Come vi siete allenati con le PowerCranks?

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Spero che questo thread diventi un posto di riferimento dove gente che adopera ste benedette pedivelle puo scrivere il loro adattamento nel passare del tempo.

Ciao Andrew, io spero che questo tuo T/R abbia miglior fortuna del mio, purtroppo ci sono alcuni che si ritengono gli unici degni di cavalcare una bdc e di conseguenza sono portati a deridere quelli che lo fanno per pura passione sportiva e compatibilmente con il proprio livello, che può essere anche prossimo a zero.
Ciò non toglie che anche chi è prossimo a zero possa cercare, secondo le sue capacità, di applicare quelle che sono le proprie convinzioni, indipendentemente dal fatto che siano o meno errate, questo non conta.
Non si vuole capire a mio parere che in questo forum i meriti sportivi valgono zero (anche se nessuno li mette in discussione), e le relative esperienze, se correttamente condivise, possono essere utili, ma solo se supportate da più che convincenti spiegazioni, anche tecniche.
Dai pochi messaggi che ti ho mandato hai certamente capito che le powercranks mi hanno entusiasmato, in pochi giorni ho capito la potenzialità di questo strumento, anzi leggendo la documentazione reperibile credo che finora su questo forum in realtà le powercranks siano sottostimate, anche se credo che Joaquim e Stefano abbiano costruito la loro condizione atletica in un modo altrimenti impossibile.
A mio parere cmq le powercranks possono essere utilizzate in almeno 2 modi, o come dici tu per costruire il fondo, ma presupponendo un utilizzo definitivo, oppure sfruttandone le caratteristiche per allenamenti di tipo molto specifico.
Evidentemente chi intende utilizzarle in modo costante, eventualmente anche in competizione, non può prescindere dall'ottenere, nei tempi necessari, un adattamento sulle lunghe distanze.
Io invece penso di sfruttarle per allenamenti specifici di intervaltraining dove è sufficiente avere circa 1 ora di autonomia, oggi sono riuscito a fare 1h e 30' quindi credo che in breve riuscirò a fare ripetute di 3-4', sia in pianura che in salita.
Per quanto mi riguarda l'obiettivo al momento è quello di restare sincrono per almeno 4', in modo tale da fare intervaltraining con potenze impossibili da raggiungere (al momento) con le pedivelle tradizionali, stimo almeno il 20-30% in+ in watts medi.
Naturalmente nel corso dei mesi sarò in grado, con calma e con pazienza, di affrontare con le PC anche lunghi percorsi, ma al momento il fondo continuerò a farlo con le pedivelle tradizionali.
Sfruttando anche i consigli letti sul sito PC, e cercando di spingere le pedivelle tradizionali sulle stesse frequenze di pedalata sincrona gadagnata con le PC.
Questo tipo di allenamento dovrebbe consentirmi di ottenere una maggiore potenza di punta, e di conseguenza aumentare le mie capacità in modo proporzionale.
Potrò sbagliare, ma non credo che il mio errore possa disturbare nessuno, anzi dico subito di non seguire il mio esempio.
Per il resto aspetto tue notizie per le cose che sai, intanto non vedo l'ora di recuparare la fatica di oggi e fare il prossimo allenamento che sarà martedì. Ti terrò informato dei progressi.Ciao

p.s. per NEW, la prossima volta che succede una cosa del genere sul forum cerca di intervenire prima e cancellare da subito i post indegni, anzicchè intervenire in ritardo ed a sproposito, e tra le altre cose nemmeno intervenendo nei confronti di chi è stato causa del tutto. Spero di essere stato chiaro.
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
mi sono allenato con le powercranks facendo un sacco di km nella fase iniziale, per imparare a pedalare in maniera corretta, con uscite che mi portassero allo sfinimento.
nella fase successiva, ho cominciato ogni allenamento sui rulli con 15 minuti all'inizio della sessione e 15 minuti alla fine con le powercranks. e all'interno della sessione con le pedivelle normali.

