consiglio su fascia cardio

XSandro

Apprendista Velocista
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COLNAGO
Per fare chiarezza il sensore per farlo attivare...non serve collegarlo alla fascia...basta toccare con le dita le clip di aggancio, meglio con le dita inumidite...e il sensore si attiva ed è possibile collegarlo al gps...ma se si lascia sul tavolo senza toccarlo...dopo un po ritorna in standby...e questo vale per tutti i sensori che si collegano alle fasce al petto.
 

pecosbill76

mulo passista
12 Ottobre 2007
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Settimia, la mula elettronica
a questo punto non mi pronuncio per garmin perchè non l'ho mai avuta ma la mia polar h10 e quella bryton di mio suocero se il sensore non è attaccato alla fascia il gps non lo rileva...
È vero: sul Bryton il sensore da solo non viene visto, ma non viene visto neppure se è montato sulla fascia e la fascia non è indossata.
Il sensore viene rilevato una volta "svegliato" dalle pulsazioni cardiache o anche soltanto dando dei "colpetti" sugli elettrodi con un conduttore elettrico e anche senza montare il sensore sulla fascia.
 
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stambecco

Maglia Gialla
14 Giugno 2005
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cane sciolto
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si
È vero: sul Bryton il sensore da solo non viene visto, ma non viene visto neppure se è montato sulla fascia e la fascia non è indossata.
Il sensore viene rilevato una volta "svegliato" dalle pulsazioni cardiache o anche soltanto dando dei "colpetti" sugli elettrodi con un conduttore elettrico e anche senza montare il sensore sulla fascia.

direi che è meglio così

la mia garmin viene rilevata anche se è ferma nell'armadio, una volta non succedeva, quindi qualcosa è successo ma non sò cosa
 
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XSandro

Apprendista Velocista
23 Luglio 2013
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COLNAGO
Vi rispondo di nuovo...ho sia la polar H10 che la Garmin...e se toccate i sensori con le dita inumidite (un dito mano destra e un dito mano sinistra) il sensore si sveglia e viene rilevato! Ma tutti i sensori funzionano così.
 
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giancarloparisi

Pignone
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Ho due fasce Garmin HRM1G con più di 15 anni di servizio attivo, sebbene negli anni abbia utilizzato differenti modelli (affetti comunque dalle stesse casistiche) - ho recentemente ordinato un Xplova HS5 perché… a 30 Euro, perché no? :mrgreen: I miei due centesimi sull’argomento dettati dalla personale esperienza, sperando possa essere d’aiuto.

