come migliorare in salita

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
1.111
153
Brianza
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Bici
Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
beh non t fai tutta la salita a quella velocita non mi chiamo silvestro schimtd ahahahha pero quando mi sono staccato stavo sui 23 ..poi dopo sui 20 circa

Ciao kimo, è che da quello che avevi scritto (...domenica salivamo ai 23/25 sul 6/7% salita lunga...) si poteva intendere che 23-25Km/h fosse la velocità media della salita. Nei post sono facili i fraintendimentio-o.
PS i professionisti fannoimpressione e secondo me le velocita sono molto superiori a quelle dichiarate.almeno i primi! gli ultimi salgono piano come tutti noi comuni mortali( ma solo perche VOGLIONO salire piano..)

Qui ti sbagli, non si è fatto riferimento alle "velocità dichiarate" , ma semplicemente alle velocità medie effettive! (Basta dividere la lunghezza della salita per il tempo di percorrenza!:-))
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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gia gia


Anche Basso ai BEI TEMPI (2006) sul Bondone (salita al 7% ma con punte al 10% , lunga 19km), fece 22 all'ora...
ecco perchè queste SBANFATE MI PUZZANO :rosik::rosik: 25 all'ora al 6% in salita un amatore non li fa dai

link per il ripasso: [url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=31104[/URL]
Sul Selvino, 10,5 km al 6% il record amatoriale è di ca 26 km /hr, stabilito da Anderlini durante la Gimondi, il record Pro di Rominger (crono giro 1995) 29 km/hr.
 

Gabri_72

Novellino
20 Ottobre 2010
23
1
Milano
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De Rosa Merak Carbon - Campagnolo Record - Vision TriMax 50 mm
He he...ho il tuo medesimo problema solo che io peso 95 KG per 1,83! Da ex culturista che sono al massimo posso perdere altri 4 kg... poi c'è da bruciare muscoli e sinceramente non ne ho la minima intenzione. Tra l'altro da quando ho iniziato a pedalare tutto il corpo ha ripreso tono muscolare quindi scendere sotto i 90 non lo considero nemmeno. Che fare?
Beh, premesso che anch'io godo parecchio a spingere tutto ciò che si può spingere (e a voglia se mi diverto!) appena trovo anche un 2% noto un cambiamento epocale.
Secondo me questo avviene per un motivo molto semplice. Sono troppo abituato a cadenze lentissime che, inizialmente, mi davano gran soddisfazione e sensazione di velocità salvo poi rivelarsi disastrose in altri ambiti.

Ho iniziato ad allenarmi con cadenze leggermente più elevate (perchè in ogni caso non è nelle mie corde mulinare a mille) e mi sono accorto che, dopo un'ora che riuscivo a stare sulle 80/85 il battito cardiaco si stabilizzava di molto ed anche a livelli relativamente bassi. Ora continuo questo allenamento preferendo la cadenza alla velocità pura sapendo di poter utilizzare il "turbo" (rapportone per un bel tot di km) solo quando strettamente necessario.

Per la salita il discorso è complesso. Perchè cmq io sono davvero pesante... Sto provando a farla a cadenze più elevate e sto lavorando tentando di trovare il mio ritmo, attaccando le salite sempre con tranquillità per poi sentire bene la gamba, conservarla, ed al massimo spingere dopo la prima metà della salita stessa.... Ti farò sapere se avrò dei risultati.
Buone pedalate! o-o
 

Garian

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2011
2.111
10
40
Ventimiglia
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Giant Propel (2017), Gruppo Ultegra DI2, guarnitura Rotor 3D, Ruote Mavic COSMIC CARBONE 40 ELITE
:cry
7% e fai 25km/h????????????? e ti lamenti? pensa che schmidt della liquigas tirava ai piedi del mortirolo (o zoncolan,nn ricordo) con pendenza 7-8% a 28-29 all ora.....
per il peso che hai direi che nn ti dovresti lamentare,oppure aggiusta il contachilometri......
Io forse 15 li faccio:cry:wacko:
 

popotuss

Apprendista Velocista
19 Settembre 2005
1.565
18
58
BRESCIA
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GIANT TCR ADVANCED PRO 1
ho bisogno tanto per cambiare di un aiuto.da circa un anno vado in bici da 92 kg sono arrivato a 84 con tanti sacrifici ed alcuni km sulle gambe,esco il 99% da solo perche' i miei amici sono dei razzi e mi da noia disturbarli anche se loro mi invitano sempre,il problema e che in piana sono una vera bestia(per il mio piccolo)riesco a tirare i rapporti piu' duri 53-11 mi sembra,senza soffrire tanto 160-165 battiti per parecchi km,ed i secchetti dei miei amici fanno la lingua lunga si mettono dietro in scia,azz che bestia che sei mi dicono,ma appena la strada sale crepo,non mi riesce proprio,in salita loro vanno su e poi tornano indietro a riprendermi,in salita uso sempre 39-27(mi sembra)loro usano tutti rapporti duri e vanno come bestie bavose,ma perche'???come posso migliorare????????l'altro giorno sono uscito con un tizio che ho incontrato per strada(baliani)era secco morto ma dove trova la forza per spingere cosi' su per quella salita?????????bo!!!!!