alla fine mi sono reso conto della possibilità di trasferire in maniera efficiente la pedalata particolare acquisita nelle pedivelle normali. quindi ho cominciato a fare pedalate di 15 min in 15 min alternando sempre bici normale e bici con le powercranks. per chi volesse sapere i motivi per cui il sabato del raduno ho dato forfait nel pomeriggio, è perchè è un pezzo che non utilizzo le pedivelle in maniera continuativa per molte ore, ma le alterno. trovo che per il tipo di lavoro che devo fare io mi sia sufficiente.
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
continuando con il discorso allenamento, la sensazione è quella che il reale risparmio di energia soprattutto in pianura sia l'abitudine a "tirare" quasi esclusivamente. questo succede quando si viaggia ad alte velocità (quindi con valori di potenza per me al medio/veloce).
il che permette ai muscoli "tradizionali" di riprendersi un po' in attesa della prossima salita. e di tenere un'andatura (una volta abituati) anche sensibilmente più alta rispetto a quella in cui ogni gamba tende + a spingere che a tirare.
in salita sinceramente le cose cambiano poco a livelli di sensazione, tranne che ho notato un minor indolenzimento dei "soliti muscoli" sul medio/lungo periodo.
la cosa più importante a mio parere una volta metabolizzato il movimento e la sensazione relativa. è riuscire a portare la stessa pedalata anche su pedivelle normali.
tale operazione a mio modo di vedere è quella di provare a riprodurre su pedivelle tradizionali la sensazione appena provata sulle powercranks. e dopo alcuni minuti, è utile riprovare quella sensazione. io faccio questo ad intervalli di 15 min. a parità di rapporto, rpm e quindi potenza sviluppata. cambia il battito cardiaco. quando non cambia, la pedalata è la stessa.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
@ciclotrainer: quando ti sei iscritto qui hai accettato questo regolamento

http://www.bdc-forum.it/faq.php?faq=vb_faq#faq_regolamento

leggiti il punto 7

se non sei daccordo con il regolamento, te ne puoi anche andare.

Posso convenire su una cosa, che tu insidacabilmente hai preso le parti di questo lollo, ed in modo ingiustificato, per il resto ti devo dare torto in quanto qualsiasi tipo di regolamento sia stato scritto non può mai superare le norme del codice penale, non so tu che tipo di studi abbia fatto, però puoi tranquillamente leggerti l'art.596bis dove viene illustrata una precisa responsabilità a carico di editori, gestori etc., internet è assimilato all'uso del mezzo stampa, per cui mandami in pvt il necessario per contattare i gestori del forum in quanto ho circa 90gg per decidere se querelare lollo, e nell'ipotesi di mancata collaborazione anche i gestori.
Non mi sembra per nulla normale che in modo indiscriminato e pubblicamente si possa essere accusato di fare uso di sostanze stupefacenti, tu dirai "ma lollo scherzava", sarà pure ma finora non vi è stata alcuna smentita da parte sua, e nemmeno ho ricevuto scuse per l'accaduto, ma probabilmente si ritiene ormai che l'uso di sostanze proibite, specialmente nello sport, sia tristemente la normalità, e di conseguenza lollo, essendo la normalità (probabilmente per lui), non ha badato a quello che scriveva.
Che poi me ne debba andare questo è palese, visto l'andazzo del forum, ma prima vorrei stabilire se andare a fondo alla questione, o accontentarmi della cancellazione del post.Ciao
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
faccio presente altre onteressanti cose che ho notato:

1. in salita non fa grossissima differenza fra l'utilizzo delle pedivelle normali e l'utilizzo di powercranks in termini di potenza espressa in rapporto al battito cardiaco e in termini di sensazioni. dimostrazione è che in questa situazione anche i neofiti riescono a tenere una pedalata abbastanza coordinata.

2. in pianura/discesa o comunque in presenza di situazioni dove si riescono a sviluppare alti rpm in presenza di un carico di lavoro relativamente basso, il divario di potenza espressa (a parità di battito) in sfavore delle powercranks si amplia tantissimo.
ho notato delle potenze alla frequenza cardiaca di soglia anche di 50-60 watt in meno in pianura, a rpm di circa 100-110 rpm.
questo aspetto affatica sicuramente molto di più l'apparato cardiocircolatorio. meno quello muscolare.

3. quando ci si allena con le powercranks con questo ultimo tipo di impegno (pianura, alti rpm) in modo da arrivare allo sfinimento della muscolatura, in realtà si è ancora pronti a riprendere in mano tranquillamente la bici normale e non si nota un grosso sforzo a mantenere andature anche elevate per lunghi periodi. sembra molto d'aiuto il fatto di aver appena concluso un allenamento che a livello mentale ha "condizionato" la nostra pedalata.
il metodo è produttivo, in quanto sembra permettermi anche con le pedivelle normali una pedalata più regolare e anche wattaggi più alti nel momento in cui mi sforzo di riprodurre le stesse sensazioni provate nell'allenamento precedente.