  • I sensori ECG della fascia sono spesso restii a misurare la FC a freddo (la frase si presta a multiple interpretazioni ovvero 1. A basse temperature 2. Appena indossata): per ovviare, basta bagnare il torace con una spugnetta (operazione che d’inverno provoca strilli udibili fino a Katmandu) oppure – per i più sofisticati (per me? e' lo stesso) - gel elettromedicale, etc.
  • Il rimpiazzo della batteria provoca spesso il reset della fascia che, a sostituzione completata, si reinizializza con un Ant+ ID (purtroppo non ho esperienza di fasce BTLE, sebbene immagini che un nuovo pairing non sia necessario poiche' *credo* che l'indirizzo MAC sia hardcoded) casuale a 5 cifre, pertanto va rifatto il pairing sul dispositivo, altrimenti non c'e' comunicazione.
  • A prescindere da tappi ad avvitamento od inserzione, c’è un sacco di sudore per quelle parti e, nonostante le nostre migliori intenzioni, finisce inevitabilmente per permeare l’O-Ring e, nel caso peggiore, corrodere la batteria provocando il rilascio dell’acido in questa contenuta (mi è successo un paio di volte: non è un bello spettacolo e con un po’ di cu… fortuna, ripulendo i accuratamente contatti con alcool, si riesce a salvare capra e cavoli): può tornare utile sapere che in questo caso, i sintomi sono inspiegabili spike in cui la propria frequenza cardiaca misurata corrisponde a quella di un colibrì (fermarsi e aprire immediatamente il compartimento della batteria e rimuoverla è una buona strategia).
  • Per prevenire il problema indicato nel punto precedente, un pezzettino di nastro adesivo sagomato a misura e posto sul coperchio risulta essere risolutivo (foto allegata); quando è il momento di sostituire la batteria e dopo aver rimosso lo scotch, basta pulire la colla residua con un cotton-fioc imbevuto di alcool denaturato, lasciar asciugare, e via con un altro pezzo di nastro (ovviamente bisogna PRIMA ricordarsi di sostituire la batteria: non chiedetemi come faccio a saperlo :roll:).
  • Di tanto in tanto il trasmettitore si rincoglionisce: a parte il celeberrimo reset a batteria invertita, può tornare utile dimenticarsi la fascia (ovviamente privata della batteria) nel cassetto per qualche giorno (questo spiega perché può tornare utile avere almeno un paio di fasce… ed – almeno - un paio di bici, perché no), in maniera tale che il residuo di carica nel condensatore multistrato SMD all’ingresso dell’alimentazione (ho distrutto una terza HRM1G per vederne l'elettronica: svolgo una piccola cerimonia ogni 10 di Aprile per celebrarne il sacrificio) si esaurisca completamente.
  • Per chi sa districarsi con rammendi vari ad ago e filo, ricostruire le fasce elastiche deteriorate o eccessivamente allargate nel tempo è relativamente facile: nel caso di quelle con i sensori integrati nel trasmettitore (HRM1G, alcune Decathlon, Suunto, le vecchie Polar, Timex, etc.) basta ricostruirle con dell’elastico per cucito della stessa altezza (seguendo i punti di chiusura degli agganci), mentre quelle con i sensori integrati nella fascia, sarà sufficiente tagliare quest’ultima a monte del sensore ed attaccare (la macchina da cucire fa un lavoro migliore) il nastro nel punto rimosso (stesso discorso per gli agganci). I contatti a bottone trasmettitore-fascia – che talvolta tendono ad ossidarsi – possono essere ripuliti con spray per contatti elettrici oppure (periodicamente) con alcool denaturato.
  • Infine, per i solutori più abili: nel tempo i contatti nel vano batteria tendono ad essere laschi. Per riportarli in posizione basta un cacciavite da orologiaio e grande GRANDE attenzione (a spaccarli è un attimo).
Edit (aggiunta successiva, visto che oggi non ho nulla da fare): Per la serie "How it's made", vi siete mai chiesti come diamine è fatta una fascia cardio? Da una misteriosa scatoletta (ci torniamo dopo) partono due cavi che collegano altrettanti elettrodi ECG (tipo questi https://www.cardinalhealth.com/en/p...rocardiography/monitoring-ecg-electrodes.html il principio è lo stesso, sebbene manchi il pathos delle serie televisive mediche ove, sistematicamente, un cupo suono costante accompagna la frase “lo stiamo perdendo!” pronunciata dall’inverosimile supermedico di turno), i quali possono essere integrati o collegati con un connettore a bottone. Se apriamo la sopracitata scatoletta (non fatelo!), troviamo un SoC (no, niente a che vedere con l’espressione di stupore Emiliano-Romagnola – System on Chip, in pratica processore, memoria, bus, interfaccia, radio ed ammennicoli affini contenuti in un unico circuito integrato – nello specifico, il Nordic nRF51422 è una scelta piuttosto comune https://www.nordicsemi.com/products/nrf51422 per le fasce cardio), un generatore di clock (altrimenti il “cuore” del SoC non batte), un’antenna che trasmette le informazioni BTLE/Ant+ ed una manciata di componenti assortiti (resistenze, condensatori, etc.): in pratica le informazioni (la vostra FC) raccolte dagli elettrodi ECG vengono passate ad un ADC (convertitore analogico digitale): l’insieme processore e software della fascia, raccolgono questa informazione, contano il numero di battiti per unità di tempo, correggono eventuali errori e, attraverso l’antenna, trasmettono questo dato al vostro dispositivo (che si occuperà di mostrarvelo sul display nella vostra maniera preferita: battiti al minuto, zona, media, appariscente grafico colorato che ci distrae da quella buca che si trova due metri davanti a noi, etc.). Il tutto e' poi richiuso in un elegante involucro ed annessa (staccabile e non, a seconda del modello) fascia: se volete vedere com’è messo insieme il contenuto della scatoletta (senza distruggere la vostra), e' sufficiente consultare la FCC – eccone una presa a casaccio https://fccid.io/png.php?id=2443173&page=1
Buonasera, ho trovato oggi questo tuo interessante post e volevo farti alcune domande. Anche io ne ho passate di cotte e di crude con le fasce cardio. Attualmente utilizzo una H10 da alcuni anni senza problemi (dopo aver scoperto che il mio blocco di branca sinistra creava problemi alle fasce e che per poterla utilizzare correttamente devo spostarla a destra e applicare il sensore al contrario).
Da alcuni giorni, tuttavia, ha iniziato a fare le bizze.
Qualche giorno fa a metà allenamento si è bloccata e non ne voleva sapere di ripartire neanche arrivato a casa, con sostituzione batteria, reset, elastico nuovo, ecc. Solo dopo molti tentativi di rimozione e installazione della batteria (anche nuova), è ripartita, ma ora funziona un'ora o due e poi si blocca di nuovo. Se rimuovo e reinstallo la batteria riparte, ma è chiaro che non posso fare questa vita.
Ho scritto alla Polar per capire se possa trattarsi di un guasto o se possa dipendere da qualche cosa che ignoro, perchè mi pare strano che funzioni a singhiozzo, ma secondo loro è un guasto e quindi va sostituita.
Ora, io non sono un esperto di elettrotecnica, ma se un componente si è guastato dovrebbe smettere di funzionare definitivamente. O sbaglio? Tu come la vedi questa cosa, vista la tua competenza?
 