Un anziano ciclista delle mie parti un po' di anni fà mi disse che per migliore in salita bastava andarci e riandarci in salita...fosse cosi semplice...
 

BLU_SILVER

Pedivella
13 Ottobre 2010
352
27
Manduria (TA)
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Carlà acciaio,eleven alluminio, Deda Temerario carbonio/titanio, mtb ShockBlazeRange9
Io non sono molto convinto che la prestazione in salita sia solo legata al "peso".
Io anche quando tra l'inverno e l'estate perdo sui 10 kg(da 94-92 a 84-82kg x 1.83m) non divento certo uno scalatore, e poi vedo gente di un certo stazza che anche con 90 kg su salite lunghe riesce a tenere un passo decisamente migliore. Oltre al peso e l'allenamento c'è sicuramente un componente attitudinale intrinseca, legata quasi sicuramente al tipo di fibre muscolari che porta ad avere un vantaggio in salita. Certo c'è sempre l'eccezione... ricordo un ciclista pro fine anni 80 ( forse Van Der Velde) che vinceva le volate di gruppo e l'88 fu il primo a giungere sul Gavia con la sua maglia ciclamino dove imperversava una tormenta di neve. Andava forte ovunque.
 

Stiven Bedin

Novellino
7 Luglio 2010
46
0
Lusiana, VI
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Bianchi Mtb 2010
Io non sono molto convinto che la prestazione in salita sia solo legata al "peso".
Io anche quando tra l'inverno e l'estate perdo sui 10 kg(da 94-92 a 84-82kg x 1.83m) non divento certo uno scalatore, e poi vedo gente di un certo stazza che anche con 90 kg su salite lunghe riesce a tenere un passo decisamente migliore. Oltre al peso e l'allenamento c'è sicuramente un componente attitudinale intrinseca, legata quasi sicuramente al tipo di fibre muscolari che porta ad avere un vantaggio in salita. Certo c'è sempre l'eccezione... ricordo un ciclista pro fine anni 80 ( forse Van Der Velde) che vinceva le volate di gruppo e l'88 fu il primo a giungere sul Gavia con la sua maglia ciclamino dove imperversava una tormenta di neve. Andava forte ovunque.

nell'88 vinse Gianni Faresin sul Passo Gavia, non aveva la maglia ciclamino.
 

BLU_SILVER

Pedivella
13 Ottobre 2010
352
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Manduria (TA)
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Carlà acciaio,eleven alluminio, Deda Temerario carbonio/titanio, mtb ShockBlazeRange9
nell'88 vinse Gianni Faresin sul Passo Gavia, non aveva la maglia ciclamino.
Dalla serie IO C'ERO .... davanti la tv quel giorno e il primo a scollinare in mezzo alla tormenta di neve fu proprio l'olandese Van De Velde, ricordo ancora la sua maglietta corta color ciclamino che si perdeva sotto la nevicata di quel giorno. Non vinse la classifica finale a punti perchè quel giorno molti si ritirarono giunti sulla vetta per assideramento. TAPPA EPICA. Comunque era un buon scalatore e un ottimo velocista, caso raro.
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
1.111
153
Brianza
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Bici
Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Dalla serie IO C'ERO .... davanti la tv quel giorno e il primo a scollinare in mezzo alla tormenta di neve fu proprio l'olandese Van De Velde, ricordo ancora la sua maglietta corta color ciclamino che si perdeva sotto la nevicata di quel giorno. Non vinse la classifica finale a punti perchè quel giorno molti si ritirarono giunti sulla vetta per assideramento. TAPPA EPICA. Comunque era un buon scalatore e un ottimo velocista, caso raro.
Confermo! Anch'io ero davanti alla Tv e ho ancora la registrazione di quella tappa storica.
Van Der Velde, davvero un grande atleta che ha vinto molto meno di quanto avrebbe potuto, pur avendo vinto molto.o-o
 
