Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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marionik

Apprendista Cronoman
5 Marzo 2007
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caltanissetta
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colnago cx1
forse non è del tutto vero


se 6 veramente amico di qualcuno sei disposto ad aiutarlo ma non ad accettare le sue cazzate

penso sia profondamente errato vedere le cose in maniera differente nel caso in cui ci tocchino direttamente o meno

una via maestra può/deve pur esistere

o-o

IMHO la stragrande maggioranza di chi posta ha dei valori etico/morali ben radicati


concordo sul fatto poi che è difficile intervenire quando cervello e cuore sono coinvolti insieme ............... però, siamo adulti abbastanza per poter/saper gestire le emozioni in funzione di cosa riteniamo eticamente e moralmente giusto e cosa sbagliato

o-o

anche quando tutto quello che si è permesso di scrivere, tutte le sue idee e opinioni sono state dette ed ascoltate di persona? io la definisco ipocrisia allo stato puro... se questa è amicizia...!!! o sarebbe stato meglio assecondare l'amico, accarezzargli la fronte e credergli che il diuretico serve per... lasciamo perdere va!!! purtroppo in fatto di farmaci parlo per cognizione di causa, e quell'atleta lì, che sicuramente leggerà, sa di cosa parlo...
non me ne vogliate, ma io l'amicizia la definisco diversamente e se manca la sincerità e lealtà non ci si può neanche permettere il lusso di pronunziarla o-o
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
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BTwin Triban 5
IMHO la stragrande maggioranza di chi posta ha dei valori etico/morali ben radicati

In linea generale, una cosa che mi pare che tendi a dimenticare e' che i valori morali ed etici sono questioni soggettive. Puo' benissimo essere che io e te abbiamo valori diversi entrambi degni di rappresentanza al mondo, invece mi sembra che a volte si parte col presupposto che chi non condivide i propri valori automaticamente non ha nessun valore e quindi opera solo per convenienza.

C'e' chi crede al valore rieducativo della pena (e quindi dopo due anni di squalifica ti faccio tornare a correre) e chi crede a quello dissuasivo (non barare altrimenti sei fuori per tutta la vita), chi ha ragione? Capisci che e' una questione di punti di vista, entrambi meritevoli di apporofondimento.
 

marionik

Apprendista Cronoman
5 Marzo 2007
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colnago cx1
In linea generale, una cosa che mi pare che tendi a dimenticare e' che i valori morali ed etici sono questioni soggettive. Puo' benissimo essere che io e te abbiamo valori diversi entrambi degni di rappresentanza al mondo, invece mi sembra che a volte si parte col presupposto che chi non condivide i propri valori automaticamente non ha nessun valore e quindi opera solo per convenienza.

C'e' chi crede al valore rieducativo della pena (e quindi dopo due anni di squalifica ti faccio tornare a correre) e chi crede a quello dissuasivo (non barare altrimenti sei fuori per tutta la vita), chi ha ragione? Capisci che e' una questione di punti di vista, entrambi meritevoli di apporofondimento.

secondo me sono le opinioni che sono soggettive, come nel caso della funzione della pena. le virtù, i valori, la serietà, l'integrità morale di una persona nutrono di una certa oggettività... ma siamo nel campo di cos'è la diversità e penso che il discorso si faccia troppo ampio: è un eroe il rapinatore che ammazza un poliziotto? a casa del rapinatore sì. forse sono stato troppo drastico o-o
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
Bè..più che il malato psichico direi che è il furbetto del quartierino in versione ciclistica.

Stando al tuo ragionamento tutti i bari, gli arrivisti, i delinquenti e chi fa il furbo sulle spalle degli altri dovrebbero essere malati psichici...al che direi che in italia dovrebbero essere malati di mente almeno un 20-30% della popolazione ovvero circa 10 milioni di persone...un po' tantino direi...

di furbi ce ne sono di molti tipi. c'è anche il furbo italico, che moralizza gli altri e quando tocca a lui diventa garantista. tipo quello che cerca le mazzette e mette in carcere (quasi e ribadisco quasi) tutti e quando tocca a lui si intesta o intesta ai famigli gli appartamenti del partito. mi pare sia della stessa categoria di chi è stato preso col diuretico. per me stesso non metto la mano sul fuoco e dico: se fossi uno che fa gare potrei prendere (con giudizio sia chiaro) roba illegale. ma tutto dipenderebbe dalla posta in gioco. per un centomila euro mi prenderei l'epo. tutti hanno un prezzo. solo che alcuni si vendono per cifre basse.
 