Space Invader

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25 Gennaio 2023
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Buonasera, ho trovato oggi questo tuo interessante post e volevo farti alcune domande. Anche io ne ho passate di cotte e di crude con le fasce cardio. Attualmente utilizzo una H10 da alcuni anni senza problemi (dopo aver scoperto che il mio blocco di branca sinistra creava problemi alle fasce e che per poterla utilizzare correttamente devo spostarla a destra e applicare il sensore al contrario).
Da alcuni giorni, tuttavia, ha iniziato a fare le bizze.
Qualche giorno fa a metà allenamento si è bloccata e non ne voleva sapere di ripartire neanche arrivato a casa, con sostituzione batteria, reset, elastico nuovo, ecc. Solo dopo molti tentativi di rimozione e installazione della batteria (anche nuova), è ripartita, ma ora funziona un'ora o due e poi si blocca di nuovo. Se rimuovo e reinstallo la batteria riparte, ma è chiaro che non posso fare questa vita.
Ho scritto alla Polar per capire se possa trattarsi di un guasto o se possa dipendere da qualche cosa che ignoro, perchè mi pare strano che funzioni a singhiozzo, ma secondo loro è un guasto e quindi va sostituita.
Ora, io non sono un esperto di elettrotecnica, ma se un componente si è guastato dovrebbe smettere di funzionare definitivamente. O sbaglio? Tu come la vedi questa cosa, vista la tua competenza?
Da quanto leggo, il tuo problema sembra essere causato dal sudore che permea (o - più probabilmente - ha permeato: ergo, concordando con Polar, “il danno è fatto”) lo scatolino che contiene trasmettitore, interfaccia elettrodi, etc.

Hai due possibilità:
  • Come indicato nel mio post, puoi provare ad isolare il coperchio della batteria del trasmettitore con del nastro adesivo. Con altissima probabilità il tuo problema non si risolve, ma almeno hai la certezza che la sostituzione è necessaria.
  • Considerando il tuo blocco sul fascicolo della branca sinistra, la soluzione è ripiegare su sensori fotopletismografici (lemma convoluto ed abbreviabile in PPG che indica quelle luci ad infrarossi che vedi lampeggiare sul retro degli smartwatch che altro non fanno che misurare costantemente la variazione del volume del sangue sulla pelle): nello specifico un armband. Personalmente uso un Coospo HW706, che fa (piuttoso bene, direi) il suo sporco lavoro senza prosciugare il conto in banca, ma ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche.
Due osservazioni:
  • La frase “se un componente si è guastato dovrebbe smettere di funzionare definitivamente” suggerisce che tu sia un inguaribile ottimista (si scherza): per quanto sia fondamentalmente corretta, il problema è che un componente ne include spesso (almeno) un altro… ed è qui che le cose si complicano :mrgreen:
  • Esiste una differenza sostanziale tra i sensori PPG (prima o poi aggiornerò quel mio vecchio post per includerli) e i sensori tradizionali. In breve, sebbene i PPG possano risentire di errori di lettura legati alla posizione, al fototipo della pelle (scala Fitzpatrick e compagnia bella), all’algoritmo utilizzato, ecc., le misurazioni risultano comunque funzionalmente equivalenti.
 
