Interessante e esaustivo, grazie.
Però, se aumenta la pressione diminuendo la superficie e quindi rimanendo stabile l'attrito, perchè le auto da corsa usano
ruote larghe e quando si era trattato di diminuire la velocità delle Formula 1 in curva, si erano prima strette le gomme e poi aggiunte anche le scanalature?
(domanda ot, la formula 1 non è una bdc)
Perché quando ci sono grossi sforzi la gomma si deforma. Più la superficie di contatto è piccola più la pressione aumenta, più lo sforzo aumenta e più la gomma si deforma. Questo ha due effetti, il primo è diminuire il parallelismo fra gomma e asfalto, creando delle zone di non perfetto contatto (a livello microscopico) e diminuendo quindi l'adesione a livello molecolare, l'altro è quello di un riscaldamento maggiore della gomma, temperatura di superficie elevata (oltre quella necessaria da progetto per massimizzare il grip), quindi maggiore consumo dello strato superficiale.
Si ne sono al corrente... ma se il coefficiente di attrito cambia è perchè cambiano appunto le condizioni che sono quelle di trovare un elemento che si interpone tra due superfici, in questo caso acqua... e questo fa si che si possa paragonare all'effetto aquaplaning, ho scritto paragonare, quindi... a mio avviso... la soluzione sarà la medesima, nel senso che devo trovare il modo di spostare quelle poche molecole di acqua dal punto di appoggio... cosa che, sempre secondo me, con quelle piccole zigrinature riesco a fare seppur in modo limitato... ma, ripeto, sempre meglio che niente... non convieni ?
E allora perché nelle auto non lo fanno e mettono solo le macro scanalature?
(e non è che le gomme per auto su bagnato vanno bene come su asciutto, la riduzione di aderenza c'è comunque)
Comunque il tuo paragone non è molto centrato perché a livello microscopico le due condizioni sono radicalmente diverse. Quando hai acqua "libera" sopra l'asfalto, hai uno spessore consistente d'acqua ed è facile asportarla (quasi tutta), basta mettere le scanalature e schiacciare se sei una macchina o basta fare la gomma tonda se sei una bici o un aereo.
Questo perché bastano pressioni "ragionevoli" per spazzare via l'acqua in eccesso, perché l'acqua è liquida, quindi libera, quindi le forze da vincere sono quelle di attrazione molecolare fra le molecole di acqua, che sono ragionevolmente piccole (le forze).
Quando invece sei in condizioni di semplice bagnato, e quindi hai già spostato la quasi totalità dell'acqua che si interponeva fra gomma e asfalto, si entra nel in un contesto diverso. In queste condizioni non si parla di acqua "libera", perché l'acqua residua è compressa dalla gomma negli interstizi dell'asfalto e quindi si interpone fra gomma e asfalto, diminuendo la superficie di contatto efficace in tutte le "valli" presenti sull'asfalto. Nei picchi invece l'aderenza è massima come su asciutto.
Però a causa della deformazione della gomma, le mircoscanalature sono troppo piccole per poter spostare l'acqua da "valle" in valle fino all'esterno della gomma. Se queste microscanalature fossero invece abbastanza profonde da spostare davvero il film d'acqua (cosa che però è tecnicamente impossibile per altri motivi), sarebbero anche così profonde da avere vari punti di non contatto sulle "creste" della superficie di asfalto, diminuendo quindi l'aderenza totale (per via dello stesso discorso delle gomme da f1).