Nel frattempo Martin ha ritrattato quanto dichiarato alcuni giorni orsono, dichiarando che la procedura che l'Uci sta eseguendo con Froome è conforme ai regolamenti ed ai precedenti similari e nessun favoritismo è stato fatto nei suoi confronti.
Hanno tutti seguito le regole (UCI non ha obbligo di rendere pubblico un controllo positivo per questo tipo di sostanze, è sufficiente la notifica agli interessati, e Sky dal canto suo ha il diritto di starsene in silenzio prendendosi il tempo necessario per ribattere le accuse), però...
Però l'inchiesta (ufficiale) è partita e sono in campo avvocati, sportivi, medici e farmacisti: magari, visto anche quanto Froome sente la responsabilità insita nell'essere leader di questo sport (sue recenti dichiarazioni), forse un pelo più di trasparenza poteva essere applicata.
Anche dalla squadra, che non si è limitata a mantenere un basso profilo nell'attesa che si chiuda l'inchiesta, ma anzi, con la vicenda delle trattative per la partecipazione al giro è finita sulle prime pagine di giornali e siti (non solo quelli specializzati).
Due mesi che sai del controllo sballato e vai avanti come se nulla fosse.
Io questa la vedo un po' come una presa in giro (compiuta all'interno dell'applicazione di un regolamento), che personalmente mi da più fastidio della positività in se (che invece, dal basso della mia ignoranza, mi sembra ben poca cosa).