Correre i 10km in 43-45 minuti,Possibile in 3 Settimane?

vulcan

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ok,ma tengo la stessa intensità delle settimane precedenti?
Cosa intendi per intensità? È l'andatura? Se è così, tieni l'andatura che ti consente di arrivare a 1 ora, 1 ora e 15' senza particolari patemi. Se prima di finire riesci a fare qualche allungo (su erba o terra battuta, mi raccomando) meglio ancora. Se il giorno dopo questi allenamenti senti un po' di mal di gambe allora è perfetto.
 

el pistolero 95

Scalatore
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Cosa intendi per intensità? È l'andatura? Se è così, tieni l'andatura che ti consente di arrivare a 1 ora, 1 ora e 15' senza particolari patemi. Se prima di finire riesci a fare qualche allungo (su erba o terra battuta, mi raccomando) meglio ancora. Se il giorno dopo questi allenamenti senti un po' di mal di gambe allora è perfetto.
Perfetto.
 

Ubaldo

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Cosa intendi per intensità? È l'andatura? Se è così, tieni l'andatura che ti consente di arrivare a 1 ora, 1 ora e 15' senza particolari patemi. Se prima di finire riesci a fare qualche allungo (su erba o terra battuta, mi raccomando) meglio ancora. Se il giorno dopo questi allenamenti senti un po' di mal di gambe allora è perfetto.

in realtà allungare su superfici non dure è pesante per i tendini, meglio evitare.
Lo scarso ritorno elastico di tali superfici fa guadagnare poco in comfort per muscoli e articolazioni rispetto a quanto affatica i tendini (fonti: Albanesi e altri).
Quando si corre rapidamente si finisce per ammortizzare molto meglio che nella corsa lenta.

El pistolero, concordo con Vulcan sull'intensità. Come km puoi scendere di qualcosa o rimanere anche su quei km, ma scendi di qualità, facendo la maggior parte di km con i lenti, salvo qualche allungo moderato
 

vulcan

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Colnago M10
in realtà allungare su superfici non dure è pesante per i tendini, meglio evitare.
Lo scarso ritorno elastico di tali superfici fa guadagnare poco in comfort per muscoli e articolazioni rispetto a quanto affatica i tendini (fonti: Albanesi e altri).
Quando si corre rapidamente si finisce per ammortizzare molto meglio che nella corsa lenta. (...)
Secondo me è un falso problema. Quando facevo mezzofondo mi è capitato di fare le ripetute anche su un campo innevato di fresco :mrgreen:. Gli allunghi al termine dei lunghi li ho sempre fatti sull'erba. I tendini si affaticano correndo in pista.
E poi è 175 x 55 kg, cioè leggero come una piuma :mrgreen:
 

Ubaldo

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quando corri veloce, come sai, sfrutti moltissima forza elastica del passo precedente. Se corri su una superficie morbida, costringi i muscoli ad impiegare più energia poichè l'energia del passo precedente non verrà in gran parte restituita dal fondo morbido.
Due sono le cose: o non si riesce a correre abbastanza veloce in questa condizione e allora i tendini non subiscono o ci si riesce e li si sforza troppo.
Questi almeno sono i più recenti approdi in fatto di atletica (poi, si sa, la scienza ci propone spesso ricerche contrastanti, come quelle attualissime secondo cui per i mezzofondisti non si dovrebbe mai fare stretching, perchè dannoso, in piena contraddizione a quello che si fa da anni), che hanno portato alcuni ad eliminare gli allenamenti su sabbia, ecc.
Io gli allunghi li ho sempre fatti su asfalto senza problemi, pur essendo 175cmx74kg.
Col suo peso può volare, quindi su asfalto non avrà problemi! anzi, non ha manco bisogno di scarpe ammortizzate, beato lui, può allenarsi con le A2!
 

Ubaldo

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purtroppo è dovuto alla dinamica della corsa lenta, che poi rappresenta pure la maggior parte dei km settimanali...
A questo si aggiunge che se dovessi essere anche iperpronatore, si somma per articolazioni e tendini di Achille questo ulteriore stress: infatti più è bassa la velocità, più si tende ad iperpronare.
Alcuni hanno trovato soluzione con una scarpa a drop ridotto che consentisse loro di spostare il peso più avanti durante la corsa, diminuendo la sollecitazione in oggetto.
Però è un argomento complesso questo, che esula dal topic
 

