferita al mondo amatoriale , anche evoluto, l'aereodinamicità conta ancor meno della rigidità che conta meno della leggerezza!
E che l'unico parametro riscontrabile da noi consumatori è il peso di un prodotto, in questo caso di un telaio , tutto il resto (rigidità, areodinamicità) entriamo nel campo delle proprie sensazioni , quindi soggettive , dato che non c'è possibilità di verificarle con strumentazioni ad hoc, ed è qui che il marketing da il meglio di se !
"Cerchiamo nella bdc/componenti quello che non troviamo nelle gambe!!!"
"Chi non è pieno si ritira" Graziano Gasparre
e, relativamente al peso, aggiungerei che è meglio avere un telaio di qualche etto in più ma, con una geometria ben studiata, preciso e stabile in discesa, che trovarsi tra le mani un oggetto che richiede l'esperienza di un pro per essere inserito in curva e mantenere la traiettoria., e relativamente al peso aggiungerei che è meglio avere un telaio di qualche etto in più ma, con una geometria ben studiata, preciso e stabile in discesa, che trovarsi tra le mani un oggetto che richiede l'esperienza di un pro per essere inserito in curva e mantenere la traiettoria.Non posso che essere d'accordo![]()
, e relativamente al peso aggiungerei che è meglio avere un telaio di qualche etto in più ma, con una geometria ben studiata, preciso e stabile in discesa, che trovarsi tra le mani un oggetto che richiede l'esperienza di un pro per essere inserito in curva e mantenere la traiettoria.
La geometria è una cosa il peso è un altra, in discesa conta molto più la prima che la seconda !
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"Chi non è pieno si ritira" Graziano Gasparre
Indubbiamente la geometria è il fattore principale che influisce sulla precisione e sulla stabilità, ma in una discesa tecnica fatta ad alta velocità un telaio superleggero ha bisogno di un controllo più attento per evitare l'innesco di reazioni estreme, specie in staccata.
Se hai un telaio/ Bdc super light ma poi sei un ciclista "pesante" compensi ampiamente.
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"Chi non è pieno si ritira" Graziano Gasparre