4. dopo il chiaro periodo di adattamento iniziale, i muscoli sollecitati dalla pedalata imposta dalle powercranks recuperano molto in fretta, anche se sono stati sollecitati dall'allenamento normale.
è possibile quindi effettuare degli allenamenti intensi di powercranks per arrivare fino allo sfinimento, prendere la bici normale e fare la propria uscita tranquillamente, e successivamente effettuare un altro tratto con le powercranks post uscita.

5. un ottimo aiuto per ottenere la coordinazione è quello di cominciare la prima fase del proprio allenamento su pc facendo qualche pedalata con una gamba sola, poi qualche pedalata con l'altra, e poi mettendo insieme i due movimenti ad rpm più alti. questo aiuta secondo me anche quando la tecnica di pedalata si è acquisita.
mi sembra rendere il mio movimento più fluido e automatico.
ripeto l'operazione qualche volta, poi comincio a pedalare normalmente.
 

89biker

Novellino
3 Marzo 2008
2
0
Visita sito
ciao, mi sono appena registrato ed innanzitutto saluto tutti :-x; è da un po che seguo il forum ma non ho mai postato, e spero di farlo nel 3d giusto.
avrei la possibilità di comprare un powertap, ma ultimamente leggendo qui sul forum mi sono informato un po' di più sulle PC e sembrano molto interessanti. La mia domanda è: ha senso comprarle senza un misuratore di potenza (ottenendo dei benefici a livello fisico senza però poterli misurare doviziosamente) o è meglio comprare il PT prima e aspettare di avere degli altri soldi per le PC in seguito?
Sarebbe dannoso inserirle nella preparazione in questo periodo?
Da tenere presente che sono agonista e penso che siano un valido strumento che poterbbe farmi comodo
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
io credo che un misuratore di potenza sia un ottimo sistema per una programmazione mirata degli allenamenti, ma che non ti rivoluzioni la pedalata tanto quanto l'utilizzo delle powercranks. anche perchè senza l'utilizzo di particolari programmi di allenamento, solo con tanta buona volontà e sopportazione i risultati saranno in breve tempo evidentissimi.
 
22 Marzo 2007
4.413
3.139
Visita sito
Bici
human-powered
1. in salita non fa grossissima differenza fra l'utilizzo delle pedivelle normali e l'utilizzo di powercranks in termini di potenza espressa in rapporto al battito cardiaco e in termini di sensazioni. dimostrazione è che in questa situazione anche i neofiti riescono a tenere una pedalata abbastanza coordinata.
Concordo, all'aumentare della resistenza sui pedali si riduce la velocità di rotazione del movimento centrale e pertanto è più facile ripetere il gesto. Probabilmente questa è la fase in cui riesco a "sentire" meglio la pedalata lungo tutta la circonferenza.
2. in pianura/discesa o comunque in presenza di situazioni dove si riescono a sviluppare alti rpm in presenza di un carico di lavoro relativamente basso, il divario di potenza espressa (a parità di battito) in sfavore delle powercranks si amplia tantissimo.
ho notato delle potenze alla frequenza cardiaca di soglia anche di 50-60 watt in meno in pianura, a rpm di circa 100-110 rpm.
questo aspetto affatica sicuramente molto di più l'apparato cardiocircolatorio. meno quello muscolare.
Sicuramente l'impegno cardiaco è più elevato rispetto all'uso delle pedivelle tradizionali, in particolare ad elevati regimi di rpm; non so se è dovuto a (parziale) adattamento a seguito di utilizzo estensivo, ma ultimamente la frequenza cardiaca media è un po' più bassa rispetto ai primi 2 mesi di utilizzo, anche se la differenza non è ancora così sensibile (cioè le pulsazioni restano abbastanza alte).
Sto però imparando a fare giri di recupero a pulsazioni cardiache ridotte, anche facendo agilità.
3. quando ci si allena con le powercranks con questo ultimo tipo di impegno (pianura, alti rpm) in modo da arrivare allo sfinimento della muscolatura, in realtà si è ancora pronti a riprendere in mano tranquillamente la bici normale e non si nota un grosso sforzo a mantenere andature anche elevate per lunghi periodi. sembra molto d'aiuto il fatto di aver appena concluso un allenamento che a livello mentale ha "condizionato" la nostra pedalata.
il metodo è produttivo, in quanto sembra permettermi anche con le pedivelle normali una pedalata più regolare e anche wattaggi più alti nel momento in cui mi sforzo di riprodurre le stesse sensazioni provate nell'allenamento precedente.

