- 25 Novembre 2007
- 2.639
- 237
- Bici
- S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Premetto subito che il titolo non è semplicemente una domanda retorica.
Ho letto sul forum più o meno tutto quello che è stato scritto sulle PC, ma a parte i resoconti dettagliati di Stef e di Andrea Morelli, non ho trovato molto su eventuali metodologie di allenamento, a parte i necessari consigli pratici per non scoppiare alle prime uscite, o per partire con il piede giusto (in senso pratico e non figurato).
Ho fatto appena 2 uscite, complessivamente quasi 2 ore, la prima uscita a quasi 33 km/h di media (ma per almeno 10km sono stato nella scia di uno di quei mezzi che spazzolano le strade che camminava sui 35-38 orari) la seconda senza scie poco sopra i 31km/h. Dico subito che i temuti e riferiti dolori muscolari non si sono presentati per nulla, ma prob avendo fatto parecchia corsa in passato, e più recentemente ripetute in salita a piedi, evidentemente l'ileopsoas deve essere abbastanza allenato, ho avvertito cmq un più diffuso affaticamento dei muscoli della coscia, del polpaccio e dei glutei, segno di un maggior coinvolgimento di fibra. Nel corso delle uscite ho fatto anche un pò di addominali perchè a tratti andavo con entrambe le gambe contemporaneamente.
A posteriori mi sembra di aver imbroccato correttamente l'approccio, visto che poi rileggendo sul forum ho constatato di aver ripercorso lo stesso approccio di molti, anche se condensato in 2 uscite.
Sostanzialmente ho fatto una prima uscita ad intervalli di sforzo brevi, meno di 40", ed una seconda uscita dove spesso sono andato oltre il minuto con discrete potenze ed rpm relativamente basse.
Ho fatto vari esperimenti, ed ho potuto constatare all'atto pratico che gli intervalli di recupero è meglio farli pedalando alternati con una gamba sola, facendo 3 colpi di pedale a destra e 3 colpi a sinistra, ma alcune volte anche 2 o 4. Ho notato che dopo tale recupero è più facile ripartire in modalità sincrona, ma allo stesso tempo dopo i primi colpi di pedale, continuando nel sincronismo adeguato, avevo una corrispondente progressione della cadenza e della potenza in modo del tutto inaspettato, cioè per mantenere potenze normali dovevo praticamente frenarmi nel gesto, diversamente proseguendo nella progressione arrivavo a notevoli wattaggi, oltre anche i 450W, per perdere comunque progressivamente il sincronismo, ma già dalla seconda uscita ho notato che riuscivo a tenere la sincronia per un tempo un pò più lungo.
Riflettendo su tali impressioni ho pensato ad un protocollo di allenamento.
Direi che possa essere utile iniziare con il classico riscaldamento pedalando ad una gamba alternata, prob 10' sono sufficienti.
Poi si parte con il primo intervallo da 1' a 3', dipende dal condizionamento raggiunto, quindi 1' recupero a gamba alternata, 1' recupero in piedi a gamba alternata, 30" pedalando a gambe unite per fare addominali, 30" a gamba alternata indurendo il rapporto per eseguire subito dopo l'intervallo a 70-80rpm max, per quanto mi riguarda potrei farlo a circa 360W medi, ho stimato almeno un 20% in più rispetto all'attuale test, e non credo di esagerare perchè in circa 1' a 450w medi ho registrato HR max 157bpm, mentre il recupero ho visto che lo faccio a 150-180W, complessivamente l'HR è più alto anche nel recupero. Tale allenamento lo farei per 1h.
Non ho ancora provato in salita nè a scattare sui pedali (ma per questo mi sembra ancora presto), domenica proverò un percorso di 2h con salita, magari vedo se riesco a rimanere con qualcuno.
Dopo il primo ciclo di 3 settimane in pianura, se riesco ad ottenere una migliore coordinazione passerò alle ripetute in salita.
Qualcuno ha altre idee su eventuali protocolli di allenamento?