Ultima modifica:

markoiarz

Pedivella
9 Gennaio 2010
385
5
51
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Bici
biesse
domenica salivamo ai 23/25 sul 6/7% salita lunga e mi staccavo.dal gruppo dei primi 15/20
;nonzo%si continua a scrivere assurdita',ho un cugino che corre con gli elite,al7% i 25 di media in salite lunghe non riesce a tenerli,si vede che è scarsino;strano pero' domenica è arrivato terzo e sabato sesto,forse kimo puo' darli dei suggerimenti per migliorarsi? ASPETTIAMO CON ANSIA I TUOI SUGGERIMENTI:mrgreen:!!!!!
 

baduone

Passista
16 Aprile 2008
4.154
210
Camulodunum
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Bici
The most convenient
Un dato di comparazione ce l'ho anch'io!

L'anno scorso il giro d'Italia è passato per il Grappa ed in particolare per la salita di Semonzo.
Quella salita la conosco molto bene perchè la pratico circa 4-5 volte d'estate ogni anno.
Si tratta di una pendenza media del 10% circa che io, pesando 90kg mediamente, riesco a fare a 11km/h con una cadenza intorno a 60-65 rpm.
Detto questo, ricordo chiaramente che Cassani diceva che i primi, però tra i primi mi ricordo che c'era anche Tosatto che è un passista, fino all'undicesimo km presso Campocroce, tenevano 22km/h.
E' chiaro che i passisti hanno tirato solo la parte iniziale e poi sono intervenuti gli scalatori. Dopo Campocroce le pendenze diventano vertiginose per 4 km passando per la baita Camol, anche se sul grafico è indicato solo 12%, però a me sembra un 18%;
io vado su, anche ben allenato a 7km/h, loro andavano a circa 14-15km/h.
 

Marco Pantani

Novellino
15 Giugno 2010
84
2
Cesenatico
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Bianchi
A chi non è mai capitato di restare con la “bocca aperta”, seguendo le strepitose scalate di Pantani, durante le tappe del tour o del giro d’Italia ed i distacchi che riusciva ad infliggere agli avversari, nel giro di pochi chilometri d’estenuanti salite.

Tanti, gli amanti delle due ruote, che sognano di emulare le gesta del famoso pirata, non di rado s’incontrano ciclisti d’ogni età, peso e preparazione, che affrontano i difficili passi alpini solo per il piacere di farlo. Le salite, infatti, rappresentano la croce e la delizia di tutti gli appassionati delle due ruote.

La passione delle salite accomuna tutti i biker, sia che la bicicletta rappresenti un modo per restare in forma ed una filosofia di vita, sia che offra l’occasione di sporadiche competizioni, sia che costituisca un mezzo di sostentamento. Migliorare la capacità di “scalare” le strade più ripide, è il sogno d’ogni ciclista.

Assecondando la voglia d’emulazione dei campioni televisivi, le case costruttrici, hanno prodotto dei mezzi sempre più leggeri e performanti. Nuove leghe, geometrie rivoluzionarie, possibilità di avere un numero di rapporti sempre maggiore. Tutto sembra volerci facilitare nelle nostre “ascese”…

Ma l’allenamento rappresenta l’unico modo per vincere la sfida individuale con la strada. E’ altresì certo che la costituzione corporea penalizza il ciclista più pesante. I chili superflui ostacolano non poco la pedalata verso la cima, quindi prima di affrontare la stagione, meglio seguire un regime dietetico adeguato, che porti il nostro fisico al peso forma, senza bruciare troppo i tempi e le energie necessarie per le uscite in bicicletta.
 
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Marco Pantani

Novellino
15 Giugno 2010
84
2
Cesenatico
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Bici
Bianchi
I METODI D'ALLENAMENTO

I mezzi d’allenamento più efficaci per migliorare le qualità di scalatore, sono rappresentati dalle salite stesse.

Ma gli allenamenti in salita rappresentano anche il mezzo più efficace per aumentare la forza specifica e la forza resistente del ciclista…

Le Salite lunghe, sono generalmente eseguite, durante il periodo di preparazione generale (ad inizio stagione). La pendenza non deve essere elevata, ma oscilla dal 4 al 5%, per una durata che varia dai 20 ai 40’. La frequenza di pedalata è mantenuta entro le 70-80 r.p.m., i rapporti sono adeguati alla pendenza ed al ritmo stabilito. La frequenza cardiaca è leggermente inferiore ai valori di soglia.

Le Salite medie, sono generalmente eseguite, durante la fase finale della preparazione all’impegno agonistico più importante. La pendenza non deve essere elevata, ma oscilla dal 4 al 6%, per una durata che varia dai 8 ai 20’. La frequenza di pedalata è mantenuta entro le 70-80 r.p.m. La frequenza cardiaca è leggermente superiore ai valori di soglia.

