Il nome assegnato dai media è piuttosto improprio, non è quello il ruolo. Anche perché è materialmente impossibile stare dietro alla cosa: le cavolate si propagano molto più velocemente delle smentite :) (e chi si innamora di una versione senza basi difficilmente sarà propenso a cambiare punto di vista). Stando a quanto descritto si occupa solo di contribuire a migliorare la comunicazione generale delle informazioni (ammesso che poi se ne tenga effettivamente conto).
Come decidere cosa è attendibile o no? Cercate almeno più di una conferma ad una notizia prima di condividerla o prenderla in considerazione; verificate da dove vengono eventuali numeri che vengono usati a supporto delle affermazioni; richiedete le fonti e i dati di supporto a chi ha fatto la dichiarazione particolare senza prenderla per buona fino a quando i dati condivisi di supporto non arrivano (fino ad allora resta una opinione, nella migliore delle ipotesi; nella peggiore un falso più o meno volontario). Se dopo questo processo la notizia è sopravvissuta allora ha basi solide; confrontatela con tutte le altre informazioni consolidate disponibili fino a quel punto, e provate a vedere se e quanto la nuova evidenza sposta le conoscenze precedenti.
A proposito: quello descritto è, molto a grandi linee, analogo al metodo che si utilizza per fare scienza e per consolidare (o decidere di non prendere in considerazione) informazioni man mano raccolte: numeri disponibili a tutti, metodi comuni e condivisi, controllo fra pari, verifica anche a posteriori in relazione a tutte le evidenze precedenti fino a quel momento. Mi pare evidente il motivo per cui le informazioni ufficiali (che non sono necessariamente quelle del tg, se chi si è occupato della notizia non ha le competenze per trattare un certo tema) sono il riferimento: non perché qualcuno abbia deciso così, ma perché in base a come sono costruite sono quelle su cui si può fare affidamento.