A Cecina ho parlato molto di questo con Joaquim e praticamente il suo allenatore gli ha dato più o meno lo stesso tipo di allenamento che faccio io, naturalmente su potenze diverse, molto più basse, ma si è visto sulla salita di Volterra il sabato pomeriggio, dove peraltro non posso cmq lamentarmi perchè all'analisi con poweragent ho visto di aver pedalato quasi sui miei valori massimi da quando ho il PT.Ciao
Ho letto sul forum più o meno tutto quello che è stato scritto sulle PC, ma a parte i resoconti dettagliati di Stef e di Andrea Morelli, non ho trovato molto su eventuali metodologie di allenamento, a parte i necessari consigli pratici per non scoppiare alle prime uscite, o per partire con il piede giusto (in senso pratico e non figurato).
Ho fatto appena 2 uscite, complessivamente quasi 2 ore, la prima uscita a quasi 33 km/h di media (ma per almeno 10km sono stato nella scia di uno di quei mezzi che spazzolano le strade che camminava sui 35-38 orari) la seconda senza scie poco sopra i 31km/h. Dico subito che i temuti e riferiti dolori muscolari non si sono presentati per nulla, ma prob avendo fatto parecchia corsa in passato, e più recentemente ripetute in salita a piedi, evidentemente l'ileopsoas deve essere abbastanza allenato, ho avvertito cmq un più diffuso affaticamento dei muscoli della coscia, del polpaccio e dei glutei, segno di un maggior coinvolgimento di fibra. Nel corso delle uscite ho fatto anche un pò di addominali perchè a tratti andavo con entrambe le gambe contemporaneamente.
A posteriori mi sembra di aver imbroccato correttamente l'approccio, visto che poi rileggendo sul forum ho constatato di aver ripercorso lo stesso approccio di molti, anche se condensato in 2 uscite.
Sostanzialmente ho fatto una prima uscita ad intervalli di sforzo brevi, meno di 40", ed una seconda uscita dove spesso sono andato oltre il minuto con discrete potenze ed rpm relativamente basse.
Ho fatto vari esperimenti, ed ho potuto constatare all'atto pratico che gli intervalli di recupero è meglio farli pedalando alternati con una gamba sola, facendo 3 colpi di pedale a destra e 3 colpi a sinistra, ma alcune volte anche 2 o 4. Ho notato che dopo tale recupero è più facile ripartire in modalità sincrona, ma allo stesso tempo dopo i primi colpi di pedale, continuando nel sincronismo adeguato, avevo una corrispondente progressione della cadenza e della potenza in modo del tutto inaspettato, cioè per mantenere potenze normali dovevo praticamente frenarmi nel gesto, diversamente proseguendo nella progressione arrivavo a notevoli wattaggi, oltre anche i 450W, per perdere comunque progressivamente il sincronismo, ma già dalla seconda uscita ho notato che riuscivo a tenere la sincronia per un tempo un pò più lungo.
Riflettendo su tali impressioni ho pensato ad un protocollo di allenamento.
Direi che possa essere utile iniziare con il classico riscaldamento pedalando ad una gamba alternata, prob 10' sono sufficienti.
Poi si parte con il primo intervallo da 1' a 3', dipende dal condizionamento raggiunto, quindi 1' recupero a gamba alternata, 1' recupero in piedi a gamba alternata, 30" pedalando a gambe unite per fare addominali, 30" a gamba alternata indurendo il rapporto per eseguire subito dopo l'intervallo a 70-80rpm max, per quanto mi riguarda potrei farlo a circa 360W medi, ho stimato almeno un 20% in più rispetto all'attuale test, e non credo di esagerare perchè in circa 1' a 450w medi ho registrato HR max 157bpm, mentre il recupero ho visto che lo faccio a 150-180W, complessivamente l'HR è più alto anche nel recupero. Tale allenamento lo farei per 1h.
Non ho ancora provato in salita nè a scattare sui pedali (ma per questo mi sembra ancora presto), domenica proverò un percorso di 2h con salita, magari vedo se riesco a rimanere con qualcuno.
Dopo il primo ciclo di 3 settimane in pianura, se riesco ad ottenere una migliore coordinazione passerò alle ripetute in salita.
Qualcuno ha altre idee su eventuali protocolli di allenamento?
A Cecina ho parlato molto di questo con Joaquim e praticamente il suo allenatore gli ha dato più o meno lo stesso tipo di allenamento che faccio io, naturalmente su potenze diverse, molto più basse, ma si è visto sulla salita di Volterra il sabato pomeriggio, dove peraltro non posso cmq lamentarmi perchè all'analisi con poweragent ho visto di aver pedalato quasi sui miei valori massimi da quando ho il PT.Ciao