el pistolero 95

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quando corri veloce, come sai, sfrutti moltissima forza elastica del passo precedente. Se corri su una superficie morbida, costringi i muscoli ad impiegare più energia poichè l'energia del passo precedente non verrà in gran parte restituita dal fondo morbido.
Due sono le cose: o non si riesce a correre abbastanza veloce in questa condizione e allora i tendini non subiscono o ci si riesce e li si sforza troppo.
Questi almeno sono i più recenti approdi in fatto di atletica (poi, si sa, la scienza ci propone spesso ricerche contrastanti, come quelle attualissime secondo cui per i mezzofondisti non si dovrebbe mai fare stretching, perchè dannoso, in piena contraddizione a quello che si fa da anni), che hanno portato alcuni ad eliminare gli allenamenti su sabbia, ecc.
Io gli allunghi li ho sempre fatti su asfalto senza problemi, pur essendo 175cmx74kg.
Col suo peso può volare, quindi su asfalto non avrà problemi! anzi, non ha manco bisogno di scarpe ammortizzate, beato lui, può allenarsi con le A2!
infatti ai tendini e alle ginocchia mentre corro non provo mai dolore,tuttavia provo un po male se corro su asfalto poichè sono abituato a correre su erba e mi alleno quasi sempre su erba e qualche volta sterrato.solo la settimana scorsa causa pioggia ho corso su asfalto.però c'è da dire una cosa:sull'asfalto si va molto più veloce...ora mi faccio un 45-50 minuti di corsa medio-lenta.penso di fare circa 8km.
 

vulcan

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Colnago M10
Diciamo che le tendinopatie, soprattutto per quei soggetti che hanno un gesto atletico non proprio corretto, tendono a manifestarsi quando si fanno tanti km; è anche logico che sia così. Per questo chi inizia a correre, soprattutto i più giovani, dovrebbe porre particolare attenzione all'impostazione del gesto atletico. Oltre una certa età correggere diventa pressocché impossibile.

Per il resto non intendo mettere in discussione i recenti studi scientifici sulle metodologie di allenamento; l'agonismo serio l'ho fatto tra i 15 e i 18 anni di età (quindi un sacco di tempo fa :cry:) e le opinioni che esprimo si basano su esperienza vissuta.
Per me correre su terra battuta, evitando accuratamente l'asfalto, era una regola che seguivo scrupolosamente, giusto o sbagliato che fosse. Resta il fatto che le volte che mi capitava di correre su superfici dure, le mie articolazioni se ne accorgevano subito o-o
 

Ubaldo

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infatti ai tendini e alle ginocchia mentre corro non provo mai dolore,tuttavia provo un po male se corro su asfalto poichè sono abituato a correre su erba e mi alleno quasi sempre su erba e qualche volta sterrato.solo la settimana scorsa causa pioggia ho corso su asfalto.però c'è da dire una cosa:sull'asfalto si va molto più veloce...ora mi faccio un 45-50 minuti di corsa medio-lenta.penso di fare circa 8km.

corri con tranquillità su asfalto, pensa a chi passa gli 80 km settimanali e fa asfalto al 95% e pista per il 5% ;)

Diciamo che le tendinopatie, soprattutto per quei soggetti che hanno un gesto atletico non proprio corretto, tendono a manifestarsi quando si fanno tanti km; è anche logico che sia così. Per questo chi inizia a correre, soprattutto i più giovani, dovrebbe porre particolare attenzione all'impostazione del gesto atletico. Oltre una certa età correggere diventa pressocché impossibile.

Per il resto non intendo mettere in discussione i recenti studi scientifici sulle metodologie di allenamento; l'agonismo serio l'ho fatto tra i 15 e i 18 anni di età (quindi un sacco di tempo fa :cry:) e le opinioni che esprimo si basano su esperienza vissuta.
Per me correre su terra battuta, evitando accuratamente l'asfalto, era una regola che seguivo scrupolosamente, giusto o sbagliato che fosse. Resta il fatto che le volte che mi capitava di correre su superfici dure, le mie articolazioni se ne accorgevano subito o-o
la cura del gesto atletico è fondamentale, vero.
Sulle superfici, che dire, ci sono varie scuole. Ho un amico che come te ha fatto atletica e facevano strada pista ed esercizi di tecnica a piedi nudi sulla sabbia.
Ad ogni modo un'ipotesi diffusa è che correre su una superficie che assorbe equivale in soldoni ad aggiungere peso alla scarpa, quindi a "sottrarre energia" al piede. Si può incorrere negli stessi infortuni ai tendini di chi porta scarpe troppo pesanti per il proprio peso e passo.

