Le medie sono alte perchè il livello competitivo e qualitativo dei corridori è più o meno buono.
Io faccio sempre il paragone con altri sport, come il calcio o il basket, nei quali oltre alla serie A o alla B, c'è anche la C2 e le serie dilettantistiche, nelle quali la differenza fra i dilettanti e la seconda categoria è tantissima.
Non capisco perchè nel nostro sport non si riesca a capire che si tratta più o meno della stessa cosa, con la differenza che nel ciclismo ci sono solo 2 serie, professionista e amatore agonista, più i cicloturisti, ovviamente.
Professionisti c'è ne sono pochissimi sul totale dei praticanti come è ovvio che sia, anzi si dice spesso che molti non meriterebbero neanche di correre tra i professionisti.
Nel calderone degli amatori le differenze tra i singoli corridori può essere elevatissima, ma in generale almeno il 90% degli atleti che prendono parte alle gare in circuito sono piuttosto allenati e non c'è quindi da meravigliarsi se le medie sono alte senza tirare immezzo il doping, che pure c'è.
Si parte tutti cioè da una base almeno discreta, poi chiaramente ci sono quelli fortissimi che hanno una o 2 0 3 marcie in più.
Io per esempio faccio 5 uscite a settimana, gara compresa, c'è chi esce 3 giorni e chi lo fa pure tutti i giorni, però insomma tutti ci mettono il maggior impegno possibile quindi è normale che alle gare le medie siano piuttosto alte.
Alle granfondo il discorso è un pò diverso, soprattutto in quelle più importanti ci sono atleti che potrebbero tenere le
ruote anche in gare professionistiche quindi quelli sono fuori categoria e fuori riferimento.
L'unica cosa che voglio dire è che se non ci si meraviglia di vedere delle belle partite di calcio di serie C2 o di D, non vedo perchè debba destare meraviglia il livello delle gare cicloamatoriali alle quali prendono parte atleti che non escono in bici per fare passaggiate, a almeno lo fanno solo qualche volta, ma ciclisti che si allenano con regolarità.