4. dopo il chiaro periodo di adattamento iniziale, i muscoli sollecitati dalla pedalata imposta dalle powercranks recuperano molto in fretta, anche se sono stati sollecitati dall'allenamento normale.
è possibile quindi effettuare degli allenamenti intensi di powercranks per arrivare fino allo sfinimento, prendere la bici normale e fare la propria uscita tranquillamente, e successivamente effettuare un altro tratto con le powercranks post uscita.
Ne sono convinto, infatti anche quando concludo l'uscita abbastanza "distrutto", dopo soli 15 minuti la muscolatura sembra non risentire troppo degli effetti dell'allenamento appena concluso. Da circa un mese a questa parte la stanchezza è un po' aumentata, forse perchè ho introdotto esercitazioni più pesanti (cui non mi sono ancora completamente adattato) o forse perchè ora riesco a viaggiare a regimi di rpm praticamente simili a quelli delle pedivelle tradizionali (almeno fino alle 4-5 ore, e anche a questo forse non sono completamente abituato).
Ho trovato utile (anche se decisamente impegnativo dal punto di vista cardio-circolatorio) fare agilità a basso carico in alcune porzioni dei tratti in discesa (su tratti sempre più lunghi al crescere della "esperienza" maturata). In pianura invece alterno molto i rapporti, con un'occhio al mantenimento del corretto impegno cardiaco, anche se ormai a regime viaggio senza problemi fra le 95 e le 100 rpm.
5. un ottimo aiuto per ottenere la coordinazione è quello di cominciare la prima fase del proprio allenamento su pc facendo qualche pedalata con una gamba sola, poi qualche pedalata con l'altra, e poi mettendo insieme i due movimenti ad rpm più alti. questo aiuta secondo me anche quando la tecnica di pedalata si è acquisita.
mi sembra rendere il mio movimento più fluido e automatico.
ripeto l'operazione qualche volta, poi comincio a pedalare normalmente.
L'anno scorso avevo lavorato abbastanza sulla tecnica di pedalata dedicando buone porzioni delle uscite di recupero al pedalare con una gamba alla volta.
Anche con le PC di tanto in tanto inserisco tratti in cui alterno le gambe, ed in effetti quando ritorno alla pedalata "normale" ho anch'io la sensazione di una pedalata più efficace, probabilmente perchè isolare il gesto della singola gamba focalizza ancor più l'attenzione su come esso viene effettuato.
Effetto identico o comunque molto simile lo ottengo dopo aver fatto una porzione in "dolphin style" (pedivelle parallele).

Il vantaggio che mi sembra di aver acquisito è che adesso non c'è mai un rapporto troppo duro da spingere... anche indurendo il rapporto di un paio di denti trovo abbastanza semplice riportarmi al precedente regime di rpm e mantenere la velocità che ne deriva, sia in salita che in pianura.

Una osservazione: mentre nella prima fase di utilizzo per velocizzare il gesto dovevo "pensare" a fare salire la gamba, ora per ottenere lo stesso risultato devo "pensare" a spingere avanti al pms e indietro al pmi; spesso ciò mi viene abbastanza automatico, ma se ci penso il movimento è molto più efficacie... evidentemente necessito ancora di molta pratica per poter dire di aver acquisito il gesto.
Nelle giornate in cui la gamba non è al massimo (che a me equivale a non riuscire a fare agilità in scioltezza) riesco ad ottenere comunque delle buone velocità "imponendomi" questo tipo di pedalata (spingere avanti al pms e indietro al pmi).
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
all_i_need_is_bike ha scritto:
Concordo, all'aumentare della resistenza sui pedali si riduce la velocità di rotazione del movimento centrale e pertanto è più facile ripetere il gesto. Probabilmente questa è la fase in cui riesco a "sentire" meglio la pedalata lungo tutta la circonferenza.

qui c'è anche da dire che mentre in pianura ormai si tende quasi esclusivamente a tirare con la gamba che sale, e la spinta verso il basso del quadricipite contribuisce per poco alla spinta sui pedali, in salita si ribilanciano le sensazioni. qui ci vorrebbe morelli che sabato sera a cena ha dato una spiegazione interessante, che non ricordo perchè ottenebrato dai fumi dell'alcool! :mrgreen:
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
Visita sito
Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
faccio presente altre onteressanti cose che ho notato:

1. in salita non fa grossissima differenza fra l'utilizzo delle pedivelle normali e l'utilizzo di powercranks in termini di potenza espressa in rapporto al battito cardiaco e in termini di sensazioni. dimostrazione è che in questa situazione anche i neofiti riescono a tenere una pedalata abbastanza coordinata.