Ottimo posse, essere neutri già aiuta molto!
Il problema dello stretching: bisogna essere sicuri di farlo bene, altrimenti espone a rischio di lesioni. Un'alternativa durante il riscaldamento è finirlo con gli allunghi. Da 4 a 8, il primo a RG +30"; il secondo a RG sui 10000; il terzo a RG sui 5000; dal quarto in su a RG sui 1500.
Provato personalmente, sostituisce lo stretching precorsa.
 

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corri con tranquillità su asfalto, pensa a chi passa gli 80 km settimanali e fa asfalto al 95% e pista per il 5% ;)


la cura del gesto atletico è fondamentale, vero.
Sulle superfici, che dire, ci sono varie scuole. Ho un amico che come te ha fatto atletica e facevano strada pista ed esercizi di tecnica a piedi nudi sulla sabbia.
Ad ogni modo un'ipotesi diffusa è che correre su una superficie che assorbe equivale in soldoni ad aggiungere peso alla scarpa, quindi a "sottrarre energia" al piede. Si può incorrere negli stessi infortuni ai tendini di chi porta scarpe troppo pesanti per il proprio peso e passo.

Ottimo posse, essere neutri già aiuta molto!
Il problema dello stretching: bisogna essere sicuri di farlo bene, altrimenti espone a rischio di lesioni. Un'alternativa durante il riscaldamento è finirlo con gli allunghi. Da 4 a 8, il primo a RG +30"; il secondo a RG sui 10000; il terzo a RG sui 5000; dal quarto in su a RG sui 1500.
Provato personalmente, sostituisce lo stretching precorsa.
tornato dall'allenamento ho fatto circa 9km in 43 minuti penso,forse qualcosa meno.mi sono scordato il cronometro a casa dei miei nonni...ho corso su asfalto e devo dire che oggi i polpacci non mi facevano male.tuttavia mi si sono formate 2 vesciche nei piedi a causa dei calzettini.per quanto riguarda la tecnica di corsa non ho mai fatto nessuna visita tuttavia noto che in almeno 3 paia di scarpe mi si consuma molto la parte del tallone verso l'esterno.non tantissimo però...2 anni fa ho fatto una visita per vedere se le mie gambe erano dritte e così anche i piedi.era una visita di rito,non che abbia le gambe storte si capisce,e il medico specializzato ha detto che era tutto ok.
 

Ubaldo

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tornato dall'allenamento ho fatto circa 9km in 43 minuti penso,forse qualcosa meno.mi sono scordato il cronometro a casa dei miei nonni...ho corso su asfalto e devo dire che oggi i polpacci non mi facevano male.tuttavia mi si sono formate 2 vesciche nei piedi a causa dei calzettini.per quanto riguarda la tecnica di corsa non ho mai fatto nessuna visita tuttavia noto che in almeno 3 paia di scarpe mi si consuma molto la parte del tallone verso l'esterno.non tantissimo però...2 anni fa ho fatto una visita per vedere se le mie gambe erano dritte e così anche i piedi.era una visita di rito,non che abbia le gambe storte si capisce,e il medico specializzato ha detto che era tutto ok.

è normale il consumo del tallone all'esterno, non è segno di alcuna postura specifica.
Noi cominciamo l'atterraggio coi piedi inclinati verso l'interno e quindi il tallone tocca lì. È il dopo che conta, cioè se e quanto il piede prona.
Se prova poco si è supinatori, il giusto neutri, tanto si è iperpronatori.

Prendi una scarpa con cui hai corso (o quando ci arrivi) almeno 500 km e recati un negozio specialistico. Ti aiuteranno nella scelta della calzatura per il tuo passo/peso/postura. Anche perchè più corri e più non puoi prescindere da una scarpa adeguata, che sia una classica strutturata A2, viste le tue caratteristiche (o A3 per i lunghi se sei neutro), sia che sia una minimalista (le A0, come le chiamano ora).
Tanto per dirti, io ho un piede neutro e uno un poco iperpronatore. Il neutro peraltro atterra più di mesopiede dell'iperpronatore, che invece striscia lievemente prima sul tallone (ma ebbi un brutto infortunio a quella caviglia, potrebbe essere legato): pur essendo iperpronatore, il piede destro consuma comunque la punta all'esterno e non all'interno e un poco di più il tallone e il mesopiede all'interno. Diciamo quindi che la valutazione di appoggio, magari anche partendo da una scarpa che usi, è una cosa che può fare un esperto.