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tramontana

Apprendista Velocista
15 Agosto 2012
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ce l'ho
di furbi ce ne sono di molti tipi. c'è anche il furbo italico, che moralizza gli altri e quando tocca a lui diventa garantista. tipo quello che cerca le mazzette e mette in carcere (quasi e ribadisco quasi) tutti e quando tocca a lui si intesta o intesta ai famigli gli appartamenti del partito. mi pare sia della stessa categoria di chi è stato preso col diuretico. per me stesso non metto la mano sul fuoco e dico: se fossi uno che fa gare potrei prendere (con giudizio sia chiaro) roba illegale. ma tutto dipenderebbe dalla posta in gioco. per un centomila euro mi prenderei l'epo. tutti hanno un prezzo. solo che alcuni si vendono per cifre basse.

Il problema, al di la' della cifra e' che quando ti dopi vendi il cuxo. e quando lo hai venduto tu pitresti non poter decidere piu' nulla.....
centomila euro o cento milioni non rendono un loculo o un reparto di riabilutazione post ictus un posto migliore.....sai quanti muoiono o finiscono menomati per il doping? molti di piu' di quelli che uno penserebbe....i giornali riportano solo i nomi dei " vip" che vanno incontro a strane morti, ma quel numero tra i nonpro e' infinitamente piu' alto.
quando il diavolo compra qualcosa o qualcuno non lo fa per " sport"....il diavolo e' un fottuto " pro" nel suo (sporco)lavoro.
 

gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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Il problema, al di la' della cifra e' che quando ti dopi vendi il cuxo. e quando lo hai venduto tu pitresti non poter decidere piu' nulla.....
centomila euro o cento milioni non rendono un loculo o un reparto di riabilutazione post ictus un posto migliore.....sai quanti muoiono o finiscono menomati per il doping? molti di piu' di quelli che uno penserebbe....i giornali riportano solo i nomi dei " vip" che vanno incontro a strane morti, ma quel numero tra i nonpro e' infinitamente piu' alto.
quando il diavolo compra qualcosa o qualcuno non lo fa per " sport"....il diavolo e' un fottuto " pro" nel suo (sporco)lavoro.

abbiamo il campione dei 60 testati al tour 98. finora, grazie a dio, nessuno di loro ha avuto un ictus. l'unico ad avere qualcosa di grave è stato contador (agghiaccianti le immagini dell'incidente). poi contador corridore squalificato per probabile trasfusione cinque anni dopo l'incidente. come si vede la realtà è più complessa di quel che appare, non è tutto bianco o nero. qualcuno rischia di morire e ci prova ancora.
 

valter65

Apprendista Passista
11 Febbraio 2012
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latina
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giant propel
In linea generale, una cosa che mi pare che tendi a dimenticare e' che i valori morali ed etici sono questioni soggettive. Puo' benissimo essere che io e te abbiamo valori diversi entrambi degni di rappresentanza al mondo, invece mi sembra che a volte si parte col presupposto che chi non condivide i propri valori automaticamente non ha nessun valore e quindi opera solo per convenienza.

C'e' chi crede al valore rieducativo della pena (e quindi dopo due anni di squalifica ti faccio tornare a correre) e chi crede a quello dissuasivo (non barare altrimenti sei fuori per tutta la vita), chi ha ragione? Capisci che e' una questione di punti di vista, entrambi meritevoli di apporofondimento.
pienamente d'accordo sulla soggettivita' dei punti di vista delle opinioni , altrimenti saremmo tutti dei soldatini di piombo inquadrati...ma alle volte alla fine e' la realta' che ti circonda a far propendere necessariamente per l'uno piuttosto che per l'altro ; i malviventi presi in permesso premio,liberta' provvisoria o quello che vi pare , mentre continuano a commettere gli stessi delitti per cui sono stati condannati; atleti rientrati da una squalifica trovati di nuovo positivi , non una ma anche due volte ...ecco : sono queste le cose che ormai caratterizzano la nostra quotidianita' a cominciare a farmi propendere pr il lato "dissuasivo"...troppa gente , a tutti i livelli ed in tutti gli aspetti della nostra vita , che si approfitta della comprensione del prossimo ...opinione del tutto personale , ovviamente ;)
 

valter65

Apprendista Passista
11 Febbraio 2012
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giant propel
Quel che fa nella vita privata è affar suo.