Approfitto del punto per punto per dare le mie impressioni.
E' vero, in salita si ha meno difficoltà, però questo è dovuto al fatto che cmq si è costretti a bassa frequenza di rpm, per altro verso lo sforzo più completo del gesto della pedalata determina automaticamente un aumento della potenza espressa, una migliore coordinazione dovrebbe consentire di aumentare la capacità di spingere un rapporto X ad rpm +alti. Probabilmente in salita si ha un miglior trasferimento delle capacità acquisite con le PC alle pedivelle tradizionali, vedi Armstrong.

2. in pianura/discesa o comunque in presenza di situazioni dove si riescono a sviluppare alti rpm in presenza di un carico di lavoro relativamente basso, il divario di potenza espressa (a parità di battito) in sfavore delle powercranks si amplia tantissimo.
ho notato delle potenze alla frequenza cardiaca di soglia anche di 50-60 watt in meno in pianura, a rpm di circa 100-110 rpm.
questo aspetto affatica sicuramente molto di più l'apparato cardiocircolatorio. meno quello muscolare.

In discesa non saprei, ma in pianura andando con le PC ad alte frequenze di rpm si fa in ogni caso un lavoro di tipo anaerobico indipendentemente dalla potenza sviluppata che cmq è più alta rispetto alle pedivelle tradizionali. Secondo me cmq il miglioramento da trasferire eventualmente sulle pedivelle tradizionali andrebbe ricercato a frequenze di rpm tra 60-85rpm max, si otterrebbe soprattutto la capacità di spingere un rapporto più lungo con le pedivelle tradizionali con un miglior coordinamento della pedalata.
Cercare di sfruttare la forza acquisita con le PC per migliorare la frequenza di pedalata con le ped tradizionali è sconsigliato dai trainer americani, così come riportato sul sito PC.

3. quando ci si allena con le powercranks con questo ultimo tipo di impegno (pianura, alti rpm) in modo da arrivare allo sfinimento della muscolatura, in realtà si è ancora pronti a riprendere in mano tranquillamente la bici normale e non si nota un grosso sforzo a mantenere andature anche elevate per lunghi periodi. sembra molto d'aiuto il fatto di aver appena concluso un allenamento che a livello mentale ha "condizionato" la nostra pedalata.
il metodo è produttivo, in quanto sembra permettermi anche con le pedivelle normali una pedalata più regolare e anche wattaggi più alti nel momento in cui mi sforzo di riprodurre le stesse sensazioni provate nell'allenamento precedente.

Non ho provato il passaggio simultaneo, resta cmq il fatto che rimane più interessante per me acquisire maggior velocità in termini di forza resistente, il fatto che poi si possa tranquillamente passare alle pedivelle tradizionali mi sembra abbastanza logico, anzi potrebbe essere veramente utile avere le PC bloccabili.

5. un ottimo aiuto per ottenere la coordinazione è quello di cominciare la prima fase del proprio allenamento su pc facendo qualche pedalata con una gamba sola, poi qualche pedalata con l'altra, e poi mettendo insieme i due movimenti ad rpm più alti. questo aiuta secondo me anche quando la tecnica di pedalata si è acquisita.
mi sembra rendere il mio movimento più fluido e automatico.
ripeto l'operazione qualche volta, poi comincio a pedalare normalmente.

E' vero, ho provato anche io così ed in poche uscite ho guadagnato una migliore coordinazione.
 

89biker

Novellino
3 Marzo 2008
2
0
Visita sito
io credo che un misuratore di potenza sia un ottimo sistema per una programmazione mirata degli allenamenti, ma che non ti rivoluzioni la pedalata tanto quanto l'utilizzo delle powercranks. anche perchè senza l'utilizzo di particolari programmi di allenamento, solo con tanta buona volontà e sopportazione i risultati saranno in breve tempo evidentissimi.

evidentissimi anche per un atleta già abbastanza evoluto? comunque se ho capito bene potenzia molto la muscolatura che agisce nella fase dal pms al pmi, cioè quella che "tira su" la gamba, no?