Riguardo lo stretching: http://www.runningforum.it/viewtopic.php?f=14&t=7409
Buona lettura! Tanto per dire come la scienza si evolve: avreste mai detto 10 anni fa che lo stretching sarebbe potuto essere inutile se non dannoso per le discipline non velocistiche? Chiaro che tra 5 anni potrebbe dirsi il contrario, ma prove dell'utilità dello stretching nel prevenire infortuni non sono mai state date. Un po' un atto di fede! :DD (ho linkato il topic sia per rinviare ad una trattativa estesa in cui intervengono anche specialisti, ma anche perchè parlarne qui sarebbe OT).
Altro link utile: http://www.assoallenatori.it/aiacweb.nsf/WebviewAllenatorebyNumero/f154a64e404d7a62c12576cc006d467f
 

Ubaldo

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approfitto dello spazio..
onestamente non credo che la visita che ho fatto fosse a un livello cosi' dettagliato..
e uso A3 (brooks glycerine) sono 1,72 per 63 kg
fine OT

In certe visite fanno l'errore di testare solo a basse velocità l'atleta, quando potrebbe risultare comunque un po' iperpronatore, pur non essendolo, ma penso che a questo punto non ci siano dubbi sull'appoggio: sarai neutro comunque.
Col tuo peso al prossimo cambio potresti ipotizzare le ghost a occhi chiusi, salvo che tu non usi la corsa solo per allenamenti molto lenti o molto lunghi (tipo 20 km di lento) ;) Avresti una scarpa più leggera, quindi anche meno stancante e reattiva.
DNA Power! :DDD
 

vulcan

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la cura del gesto atletico è fondamentale, vero.
Sulle superfici, che dire, ci sono varie scuole. Ho un amico che come te ha fatto atletica e facevano strada pista ed esercizi di tecnica a piedi nudi sulla sabbia.
Ad ogni modo un'ipotesi diffusa è che correre su una superficie che assorbe equivale in soldoni ad aggiungere peso alla scarpa, quindi a "sottrarre energia" al piede. Si può incorrere negli stessi infortuni ai tendini di chi porta scarpe troppo pesanti per il proprio peso e passo.

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Il problema dello stretching: bisogna essere sicuri di farlo bene, altrimenti espone a rischio di lesioni. Un'alternativa durante il riscaldamento è finirlo con gli allunghi. Da 4 a 8, il primo a RG +30"; il secondo a RG sui 10000; il terzo a RG sui 5000; dal quarto in su a RG sui 1500.
Provato personalmente, sostituisce lo stretching precorsa.
Ubaldo, il fatto stesso che le teorie sulla "best practice" in atletica si contraddicano a distanza di qualche anno, dovrebbe consentire di farsi un'idea sulla credibilità di tali teorie.
Oggi sarei stato un pessimo esempio di mezzofondista. :mrgreen:
Chi non ha grosse pretese prestazionali (direi quasi tutti qua dentro) il mio consiglio è di prendere queste teorie con le molle farsi meno problemi. o-o
 

Ubaldo

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vero, ma dipende da quanto corri, pure da amatore e quanto vuoi incrementare.
Come, tutto sommato, una ricerca recente supportata da esperimenti mi fa pensare, non la voglio considerare una sega mentale.
Sai meglio di me che farsi male con la corsa è più facile che col ciclismo, quindi la consapevolezza di certi fenomeni è meglio farsela.
Io le persone che si sono infortunate per lo stretching fatto male le conosco, ed effettivamente correndo la mattina si vedono persone che fanno movimenti abominevoli, pensando di fare stretching! :D
Quindi, indipendentemente dalle proprie pretese prestazionali, io starei attento. Anche perchè molti di noi sono in sovrappeso atletico (cosa che non riguarda nè posse nè el pistolero!) e la cosa agisce da moltiplicatore per certi infortuni.
Detto questo, penso si sia approfondito abbastanza tutto sommato, non c'è molto altro da dire, soprattutto su un forum dedicato soprattutto ai ciclisti, forse o-o
 

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oggi diciamo che dovevo fare del lungo lento ma alla fine ha dato una leggera sgasata e sentivo le gambe pesanti a causa dei test sui massimali che ho fatto ieri in palestra.domani faccio un ora di corsa ma più leggera.penso che starò intorno ai 10km.nelle prossime settimane incremento l'intensità o la durata? ovvero allungo di 30'' la durata di ogni ripetuta oppure aumento di 5' a settimana la durata totale del giro? grazie di nuovo.