Visto che le notizie varcano i mari...
Dietro Roberto ho fatto diversi secondi posti, quando ancora correvo in Italia, e giusto, per capirci, anche se arrivavo tra i primi 20 non sono mai risultato positivo a nessuna sostanza...anche dopo i controlli antidoping

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Qua negli States se sei ad "alto livello" come amatore, a volte corri con i pro locali, dove hai il tuo buon bagno di umilta'.
Detto questo adoro partecipare alla GF italiane ogni volta che ne ho l'occasione. Il livello d'organizzazione, la qualita' dei percorsi/paesaggi, la quantita' di gente felice di pedalare...allo stesso tempo, io, onestamente, quando metto il numero dietro la schiena voglio gareggiare, dare tutto, e sognare/cercare di vincere, ben sapendo che il lunedi' si inizia con il lavoro vero (a proposito mi servono soggetti per uno studio sulla prostata...volontari?

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Poi l'anno scorso ho la fortuna di spendere un mese a casa. Vado a correre in Slovenia, ho la fortuna di vincere e tutti mi fanno i complimenti. Vado al Monte Grappa ed inizia gli attacchi...che sono
elite negli states (a 35 anni?! con un lavoro?! ma sta gente sa quanto vanno i "veri"?), che devo "tornarmene a casa"...io sono italiano...sulla pagina FB della squadra di Roberto iniziano ad offendermi! mi danno dell'imbroglione! E tutti a dire che loro, come squadra, devono fregarsene di chi e' "disonesto" come me...e io pensavo, ma 'sta gente non ha niente di meglio nella vita?....alla Avesani lasciamo stare le minacce di Bordiglion...giusto per dire che mi sono bastate poche gare per capire a che livello e' l'esasperazione nel mondo amatoriale...ripeto adoro competere, ma so quali sono le mie priorita', temo che le persone pronte a tutto per vincere le GF abbiano qualche grosso problema a dare un senso alla propria vita.