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Da quanto leggo, il tuo problema sembra essere causato dal sudore che permea (o - più probabilmente - ha permeato: ergo, concordando con Polar, “il danno è fatto”) lo scatolino che contiene trasmettitore, interfaccia elettrodi, etc.

Hai due possibilità:
  • Come indicato nel mio post, puoi provare ad isolare il coperchio della batteria del trasmettitore con del nastro adesivo. Con altissima probabilità il tuo problema non si risolve, ma almeno hai la certezza che la sostituzione è necessaria.
  • Considerando il tuo blocco sul fascicolo della branca sinistra, la soluzione è ripiegare su sensori fotopletismografici (lemma convoluto ed abbreviabile in PPG che indica quelle luci ad infrarossi che vedi lampeggiare sul retro degli smartwatch che altro non fanno che misurare costantemente la variazione del volume del sangue sulla pelle): nello specifico un armband. Personalmente uso un Coospo HW706, che fa (piuttoso bene, direi) il suo sporco lavoro senza prosciugare il conto in banca, ma ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche.
Due osservazioni:
  • La frase “se un componente si è guastato dovrebbe smettere di funzionare definitivamente” suggerisce che tu sia un inguaribile ottimista (si scherza): per quanto sia fondamentalmente corretta, il problema è che un componente ne include spesso (almeno) un altro… ed è qui che le cose si complicano :mrgreen:
  • Esiste una differenza sostanziale tra i sensori PPG (prima o poi aggiornerò quel mio vecchio post per includerli) e i sensori tradizionali. In breve, sebbene i PPG possano risentire di errori di lettura legati alla posizione, al fototipo della pelle (scala Fitzpatrick e compagnia bella), all’algoritmo utilizzato, ecc., le misurazioni risultano comunque funzionalmente equivalenti.
Gentilissimo buongiorno. Intanto grazie per la rapida risposta.
Per quanto riguarda i sensori PPG sfondi una porta aperta. Da anni ho anche una OH1 che, come giustamente dici, fa il suo lavoro egregiamente. Perchè mi intestardisco? Beh, da un lato perchè, dopo anni di lotte a capire perchè le fasce mi davano problemi ho poi finalmente scoperto il motivo. Ho scoperto di avere il BBSN nel 2020, all'epoca era frequenza dipendente, cioè si innescava intorno alle 140 pulsazioni, mentre ora è diventato fisso. Sicuramente lo avevo anche da prima considerando il modo in cui le fasce hanno iniziato a darmi problemi. Funzionavano per alcuni mesi, poi iniziavano a dare problemi, ma non subito, ma ad allenamento iniziato da un pò. Questo perchè sicuramente il blocco ha iniziato a manifestarsi dapprima sporadicamente e poi puntuale a certi bpm. Un bel giorno, durante l'allenamento, ho deciso di provare a spostare la fascia a destra e capovolgere il sensore (avevo letto di qualcuno che l'aveva fatto ma ci credevo poco), e per magia ha iniziato a funzionare correttamente. Da quel momento, parliamo sempre del 2020, ha sempre funzionato perfettamente, nonostante il blocco sia poi evoluto in permanente.
Dall'altro lato perchè sono pignolo e siccome le fasce ECG sono più rapide, per alcuni tipi di allenamento preferisco avere riferimenti cardio più repentini.

Detto questo e tornando al problema, proverò il tentativo del nastro adesivo, magari dopo aver spruzzato un pò di riattivatore contatti nel vano batteria, anche se non sono convintissimo che possa essere il sudore. Sciacquo il sensore sotto l'acqua dopo ogni utilizzo, e soffio via quella residua, asciugandolo accuratamente. L'o-ring sembra perfetto, anche perchè quando installo e rimuovo il tappo si sente quel classico rumore ovattato da guarnizione. Inoltre parliamo di quella che dovrebbe essere il Gold Standard delle fasce cardio! C'è gente che usa sensori decathlon o ancora più economici, che non hanno alcuna guarnizione nel vano e li mettono in lavatrice con tutto l'elastico :mrgreen:
Riterrei più plausibile che qualche componente elettrico abbia subito una deteriorazione/decadimento e abbia iniziato a dare problemi per conto suo, anche se non essendo del mestiere non capisco come sia possibile, ma questo è un mio limite.
Ad ogni modo ti ringrazio e ti farò sapere gli esiti. :-)
 

