Quando attaccare? Mi direte: dipende dal circuito e dal percorso! Certo, ma come? Statisticamente si possono trarre alcune conclusioni, ad esempio, dalla mia stagione passata (60 gare circa in toscana).
Circuito facile, fuga: 12 (partita a metà gara), 4 (partita a inizio gara), 3 (partita negli ultimi km)
Circuito facile, volata: 8
Circuito impegnativo, fuga: 3 (da metà gara), 4 (dall'inizio), 2 (nel finale)
Circuito corto, facile (criterium), fuga: 1 (da inizio gara)
Circuito corto, impegnativo, fuga: 4 (da inizio gara), 1 (da metà gara)
Gara in linea, finale difficile, fuga: 5 (nel finale) 2 (da metà gara)
Gara in linea, montagne distanti dall'arrivo, volata: 1
Gara in linea, montagne distanti dall'arrivo, fuga: 1 (dalle montagne)
Circuito con finale difficile, fuga: 6 (nel finale) 2 (da metà gara)
Alcune semplici considerazioni possono essere tratte:
Con circuiti facili, o si arriva alla volata di gruppo o si fa la fuga, nella maggior parte delle volte va via la fuga. Per di più, la fuga parte dopo circa 1 ora di corsa, quando il gruppo ha un calo di rendimento, un po' come al tour de france, scatti e controscatti la prima ora poi va via la fuga per sfinimento. Interessante: il momento buono per entrare nelle fughe sembra essere dopo le frustate iniziali, ossia dopo 40' / 1 ora di gara.
Con circuiti impegnativi, corti o lunghi che siano, la fuga va via sempre, di solito a inizio gara o dopo 1 ora di corsa; in questi casi il meglio probabilmente è stare attenti ai migliori in salita e marcarli. Nel caso dei circuiti impegnativi molto corti (3-4 km), i migliori van via subito e di solito vanno all'arrivo, è difficile ipotizzare un recupero del gruppo, le fughe indicate sopra non sono "bidone".
Nelle gare in linea e nei circuiti a finale impegnativo di solito le fughe van via sulla salita finale, più raro è avere le fughe che van via prima; ciò probabilmente avviene perchè i corridori che possono far la differenza nel finale tendono a scattare e a controscattare anche loro durante la pianura tenendo alta la velocità del gruppo oppure, che in termini pratici ha un effetto simile, tengono cucito il gruppo con la squadra alla frusta (più raro).
Capisco che sono poche gare e l'analisi non è molto significativa, e capisco anche che i risultati sono facilmente desumibili, ma secondo me è una valutazione interessante, specie quando si devono analizzare le tattiche di gara. O no? Potete integrare questa analisi con altri dati vostri, per renderla più significativa?
Circuito facile, fuga: 12 (partita a metà gara), 4 (partita a inizio gara), 3 (partita negli ultimi km)
Circuito facile, volata: 8
Circuito impegnativo, fuga: 3 (da metà gara), 4 (dall'inizio), 2 (nel finale)
Circuito corto, facile (criterium), fuga: 1 (da inizio gara)
Circuito corto, impegnativo, fuga: 4 (da inizio gara), 1 (da metà gara)
Gara in linea, finale difficile, fuga: 5 (nel finale) 2 (da metà gara)
Gara in linea, montagne distanti dall'arrivo, volata: 1
Gara in linea, montagne distanti dall'arrivo, fuga: 1 (dalle montagne)
Circuito con finale difficile, fuga: 6 (nel finale) 2 (da metà gara)
Alcune semplici considerazioni possono essere tratte:
Con circuiti facili, o si arriva alla volata di gruppo o si fa la fuga, nella maggior parte delle volte va via la fuga. Per di più, la fuga parte dopo circa 1 ora di corsa, quando il gruppo ha un calo di rendimento, un po' come al tour de france, scatti e controscatti la prima ora poi va via la fuga per sfinimento. Interessante: il momento buono per entrare nelle fughe sembra essere dopo le frustate iniziali, ossia dopo 40' / 1 ora di gara.
Con circuiti impegnativi, corti o lunghi che siano, la fuga va via sempre, di solito a inizio gara o dopo 1 ora di corsa; in questi casi il meglio probabilmente è stare attenti ai migliori in salita e marcarli. Nel caso dei circuiti impegnativi molto corti (3-4 km), i migliori van via subito e di solito vanno all'arrivo, è difficile ipotizzare un recupero del gruppo, le fughe indicate sopra non sono "bidone".
Nelle gare in linea e nei circuiti a finale impegnativo di solito le fughe van via sulla salita finale, più raro è avere le fughe che van via prima; ciò probabilmente avviene perchè i corridori che possono far la differenza nel finale tendono a scattare e a controscattare anche loro durante la pianura tenendo alta la velocità del gruppo oppure, che in termini pratici ha un effetto simile, tengono cucito il gruppo con la squadra alla frusta (più raro).
Capisco che sono poche gare e l'analisi non è molto significativa, e capisco anche che i risultati sono facilmente desumibili, ma secondo me è una valutazione interessante, specie quando si devono analizzare le tattiche di gara. O no? Potete integrare questa analisi con altri dati vostri, per renderla più significativa?