Se si tratta di stigmatizzare un comportamento antisportivo per cui una persona viene squalificata e non puo' partecipare a manifestazioni sportive ci puo' anche stare.

Ma andare a criticare momenti di vita privata, mi sembra qualcosa di eccessivo. E forse anche dimostrazione di un furore giustizialistico che non ha motivo di esistere.

Qualche pedalata distensva in piu' forse puo' far bene.
.. questione di punti di vista : io , ad esempio , al lavoro i lavativi , quelli che si lamentano e poi sono i primi a cercare di vivere sulle tue spalle , che meno fanno e meglio si sentono mentre tu ti ammazzi di lavoro , cerco di isolarli professionalmente e socialmente...quando si domanderanno perche' i colleghi li evitano come la rogna o vivono le ore di lavoro in solitudine , disprezzati da chi gli sta intorno , forse si porranno qualche domanda....forse...oppure no , ed allora continueranno a vivere la vita soli come cani finche' non verranno a piu' miti consigli... e' piu' forte di me ...;)
 

tramontana

Apprendista Velocista
15 Agosto 2012
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ce l'ho
La cosa che mi preoccupa e' che taluni non si rendono conto sella pericolosita' del doping......per un ciclista e' grave: il primo morto ufficiale per doping fu proprio un povero ciclista.
non so se e' stato gia' postato ma metto il link doping della treccani, c' erano alcune cose " storiche" che non sapevo....ad esempio che il test antidoping per l' epo fu affidato per la messa a punto a tale dr conconi.....
http://www.treccani.it/enciclopedia/temi-olimpici-il-doping_(Enciclopedia-dello-Sport)/
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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LIVORNO
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COLNAGO extreme C
il costo di una persona non si esprime solo in denaro:

c'è chi costa l'accettazione sociale, l'essere riconosciuto, l'essere additato, la notorietà, il successo, ecc ecc

tutto è estremamente relativo

Un moderatore fece un'analogia tra il primo del paese e l'ultimo del mondo

io mi sento di fare questo richiamo:

alla festa di battesimo del discendente al trono inglese inviteranno tutti i casati del mondo ................. ebbene, non è importante che io appartenza al casato del re di spagna, potrei appartenere anche ai duchi del burkina faso, l'importante è essereci, essere nella lista degli invitati !!!

talvolta non si è in grado di valutare, accettare, essere sereni con se stessi e si cercano mondi nei quali emergere per poter dire: come bolt, vice le olimpiadi, froome, il tour, io sono salito sul podio, della mia categoria, nella sottocategoria under 60kg, nella sottocategoria centro italia (che in quella gara escludeva l'emilia ma includeva molise e basilicata)

ho vinto pure io

ieppa ieppa

io, froome e bolt pertanto siamo uguali !!!

prossimamente vi racconterò la storia del "praticamente" molto in voga nel ciclismo amatoriale livornese
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Home made
C'e' chi crede al valore rieducativo della pena (e quindi dopo due anni di squalifica ti faccio tornare a correre) e chi crede a quello dissuasivo (non barare altrimenti sei fuori per tutta la vita), chi ha ragione? Capisci che e' una questione di punti di vista, entrambi meritevoli di apporofondimento.

si, ma il concetto è che ci sono le pene principali + le pene accessorie.
es : politico condannato ( 5 anni di galera ) + interdizione ( anni x ) dai pubblici uffici.
es : pedofilo ( 10 anni di galera ) + divieto in perpetuo di frequentare minori e luoghi associati
perché ? per cercare di evitare la reiterazione del reato( cioè, magari hai espiato ma senza nuove occasioni stiamo più sicuri )

atleta dopato ? stesso principio di cui sopra, anche se non c'è il penale di mezzo.

prossimamente vi racconterò la storia del "praticamente" molto in voga nel ciclismo amatoriale livornese

..dai dai racconta..
 
Stato
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