AndreaMao1982

Pignone
9 Ottobre 2019
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Merida
Chiedo scusa in anticipo se l'argomento specifico è già stato toccato in precedenza, ma non ho letto tutta la discussione. Qualcuno ha esperienze negative con fascia cardio Bryton? La mia di dicembre 2022, da un mese è completamente partita. Non segna più. A volte da qualche lampo di vita durante il giro, se provo a spostarla o ad abbassarla, ma raramente. L'assistenza non mi ha dato particolari risposte, a parte togliere la pila per almeno un' ora per farla resettare. Qualcuno ha qualche consiglio?
L'ho sempre tenuta bene, lavata dopo ogni uscita e asciugato bene i contatti con Carta igienica dopo il lavaggio. Sinceramente mi scoccerebbe spendere per cambiare anche solo la "cinghia".
Grazie.
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
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Wilier 110 Air
Chiedo scusa in anticipo se l'argomento specifico è già stato toccato in precedenza, ma non ho letto tutta la discussione. Qualcuno ha esperienze negative con fascia cardio Bryton? La mia di dicembre 2022, da un mese è completamente partita. Non segna più. A volte da qualche lampo di vita durante il giro, se provo a spostarla o ad abbassarla, ma raramente. L'assistenza non mi ha dato particolari risposte, a parte togliere la pila per almeno un' ora per farla resettare. Qualcuno ha qualche consiglio?
L'ho sempre tenuta bene, lavata dopo ogni uscita e asciugato bene i contatti con Carta igienica dopo il lavaggio. Sinceramente mi scoccerebbe spendere per cambiare anche solo la "cinghia".
Grazie.
Prendi una fascia Coospo,Magene ecc, poca spesa massima resa.
 
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mashiro2004_ao

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9 Agosto 2020
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La mia
Basta che sia compatibile con Bryton.
io con bryton (aero60 e rider 420) ho avuto 2 magene, una cospoo e tutt'ora uso quella decatlhon. Nessun problema con il computerino.... La prima magene durata 3 anni, il problema era la fascia non il sensore, visto il costo esiguo però ho ricomprato tutto, la seconda magene durata 6 mesi e non si accendeva più, fatto il reso amazon, la cospoo invece la uso per andare a correre e tutt'ora funziona anche se la uso veramente poco (ogni tanto anche in bici sui rulli), quella decathlon la uso in bici dall'estate scorsa, ma solo in bici....
 

AndreaMao1982

Pignone
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Merida
io con bryton (aero60 e rider 420) ho avuto 2 magene, una cospoo e tutt'ora uso quella decatlhon. Nessun problema con il computerino.... La prima magene durata 3 anni, il problema era la fascia non il sensore, visto il costo esiguo però ho ricomprato tutto, la seconda magene durata 6 mesi e non si accendeva più, fatto il reso amazon, la cospoo invece la uso per andare a correre e tutt'ora funziona anche se la uso veramente poco (ogni tanto anche in bici sui rulli), quella decathlon la uso in bici dall'estate scorsa, ma solo in bici....
Quindi mi consiglieresti coospo fra le due? Qualche modello in particolare?
 

mashiro2004_ao

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La mia
Quindi mi consiglieresti coospo fra le due? Qualche modello in particolare?
Io se proprio devo consigliarti non saprei, a parte la sfiga della "seconda" magene che è morta mi sono trovato bene con tutte indifferenteme, anche con la fascia decathlon.
Ho avuto magene h64 (mi pare) e h603, cospoo ho la h6 che però è base, ti consiglierei di andare eventualmente sulla H808S....
 

AndreaMao1982

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Merida
se volete un cardio SERIO prendete un sensore polar qualsiasi modello sia, però sono solo bluetooth smart. se il device lo supporta nessun problema ed avete finito di bestemmiare, dati stabili precisi e soprattutto reali
:mrgreen:
Il mio problema non credo sia il sensore. Se non funzionasse non farebbe neanche la luce blu quando lo collego alla fascia. Secondo me è proprio la fascia che non rileva il battito. Perché se la muovo, la sposto, o la inumidisco con la saliva (essendo in giro) come dicevo, per qualche minuto riparte.
Non ho mai provato i gel per ECG, se può aiutare.