Le S.F.R. (Salite Forza-Resistente) sono generalmente inserite sia durante il periodo di preparazione generale, sia come richiamo, durante il periodo agonistico. La pendenza oscilla dal 6 al 9%, per una durata che varia da 1’ a 3’. Generalmente si eseguono 4-10 ripetizioni, intervallate da un adeguato riposo tra le ripetizioni (3’ –3’30”). Di fondamentale importanza anche la modalità d’esecuzione: occorre, infatti, rimanere seduti in sella con le mani poggiate sul manubrio (le mani non devono aiutare “tirando” il manubrio). La frequenza di pedalata è mantenuta entro le 50-60 r.p.m. con rapporti molto lunghi (53 x 14-16). La frequenza cardiaca è decisamente inferiore ai valori di soglia (circa il 90% di F.C. di soglia).

Le Salite Brevi, sono generalmente inserite sia durante il periodo preagonistico, sia durante il periodo agonistico. La pendenza è elevata ed oscilla dal 8 al 12%, per una durata che varia da 1’30” a 3’. Generalmente si eseguono 4-10 ripetizioni, intervallate da un adeguato riposo tra le ripetizioni (4-6’). I rapporti adeguati alla pendenza e l’intensità massima.
 

Garian

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2011
2.111
10
40
Ventimiglia
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Giant Propel (2017), Gruppo Ultegra DI2, guarnitura Rotor 3D, Ruote Mavic COSMIC CARBONE 40 ELITE
I METODI D'ALLENAMENTO

I mezzi d’allenamento più efficaci per migliorare le qualità di scalatore, sono rappresentati dalle salite stesse.

Ma gli allenamenti in salita rappresentano anche il mezzo più efficace per aumentare la forza specifica e la forza resistente del ciclista…

Le Salite lunghe, sono generalmente eseguite, durante il periodo di preparazione generale (ad inizio stagione). La pendenza non deve essere elevata, ma oscilla dal 4 al 5%, per una durata che varia dai 20 ai 40’. La frequenza di pedalata è mantenuta entro le 70-80 r.p.m., i rapporti sono adeguati alla pendenza ed al ritmo stabilito. La frequenza cardiaca è leggermente inferiore ai valori di soglia.

Le Salite medie, sono generalmente eseguite, durante la fase finale della preparazione all’impegno agonistico più importante. La pendenza non deve essere elevata, ma oscilla dal 4 al 6%, per una durata che varia dai 8 ai 20’. La frequenza di pedalata è mantenuta entro le 70-80 r.p.m. La frequenza cardiaca è leggermente superiore ai valori di soglia.

Le S.F.R. (Salite Forza-Resistente) sono generalmente inserite sia durante il periodo di preparazione generale, sia come richiamo, durante il periodo agonistico. La pendenza oscilla dal 6 al 9%, per una durata che varia da 1’ a 3’. Generalmente si eseguono 4-10 ripetizioni, intervallate da un adeguato riposo tra le ripetizioni (3’ –3’30”). Di fondamentale importanza anche la modalità d’esecuzione: occorre, infatti, rimanere seduti in sella con le mani poggiate sul manubrio (le mani non devono aiutare “tirando” il manubrio). La frequenza di pedalata è mantenuta entro le 50-60 r.p.m. con rapporti molto lunghi (53 x 14-16). La frequenza cardiaca è decisamente inferiore ai valori di soglia (circa il 90% di F.C. di soglia).

Le Salite Brevi, sono generalmente inserite sia durante il periodo preagonistico, sia durante il periodo agonistico. La pendenza è elevata ed oscilla dal 8 al 12%, per una durata che varia da 1’30” a 3’. Generalmente si eseguono 4-10 ripetizioni, intervallate da un adeguato riposo tra le ripetizioni (4-6’). I rapporti adeguati alla pendenza e l’intensità massima.

grazie dei consiglio-o
 

carnac

Gregario
31 Ottobre 2009
575
11
Milano
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cervelo
purtroppo, per chi non può prepararsi alle Canarie, la preparazione potrebbe essere cambiata iniziando con le salite medie al ritmo di quelle lunghe, posticipando le salite lunghe in una fase avanzata di transizione nella tarda primavera. Esempio: 1) salite medie al medio/veloce 2) sfr 3) salite corte soglia 4) salite lunghe ( metà marzo/inizio maggio ) 5) salite medie fuorisoglia o gare in salita.